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ab62

Stand B.A. al Salone del Gusto

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[quote]ab62 ha scritto:

Kennedyanamente: "non chiederti cosa la Birra Artigianale Italiana può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per la Birra Artigianale Italiana!"

ritornando al (possibile?) confronto USA - Italia: in che modo gli appassionati americani hanno fatto scattare la massa critica e fatto decollare la birra artigianale del loro paese? può essere solo una questione di numeri?
[/quote]

Ottima domanda.
Se qualcuno ce la facesse a fare un salto al Livingstone Club martedì tra le 17,30 e le 18,30 magari potrebbe chiederlo direttamente a Charlie Papazian....

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[quote]velleitario ha scritto:

[quote]pistillone ha scritto:

[quote]velleitario ha scritto:

[quote]pistillone ha scritto:

cioè fammi capire, tu hai idea di quello che si deve passare per aprire un microbirrificio in Italia?
sei andato a parlare con l'agenzia delle dogane, ti sei fatto fare dei preventivi, hai idea di quanto devi incassare per poter sopravvivere, hai idea di cosa sia un azienda privata in Italia, il rischio di impresa,l'accesso al credito ?
sei a conoscenza delle lungaggini burocratiche di come funziona un contalitri, il fatto che ti possono fare un verbale e una multa perché 500 grammi di malto non tornano nei conti ?
sei sicuro che negli altri paesi siano cosi strette le maglie di chi ti controlla , cosi opprimente la pressione fiscale ?

giusto per farti un esempio io per fare 200 kw/p di pannelli solari ho dovuto mettere in garanzia un patrimonio di 8 volte superiore, tu ti giocheresti la casa per far partire un sogno?

[/quote]
Scusa Pistillone, ma da amico voglio dire: "valutate bene se ne vale veramente la pena realizzare questo sogno, perchè questo sogno alla fine potrebbe diventare un incubo".
So bene cosa vuol dire lottare tutti i giorni con clienti, fornitori, dipendenti ed agenzia delle entrate... e chi mette le firme, nel mio caso, non ha una schiera di appassionati che lo sostengono (anzi, non esistono i fans).

[/quote]

ciao, non capisco se parli del fotovoltaico o del birrificio [?]
magari mi scrivi via mail grazie :)
[/quote]
mi riferivo al birrificio (immagino che sia quello il tuo sogno e non il fotovoltaico), ma facevo un discorso generico sulla sostenibilità  economica degli investimenti.
[/quote]

infatti l'investimento tipo per aprire un birrificio con un minimo di massa critica produttiva e tra i 100.000 e 200.000 euro a seconda di cosa compri , stabile escluso.
bisogna pensarci 100 volte hai perfettamente ragione.

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[quote]pistillone ha scritto:
creano ricchezza rischiando in proprio senza un motivo valido.
ma se ami le contrapposizioni muro contro muro un professionista può semplicemente affermare che se prodotti come quello di Beer Bera ma anche che so Toccalmatto o San Paolo ti sembrano esageratamente cari, non lo copri!
Non è un bene di prima necessità , è un bene di lusso, puoi andare in Belgio e ti compri un tir di cantillon con buona pace di tutti quanti.
Oppure cosa ancora migliore ti fai la birra in casa, qui è pieno di gente pronta a darti consigli su come fare, gente brava e gente tosta:D
Ma soprattutto non hai capito che con il mondo produttivo in questo forum si vuole avere un rapporto di dialogo e non di contrapposizione, perché solo dal dialogo si possono ottenere dei risultati condivisi.

fermo restando come ha detto Davide ," il cliente ha sempre ragione", ma anche chi fa impresa è libero di fare le sue scelte e pagarne o goderne le conseguenze.
[/quote]

neanche a me è sembrato calzante il confronto cantillon vs loverbeer

Detto questo però ti riporto la mia esperienza:
ho pagato a CARO prezzo una birra del produttore italiano, mi ha soddisfatto? no. ne valeva la pena? no... Quindi non sarò in futuro portato a comprarne altre.
Per non parlare di bottiglie infette di altri produttori
Se costassero poco sarei anche pronto a ripetere l'esperienza, ma non è così.

