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vincenzo123

Come faccio io, come fate voi?

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Ciao a tutti, sono nuovo del forum ma faccio birre da un pò di tempo.

Anni fa smisi perché internet non esisteva e tutti i miei errori mi portavano ad avere risultati poco soddisfacenti, come l'uso abominevole di saccarosio, e la scarsa reperibilità dei materiali. Ho ripreso da poco e, convinto che la birra in kit che faccio non è roba da somellier, né roba da birrai professionali, ma allo stesso tempo mooolto meglio di ciò che si compra al supermercato, ho sempre cercato di arrangiarmi al meglio di ciò che le possibilità casalinghe mi consentono e cercando di fare meno fatica possibile. È per questo che talvolta non capisco alcune cose che leggo, magari per ignoranza mia. Vi dico come risolvo io alcuni problemi, voi ditemi se sbaglio. Queste sono le mie regole: 


1)Non faccio la birra quando la temperatura me lo permette, ma creo io la temperatura giusta che voglio: aspetto l'autunno o almeno che in cantina ci siano meno di 19°C poi col cavo scaldante (costa meno di 30e, leggo di molti che non lo usano mai) la mantengo costante. Ho anche costruito un cappottino di materiale isolante per i 2 bidoni che uso. Di fatto non posso produrre birra solo a luglio e agosto.

 
2)Imbottiglio al freddo: spengo il cavo scaldante, tolgo il cappotto a fermentazione ultimata e solo dopo 1 o 2 gg imbottiglio. Questo mi evita la schiuma esplosiva mentre cerco di tappare perché dai 22/24 °C di fermentazione scendo a 19 (o anche 12 che ho in cantina d'inverno). 


3)Mai travasare: rischiare di ossigenare la birra o di contaminarla per averla più limpida, non mi sembra il caso, a meno che uno non voglia sbattersi 2 o 3 mesi per fare una lager. MAI travasare nemmeno per lo zucchero da aggiungere in bottiglia: agita, mescola, ossigena, contamina per poi avere una birra esplosiva che non si riesce a tappare. Per non parlare poi dello zucchero che tende ad andare in fondo al bidone e che ti costringe ad agitate nuovamente. Ebbene si, io uso orgogliosamente il misurino trifase a polarità inversa che ti danno nel kit, mi permette di scegliere quanto destrosio mettere in ogni singola bottiglia e di sperimentare: birra in bottiglia, circa mezza dose di destrosio e subito si tappa, in meno tre secondi, travaso a parte. Non lascio le bottiglie aperte all'aria non metto prima lo zucchero in bottiglia per evitare la formazione di schiuma. 


4)Come ossigeno il mosto: leggo di persone che usano aereatori da acquario, altri che scuotono il bidone a mano.... No ma davvero, ho capito bene? Scuotete il bidone con 23 kg di acqua dentro? Ma come fate? Uno lamentava il mal di schiena.... Io immergo il mio minipimer semi professionale che già è caldo per aver miscelato i malti in acqua, poi lo muovo nel bidone soprattutto sulla superficie per inglobare aria fino a formare una spanna di schiuma. Basta. Poi inoculo. In 27 minuti ho finito la prima parte ed il mosto è già a 23 gradi circa perché ormai so già quanta acqua calda e fredda usare. Il minipimer lo uso anche per sciogliere il malto residuo nelle lattine con un po' d'acqua tiepida, senza riscaldare a bagnomaria nulla. 


5)Non uso mai il densimetro. Una fermentazione dura 6,8,9, forse 12 gg? Sinceramente in tanti anni non sono mai andato oltre i 9gg, poi la FG era costante. Ebbene io la tengo lì a fermentare 14 anche 16 gg tanto non capita nulla fino alla terza settimana e oltre (che io sappia) . Penso sia molto peggio togliere il gorgogliatore e aprire il rubinetto per 2 o 4 gg consecutivi per provare col densimetro.... Praticamente vado a giorni, non a densità, se non ho fretta, non mi interessa sapere se ha finito oppure no, aiutatemi con consigli se mi sbaglio.

 
6)I primi 2 gg niente gorgogliatore : in caso di schiuma da fermentazione tumultuosa si svuotetebbe con  versamenti, io uso il tubo nella bottiglia d'acqua, poi metto il gorgogliatore per comodità più avanti. 


