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TNT650R

Cos'è l'Idromele e come si produce

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Guest Laawiyah
ciao ragazzi! sono un novizio del forum e mi sto spulciando le discussioni!!! ho letto più di una volta che quando si prepara l'idromele bisogna aggiungere, oltre al lievito, i nutrienti...."perché il miele non ha i nutrienti che servono ai lieviti"[:0]....solo che sti lieviti si nutrono di zucchero!!!! e comunque anche se necessitano di qualche altra sostanza, nel miele di sicuro c'è perchè contiene anche vitamine, minerali, amminoacidi e proteine!!! non credo ci sia alimento più completo per i lieviti... poi, c'è un'altra cosa che non mi torna...vedo scritto in molte discussioni, compresa questa, che è meglio usare lieviti da vino, invece che da birra, per un fatto di aromi e sentori....beh...se andiamo a vedere quali sono i ceppi batterici che vengono utilizzati per fare il vino troviamo che si usa principalmente "saccharomyces cerevisiae" che è il lievito di birra classico..., "saccharomices baianus" che si usa per lo champagne soprattutto, saccharomyces uvarum (che non ho trovato in commercio) dice sia un ibrido tra i due già  citati e saccharomyces pastorianus o carlsbergensis usato per fare birre lager! quindi per fare il vino si usa il lievito di birra...saccharomices cerevisiae, che raggiunge un grado alcolico sufficiente per una buona conservazione 13/14°, oppure un suo parente come baianus, asseconda delle temperature in cui si troverà  a fermentare ed il grado alcolico che si vuole raggiungere!!! ho visto, in siti specializzati, lieviti per quel vino, per quell'altro, rosso, bianco, rosato, secco, dolce, con le bolle e senza bolle ed è sempre lo stesso ceppo...saccharomyces cerevisiae o, al limite, baianus, salvo eccezioni [non conto i lieviti "specifici" per idromele, perchè non ho trovato ancora un sito che specifichi il ceppo di lievito del Wyeast, per esempio(se qualcuno lo conosce si faccia avanti, mi piacerebbe saperlo)]. ciao....

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Guest Laawiyah
[quote]Laawiyah ha scritto:

...ho visto, in siti specializzati, lieviti per quel vino, per quell'altro, rosso, bianco, rosato, secco, dolce, con le bolle e senza bolle ed è sempre lo stesso ceppo...
[/quote]
scusate...ero troppo convinto di quel che dicevo....infatti sono stato ripreso da un paio di utenti, in un altra discussione! i ceppi sono tantissimi, tanti quante sono le tipologie di vino birra idromele ecc., esistono tanti ceppi per ogni specie, che sia cerevisiae o altri.......eheheh!!! (chi non fa non falla!!!) ciao!!!

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Ragazzi, dopo due travasi e 5 mesi dall'inizio della fermentazione oggi ho ritravasato e ho imbottigliato.
Ho letto diversi "metodi", chi dopo 4 mesi imbottiglia, chi fa fare altri 4 mesi in damigiana e poi imbottiglia...
Ho sbagliato?Rischio qualcosa?
Ho fatto un piccolo assaggio e il sapore non era gran che, troppo aggressivo, e con sentori di cera!
L'alcol però c'è, si sente abbastanza!

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Guest Laawiyah
[quote]hereistay ha scritto:

Ragazzi, dopo due travasi e 5 mesi dall'inizio della fermentazione oggi ho ritravasato e ho imbottigliato.
Ho letto diversi "metodi", chi dopo 4 mesi imbottiglia, chi fa fare altri 4 mesi in damigiana e poi imbottiglia...
Ho sbagliato?Rischio qualcosa?
Ho fatto un piccolo assaggio e il sapore non era gran che, troppo aggressivo, e con sentori di cera!
L'alcol però c'è, si sente abbastanza!
[/quote]

ciao hereistay...
per quanto riguarda i tempi di invecchiamento e il momento giusto per imbottigliare, ho letto pochi giorni fa, la guida di un produttore italiano di idromele, che dice che l'idromele non si presta benissimo all'invecchiamento e, fin dall'antichità , è sempre stata una bevanda che veniva consumata giovane! questo va un po' contro a quello che si trova scritto nelle varie guide o forum del web, ma posso dire per esperienza personale, che un idromele giovane è BUONISSIMO!!!! D'altro canto però, non l'ho mai fatto invecchiare, quindi non so dire se migliori o peggiori; io non lo faccio invecchiare, lo imbottiglio dopo che la fermentazione è finita!
comunque non direi che hai sbagliato...però se usi un lievito che non arriva a superare i 14° alcolici, non ti conviene farlo invecchiare, perchè è facilmente attaccabile da altri microorganismi, batteri, funghi ecc...

