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DKPaolo

Baladin

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[quote]non ci siamo jhon.
tu salti il passaggio di fondo, le birre che fanno molti micro birrifici italiani non sono paragonabili a quelle estere.
sono uniche e eccezionali e difficilmente ne trovi di simili all'estero.
questa particolarità  si paga, se per te non valgono il prezzo non le acquisti.[/quote]

secondo me jhon ha ragione invece...
qualsiasi cosa tu compri la compri in base al rapporto qualità  prezzo. E in questo le birre italiane non reggono il confronto con le straniere.
se poi una birra è un prodotto molto particolare o unico è un altro discorso, ciò non toglie che il suo acquisto resta determinato dal rapporto qualità  prezzo, con la differenza che non ha concorenti.
ma non devo pagare la particolarità ! pagherò perchè il produttore ha dei costi e deve avere dei guadagni ma non pago di più una cosa solo perchè è strana!!

poi se preferisci comprare birre italiane per "sostenere" il prodotto nostrano e i produttori che si fanno un culo così è un altro discorso.

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anch'io la penso come JP.
secondo me si fa troppo moralismo, vorrei vedere quanti consumatori di birra artigianale hanno lo scantinato pieno di birra artigianale italiana...
secondo me in questi anni i produttori hanno puntato troppo sulle champagnotte e sulla ristorazione.

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Io sono anche disposto a pagare la particolarità  (che nella birra italiana coincide quasi sempre con ingredienti alieni a quelli tradizionali che poco mi interessano).

Il resto no.

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e consentitemi di aggiungere.. con 8-10 euro a bottiglia ci comprate del signor vino, quello che all'estero, nel nord europa per esempio, lo si trova ad oltre 20 euro. è solo una questione di dare il giusto valore alle cose. la birra artigianale italiana è semplicemente fuori mercato già  in partenza.
cmq quoto assolutamente jp. un conto è il valore intrinseco delle cose, un conto è il valore di mercato. ad esempio qual'è la differenza in termini reali del valore tra un paio di richmond da 300 euro ed un paio di jeans da supermercato? oppure, è giusto e morale che un calciatore col cervello di una gallina guadagni milioni di euro ogni stagione? no! eppure guardiamo le partite. semplicemente domanda ed offerta. e moda.
le baladin non è una onlus e la birra non è un diritto costituzionale. se le baladin si fa i soldi con quella birra e con quei prezzi, allora mr musso ha ragione. se tutti (tranne me che non me lo posso permettere) comprano la sua birra, allora lui ha capito le regole del gioco ed è giusto che diventi ricco. se qualcuno ritiene che non valgano il prezzo, è libero di non comprare le sue birre.

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aggingerei al discorso (cinico, ma che quoto al 100%)di albier: è il mercato, baby. Al di là  di ogni conisderazione su cosa e quanto giusto (per me molto poco) il mercato.

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il mio discorso è solo una considerazione sulla realtà  delle cose. infatti scrivevo.. è morale? la (mia) risposta è no. il mercato non è morale. è semplicemente così.
la birra sta alle regole del mercato, molto + che tanti altri prodotti, perchè per quanto riguarda i grandi gruppi industriali è in gran parte affare di marketing, mentre per quanto riguarda i birrifici artigianali in una certa misura è affare di moda del momento.

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in effetti il marketing è tutto nelle birre industriali. Ho recentemente fatto un case study sulle quote di mercato della birra giapponese. L'Ashai è vincente solo perchè i mastribirrai sono scesi a patti con il marketing per cambiare gusto e modo di lavorare.

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[quote]albier ha scritto:

il mercato non è morale. è semplicemente così.
[/quote]

ciao a tutti!

quasi d'accordo: IMHO, l'economia di mercato di per sè non è immorale, sono le distorsioni indotte che la rendono a-morale... d'altronde definire l'etica è difficile quanto definire cosa sia un birrificio artigianale ;)

[quote]albier ha scritto:

...per quanto riguarda i birrifici artigianali in una certa misura è affare di moda del momento.
[/quote]
quoto.

non so se sbaglio, però a me sembra che la birra artigianale in Italia sia volutamente inserita in un segmento di mercato diverso che all'estero: da noi viene proposta, venduta e pagata (complici anche il packaging "elegante", ingredienti inusuali, la pretesa di sorprendere sempre) come un prodotto elitario, mentre all'estero le birre artigianali rappresentano semplicemente l'alternativa della tradizione...

