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Pale ale al sentore di caffè. Sicuro non rientra negli stili contemporanei, ma va be, la birra è birra

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ho appena stappato una mia brett porter...la prima che provo..devo dire che la preferisco di molto alla versione originale ...nonostante la fg di 1003 non risulta troppo amara...l'amaro mi sembra sceso parecchio col tempo...è abbastanza bilanciata..è spuntata una lievissima astringenza...aromi funk presenti ma non eccessivi, simili a quelli presenti nella orval..mescolati al fruttato del MJ's M03...è spuntata anche una netta nota di lievito/pane evidente nel finale...unica vera pecca la schiuma..praticamente inesistente...

diciamo che nel complesso sembra più una dark mild un po' fortina che una porter...non essendo il grist ricco di malti scuri e, soprattutto, essendo calato l'amaro...

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In che senso scusa?

Per quanto mi riguarda posso pure chiamarla come vogliono....sempre birra rimane.

Ste cose storiche spesso hanno importanza nulla....per quanto mi riguarda.

Così come hanno scassato la minchia per non so quanto tempo con la storia delle ipa che erano fatte per resistere al viaggio per l'india....vero?....fregnaccia?....probabile la seconda, ma in fondo che me ne frega?

Sicuramente facevano anche birra con solo pale, avena e niente caramelli e tostati.

Forse la cosa che stout fosse sinonimo nell'800 di birra forte...po esse....io non c'ero.

Ma sti cazzi?

Nel senso....ora stout ha un altro significato e le donne hanno il diritto di voto.... :rofl:

Poi magari chiamarla white stout fa più figo e fa più gola ai consumatori che chiamarla pale ale...magri....boh.

 

A me il connotato storico affascina. Nel caso di Durham, mi ha semplicemente spiegato il perché di quel nome. Non credo sia stato per un motivo commerciale, ma posso anche sbagliarmi.

Per il resto si, non è altro che una pale ale alcolica.

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A me il connotato storico affascina. Nel caso di Durham, mi ha semplicemente spiegato il perché di quel nome. Non credo sia stato per un motivo commerciale, ma posso anche sbagliarmi.

Per il resto si, non è altro che una pale ale alcolica.

 

Ma ci mancherebbe....solo che spesso ste cose storiche si rivelano delle gran bufale...non sarà  questo il caso eh. ;)

Ma spesso....

E comunque son cose fine a se stesse.

Ma piuttosto, leggevo velocemente info temo molto poco attendibili sulla birra da te menzionata.....ma ci mettono chicchi di caffé?

Edited by conco

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No, di caratteristiche tostate non ha proprio nulla. Per questo ti dico che non penso sia trovata commerciale, ha semplicemente chiamato una sua birra come se fosse esistita 200 anni fa, prima della associazione "stout-porter". Forse per gioco, forse per passione alle tradizioni birraie del suo paese. L'ho incontrato ad una degustazione lo scorso anno, presentava il suo birrificio e le sue birre. Un 60enne vestito come un prete, calzini bianchi e con le sopracciglia alla Elio. Ha parlato un'ora di sfumature nei suoi lavori, una cosa bellissima! Quando gli hanno chiesto "dry hopping" ha quasi avuto un infarto :D

La sua Russian Stout da 10 gradi un vero capolavoro

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Per farla come se fosse esistita 200 anni fa doveva usare lievito che usavano 200 anni fa....ahahah

Boh a me pare na cosa un po' fatta per "adescare"....poi magari, anzi sicuramente hai ragione tu e sbaglio io.

Il personaggio mi pare molto particolare...ahahah

Ma per me una stout e una stout....con il suo bel ebc come carico da portarsi appresso. :unknw:

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quoto al 100%...

aggiungo che oltre al lievito dovrebbe utilizzare i malti e le tecniche di 200 anni fa...

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quoto al 100%...

aggiungo che oltre al lievito dovrebbe utilizzare i malti e le tecniche di 200 anni fa...

E vivere senza riscaldamento e senza corrente...così,per immergersi più nel clima ahahah

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:D :D e va be fioi, facciamo i bravi! Ha voluto far una birra partendo da quei presupposti e stop! 

A proposito di questo discorso comunque, ho conosciuto un altro birraio che fa una Sour Ale con edera irlandese al posto del luppolo, raccolta da lui stesso, ed altre erbe. Il vecchio gruit insomma... Ispirata al prodotto consumato nel neolitico, ovviamente adattato ai nostri giorni come sviluppo della ricetta e realizzazione.

Il risultato è notevole, anche perché lui aggiunge una componente di malto torbato che bilancia il gusto. Conco, hai mai provato ad un usare un sostitutivo del luppolo? A me piacerebbe idealmente provare...