Se per "rischiare" intendi che ti potrebbe far male bere un idromele che non si sa cosa abbia sviluppato...beh...SI rischi...cosa non lo so...potrebbe solo avere un sapore strano e non comportare niente di pericoloso ad ingerirlo ma...non si sa mai!

Il gusto aggressivo, potrebbe anche essere dovuto, al troppo succo di limone che hai usato! ma questo comunque non spiega il gusto di cera! L'unica cosa che mi viene in mente è....che si sia sviluppato un ceppo "selvaggio" oltre al lievito che hai usato! di certo non c'era cera nel miele del discount, per quanto scadente...che poi non è detto che lo sia, scadente...dipende!

P.s: ho riletto il tuo riepilogo proprio adesso....con la quantità  di lievito che hai utilizzato (10 grammi), ha svolto si veloce la fermentazione! 10 g. è la quantità  giusta per 30/50 litri e non 10! fai conto che si usano dai 20 ai 30 grammi di lievito per ettolitro (100 litri). comunque non credo che ci siano contro indicazioni..fermenta in più breve tempo e produce più fecce, dato che i lieviti sono di più!
Alla prossima....

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[quote]Laawiyah ha scritto:

[quote]hereistay ha scritto:

Ragazzi, dopo due travasi e 5 mesi dall'inizio della fermentazione oggi ho ritravasato e ho imbottigliato.
Ho letto diversi "metodi", chi dopo 4 mesi imbottiglia, chi fa fare altri 4 mesi in damigiana e poi imbottiglia...
Ho sbagliato?Rischio qualcosa?
Ho fatto un piccolo assaggio e il sapore non era gran che, troppo aggressivo, e con sentori di cera!
L'alcol però c'è, si sente abbastanza!
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ciao hereistay...
per quanto riguarda i tempi di invecchiamento e il momento giusto per imbottigliare, ho letto pochi giorni fa, la guida di un produttore italiano di idromele, che dice che l'idromele non si presta benissimo all'invecchiamento e, fin dall'antichità , è sempre stata una bevanda che veniva consumata giovane! questo va un po' contro a quello che si trova scritto nelle varie guide o forum del web, ma posso dire per esperienza personale, che un idromele giovane è BUONISSIMO!!!! D'altro canto però, non l'ho mai fatto invecchiare, quindi non so dire se migliori o peggiori; io non lo faccio invecchiare, lo imbottiglio dopo che la fermentazione è finita!
comunque non direi che hai sbagliato...però se usi un lievito che non arriva a superare i 14° alcolici, non ti conviene farlo invecchiare, perchè è facilmente attaccabile da altri microorganismi, batteri, funghi ecc...

Se per "rischiare" intendi che ti potrebbe far male bere un idromele che non si sa cosa abbia sviluppato...beh...SI rischi...cosa non lo so...potrebbe solo avere un sapore strano e non comportare niente di pericoloso ad ingerirlo ma...non si sa mai!

Il gusto aggressivo, potrebbe anche essere dovuto, al troppo succo di limone che hai usato! ma questo comunque non spiega il gusto di cera! L'unica cosa che mi viene in mente è....che si sia sviluppato un ceppo "selvaggio" oltre al lievito che hai usato! di certo non c'era cera nel miele del discount, per quanto scadente...che poi non è detto che lo sia, scadente...dipende!

P.s: ho riletto il tuo riepilogo proprio adesso....con la quantità  di lievito che hai utilizzato (10 grammi), ha svolto si veloce la fermentazione! 10 g. è la quantità  giusta per 30/50 litri e non 10! fai conto che si usano dai 20 ai 30 grammi di lievito per ettolitro (100 litri). comunque non credo che ci siano contro indicazioni..fermenta in più breve tempo e produce più fecce, dato che i lieviti sono di più!
Alla prossima....
[/quote]

No ho utilizzato 5 grammi per 5 litri, i 10 li ho utilizzati per 12 litri.
Il miele non era di discount in questo caso ma di apicoltore e credo proprio la contenesse la cera, non era miele fluido lavorato ma di quelli "malleabili"...