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[quote]bertinotti ha scritto:

[quote]pistillone ha scritto:

[quote]velleitario ha scritto:

dal sondaggio del MoBI una Open Baladin costa 12 euro/litro cioè 9 euro a bottiglia da 75 presa direttamente dallo spaccio del produttore...
bhe, secondo questo prezzo è esagerato se consideriamo che la centrale del gusto (giusto per fare un nome), la vende a 7,99+IVA cioè 9,59
[/quote]
questo è un esempio che dimostra che quel database cosi come è ideato ha dei problemi.
[/quote]
questa affermazione è assimilabile a quella di coloro che accusano i magistrati di rovinare la vita politica del paese quando scoprono casi di corruzione. Il problema è nel reato, non nell'inchiesta!
Il database è ideato più che bene; la questione è che molti produttori - quelli con una rete distributiva ben definita - vendono a "prezzo suggerito al pubblico", e non hanno nessun interesse a vendere a "prezzo di spaccio". Il database serve anche a capire queste cose.

Comunque questa tua "excusatio non petita" nei confronti dei prezzi dei birrifici mi fa pensare a delle mani messe avanti, a pro della futura (di quanto?) vendita delle TUE bottiglie.

[/quote]

Devo dire che ho strabuzzato gli occhi più di una volta leggendo quello che hai scritto.
Parli di reati, corruzione ma sei sicuro di essere nel forum giusto?
Fare un paragone simile è veramente inqualificabile, primo perché non puoi neanche e vagamente dare del delinquente a chi fa un attività  solo perché non vende le birre al prezzo che vorresti.
Secondo perché essendo un bene di cui ne possiamo fare a meno,nessuno ti obbliga a comprarle se le reputi troppo care.

cerchiamo di tornare alla realtà , oppure qui si desidera che una folla di consumatori inferociti con i forconi appendano per i piedi in piazza il mastro birraio di turno reo di vendere ad un prezzo troppo alto il suo prodotto?

siamo in una libera democrazia , se il prodotto ha un prezzo troppo alto per le tue tasche giri i tacchi e lo compri da un’altra parte, grazie a Dio la scelta è molto ampia.

Tanto per fare un esempio non mi passa mai per la testa di considerare Dolce & gabbana, o Versace dei ladri solo perché vendono t-shirt dal costo industriale di 5 euro a 80 euro.

Torniamo nel pianeta terra e magari nella nazione Italia, gli impianti degli artigiani Italiani sono dei giocattoli rispetto a quelli stranieri e lo si sa bene, il consumo è molto ridotto e il rischio di impresa alto,questo inevitabilmente si riflette nel prezzo non sto a giustificare nessuno, ma non ha senso fare sempre i soliti discorsi.

In quanto al database ha un enorme vizio di fondo i prezzi sono raccolti qua e là , e ipotizzando che si voglia far vedere i ricarichi diversi degli esercenti,che senso ha segnalare il prezzo ma non il punto vendita dove raccogli i dati?

Inoltre parli di prezzo indicato o prezzo imposto, ma quale potere credi che abbia un microbirricio italiano nel imporre il proprio prezzo al dettagliante quando non ci riescono le multinazionali?

Non ho detto che il database è inutile ma che andrebbe rivisto in virtù di questi evidenti problemi, a questo punto ha molto più senso prendere i prezzi del listino al pubblico del produttore come ho consigliato prima o nel caso inserire il punto vendita dove lo si è acquistato , poi mi pare che alcuni produttori abbiano inserito i dati, cosa costa fare cosi per tutti ?

All’ultima frase che scrivi posso solo dirti che stai imparando molto bene l’arte del trollaggio, evidentemente hai un eccellente insegnate.

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[quote]clau ha scritto:

[quote]non ci siamo jhon.
tu salti il passaggio di fondo, le birre che fanno molti micro birrifici italiani non sono paragonabili a quelle estere.
sono uniche e eccezionali e difficilmente ne trovi di simili all'estero.
questa particolarità  si paga, se per te non valgono il prezzo non le acquisti.[/quote]

secondo me jhon ha ragione invece...
qualsiasi cosa tu compri la compri in base al rapporto qualità  prezzo. E in questo le birre italiane non reggono il confronto con le straniere.
se poi una birra è un prodotto molto particolare o unico è un altro discorso,
[/quote]


forse mi spiego male, ma in parte mi stai dando ragione.
se trovo una birra alla lavanda molto piacevole e costa 7 euro al beershop o 11 euro al pub, non mi faccio troppi problemi, primo perchè non ne compro 10 alla settimana, e secondo perché si distingue da quelle che solitamente trovo nel mercato.

