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Guest sc.1976

perchè tanto astio .............????

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[quote]pistillone ha scritto:

[quote]misticryo ha scritto:



A questo punto inizio a pensare che o sei in malafede, o mi stai facendo una supercazzola con i fiocchi.
Perchè quotare metà  del mio intervento, facendomi notare che ne manca la metà  è una presa in giro.
Cosa c'entra il lardo di colonnata? Ma quando parlavo di tutelare prodotti di qualità  e tipici, parlavo al vento?

Il problema ora mi pare più di banale comprensione che di argomenti, se hai voglia di rileggermi con un po' più di attenzione discuto volentieri, altrimenti mi tiro fuori.
Avrò basi scarse e ragiono per stereotipi (cit.) ma almeno ho l'umilità  di ascoltare chi mi parla.
Ciao!
[/quote]

io quoto l'ultima parte del tuo discorso e rispondo a l'ultima cosa che dici tu perchè in caso contrario le discussione diventerebbero peggio dei famosi quote di Paolo Polli o Cerevisia, e poi chi segue non capirebbe.


cosa centra il lardo di collonata ? centra perchè tu hai deciso che secondo te la birra la si fa dove costa meno.
ma che vuol dire ?
allora beviamoci una peroni dico io -.-

[/quote]

Mi dici dove ho detto che la birra si fa dove si costa meno?
Potresti farla finita, per cortesia, di mettermi in bocca parole che non c'entrano nulla con il mio discorso?

Ho detto che la materia prima, il prodotto agricolo, se ha senso (qualità , storia, ecc..) farlo in una zona si tutela, se questa cosa non c'è (e così torniamo all'orzo italico) non si fa.
Altrimenti tu, che non ragioni a stereotipi, spiegami perchè praticamente tutti in italia fanno birra con malto inglese, tedesco o belga. Questa cosa mi incuriosisce. Tuteliamo un qualcosa che non esiste, a vantaggio di alcuni e svantaggio di altri.

E per favore, lascia in pace i vari lardi di colonnata, pecorini o lenticchia di castelluccio che sia, perchè mi sembra di essermi già  spiegato ampiamente sul tema...

E aggiungo. Quante birre agricole esistono nel mondo? Perchè questa invenzione c'è solo in Italia?. Cosa abbiamo di più rispetto ad altre realtà  euopee/mondiali? (parlando di orzo, niente lardi... )

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[quote]pistillone ha scritto:

[quote]misticryo ha scritto:


Curioso.
Io sono della provincia di Novara e bevo birra che arriva da un po' tutto il mondo.
Chissà  come è possibile, avrò il bacino largo....
[/quote]

se la smettessi di fare il fenomeno forse raccoglieresti figure un po meno barbine.
che vuol dire quello che hai scritto ?
in lombardia ci sono oltre 50 Micro birrifici quanti di questi sono agricoli ?

se lo diventassero credi che per il lambrate il birrificio Italiano ,cambierebbe qualcosa ?
hai idea di cosa significhi essere agricoli ?[b]
oppure secondo te gli agricoltori girano tutti in BMW , io vedo gente che ha perso la casa per colpa di bollette della luce e del gas non pagate, viviamo in due realtà  diverse[/b]
[/quote]

Mai detto. Ma tanto tu a mettermi parole inventante in bocca ci prendi gusto. Forse non ha più senso discutere con te. Peccato e ciao.

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[url]http://forum.areabirra.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=8270&whichpage=3[/url]

lo hai scritto quà  , deve essere fatto dove costa meno.

pagina 3 mica 10 post precedenti -.-

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[quote]pistillone ha scritto:

[url]http://forum.areabirra.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=8270&whichpage=3[/url]

lo hai scritto quà  , deve essere fatto dove costa meno.

pagina 3 mica 10 post precedenti -.-
[/quote]

Hai sinceri problemi con la comprensione della lingua italiana. Non lo dico come offesa (ci mancherebbe in un forum molto amichevole), ma come constazione dopo non essere riuscito a farti capire 2 o 3 concetti molto basilari.
Tu continua pure a vederci la BMW cmq, forse è anche colpa mia che non mi so spiegare. Però prima di questa occasione non ho mai avuto tante difficoltà  a farlo..
ciao!