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Guest Laawiyah
[/quote]
No ho utilizzato 5 grammi per 5 litri, i 10 li ho utilizzati per 12 litri.
Il miele non era di discount in questo caso ma di apicoltore e credo proprio la contenesse la cera, non era miele fluido lavorato ma di quelli "malleabili"...
[/quote]

...ho scritto 10 grammi su 10 litri, non su 5 litri! comunque anche 10 grammi su 12 litri sono tanti...come ho detto prima 10 g. di lievito possono bastare per 30/50 litri circa! ma...è irrilevante in fondo, non c'è problema...solo, diciamo che è sprecato tutto quel lievito in così poco liquido! in ogni caso il risultato non cambia.
Meglio se il miele era di un'apicoltore ma la cera, se c'e, la vedi all'interno, ma non si mischia al miele...la densità  del miele dipende dallo zucchero e dall'acqua che contiene, non esiste che la cera si sciolga nel miele!!! quindi, a meno che non ci fossero pezzetti di cera nel miele che hai utilizzato, il gusto di cera dipende da qualche cos'altro! sinceramente, però, non avevo mai sentito nessuno dire che il suo idromele aveva preso un gusto tipo di cera! non so come possa essere....sei sicuro che sappia proprio di cera???
ciao e...a presto!
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Non so se è cera, mi ricorda a dire il vero l'odore di un prodotto che veniva utilizzato per la pulizia dei mobili che se non erro era a base di cera d'api...
In ogni modo tra un anno vedremo che ne esce! :)

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Guest Laawiyah
[quote]hereistay ha scritto:

Non so se è cera, mi ricorda a dire il vero l'odore di un prodotto che veniva utilizzato per la pulizia dei mobili che se non erro era a base di cera d'api...
In ogni modo tra un anno vedremo che ne esce! :)
[/quote]

...nel frattempo però, io ne farei dell'altro....per prenderci un po' di familiarità ! ...visto che, codesto che hai fatto, quasi sicuramente, è stato infettato da ceppi non buoni...visto il sapore/odore che hai descritto!!! ciao hereistay....

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Dopo un po' di pensieri e idee domenica ho messo in cantiere anche io la prima boccia di idromele.

l'idea era quella di fare, per usare le definizioni del BJCP più che un mead, un Hidromel, quindi un rapporto miele/acqua più basso ( 0.2, con 1.5 kg di miele su 7.5 litri d'acqua ) con un obbiettivo di volume alcolico finale intorno al 6-7% ( OG 1.065, ponendomi come SG obbiettivo è tra 1.010 e 1.018 )

Come lievito ( dato anche la natura di test di questa produzione ) sono andato per un lievito da birra. il windsor che sto tenendo a temperatura di 15-17°C, sperando di evitare sorprese strane lato esteri. Ho scelto questo lievito fondamentalmente perchè dovrebbe operare bene anche a temperature relativamente basse e avere una discreta attenuazione. Inoltre me lo trovavo già  in casa senza sapere realmente cosa farmene :p

Mi sono tenuto mezzo litro di mosto in freezer con l'idea di usarlo in krausening per rendere l'idromele finito un po' mosso

Composizione di mieli: 1kg Acacia, 0.5kg arancio
Altre aggiunte: mezzo cucchiaio di acido citrico e mezzo cucchiaio di nutrienti per lievito

Dopo 2 giorni la fermentazione sembra procedere bene; ora non resta che aspettare almeno un 3 settimane per travasare :D

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rapido aggiornamento sul semy sweet hidromel.

dopo 8 giorni la fermentazione procede con regolarità . Sabato l'ho toltoo dalla camera di fermentazioneper motivi di spazio ( ha preso il suo posto la mia bitterina "da battaglia" ) e l'ho messo fuori. Le temperature del locale dov'è sono comunque abbastanza stabili tra i 19-20 gradi, quindi a meno di colpi di coda d'estate lato esteri sono abbastanza tranquillo.