La questione del "prodotto di lusso" poi non mi piace per niente.
Nel mercato usa (e i altri mercati) un prodotto come quello non sarebbe facilmente posizionabile e uscirebbe dalla loro mentalità  che riguarda la birra.

àˆ il mercato italiano che è "drogato" da birre costose e da tentativi di equiparazione con il vino e inserimenti ella ristorazione.

Se ai produttori piace questo, non dovrebbero attaccare i consumatori che invece non si stracciano le vesti pur di sostenerli nella loro "missione"

[quote]
ritornando al (possibile?) confronto USA - Italia: in che modo gli appassionati americani hanno fatto scattare la massa critica e fatto decollare la birra artigianale del loro paese? può essere solo una questione di numeri?
[/quote]

àˆ una domanda che ci si è posti in tanti altri settori che all'estero fioriscono e in italia no. Sicuramente il numero critico è uno del fattori ma di certo non l'unico

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[quote]INDASTRIA ha scritto:

La questione del "prodotto di lusso" poi non mi piace per niente.
Nel mercato usa (e i altri mercati) un prodotto come quello non sarebbe facilmente posizionabile e uscirebbe dalla loro mentalità  che riguarda la birra.

àˆ il mercato italiano che è "drogato" da birre costose e da tentativi di equiparazione con il vino e inserimenti ella ristorazione.

Se ai produttori piace questo, non dovrebbero attaccare i consumatori che invece non si stracciano le vesti pur di sostenerli nella loro "missione"

[quote]
ritornando al (possibile?) confronto USA - Italia: in che modo gli appassionati americani hanno fatto scattare la massa critica e fatto decollare la birra artigianale del loro paese? può essere solo una questione di numeri?
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àˆ una domanda che ci si è posti in tanti altri settori che all'estero fioriscono e in italia no. Sicuramente il numero critico è uno del fattori ma di certo non l'unico
[/quote]


la birra E' un prodotto di lusso punto.
non è un opinione è un fatto l'IVA è al 20% per questo motivo.
la birra E' un prodotto di cui tu puoi farne a meno, certo non si capisce perché il vino prodotto del tutto simile sia un prodotto agricolo e goda di parecchi vantaggi mentre la birra no.

continui a ripetere il tuo punto di vista ma non focalizzi una cosa, non è che se una bugia viene detta 100 volte dopo diventa verità , non è che se si continua a ripetere :"la birra belga costa poco ed è buona,la birra italiana è cara è fà  schifo" poi cambiano le cose, anche perchè di birre care all'estero ne ho viste tante e non è che le bottiglie acquistate di paradox me le hanno regalata e neanche la punk ipa le ho pagate e care pure.

ma se consideri un prodotto troppo caro o infetto lo segnali al produttore e agli amici magari con modo, senza sbertucciamenti da parte del branco che fanno moda ultimanete, anche perchè ti ripeto di birre messe male ne ho bevuto anche da parte di quei produttori considerati dei stanti da parte tua.

sulla questione dei movimenti consumatori americani , ti do ragione ma non si ragiunge la massa critica se si fà  estremismo, ma con l'aiuto e la collaborazione di tutti.

ciao:)

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sto dicendo che la birra italiana fa schifo? qualcuno ha la coda di paglia?
Ci sono OTTIME birre italiane (qualche volta con prezzi accessibili).

Il vino è il vino. non è la birra. Questa mi sembra un'altra scusa.

E la paradox l'ho vista all'estero a ben altri prezzi.