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[quote]misticryo ha scritto:

[quote]pistillone ha scritto:

[url]http://forum.areabirra.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=8270&whichpage=3[/url]

lo hai scritto quà  , deve essere fatto dove costa meno.

pagina 3 mica 10 post precedenti -.-
[/quote]

Hai sinceri problemi con la comprensione della lingua italiana. Non lo dico come offesa (ci mancherebbe in un forum molto amichevole), ma come constazione dopo non essere riuscito a farti capire 2 o 3 concetti molto basilari.
Tu continua pure a vederci la BMW cmq, forse è anche colpa mia che non mi so spiegare. Però prima di questa occasione non ho mai avuto tante difficoltà  a farlo..
ciao!
[/quote]

sarà  ma siamo stati in due a dirti che la tua opinione è contestabile.
forse dovresti chiederti se
1- ti spieghi male.
2- forse quello che dici è decisamente contestabile.

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[quote]misticryo ha scritto:



Ho detto che la materia prima, il prodotto agricolo, se ha senso (qualità , storia, ecc..) farlo in una zona si tutela, se questa cosa non c'è (e così torniamo all'orzo italico) non si fa.
Altrimenti tu, che non ragioni a stereotipi, spiegami perchè praticamente tutti in italia fanno birra con malto inglese, tedesco o belga. E aggiungo. Quante birre agricole esistono nel mondo? Perchè questa invenzione c'è solo in Italia?. Cosa abbiamo di più rispetto ad altre realtà  euopee/mondiali? (parlando di orzo, niente lardi... )
[/quote]
l'orzo distico cresce benissimo in Italia, è poco diffuso solo perchè da noi prevale l'uso zootecnico (per produrre altre specialità  più remunerate).

i microbirrifici usano malti esteri solo perchè noi abbiamo cominciato a bere birre con malti speciali da meno di un decennio e pertanto non esiste un mercato nazionale di malti speciali, ma esistono solo malterie che servono a rifornire di malti base le birrerie industriali (che producono al 99% birre chiare)

lo Stato ha voluto dare la possibilità  agli agricoltori di produrre birra come attività  connessa, proprio perchè le aziende agricole non riescono a vivere di sola produzione agricola di materie prime.

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Io dico una cosa.
Da come la mettete voi mi sembra che la "guerra" (se cosi si può definire)se la dovrebbero fare i micro-classici contro i micro-agricoli.
Ma io dico una cosa.
Allo stato attuale della birra artigianale in italia non sarebbe meglio che tutti e due lavorassero insieme per togliere quote di mercato alla birra industriale invece di litigare tra poveri per delle risibili quote di mercato che non fanno star bene ne gli uni ne gli altri???
no eh?
bho........

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[quote]mase ha scritto:

Io dico una cosa.
Da come la mettete voi mi sembra che la "guerra" (se cosi si può definire)se la dovrebbero fare i micro-classici contro i micro-agricoli.
Ma io dico una cosa.
Allo stato attuale della birra artigianale in italia non sarebbe meglio che tutti e due lavorassero insieme per togliere quote di mercato alla birra industriale invece di litigare tra poveri per delle risibili quote di mercato che non fanno star bene ne gli uni ne gli altri???
no eh?
bho........
[/quote]
ma va!!
w il tutti contro tutti, blogger+associazioni+micro e macro birrifici+beer geeks+sceriffi..tutti che si fanno la guerra a + non posso..che meraviglioso mondo...stimolante come una camera a gas:D:D:D

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[quote]mase ha scritto:

Io dico una cosa.
Da come la mettete voi mi sembra che la "guerra" (se cosi si può definire)se la dovrebbero fare i micro-classici contro i micro-agricoli.
Ma io dico una cosa.
Allo stato attuale della birra artigianale in italia non sarebbe meglio che tutti e due lavorassero insieme per togliere quote di mercato alla birra industriale invece di litigare tra poveri per delle risibili quote di mercato che non fanno star bene ne gli uni ne gli altri???
no eh?
bho........
[/quote]

ma poi non capisco il motivo di tanto allarme.
io di microbirrifici agricoli ne devo ancora incontrare uno -.-!