Ho effettuato la misurazione della densità  e siamo arrivati a un 1.042, diciamo che sta a metà  dell'opera. Ho assaggiato qualche goccia di campioncino e devo dire che al momento ha un sapore particolare, molto dolciastro con un sentore che ricorda l'uva fragola. Si inizia a percepire un po' di etilico ma è molto limitato ( a questa densità  dovrebbe essere tra i 2,5 e i 3% ).

Sta iniziando a diventare un po' più limpido e sul fondo c'è già  un 2-3 mm di fonda di lievito. Sto valutando se anticipare il primo travaso già  a questo fine settimana. Per evitare di lasciare lo spazio vuoto a fine travaso nel fermentatore penso che andrò ad inserire il primo mezzo litro di mosto che ho in freezer ( me ne son messo via 1,5l per rabbocchi e krausening )

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[quote]
<b>è ora di travasare di nuovo!</b>
Le regole sono le stesse solo che bisogna spostare l'idromele in un posto piu fresco e si può tappare senza gorgoglatore, a questo punto l'idromele deve essere posto a temperature piu basse dai 6 ai 15° perchè inizia la fase di maturazione, dopo altri 3 o 4 mesi si può finalmente imbottigliare ormai l'idromele sarà  limpido e trasparente. ed è pronto da bere, <b>ogni mese o anno che si aspetta, l'idromele migliorerà  e si affinerà  sempre di piu come il buon vino!</b>

That's all folks!

[/quote]


Io ho fatto l'idromele più o meno come questo descritto. Ad un mese e mezzo di fermentazione c'erano ancora parecchie bollicine che salivano dal basso ma ho travasato ugualmente perchè si era formato un fondo di almeno 4 cm.
Ho lasciato l'idromele nel nuovo fiaschetto al fresco (son passati quasi 3 mesi ormai dal primo travaso) e poco fa l'ho guardato. C'è nuovamente un fondo spesso in superficie è limpido ma in sospensione c'è della roba "polverosa" che non so se sia lievito od infezione. Dici che è nuovamente il caso di travasare? Magari potrei pure imbottigliare dopo aver controllato la densità  a distanza di due giorni. Grazie ;)

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ciao a tutti,
quest'anno per la prima volta ho provato a fare l'idromele, ma non ho utilizzato liviti di vino, ma il lievito di birra e non ho inserito nutrienti, sono passate 2 settimane e la fermentazione inizialmente era molto energica con molte bollicine, ora la presenza delle bollicine è meno fitta ma comunque molto presente.
visto la mancanza di nutrienti e di livito di vino quale problematiche potrò avere?
ho fatto 10 litri in due bottiglio da 5, uno con acqua sant'antonio e l'altro con la sant'anna! vanno bene come tipologie di acque!
grazie a tutti

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Ciao a tutti.

Scrivo solo per segnalare che ho fatto l'idromele con il miele di castagno almeno 2 volte ed è quello che ci è venuto meglio!

Ne abbiamo bevuto una bottiglia dimenticata in cantina per circa 5 anni ed era spettacolare.

Poi sono gusti, per carità .

 

Il nostro modus operandi all'epoca erano boccione da 5lt, acqua, miele e inoculamento di lievito per vino bianco precedentemente riattivato in acqua tiepida con zucchero e un goccio di limone.

Dopo di che dimenticavamo il boccione (tappato anche solo con dell'alluminio da cucina) per vari mesi al buio e poi imbottigliavamo (0,75lt e tappo di sughero).

Il risultato era anche leggermente frizzantino, diciamo che faceva una schiumina istantanea e rimaneva un po' di perlage.

 

Ieri, dopo alcuni anni di inattività , l'abbiamo rifatto. In questo caso però 20kg miele/50lt di prodotto finale, fermentatore inox con gorgogliatore, sempre lievito per vino bianco riattivato ed inoculato a circa 29°/30°.

Dopo poche ore è cominciata la fermentazione, gorgoglia a palla da circa 10 ore...

L'idea è quello di lasciarlo riposare lì per 6 mesi minimo, e poi altri 6 in bottiglia.

 

Se vi state chiedendo quale sia la migliore fonte sull'idromele, beh, io direi Columella :)

 

Prosit!

Edited by Martino

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Guest Laawiyah

Anche io ho provato un paio di volte con del miele di castagno!...associato al miele d'arancio (50 e 50) risultò buonissimo!...ma castagno 100% non mi sono mai azzardato...eheheh!