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Scusa Pistillone,tu dici "la birra E' un prodotto di lusso punto." per via dell'iva al 20%,quindi è da ritenersi così,ma parlando da profano curioooso,per il vino l'iva a quanto sta?.E la percezione del prezzo secondo alcuni troppo elevato secondo te si riconduce solamente alla differenza di regime fiscale?.Scusa se è una domanda stupida che per chi produce o si intende di questi aspetti,so che è scontata,volevo solo capirci qualche cosa di più.[:I]

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Beh, se il vino lo produci con almeno il 51% di uve della tua vigna è un prodotto agricolo e ha l'iva al 10%, ZERO accisa, ZERO irpef.
Questo indipendentemente che sia una bottiglia da 3 euri o da 300 Euros.

Purtroppo presto avremo birre agricole in concorrenza con birre artigianali.
Stesso settore due regimi fiscali diversi.
Chissà  cosa succederà ...

Se fai due conti un euro in meno di vendita alla produzione (plausibilissimo senza accisa (parlo del vino. La birra agricola PAGA l'accisa), 50% iva e senza irpef) farebbe una differenza sulla tavola di almeno tre-quattro euro. A parità  di qualità  e margini per tutti.

Ma questo è un problema interno.
Una analisi delle differenze tra costi italiani ed esteri richiede una valutazione che prende in esame molti fattori, non tutti dipendenti dal produttore o da lui controllabili.

La birra italiana IN BOTTIGLIA costa troppo - ma bisogna distinguere tra bottiglia e fusto perchè una "media di heineken costa quanto una media di microbirrificio -
E' un dato di fatto che non ho mai negato.

Quello che contesto è solo l'approccio criminalizzante nei confronti del produttore.
Sarebbe bello che ci fosse una seria discussione tra le parti ma non mi è mai capitato di assistervi.
Anzi, quando ho chiesto che mi fossero mostrati i dati a supporto dell'accusa di speculazione mi è stato risposto che fornire i dati è compito e dovere dei birrifici.
L'onere della prova alla difesa quindi.

Oppure si dovrà  accusare il bevitore medio italiano di boicottarci solo perchè beve un decimo del "collega" ceco?
No, no, no, NO!
Il cliente ha sempre ragione!

Però, forse, come ci insegna orwell, alcuni hanno più ragione di altri.

Mio parere APPASSIONATO.
Come tutto quello che faccio!

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Grazie Livingstone del chiarimento.
Se posso permettermi un'altra domanda che potrebbe essere ingenua coma l'altra mia di prima.
Quanto incide sul prezzo a grandi linee il profilo di una birra,cerco di spiegarmi,in una birra con un og "importante" le materie prime malto,luppoli ecc.(per non parlare di chi utilizza le barrique) incidono sul costo finale,facendo birre con og più bassi tipo scottish oppure bitter tanto per fare un'esempio,i tempi nei fermentatori ed in maturazione sarebbero inferiori,in questo caso il prezzo della bottiglia sarebbe sempre identico oppure più basso?.
Perchè prendendo a paragone il vino, se è vero che alcune cantine fanno bottiglie da 50-100 euro,spesso viene creata una linea più economica per poter raggiungere una più vasta porzione di consumatori,che so fanno il brunello,ma producono anche il rosso di montalcino che trovi magari a 10-15 euro a bottiglia,comprando quest'ultimo sai benissimo che non avrai la qualità  del primo,ma volendosi accontentare e potendo spendere i 10-15 euro in ogni caso ti porti a casa(spesso non sempre...)un buon vino.
Non si potrebbe fare lo stesso con la birra,creando magari linee più economiche(anche con bottiglie da 50 o 33 invece delle 75),ma sempre di qualità  prodotte dai microbirrifici italiani?.

P.s Rileggendo il tutto mi rendo conto che saranno considerazioni che saranno già  state discusse chissà  quante volte.....;)

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[quote]INDASTRIA ha scritto:

la borgo ha fatto quello che dici tu, con la linea 33
[/quote]

Vedi.....:D:Dcome seguo io stè cose,ho visto ora articolo su cronache di birra[:I],e che sono troppo impegnato a produrmela la birra.[:p]
A quanto vendono la 33 cl,o almeno il prezzo consigliato,si sa?.