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[quote]thelonious ha scritto:

[quote]mase ha scritto:

Io dico una cosa.
Da come la mettete voi mi sembra che la "guerra" (se cosi si può definire)se la dovrebbero fare i micro-classici contro i micro-agricoli.
Ma io dico una cosa.
Allo stato attuale della birra artigianale in italia non sarebbe meglio che tutti e due lavorassero insieme per togliere quote di mercato alla birra industriale invece di litigare tra poveri per delle risibili quote di mercato che non fanno star bene ne gli uni ne gli altri???
no eh?
bho........
[/quote]
ma va!!
w il tutti contro tutti, blogger+associazioni+micro e macro birrifici+beer geeks+sceriffi..tutti che si fanno la guerra a + non posso..che meraviglioso mondo...stimolante come una camera a gas:D:D:D
[/quote]
Oddio, considera sempre che noi italiani siamo una realtà  a parte...
Quando eravamo divisi in tanti staterelli in guerra tra loro si è svilippato il Rinascimento.
...poi le cose sono cambiate [:81]

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[quote]velleitario ha scritto:

[quote]thelonious ha scritto:

[quote]mase ha scritto:

Io dico una cosa.
Da come la mettete voi mi sembra che la "guerra" (se cosi si può definire)se la dovrebbero fare i micro-classici contro i micro-agricoli.
Ma io dico una cosa.
Allo stato attuale della birra artigianale in italia non sarebbe meglio che tutti e due lavorassero insieme per togliere quote di mercato alla birra industriale invece di litigare tra poveri per delle risibili quote di mercato che non fanno star bene ne gli uni ne gli altri???
no eh?
bho........
[/quote]
ma va!!
w il tutti contro tutti, blogger+associazioni+micro e macro birrifici+beer geeks+sceriffi..tutti che si fanno la guerra a + non posso..che meraviglioso mondo...stimolante come una camera a gas:D:D:D
[/quote]
Oddio, considera sempre che noi italiani siamo una realtà  a parte...
Quando eravamo divisi in tanti staterelli in guerra tra loro si è svilippato il Rinascimento.
...poi le cose sono cambiate [:81]

[/quote]

sarà  ma secondo me continuando cosi riusciremo a mandare a pu*****ne anche questo settore e dio solo sà  se mi intendo di settori che in italia siamo stati capaci di mandare alle mi*****tte.
Settori ben più remunerativi e rappresentativi dell'italianità  di quello brassicolo........purtroppo!!!!

cmq e sia.........tutti contro tutti:D:D:D:D:D

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Le sovvenzioni di stato, o assistenzialismo, sono da sempre la ricetta per distruggere mercato e economia correlata.
Sia che si parli di agricoltura, di industria o di quello che volete.

Il risparmio non è da poco.
Inutile parlare di start up e altre menate del genere perchè l'agricoltore ha già  passato quella fase, spesso utilizzando male i nostri soldi.
Si parla di birrifici agricoli.
Sia da un punto di vista normativo che fiscale che assistenziale il birrificio agricolo si trroverà  enormemente avvantaggiato.
Solo per citare l'irpef che non paga fate presto i vostri conti.
La pressione fiscale mediamente rasenta il sessanta percento del reddito.
Ma non per gli agricoltori.
Per loro rasenta lo ZERO.
Oltre a tutti gli altri benefici.

Se poi considerate che siamo in italia il capire che i soldi a pioggia andranno a gonfiare la pancia dei furbi ci vuole poco.

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Un birrificio agricolo potrà  vantare su una pressione fiscale favorevole, ma il bacino d'utenza è estremamente ristretto rispetto ad un birrificio artigianale cittadino...