 

Comunque credo che la guida alla preparazione dell'idromele creata dall'utente TNT650R, voglia proporre un qualcosa di non troppo particolare e quindi apprezzabile dalla maggior parte delle persone che ne prendono spunto!...per questo si sconsiglia il castagno...anche se personalmente non lo trovo privo di corpo, come dice la guida del forum...e neanche astringente ma, un po' amarognolo si!

 

Inoltre con 5 anni di invecchiamento, gli aromi si sono attenuati sicuramente, rendendolo più morbido al palato...e se l'avete pastorizzato, anche questo smorza un po' l'aroma molto intenso del miele di castagno!

 

In ogni caso mi hai fatto tornare voglia di fare un'idromele ricco di castagno! Grazie...

 

 

 

...Se vi state chiedendo quale sia la migliore fonte sull'idromele, beh, io direi Columella :)

 

Prosit!

 

Cosa vuoi dire con questa frase!? potresti spiegarti meglio? :)

 

Ciao Martino!

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Pastorizzazione mai, cadaveri in bottiglia non ne bevo ;)
L'idromele era ottimo anche dopo il normale periodo di affinamento.
Columella ha trattato ampiamente l'argomento nel suo "De Re Rustica", anche se forse l' acqua piovana è da evitare :P

Saluti.

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Guest Laawiyah

Pastorizzazione mai, cadaveri in bottiglia non ne bevo ;)
Columella ha trattato ampiamente l'argomento nel suo "De Re Rustica", anche se forse l' acqua piovana è da evitare :P

Saluti.

 

Fratello!!!...era tanto che ti cercavo!!! eheheeh

 

...finalmente ho trovato qualcuno che non pastorizza il mosto di miele...iniziavo a sentirmi solo hihihi! Bravo, ti faccio i miei complimenti!!! :good:

 

Ora mi vado a cercare sto De Rustica...mi hai incuriosito!

 

L'idromele era ottimo anche dopo il normale periodo di affinamento.

 

 

Per precisare, non intendevo dire che è risultato buono, solo perchè è stato invecchiato tutto quel tempo...so perfettamente che l'idromele, di solito, è pronto e buonissimo già  dopo pochi mesi di stabilizzazione; insomma...non intendevo giustificare il fatto che fosse buono!...solo che più l'aroma del fermentato è complesso e più tempo ci vuole perchè si instauri un equilibrio e, il castagno ha un profilo aromatico abbastanza complesso...per questo ho detto che l'invecchiamento ha giovato sicuramente ha un idromele del genere!

Personalmente...lo trovo così buono che non mi dura più di 1 anno! :P

 

Ancora bravo...ciao!

 

La'awiyah

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Assolutamente d'accordo, solo che quella bottiglia l'avevamo "persa" in cantina :D
Cmq chi e come si pastorizza!? Io al massimo faccio andare un po' in pentola il mosto ma i lieviti come fai ad ammazzarli?

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Guest Laawiyah

...stai a vedere che ho parlato troppo presto! eheheh.... :)

 

Intendevo niente pastorizzazione, quando si prepara il mosto...non quando imbottigli l'idromele!

 

Io non lo scaldo/pastorizzo il mosto prima di inoculare i fermenti....

 

Cmq chi e come si pastorizza!? Io al massimo faccio andare un po' in pentola il mosto ma i lieviti come fai ad ammazzarli?

 

 

:pardon: non ho capito bene cosa intendi con queste domande!...in che senso come li ammazzi!?

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La pastorizzazione (o pasteurizzazione) è un processo di risanamento termico applicato ad alcuni alimenti allo scopo di minimizzare i rischi per la salute dovuti a microorganismi patogeni sensibili al calore, quali batteri in forma vegetativa, funghi e lieviti, con un'alterazione minima delle caratteristiche chimiche, fisiche ed organolettiche dell'alimento.

Ora l'acqua la devi scaldare per forza per sciogliere il miele; detto questo, a meno di non avere acque muffose (?), dentro alla pentola hai solo acqua e miele (il miele al + può contenere spore di botulino, che però dovresti ammazzare agevolmente con l'alcool del prodotto finale). Ieri non avevamo a disposizione un termometro per alimenti per cui non abbiamo fatto andare la cotta più di tanto, un pochino si.
Ma, considerato che poi ci aggiungi tu coscientemente dei lieviti, la pastorizzazione dovresti farla PRIMA dell'imbottigliamento.
Cosa pressoché impossibile in ambiente casalingo...
IMHO.