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[quote]conco ha scritto:

[quote]A quanto vendono la 33 cl,o almeno il prezzo consigliato,si sa?.
[/quote]
My Antonia presa da poco sta a 3€. mi sembra che anche le altre delle linea siano sullo stesso prezzo. A me sembra concorrenziale con quelle straniere, che più o meno pago su questa cifra...

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[quote]source ha scritto:

[quote]conco ha scritto:

[quote]A quanto vendono la 33 cl,o almeno il prezzo consigliato,si sa?.
[/quote]
My Antonia presa da poco sta a 3€. mi sembra che anche le altre delle linea siano sullo stesso prezzo. A me sembra concorrenziale con quelle straniere, che più o meno pago su questa cifra...
[/quote]

Dove l'hai presa?.

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[quote]conco ha scritto:

Grazie Livingstone del chiarimento.
Se posso permettermi un'altra domanda che potrebbe essere ingenua coma l'altra mia di prima.
Quanto incide sul prezzo a grandi linee il profilo di una birra,cerco di spiegarmi,in una birra con un og "importante" le materie prime malto,luppoli ecc.(per non parlare di chi utilizza le barrique) incidono sul costo finale,facendo birre con og più bassi tipo scottish oppure bitter tanto per fare un'esempio,i tempi nei fermentatori ed in maturazione sarebbero inferiori,in questo caso il prezzo della bottiglia sarebbe sempre identico oppure più basso?.
Perchè prendendo a paragone il vino, se è vero che alcune cantine fanno bottiglie da 50-100 euro,spesso viene creata una linea più economica per poter raggiungere una più vasta porzione di consumatori,che so fanno il brunello,ma producono anche il rosso di montalcino che trovi magari a 10-15 euro a bottiglia,comprando quest'ultimo sai benissimo che non avrai la qualità  del primo,ma volendosi accontentare e potendo spendere i 10-15 euro in ogni caso ti porti a casa(spesso non sempre...)un buon vino.
Non si potrebbe fare lo stesso con la birra,creando magari linee più economiche(anche con bottiglie da 50 o 33 invece delle 75),ma sempre di qualità  prodotte dai microbirrifici italiani?.

P.s Rileggendo il tutto mi rendo conto che saranno considerazioni che saranno già  state discusse chissà  quante volte.....;)
[/quote]

In realtà  la differenza di costo tra una birra "semplice" e una "complessa" è quasi inesistente.
Massimo 20-30centesimi includendo anche la più alta accisa.
Poi forse la bottiglia più spartana potrebbe far risparmiare qualcos'altro.

Diverso è il discorso per la botte ma, non avendola mai usata, non so esattamente risponderti.

Come mai quindi i birrifici fanno linee diverse?

Beh, io credo che sia una esigenza più per evitare lo sputtanamento del mercato che paga di più che per un costo veramente diverso.

Ma anche qui occhio a non fraintendere.
Il margine sulla vendita di una bottiglia o, detto in parole povere, il guadagno del birrificio non è calcolabile se non sul volume totale.
Mi spiego.
Se ho 100 euro di spese inizierò a guadagnare dopo che ho raggiunto 100 euro di utile. Quello è il punto di pareggio. Raggiunto il punto di pareggio inizio ad avere un margine più alto e potrò applicare anche dei prezzi inferiori guadagnandoci comunque.
Se abbasso il prezzo a tutta la gamma il punto di pareggio mi diventa irraggiungibile e il birrificio va in perdita.

Tutto dipende dal volume prodotto.
Quello è il vero nocciolo della questione.
Fino a che l'impianto medio in Italia sarà  500 litri non sarà  possibile abbassare i prezzi.