Il mio sogno del cassetto sarebbe proprio di aprirne uno agricolo visto che possiedo vari terreni coltivabili, ma non posso minimamente pensare di avere un'attività  redditizia visto che la zona conta poco meno di 5000 abitanti ed una decina di bar...

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[quote]Italianduke ha scritto:

Un birrificio agricolo potrà  vantare su una pressione fiscale favorevole, ma il bacino d'utenza è estremamente ristretto rispetto ad un birrificio artigianale cittadino...

Il mio sogno del cassetto sarebbe proprio di aprirne uno agricolo visto che possiedo vari terreni coltivabili, ma non posso minimamente pensare di avere un'attività  redditizia visto che la zona conta poco meno di 5000 abitanti ed una decina di bar...


[/quote]
dipende..se sono tutti e 5000 come me diventi ricco in un mese

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[quote]livingstone ha scritto:

Le sovvenzioni di stato, o assistenzialismo, sono da sempre la ricetta per distruggere mercato e economia correlata.
Sia che si parli di agricoltura, di industria o di quello che volete.

Il risparmio non è da poco.
Inutile parlare di start up e altre menate del genere perchè l'agricoltore ha già  passato quella fase, spesso utilizzando male i nostri soldi.
Si parla di birrifici agricoli.
Sia da un punto di vista normativo che fiscale che assistenziale il birrificio agricolo si trroverà  enormemente avvantaggiato.
Solo per citare l'irpef che non paga fate presto i vostri conti.
La pressione fiscale mediamente rasenta il sessanta percento del reddito.
Ma non per gli agricoltori.
Per loro rasenta lo ZERO.
Oltre a tutti gli altri benefici.

Se poi considerate che siamo in italia il capire che i soldi a pioggia andranno a gonfiare la pancia dei furbi ci vuole poco.


[/quote]

basta con le cazzate, se è vero quello che dici, aprine uno tu.
se no stai solo dicendo cazzate.

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[quote]pistillone ha scritto:

[quote]livingstone ha scritto:

Le sovvenzioni di stato, o assistenzialismo, sono da sempre la ricetta per distruggere mercato e economia correlata.
Sia che si parli di agricoltura, di industria o di quello che volete.

Il risparmio non è da poco.
Inutile parlare di start up e altre menate del genere perchè l'agricoltore ha già  passato quella fase, spesso utilizzando male i nostri soldi.
Si parla di birrifici agricoli.
Sia da un punto di vista normativo che fiscale che assistenziale il birrificio agricolo si trroverà  enormemente avvantaggiato.
Solo per citare l'irpef che non paga fate presto i vostri conti.
La pressione fiscale mediamente rasenta il sessanta percento del reddito.
Ma non per gli agricoltori.
Per loro rasenta lo ZERO.
Oltre a tutti gli altri benefici.

Se poi considerate che siamo in italia il capire che i soldi a pioggia andranno a gonfiare la pancia dei furbi ci vuole poco.


[/quote]

basta con le cazzate, se è vero quello che dici, aprine uno tu.
se no stai solo dicendo cazzate.


[/quote]

cioè ma la discussione simil "facciamo a chi ce l'ha più lungo" a cosa serve?
e non mi riferisco a nessuno in particolare sia chiaro........però mi sembra che a volte stiamo parlando tra bambini di 5 anni.

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[quote]livingstone ha scritto:

Le sovvenzioni di stato, o assistenzialismo, sono da sempre la ricetta per distruggere mercato e economia correlata.
Sia che si parli di agricoltura, di industria o di quello che volete.

Il risparmio non è da poco.
Inutile parlare di start up e altre menate del genere perchè l'agricoltore ha già  passato quella fase, spesso utilizzando male i nostri soldi.
Si parla di birrifici agricoli.
Sia da un punto di vista normativo che fiscale che assistenziale il birrificio agricolo si trroverà  enormemente avvantaggiato.
Solo per citare l'irpef che non paga fate presto i vostri conti.
La pressione fiscale mediamente rasenta il sessanta percento del reddito.
Ma non per gli agricoltori.
Per loro rasenta lo ZERO.
Oltre a tutti gli altri benefici.