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Guest Laawiyah

Ora l'acqua la devi scaldare per forza per sciogliere il miele; detto questo, a meno di non avere acque muffose (?), dentro alla pentola hai solo acqua e miele (il miele al + può contenere spore di botulino, che però dovresti ammazzare agevolmente con l'alcool del prodotto finale). Ieri non avevamo a disposizione un termometro per alimenti per cui non abbiamo fatto andare la cotta più di tanto, un pochino si.

 

 

Allora...non serve scaldare l'acqua per sciogliere il miele! Basta mescolare bene....e si scioglie completamente!

 

Le spore di botulino non si sviluppano al pH del miele!...e anche per altri motivi...comunque non fanno in tempo a svilupparsi nella fermentazione, dato che si tende a ridurre i tempi di preparazione e si inocula lievito selezionato in dosi abbondanti ed in condizioni ottime per il suo sviluppo!

 

So bene che la pratica comune è quella di sterilizzare il mosto ma, io non la attuo....non pastorizzo il mosto, ne l'idromele quando è pronto...ne l'acqua che uso...niente! l'idromele lo preparo a crudo!

 

Dall'esclamazione "Pastorizzazione mai, cadaveri in bottiglia non ne bevo" ...Credevo che anche tu non pastorizzassi il mosto!

 

Ma, considerato che poi ci aggiungi tu coscientemente dei lieviti, la pastorizzazione dovresti farla PRIMA dell'imbottigliamento.
Cosa pressoché impossibile in ambiente casalingo...
IMHO.

 

 

Mah...io non pastorizzo niente, lo ripeto...ne prima ne dopo!!!

 

????IMHO????

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Se devi scioglere 20kg di miele ti assicuro che l'acqua fredda non è cosa da poco.

Le spore del botulino nel miele ci possono essere, difatti lo sconsigliano ai neonati e lattanti, ma come ho specificato l'alcool le ammazza.

Scaldare l'acqua un po' per sciogliere il miele non è pastorizzazione, neanche da lontano.

Qualsiasi cosa in cui ci sia del lievito non mi risulta essere un cadavere, cadavere è sicuramente acqua e miele visto che dentro di vivo non c'è nulla...

Non capisco il tuo ragionamento.

 

IMHO è significa sostanzialmente secondo me, in inglese In My Humble (Honest) Opinion.

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Guest Laawiyah
Se devi sciogliere 20kg di miele ti assicuro che l'acqua fredda non è cosa da poco.

 

 

:D ...si, sono d'accordo ma, la mia non era una critica (al massimo un'appunto!)...prima hai detto: "l'acqua la devi scaldare "PER FORZA" per sciogliere il miele" e io ho risposto intendendo dire che, come si dice dalle mie parti, "per forza non si fa nemmeno l'aceto!". ;)

Non volevo dirti che sbagli...eheheh..chiaramente, se l'acqua è troppo fredda e il miele idem, la si scalda! Niente da obbiettare...ho solo precisato... :pardon:

 

Scaldare l'acqua un po' per sciogliere il miele non è pastorizzazione, neanche da lontano.

 

...certamente...me ne rendo conto! Ma non mi pare di aver detto che scaldare l'acqua equivale a pastorizzare!

 

Le spore del botulino nel miele ci possono essere, difatti lo sconsigliano ai neonati e lattanti, ma come ho specificato l'alcool le ammazza.

 

 

...non ho detto che non ci sono spore di botulino nel miele!

Sono a conoscenza del fatto che bambini al di sotto di 12 mesi (mi pare....non sono sicuro di ricordare l'età  esatta!) corrono un rischio di intossicazione intestinale da botulino, assumendo miele grezzo!

 

Comunque...rileggendo quel che ti ho scritto a riguardo, mi si poteva fraintendere...volevo dire che , prima ancora dell'entrata in gioco dell'alcool prodotto dal lievito, il pH è il primo ad ostacolare lo sviluppo del botulino! (il botulino tollera un pH non inferiore a 4,6 e, solitamente, il mosto di miele ha un pH un po' più basso! eccezion fatta per il miele di castagno che ha un ph di solito tra 5 e 5,5)

 

L'azione inibitrice dell'alcol quindi è importante ma secondaria, dato che entra in gioco in un secondo momento!