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ma poi come ha detto livingstone sui fusti si diventa concorrenziali con i belgi e anche piu economici degli USA, provate a chiedere il prezzo di listino dei fusti del bi.du tanto per dirne uno.
quando si imbottiglia senza una linea automatica ci metti un giorno intero a fare 500 litri di cotta con almeno 1 altra persona ad aiutarti, con i fusti è diverso.

sempre riprendendo il discorso di livingstone, anche io sono in attesa di un forum dove produttori e consumatori non si azzannano ma discutono nel merito.

saluti.

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Grazie a Linvingstone e Pistillone per la pazienza nel rispondere a domande già  sviscerate su forum in cui io non bazzico che raramente e in cui non partecipo,e frequentate da gente che conosce il problema meglio di me....[:I]
Quindi un altro problema e che i microbirrifici hanno impianti troppo "micro" per assurdo,ed in più la mancanza di una linea automatica,ma questi problemi sono comuni a tutti i micro?.

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Il birrificio Sguaraunda (birrificio della bergamasca) presso il birrificio vende 8 bottiglie da mezzo litro a 19€. A mio parere prezzo onestissimo. E producono 200 litri alla volta. Ovviamente nei pub la stessa bottiglia la paghi 5€...
E' da qualche anno che esistono, ed adesso stanno cercando un impianto da 1000 litri.
Secondo me, come ha già  detto qualcuno, probabilmente i nuovi birrai sperano di recuperare il costo dell'investimento iniziale in breve tempo.
E' solo un opinione.
Ciao

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@Tiago
8 bottiglie da mezzo litro a 19 euro mi sembrano veramente poco... sarei già  strasoddisfatto se le bottiglie fossero da 33cl.
Secondo me le critiche andrebbero mosse a quei "vecchi birrai" che hanno un impianto >1000 litri e mettono sul mercato le bocce da 75cl (con i pennacchi) a più di 10 euro (ovviamente non mi riferisco ad acquisti effettuati al tavolo di un ristorante).


Mi sono riletto un po' tutta la discussione e mi sono fatto la mia opinione, inoltre credo sia inutile e controproducente continuare a discutere dei prezzi (anche perchè oramai i prezzi stanno diventando disomogenei).
Mi dispiace solo che inizialmente si parlava di mentalità , del modo di porsi verso quei consumatori ignari (che poi, a quanto leggo in giro, di birrai lungimiranti che hanno offerto assaggi al salone ci sono stati). Poi sono saltate fuori le cifre e i numeri e la discussione è finita inevitabilmente con il parlare dei prezzi...

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Credo che se la discussione si debba fare a questi livelli sia perfettamente inutile.

Ma come fate a scambiare il prezzo praticato dal birrificio con il prezzo praticato all'utente finale dal pub o dal ristorante?

Vi do un consiglio.
Continuate a bere straniero e non pensate agli italiani.

Vivremo tutti meglio.
E noi potremo continuare a sguazzare nell'oro, novelli Paperon de' Paperoni.

Ora scusatemi.
Torno ad immergermi nei dobloni d'oro.

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io continuerò a bere birra che mi soddisfi per prezzo e qualità . la nazionalità  non ha importanza

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[quote]pistillone ha scritto:

Non è un bene di prima necessità , è un bene di lusso, puoi andare in Belgio e ti compri un tir di cantillon con buona pace di tutti quanti.
[...]
[/quote]

Infatti non li compro, a quei prezzi.
E sai cos'è che non ti entra in testa? Che, da appassionato che non sta certo a giudicare la nazionalità  per partito preso, mi dispiace. Perché le birre di LoverBeer son buone; perché Toccalmatto ha un grandissimo mastro birraio e ha dimostrato di saper fare birre eccezionali.
Ma 14 euro per una IPA sono esagerati. 10 euro per una birra maturata in botte sono esagerati. Cantillon era un esempio buttato lì, ammetto non dei più calzanti, ma di birre se ne possono citare a decine, a centinaia, che costano meno di molte italiane e non sono certo peggiori. Anzi.
Ripeto: se una birra vale effettivamente 14 euro, sono disposto a pagarla tanto. Ma il problema X, il fattore Y, la condizione Z, sono aspetti la cui gestione è delegata al produttore, e devono tradursi in un prezzo ragionevole per il consumatore rispetto alla qualità  del prodotto. Se non ci riesce (o non vuole?), ha fatto male i conti; e allora non avrà  i miei soldi.