Se poi considerate che siamo in italia il capire che i soldi a pioggia andranno a gonfiare la pancia dei furbi ci vuole poco.


[/quote]
mi sembra che stiate facendo molta confusione.
un'azienda agricola, per poter produrre birra e avere un regime fiscale agevolato (agevolato, non vuol dire che non paga l'irpef, lo pagano, come pagano l'iva, irap, ici ecc ecc, in regime agevolato ma lo pagano) deve utilizzare almeno il 51% di prodotto aziendale (orzo che poi va fatto maltare contoterzi)., altrimenti non si tratta di attività  connessa ma di attività  artigianale, rientrando nel regime di tassazione ordinario.

le malterie disponibili a lavorare poche tonnellate di orzo sono poche e solo all'estero con le ovvie ripercussioni sui costi di trasformazione, burocrazia e impegno di manodopera.
per questi ed altri motivi i microbirrifici presenti in Italia sono per la stragrande maggioranza attività  artigianali, quindi, perchè preoccuparsi tanto.

ho proprio il caso di un caro amico che ha voluto provare ad avviare un'attività  di produzione di birra per il proprio agriturismo, beh, dopo anni e fatica e investimenti si è dovuto rassegnare alla produzione di qualche ettolitro, che continua a produrre solo per passione.

se fossero enormemente avvantaggiate, sicuramente i microbirrifici artigianali ci metterebbero un attimo a trovare un fazzoletto di terra per diventare agricoli.

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[quote]pistillone ha scritto:

[quote]livingstone ha scritto:

Le sovvenzioni di stato, o assistenzialismo, sono da sempre la ricetta per distruggere mercato e economia correlata.
Sia che si parli di agricoltura, di industria o di quello che volete.

Il risparmio non è da poco.
Inutile parlare di start up e altre menate del genere perchè l'agricoltore ha già  passato quella fase, spesso utilizzando male i nostri soldi.
Si parla di birrifici agricoli.
Sia da un punto di vista normativo che fiscale che assistenziale il birrificio agricolo si trroverà  enormemente avvantaggiato.
Solo per citare l'irpef che non paga fate presto i vostri conti.
La pressione fiscale mediamente rasenta il sessanta percento del reddito.
Ma non per gli agricoltori.
Per loro rasenta lo ZERO.
Oltre a tutti gli altri benefici.

Se poi considerate che siamo in italia il capire che i soldi a pioggia andranno a gonfiare la pancia dei furbi ci vuole poco.


[/quote]

basta con le cazzate, se è vero quello che dici, aprine uno tu.
se no stai solo dicendo cazzate.


[/quote]

Toccato il nervo scoperto? [:p]

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[quote]dr.korac ha scritto:

[quote]livingstone ha scritto:

Le sovvenzioni di stato, o assistenzialismo, sono da sempre la ricetta per distruggere mercato e economia correlata.
Sia che si parli di agricoltura, di industria o di quello che volete.

Il risparmio non è da poco.
Inutile parlare di start up e altre menate del genere perchè l'agricoltore ha già  passato quella fase, spesso utilizzando male i nostri soldi.
Si parla di birrifici agricoli.
Sia da un punto di vista normativo che fiscale che assistenziale il birrificio agricolo si trroverà  enormemente avvantaggiato.
Solo per citare l'irpef che non paga fate presto i vostri conti.
La pressione fiscale mediamente rasenta il sessanta percento del reddito.
Ma non per gli agricoltori.
Per loro rasenta lo ZERO.
Oltre a tutti gli altri benefici.

Se poi considerate che siamo in italia il capire che i soldi a pioggia andranno a gonfiare la pancia dei furbi ci vuole poco.