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bertinotti intendeva che non è colpa del consumatore se il produttore viaggia su certi prezzi; la "responsabilità " è di chi la birra la produce... e per me come concetto è esatto... poi Le Baladin ha una sua strategia commerciale e se prosegue su questa strada è perchè alla fine dà  i suoi frutti; ciò non toglie però che se uno importa una maglietta a 1 euro e pretende di farmela pagare 80, non dobbiamo considerarla una SPECULAZIONE

per il resto concordo: non è un bene di primaria necessità  e posso benissimo fare almeno di comperarla

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[quote]Panzanave ha scritto:

bertinotti intendeva che non è colpa del consumatore se il produttore viaggia su certi prezzi; la "responsabilità " è di chi la birra la produce... e per me come concetto è esatto... poi Le Baladin ha una sua strategia commerciale e se prosegue su questa strada è perchè alla fine dà  i suoi frutti; ciò non toglie però che se uno importa una maglietta a 1 euro e pretende di farmela pagare 80, non dobbiamo considerarla una SPECULAZIONE

per il resto concordo: non è un bene di primaria necessità  e posso benissimo fare almeno di comperarla
[/quote]

all'inizio stavamo parlando di Baladin, e il discorso era incentrato sul fatto se i prodotti valevano o no il prezzo (oggettivamente alto) con il quale sono proposte, inoltre la baldin che ho comprato io personalmente sono a casa mia tristemente note per le macchie che hanno lasciato più volte nelle pareti dopo l'apertura del tappo:D
a parte prodotti particolari come elixir,super,noel che possono anche giustificare un prezzo piu alto per il maggior impegno nel produrle , si era perplessi sul fatto che una birra blanche costi quanto birre molto piu strutturate.
io personalmente considero la isaac una birra troppo cara, in virtù del fatto che tutto sommato è una birra abbastanza banale e si trova di meglio a prezzi più bassi senza scomodare i mostri sacri del Belgio.

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[quote]pistillone ha scritto:
all'inizio stavamo parlando di Baladin, e il discorso era incentrato sul fatto se i prodotti valevano o no il prezzo (oggettivamente alto) con il quale sono proposte, inoltre la baldin che ho comprato io personalmente sono a casa mia tristemente note per le macchie che hanno lasciato più volte nelle pareti dopo l'apertura del tappo:D
a parte prodotti particolari come elixir,super,noel che possono anche giustificare un prezzo piu alto per il maggior impegno nel produrle , si era perplessi sul fatto che una birra blanche costi quanto birre molto piu strutturate.
io personalmente considero la isaac una birra troppo cara, in virtù del fatto che tutto sommato è una birra abbastanza banale e si trova di meglio a prezzi più bassi senza scomodare i mostri sacri del Belgio.

[/quote]

Da quello che leggo, mi sembra che sull'argomento del thread siamo d'accordo.


P.S.: se posso permettermi: conta fino a dieci prima di sbottare.
Capisco essere suscettibili, ma Davide non voleva di certo darti del... chissacosa.
S'è limitato a dire che nel momento in cui si sostiene che uno strumento non è buono perché non si sa o non si vuole utilizzarlo si assume un comportamento analogo a chi afferma che le inchieste nascono per colpa dei PM, e non del reo.
Non ti ha dato nè del delinquente, nè ha parlato di reati se non per fare un'analogia.
E poi, dargli del troll... bah...

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concordo con JP anche secondo me le affermazioni di bertinotti sono state travisate da pistillone.

cmq, tornando in argomento.
come è stato giustamente detto la birra artigianale non è un bene di prima necessità , qualcuno ha detto anche che se ne può fare a meno.
A questo punto però non ci dobbiamo indignare quando sentiamo dire da molti appassionati di birra artigianale che preferiscono comprare birre straniere perchè costano meno.

io sono stato sempre convinto di una cosa, che in italia il costo della birra artigianale in bottiglia è stato influenzato da quello del vino medio... questo perchè alcuni pionieri hanno puntato dritto per dritto alla ristorazione di un certo livello e tutti gli altri birrai hanno preso questo standard come modello.
Paradossalmente in paesi dove si consuma molta più birra che in italia, i formati da 33 e 50 cl sono molto più diffusi che da noi. Invece noi abbiamo le champagnotte bombate con il marchio in basso rilievo (e sì, noi paghiamo anche quello).
Per non parlare degli ingredienti strani ed esotici che imperversano in italia e che qualcuno ha giustamente definito la "grattatina di maroni" (Ma forse ce l'abbiamo fatta a superare questa cosa, ora c'è il legno che tra l'altro non mi dispiace).

altra considerazione, in Italia tutti partono con l'impianto di proprietà  piccolino e poi dopo qualche anno lo devono prende più grande e dopo qualche anno ancora la cosa si ripete. Mi sembra che all'estero, prima di fare il grande passo, molti si appoggiano ad un altro birrificio avviato per i primi tempi.