Vi riempite tanto la bocca di termini come break-even, pensando che siamo degli idioti che non hanno nemmeno una misera infarinatura di economia aziendale (tanto ci vuole per comprendere alcuni semplici concetti), ma siete cascati proprio male. So benissimo cos'è un punto di pareggio, e so benissimo che le tempistiche per raggiungerlo sono a propria discrezione. Quindi: se voglio raggiungerlo prima, mi sembra ovvio che venderò a un prezzo più alto. Fine di qualsiasi discorso, e il tono saccente di chi fa la lezioncina vallo ad adottare con qualcun'altro, caro mio.
A vostro (visto che tanto ti erigi a paladino della categoria, ma sono convinto che non tutti la pensano come te, nel settore, e per fortuna) discapito, si può dire giusto che il prezzo finale è gonfiato da tutta una serie di passaggi come il distributore e il venditore.

Qualcuno si dispiace che si sia passati a parlare di prezzi partendo da un discorso incentrato principalmente sulla mentalità . Be', mi sembra normale: il prezzo è figlio della mentalità .

Bene di lusso? Sono contento che si getti finalmente la maschera con quest'appellativo, che dimostra alla perfezione il famoso "diverso atteggiamento" di cui sta parlando INDASTRIA fin dall'inizio del thread. Grazie per aver anche dato l'ennesima dimostrazione di quest'atteggiamento esprimendo il concetto che se vuoi un prodotto di qualità , rispetto a una schifezza industriale da supermercato, allora sei tenuto a pagarla dieci volte tanto senza se e senza ma, solo perché è artigianale.
Non è così che funziona il mercato. E non solo perché noi clienti abbiamo ragione a prescindere. Potremmo anche avere ragione perché ci rendiamo conto che un po' tutti ci mangiano, e noi paghiamo più di quanto potremmo senza che nessuno faccia fatica ad arrivare a fine mese. Quindi smettiamola col vittimismo e le ipocrisie.

Io pensavo stessimo parlando di birra. Una bevanda dal fattore socializzante, da sempre alla portata delle tasche anche meno piene. Andiamo a chiedere in Germania, in Belgio, in America, in Scandinavia, cos'è un bene di lusso e cos'è la birra, sentiamo cosa ci rispondono e poi ci facciamo quattro risate.
Certo, noi siamo indietro. Ma se le premesse sono queste, non andremo certo avanti. Non nelle direzioni che hanno preso altri paesi, per lo meno.

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Scusa Velle,se ho riportato OT questa discussione,volevo solo alcune info.....,in ogni caso mi pare che stia tornando simile a discussioni di altri forum con toni che non mi piacciono,quindi saluto e ringrazio e torno alla sezione HB.;)

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[quote]PatrickBateman ha scritto:

.....

Non è così che funziona il mercato.

....

[/quote]

Credo che questo non sia vero.
Se il birraio medio non ce la fa a produrre abbastanza birra per quanta è la richiesta mi sembra che volendo seguire le regole del mercato si potrebbe anche alzare il prezzo fino al pareggio delle due componenti no?

Voglio provare a fare un esercizietto che potrà  essere perfezionato visto che con i dati vado a memoria e notoriamente non ne possiedo un granchè.

Per avere birra a costi Americani dovremmo avere volumi di produzione simili quindi rapportando alcune variabili alla nostra realtà ...