[/quote]
mi sembra che stiate facendo molta confusione.
un'azienda agricola, per poter produrre birra e avere un regime fiscale agevolato (agevolato, non vuol dire che non paga l'irpef, lo pagano, come pagano l'iva, irap, ici ecc ecc, in regime agevolato ma lo pagano) deve utilizzare almeno il 51% di prodotto aziendale (orzo che poi va fatto maltare contoterzi)., altrimenti non si tratta di attività  connessa ma di attività  artigianale, rientrando nel regime di tassazione ordinario.

le malterie disponibili a lavorare poche tonnellate di orzo sono poche e solo all'estero con le ovvie ripercussioni sui costi di trasformazione, burocrazia e impegno di manodopera.
per questi ed altri motivi i microbirrifici presenti in Italia sono per la stragrande maggioranza attività  artigianali, quindi, perchè preoccuparsi tanto.

ho proprio il caso di un caro amico che ha voluto provare ad avviare un'attività  di produzione di birra per il proprio agriturismo, beh, dopo anni e fatica e investimenti si è dovuto rassegnare alla produzione di qualche ettolitro, che continua a produrre solo per passione.

se fossero enormemente avvantaggiate, sicuramente i microbirrifici artigianali ci metterebbero un attimo a trovare un fazzoletto di terra per diventare agricoli.
[/quote]

La fai troppo semplice.
Pensa a un micro di oggi già  attivo. Che so, Toccalmatto o Rurale.
Che d'improvviso per fare una cosa "conveniente" dovrebbe prendere campi, capacità  a coltivare, disponibilità  a maltare ecc... ecc..
Il tutto per ottenere una materia prima che difficilmente avrebbe la qualità  di quella attuale.

Il punto a mio avviso è che il birrificio agricolo mi sembra perfettamente calzante all'entrata di grossi gruppi in produzione, che con una buona dose di capitali e "ignoranza" birraia possono produrre un prodotto (probabilmente di scarsa qualità ) con discreti vantaggi fiscali.
Il povero agricoltore della campagna abbandonata non vedrai mai un centesimo, perchè l'organizzazione necessaria a rendere vantaggiosa questa "innovazione" sembra fatta apposta per grossi gruppi...

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io concordo con il dr korak...se è cosi facile fare un birrificio agricolo siete liberi di farlo...se è così facile, è da stupidi non farlo no?!mica nessuno te lo proibisce.

ovviamente parlando degli onesti..

ovviamente bisogna trovare il modo di limitare gli abusi..ma questo è il problema in tutto e chi può permettersi di abusare della legge, può permettersi tutto...
io di birrifici agricoli come diceva korak non ne conosco, in compenso conosco molti contadini e vi giuro che non vanno in giro con la ferrari e neanche con l'audi...

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[quote]misticryo ha scritto:

Il punto a mio avviso è che il birrificio agricolo mi sembra perfettamente calzante all'entrata di grossi gruppi in produzione, che con una buona dose di capitali e "ignoranza" birraia possono produrre un prodotto (probabilmente di scarsa qualità ) con discreti vantaggi fiscali.
Il povero agricoltore della campagna abbandonata non vedrai mai un centesimo, perchè l'organizzazione necessaria a rendere vantaggiosa questa "innovazione" sembra fatta apposta per grossi gruppi...
[/quote]
quali sarebbero questi grossi gruppi?

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[quote]dr.korac ha scritto:

[quote]livingstone ha scritto:

Le sovvenzioni di stato, o assistenzialismo, sono da sempre la ricetta per distruggere mercato e economia correlata.
Sia che si parli di agricoltura, di industria o di quello che volete.

Il risparmio non è da poco.
Inutile parlare di start up e altre menate del genere perchè l'agricoltore ha già  passato quella fase, spesso utilizzando male i nostri soldi.
Si parla di birrifici agricoli.
Sia da un punto di vista normativo che fiscale che assistenziale il birrificio agricolo si trroverà  enormemente avvantaggiato.
Solo per citare l'irpef che non paga fate presto i vostri conti.
La pressione fiscale mediamente rasenta il sessanta percento del reddito.
Ma non per gli agricoltori.
Per loro rasenta lo ZERO.
Oltre a tutti gli altri benefici.

Se poi considerate che siamo in italia il capire che i soldi a pioggia andranno a gonfiare la pancia dei furbi ci vuole poco.