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No...mi spiace....mai provato.

A me piace la birra, moderna, con malti moderni, lieviti selezionati moderni e luppolo...se ci sta pure tanto luppolo...e quella faccio io. :unknw:

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brooklin east ipa...

colore ambrato scarico, un filo velata (ma proprio un filino) con una bella schiuma bianca abbondante e mediamente persistente..

al naso c'è un bel mix di luppolo inglese e americano su una base biscotto-caramellosa

in bocca risulta bella dolce per una ipa americana, con il giusto amaro che viene fuori alla fine senza persistere troppo...

probabilmente dal birrificio esce molto più carica in aroma di luppolo...ma così come la sto bevendo la trovo ad una giusta via di mezzo tra il carattere del luppolo e quello del malto...e mi piace assai...

una buona via di mezzo tra ipa inglesi e americane...

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Valida, ma vecchietta come il resto dei prodotti americani da supermercato, segnalo anche il trio appena arrivato sugli scaffali Esselunga di Lagunitas. Tra le 3, meglio la Little Sumpin Ale, l'apporto del frumento la rende un po' più snella e morbida delle altre due che ho trovato troppo macchinose (probabilmente perché non freschissime).

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Valida, ma vecchietta come il resto dei prodotti americani da supermercato, segnalo anche il trio appena arrivato sugli scaffali Esselunga di Lagunitas. Tra le 3, meglio la Little Sumpin Ale, l'apporto del frumento la rende un po' più snella e morbida delle altre due che ho trovato troppo macchinose (probabilmente perché non freschissime).

 

lo penso anche io...però con un aroma di luppolo più spinto l'avrei apprezzata meno forse...

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Sì le lagunitas le avevo segnalate anche io qualche pagina fa...anche per me la meglio è la little sumpin!

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Fuller's Vintage Ale. Birra dal colore ambrato medio-scuro, schiuma fine e mediamente persistente. A naso prevale il cereale, seguito da caramello e frutta secca. Al gusto è una birra dolce, e come per l'aroma si sentono il caramello e la frutta secca. Finale amaro e mediamente persistente. Ancora qualche annetto di maturazione e sarebbe stata al top. Ma è stato difficile resistere alla tentazione.

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Finito di studiare mi sono premiato con una stout, quella fatta con il risciacquo delle trebbie dell'imperial stout

Beh se c'è correlazione tra le due birre mi fa sperare decisamente bene

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Finito di studiare mi sono premiato con una stout, quella fatta con il risciacquo delle trebbie dell'imperial stout

Beh se c'è correlazione tra le due birre mi fa sperare decisamente bene

Meraviglia!! Che voglia di stout....

 

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Approposito di stout...sto bevendo una Shepherd Neame double stout..

Nera impenetrabile con una bella schiuma color nocciola

Al naso dolce di malto e subito valanghe di caffè caramello e caffè d'orzo

In bocca buon corpo senza troppa dolcezza, ancora caramello e caffè e finale secco

La cosa che stupisce, considerati i soli 5,2 ABV è l'intensità  di aromi e sapori e la lunghezza del finale..

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Gouden carlous xmas alla spina

 

Corposa, carbonazio media, al naso liquirizia e anche al palato. Densa sensazione di caramello con un finale di liquirizia accompaganta da un dolce persistente che equilibria l'alcolicità  (10.5%) senza nauseare

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Gueuze a l'Ancienne (2011) di Tilquin. 6.4 % Vol. Blend di lambic dal colore dorato scarico, opalescente. Schiuma bianca fine e persistente. Aroma di cuoio, zolfo, gomma bruciata. Gusto acido, astringente, corpo medio. Si sentono una nota citrica e muffa. Finale secco.

 

Bottiglia da 75 cl che avrei bevuto da solo senza problemi. Stupenda.

 

Caractere Rouge, Red Flemish Ale di Rodenbach. Color rubino limpido. Schiuma bianca mediamente persistente. Al naso si sente un buon profumo di liquore, di frutta sotto spirito, alcol e legno. In bocca è invece morbida, dolce all'attacco poi esce l'acido. Sapori di frutta rossa, soprattutto lampone e fragola, calore, buona astringenza. Anche questa una gran bella esperienza.

 

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Wolf, dark & strong scottish ale del birrificio scozzese Windswept. Aroma e sapore di caramello e frutta secca (noci e nocciola). L'iniziale dolce la fa da padrone per lasciare spazio ad un finale amaro che la rende equilibrata e piacevole. Molto molto buona.

 

A seguire Robustus 6 di Riegele. Sentori di cioccolato, torrefatto, liquirizia. Una buona birra da fine pasto. Buon equilibrio dolce-amaro. Si fa bere volentieri.

 

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