1600 birrifici in USA, paese grande circa [b]sei[/b] volte l'italia
1600/6= 266
[b]Consumo[/b] pro capite usa circa 3 volte quello italiano
266/3=88
[b]Quota di mercato[/b] dei micro in USA circa cinque volte maggiore
88/5=18
Mercato del lavoro e tassazione [b]inferiori[/b] per cui tutto costa almeno il 30% meno che da noi.
18*0,7=13
Quote di mercato delle [b]birre estere[/b], non so, ma diciamo, per essere generosi, almeno il 50%meno
13/2=6
Ci sarà  sen'altro qualcos'altro ma mi fermo qui.


C'è spazio in Italia, [b]a parità  di condizioni[/b] per 6 birrifici di grandezza media americana.
Tutti gli altri via. [b]Spariti[/b].
E la birra costerebbe ancora il[b] 20% in più per l'IVA[/b] che noi abbiamo e loro no.
Non ho idea di quanta [b]accisa[/b] paghino loro ma mi sa che non è ai nostri livelli.

Non credo che 6 birrifici si possano chiamare un[b]'industria[/b], nè che si possa fare cultura.

Avrere prezzi da paese con cultura birraria è pura [b]utopia[/b] ad oggi.
Lamentiamoci pure per il triste destino ma smettiamola di sparare bischerate.

Se poi volete verificare i numeri per la gestione di un birrificio potete documentarvi qui:
[url]http://stores.lulu.com/lelio_bottero[/url]

Non mi sembra che sia previsto l'arricchimento.


Ma la discussione (anzi, l'OT, visto che la discussione inizialmente parlava di america e non di italia) è iniziata facendo notare come i birrai americani siano [b]più disponibili[/b] verso il pubblico e il cliente sia più gratificato.

Grande osservazione!!!!
Io mi sono accorto la prima volta che sono uscito dall'italia che [b]CHIUNQUE[/b] è più educato e disponibile di un italiano. Non necessariamente birraio.

Avete mai notato che nei forum americani c'è molta meno [b]litigiosità  tra appassionati[/b]?

[b]Rileggete mai quello che scrivete?[/b]

Buongiorno!
Si, confermo la cattiva notizia.
[b]Siete italiani anche voi!!!!!
[/b]

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[quote]Avrere prezzi da paese con cultura birraria è pura utopia ad oggi.[/quote]

Beh, non sarebbe nemmeno nata la discussione se ci fossimo trovati d'accordo su questo semplice punto fin dall'inizio.

[quote]Avete mai notato che nei forum americani c'è molta meno litigiosità  tra appassionati?[/quote]

Sicuro? a me non sembra. lo pensavo quando i forum li leggevo solo distattamente...

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[quote]INDASTRIA ha scritto:

[quote]Avrere prezzi da paese con cultura birraria è pura utopia ad oggi.[/quote]

Beh, non sarebbe nemmeno nata la discussione se ci fossimo trovati d'accordo su questo semplice punto fin dall'inizio.


[/quote]

E io, fin dall'inizio mi aspetto che le risposte alle mie affermazioni passino dal sentimento al ragionamento.

Poi so anch'io che è più facile estrapolare che argomentare.

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livingstone forse ti è sfuggito che io non sto dicendo né che (non tutti) i birrai girino in suv (grande bertinotti) né vogliano vendere la birra a caro prezzo per volontà  loro.

Sto dicendo APPUNTO che data la particolarità  di TANTE situazioni (tra le quali però c'è la mentlità ), il mercato italiano non è paragonabile e difficilmente lo sara in futuro, a quello americano. Era l'inizio del discorso e quello resta il punto.

Poi ci sono clienti disposti a pagare tanto pur di bere italiano (e ci sono, per fortuna di chi vive di questo) e chi no. Diverse collocazioni di mercato che portano a sviluppo del movimento diverso.

In america anche persone con difficioltà  nel portare avanti un birrificio non si potrebbero permettere di collocarsi fuori mercato con i prezzi; In italia si pò fare.

Si sta dicendo che uno gira sempre in tondo alle solite argomentazioni ma secondo me lo stiamo facendo un po' tutti...

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