[/quote]
mi sembra che stiate facendo molta confusione.
un'azienda agricola, per poter produrre birra e avere un regime fiscale agevolato (agevolato, non vuol dire che non paga l'irpef, lo pagano, come pagano l'iva, irap, ici ecc ecc, in regime agevolato ma lo pagano) deve utilizzare almeno il 51% di prodotto aziendale (orzo che poi va fatto maltare contoterzi)., altrimenti non si tratta di attività  connessa ma di attività  artigianale, rientrando nel regime di tassazione ordinario.

le malterie disponibili a lavorare poche tonnellate di orzo sono poche e solo all'estero con le ovvie ripercussioni sui costi di trasformazione, burocrazia e impegno di manodopera.
per questi ed altri motivi i microbirrifici presenti in Italia sono per la stragrande maggioranza attività  artigianali, quindi, perchè preoccuparsi tanto.

ho proprio il caso di un caro amico che ha voluto provare ad avviare un'attività  di produzione di birra per il proprio agriturismo, beh, dopo anni e fatica e investimenti si è dovuto rassegnare alla produzione di qualche ettolitro, che continua a produrre solo per passione.

se fossero enormemente avvantaggiate, sicuramente i microbirrifici artigianali ci metterebbero un attimo a trovare un fazzoletto di terra per diventare agricoli.
[/quote]

No stai facendo un pò di confusione.
L'orzo non lo puoi far maltare conto terzi ma lo devi maltare tu.
Maltare tu vuol dire che devi avere un tuo maltificio di proprietà  come agricoltore o che devi essere socio di una cooperativa che possiede un maltificio(quindi tu tramite la tua quota nella cooperativa sei proprietario anche del maltificio).
Se le cose non vanno in questo modo la birra non è più prodotto agricolo secondo il decreto ministeriale 212/2010 ma rimane un prodotto connessso all'attività  agricola come era prima.

leggete qui:
[url]http://www.cronachedibirra.it/notizie/3102/la-birra-diventa-un-prodotto-agricolo/[/url]

e qui:
[url]http://www.cronachedibirra.it/notizie/4409/e-fu-cosi-che-arrivammo-al-primo-festival-della-birra-agricola/[/url]

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[quote]dr.korac ha scritto:

[quote]livingstone ha scritto:

Le sovvenzioni di stato, o assistenzialismo, sono da sempre la ricetta per distruggere mercato e economia correlata.
Sia che si parli di agricoltura, di industria o di quello che volete.

Il risparmio non è da poco.
Inutile parlare di start up e altre menate del genere perchè l'agricoltore ha già  passato quella fase, spesso utilizzando male i nostri soldi.
Si parla di birrifici agricoli.
Sia da un punto di vista normativo che fiscale che assistenziale il birrificio agricolo si trroverà  enormemente avvantaggiato.
Solo per citare l'irpef che non paga fate presto i vostri conti.
La pressione fiscale mediamente rasenta il sessanta percento del reddito.
Ma non per gli agricoltori.
Per loro rasenta lo ZERO.
Oltre a tutti gli altri benefici.

Se poi considerate che siamo in italia il capire che i soldi a pioggia andranno a gonfiare la pancia dei furbi ci vuole poco.


[/quote]
mi sembra che stiate facendo molta confusione.
un'azienda agricola, per poter produrre birra e avere un regime fiscale agevolato (agevolato, non vuol dire che non paga l'irpef, lo pagano, come pagano l'iva, irap, ici ecc ecc, in regime agevolato ma lo pagano) deve utilizzare almeno il 51% di prodotto aziendale (orzo che poi va fatto maltare contoterzi)., altrimenti non si tratta di attività  connessa ma di attività  artigianale, rientrando nel regime di tassazione ordinario.

le malterie disponibili a lavorare poche tonnellate di orzo sono poche e solo all'estero con le ovvie ripercussioni sui costi di trasformazione, burocrazia e impegno di manodopera.
per questi ed altri motivi i microbirrifici presenti in Italia sono per la stragrande maggioranza attività  artigianali, quindi, perchè preoccuparsi tanto.