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@velleitario.

io non mi indigno affatto anzi, molte birre estere le compro io stesso perchè le trovo interessanti ed economiche, season dupont, blanche de namour, tripel karmeliet altre un po meno, ma quello che mi interessa è il piacere che mi danno a prescindere dalla nazionalità .
alcune birre Italiane costano un pò di più ma le trovo interessantissime.
non ci sono dei prodotti simili e più economici almeno dalle mie parti, penso a quelle del troll, di montegioco, di toccalmatto o della maiella (incredibile lavanda!) tanto per fare alcuni esempi, quindi visto che non faccio un consumo massiccio le compro ogni tanto senza troppi patemi , certo se in futuro costeranno uno sproposito smetterò di acquistarle oppure proverò a riprodurle in casa, dopotutto siamo un forum di home brewers e questo fà  parte della nostra passione comune.

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[quote]pistillone ha scritto:
Devo dire che ho strabuzzato gli occhi più di una volta leggendo quello che hai scritto.
[/quote]
Francesco, io ti consiglio caldamente un corso per la comprensione dei testi scritti (sei dislessico?) Tutti hanno capito quello che ho scritto, tranne te.
[quote]
In quanto al database ha un enorme vizio di fondo i prezzi sono raccolti qua e là , e ipotizzando che si voglia far vedere i ricarichi diversi degli esercenti,che senso ha segnalare il prezzo ma non il punto vendita dove raccogli i dati?
[/quote]
appunto: è scritto come una casa sulla pagina MoBI che quelli sono i prezzi C/O produttore.

Ormai sei come Cerevisia, parti con il tuo nastro preregistrato senza comprendere le ragioni dell'altro. Una dialettica è impossibile.

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@ pistillone
ma sì certo, anche io apprezzo e sbavo per certi prodotti nostrani.
vedo che ultimamente molti stanno imboccando la strada del formato piccolo e secondo me questa è cosa buona e giusta perchè attraverso il formato piccolo ci sarà  più diffusione della birra artigianale tra la popolazione inconsapevole e ci saranno i mezzi per stappare quote di mercato alle birre belghe (e non solo) che importiamo; a patto che il prezzo sia concorrenziale con queste.

A quanto pare baladin ha lanciato le sue birre in formato 0.25 (secondo me 33 era meglio, c'è il rischio che l'involucro costi molto più del prodotto e venderle una bottiglietta a 4 euro è un latrocinio).
La storia ci insegna che se teo musso fa una cosa molti gli vanno dietro e quindi le bottiglie piccole di birra artigianale italiana non tarderanno ad arrivare. Speriamo che siano da 0.33 e 0.5 (tipo inglesi) al giusto prezzo.

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[quote]bertinotti ha scritto:

[quote]pistillone ha scritto:
Devo dire che ho strabuzzato gli occhi più di una volta leggendo quello che hai scritto.
[/quote]
Francesco, io ti consiglio caldamente un corso per la comprensione dei testi scritti (sei dislessico?) Tutti hanno capito quello che ho scritto, tranne te.
[quote]
In quanto al database ha un enorme vizio di fondo i prezzi sono raccolti qua e là , e ipotizzando che si voglia far vedere i ricarichi diversi degli esercenti,che senso ha segnalare il prezzo ma non il punto vendita dove raccogli i dati?
[/quote]
appunto: è scritto come una casa sulla pagina MoBI che quelli sono i prezzi C/O produttore.

Ormai sei come Cerevisia, parti con il tuo nastro preregistrato senza comprendere le ragioni dell'altro. Una dialettica è impossibile.
[/quote]

l'esempio che hai citato è pessimo e non c'e' molto da dire, qualcuno ti difenderà  ma ciò non toglie che potevi trovare altre situazioni per cristallizzare il tuo pensiero.
in quanto alla mia suggerita dislessia, ti prego di smetterla di uscire fuori dal discorso cercando di offendermi, io non ho questo atteggiamento con te, quindi chiedo rispetto per le mie opinioni.

cito "Il database è ideato più che bene; la questione è che molti produttori - quelli con una rete distributiva ben definita - vendono a "prezzo suggerito al pubblico", e non hanno nessun interesse a vendere a "prezzo di spaccio". Il database serve anche a capire queste cose."

scusa ma anche qui i conti non tornano, avevo capito male leggendo quello che ha scritto velleitario, ma allora se valgono solo i prezzi del produttore, perché non fare come da prima consigliato mandi una mail e ti fai dare tutti i listini al pubblico, semplice e rapido perché se guardo il vostro database per quanto limitato si notano già  delle cose poco chiare come questa :

06/04/2010 17.13.35 Lambrate Porpora 0,75 6,24 albertray 8,32
16/04/2010 10.27.19 Lambrate Porpora 0,75 10 ceccolo 13,33

2 persone prendono lo stesso prodotto e lo pagano in maniera sensibilmente diversa, quale è il prezzo giusto?

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