Inoltre se il miele è grezzo e ha in se tutte le sue proprietà , l'azione di enzimi e sostanze antibatteriche/antimicotiche che contiene, svolgono anch'esse un ruolo di protezione iniziale, verso i microorganismi in genere....

Inoltre anche in caso di un mosto di castagno al 100%, che ha un pH più alto della norma...in fase di preparazione si può regolare il pH e impedire così lo sviluppo del botulino come di altri microorganismi! Quindi il pH, assieme al resto, è lo scudo più importante...al meno all'inizio!

 

Qualsiasi cosa in cui ci sia del lievito non mi risulta essere un cadavere, cadavere è sicuramente acqua e miele visto che dentro di vivo non c'è nulla...

 

 

:huh: Scusami tanto ma...non ho capito perchè mi dici questo!

 

Comunque...l'acqua contiene microorganismi! (perfino quella del rubinetto, nonostante il cloro che viene immesso, contiene microorganismi) e, in ogni caso, l'acqua è viva fin quando si tratta di acqua corrente e che permetta la vita, cioè quando è potabile! Si può considerare morta solo se inquinata, ferma o putrescente...ma è comunque inappropriato considerare l'acqua come viva o morta dato che è una sostanza...non un animale o una pianta! in ogni caso paragonarla ad un cadavere mi pare a dir poco eccessivo!

 

:blink: Paragonare il miele ad un cadavere!?  NO!

Per esempio se le api le nutri con del miele pastorizzato o fermentato/vecchio/inacidito o con sciroppi di zucchero raffinato (capita di doverle nutrire nei mesi freddi....solitamente, perchè si è troppo egoisti e gli si lascia miele appena sufficiente per sopravvivere) ....le povere api o se la vivono male, oppure muoiono per carenze nutrizionali, sistema immunitario indebolito e di conseguenza possono subire aggressioni di acari parassiti, funghi eccetera; se invece si nutrono di miele grezzo, sano, VIVO potremmo dire....questi problemi nella maggior parte dei casi non sussistono e l'alveare ipotetico vive bene! 

 

Quindi...dire che il miele è morto, o che non è vivo...mi mordo la lingua per non esagerare e...ti lascio intuire da solo cosa ne penso...

 

Ciao Martino! Respect...

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Guest Laawiyah

Ciao a tutti, sono nuovo nel forum ed un neofita.

Ho sempre sentito tanto parlare dell'idromele che mi è vanuta voglia di farlo e l'altro giorno, passando di fronte ad un un negozio di articoli per il vino, sono entrato ed ho comprato un po' di cose (gorgogliatore, lievito, metabisolfito di potassio, tubo per il travaso...).

Per quanto riguarda il lievito, il rivenditore mi ha dato una bustina da 20g di Zymoferm Bayanus, dicendomi che ci voleva il quello da spumante e che la quantità  è per un ettolitro (mi sa che si riferiva allo spumante).

Quello che vi chiedo io è: quanto di questo lievito mi servirebbe per produrre una damigiana da 5l (2kg di miele millefiori di montagna + 3 litri di acqua San Bernardo) di idromele non troppo secco senza usare i nutrimenti?

Vi ringrazio per la risposta e chiedo scusa se la domanda è già  stata posta da qualche altra parte.

 

Ciao longhitoni!  :D

 

Personalmente uso 3 g. di lievito da spumante (ditta produttrice "VEBI") per una dama da 5 litri! (non uso nutrienti)

...e se usi 2 kg. di miele e 3 litri di acqua, difficilmente ti verrà  un idromele secco...non conosco la gradazione tollerata dai fermenti "zymoferm bayanus" ma, essendo un lievito da spumante credo che come minimo tollera 14/15° alcolici e, per consumare tutti i 2 kg. di miele, dovrebbe tollerare una cosa tipo 18/19° alcool...ma non credo sia così tollerante!

 

Ciao...e buona fermentazione! :good:

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Grazie per la risposta.
Tra oggi e domani proverò a realizzare la mia prima damigiana.

Ciao

Inviato dal mio GT-I9300 utilizzando Tapatalk

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