ho proprio il caso di un caro amico che ha voluto provare ad avviare un'attività  di produzione di birra per il proprio agriturismo, beh, dopo anni e fatica e investimenti si è dovuto rassegnare alla produzione di qualche ettolitro, che continua a produrre solo per passione.

se fossero enormemente avvantaggiate, sicuramente i microbirrifici artigianali ci metterebbero un attimo a trovare un fazzoletto di terra per diventare agricoli.
[/quote]
stando a quanto dice il referente di Co.Bi. per mantenere i connotati di attività  agricola non possono maltare conto terzi e quindi i birrifici agricoli delle marche hanno fandato una cooperativa per fare una malteria consortile. Quindi non basterebbe averci solo il pezzetto di terra.


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[quote]velleitario ha scritto:

[quote]dr.korac ha scritto:

[quote]livingstone ha scritto:

Le sovvenzioni di stato, o assistenzialismo, sono da sempre la ricetta per distruggere mercato e economia correlata.
Sia che si parli di agricoltura, di industria o di quello che volete.

Il risparmio non è da poco.
Inutile parlare di start up e altre menate del genere perchè l'agricoltore ha già  passato quella fase, spesso utilizzando male i nostri soldi.
Si parla di birrifici agricoli.
Sia da un punto di vista normativo che fiscale che assistenziale il birrificio agricolo si trroverà  enormemente avvantaggiato.
Solo per citare l'irpef che non paga fate presto i vostri conti.
La pressione fiscale mediamente rasenta il sessanta percento del reddito.
Ma non per gli agricoltori.
Per loro rasenta lo ZERO.
Oltre a tutti gli altri benefici.

Se poi considerate che siamo in italia il capire che i soldi a pioggia andranno a gonfiare la pancia dei furbi ci vuole poco.


[/quote]
mi sembra che stiate facendo molta confusione.
un'azienda agricola, per poter produrre birra e avere un regime fiscale agevolato (agevolato, non vuol dire che non paga l'irpef, lo pagano, come pagano l'iva, irap, ici ecc ecc, in regime agevolato ma lo pagano) deve utilizzare almeno il 51% di prodotto aziendale (orzo che poi va fatto maltare contoterzi)., altrimenti non si tratta di attività  connessa ma di attività  artigianale, rientrando nel regime di tassazione ordinario.

le malterie disponibili a lavorare poche tonnellate di orzo sono poche e solo all'estero con le ovvie ripercussioni sui costi di trasformazione, burocrazia e impegno di manodopera.
per questi ed altri motivi i microbirrifici presenti in Italia sono per la stragrande maggioranza attività  artigianali, quindi, perchè preoccuparsi tanto.

ho proprio il caso di un caro amico che ha voluto provare ad avviare un'attività  di produzione di birra per il proprio agriturismo, beh, dopo anni e fatica e investimenti si è dovuto rassegnare alla produzione di qualche ettolitro, che continua a produrre solo per passione.

se fossero enormemente avvantaggiate, sicuramente i microbirrifici artigianali ci metterebbero un attimo a trovare un fazzoletto di terra per diventare agricoli.
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stando a quanto dice il referente di Co.Bi. per mantenere i connotati di attività  agricola non possono maltare conto terzi e quindi i birrifici agricoli delle marche hanno fandato una cooperativa per fare una malteria consortile. Quindi non basterebbe averci solo il pezzetto di terra.



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era quello che dicevo io.....ed è cosi.

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Quando sento denigrare il mondo agricolo italiano mi sale una rabbia... si vede che non avete mai preso in mano una zappa. Ma cosa mangiate dentro le vostre case le crocchette di amadori, i minestroni bonduel e la carne di importazione.

vabbè, tornando sull'argomento, la quantità  di birra agricola è vincolata al raccolto(non posso produrre quanto mi pare), ci sono birrifici artigianali che nel giro di 3-4 anni hanno quituplicato la produzione come fa un birrificio agricolo ad invadere il mercato? al massimo venderà  qualche boccia fuori dal suo locale di mescita...

Teniamo fuori i complotti internazionali da questa cosa.

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