7)Pochi soldi dove servono: mai risparmiare su una tappatrice, già zoppicano quelle da 40 euro figuriamoci le altre. Dopo aver solo sprecato soldi ne ho presa una da forse 120 euro, se cade perterra sfonda il pavimento. Finalmente con questa non ho problemi. Mai comprare il kit completo con tutto già dentro. Ho buttato via tutto tranne il bidone, poi ho comprato il secondo,  per 20 euro e la tappatrice a parte. 


8)Mai fare invecchiare le birre, per me diventano troppo gassate, poco schiumose, è un pò il limite delle birre casalinghe, nel bene o nel male cambiano un pò la loro faccia. (Ne ho trovata una dimenticata in cantina per circa 20 anni, si può tranquillamente bere ma non aveva più schiuma.

 

Per ora mi sono trovato bene così, seguendo queste mie regole, senza mai grossi problemi, spero possiate darmi dei consigli o che sia servito questo confronto.

Saluti

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Faccio All grain non kit quindi alcune cose le ho spinte un pochino in più

1) ho cambiato vari metodi di controllo temperatura, ma produco tutto l'anno sfruttando una camera di fermentazione. Cerco comunque di "tenermi" le basse per l'inverno e i kveik/saison per l'estate ma potenzialmente potrei fare l'opposto. 

2) Meglio imbottigliare a freddo anche perchè hai meno c02 che si libera nello spostamento alla bottiglia

3) mai travasare... boh... io ho smesso di travasare nell'ultimo anno da quando uso i fondi conici, prima ho sempre travasato. Sinceramente la fobia ossigenazione la capisco poco... per quanto sia importante travasare nel modo giusto per minimizzare le ossigenazioni se le cose sono fatte per bene danni non se combinano. Certo su una birra americana o tedesca... condivido le pippe mentali su questi stili l'ossidazione può essere un problema... ma su una britannica o una belga... sui bw un p' di ossidazione ci vuole quasi. Poi credo che lasciare la fonda di lieviti sia peggio. Ed indubbiamente travasando porti meno torbidume in bottiglia e una birra limpida, (per quanto non bisogna far diventare 'sta cosa una malattia), ha sempre un impatto diverso su chi la beve

4) Miniper pure io. Un vecchio minipiner di mia mamma con le lame che tagliavano poco ha trovato casa nella mia attrezzatura da hb :p Solo l'idea di sanificare una porosa per ossigenare mi vien male... E` tra tutti i danni che ho combinato nei miei 10 anni di HB problemi di fermentazioni con lag time lunghi o lieviti in sofferenza da carenza ossigeno non me ne sono mai capitati (poi per il resto ho visto di tutto, lattici, acetici, fermentatori scoperchiati ecc ecc ma ste due cose mai)

5) Prelevo da rubinetto poche gocce e uso rifrattometro. Ricollegandomi al tuo punto 7 è un investimento ( 15-20 euri) che secondo me vale assolutamente la pena

6) Uso solo tubo di blow off che finisce in una bottiglia da un litro e lo lascio per tutta la fermentazione (unica cosa quando faccio cold crash lo tolgo dall'acqua per evitare il rischio risucchio). Il gorgogliatore è un bellissimo giocattolo inutile :p L'uso del blow off negli anni mi ha salvato da alcuni rischi di esplosioni (per fare un esempio recente una fermentazione con kveik di un mesetto fa, che, nonostante il blow off mi aveva sollevato il coperchio del fermentatore. Probabilmente con gorgogliatore avrebbe fatto più danni.

7) l'intenzione sarebbe quella. ma soffro di acquisti compulsvi... Alcune cose anche da pochi euro che salvano la vita: rifrattometro (rigorosamente doppia scala OG/BRIX), imbottigliatrice a colonna discreta, asta da imbottigliamento. E una volta che passi in AG un buon software di gestione ricette (nulla contro i prodotti free, ma le feature di un beersmith (che ho usato fino a un 4 anni fa) o di un brewfather (che uso attualmente) purtroppo i vari sw free non li hanno... sarà che lavoro nell'ambito dell'informatica e quindi sono sensibile alla cosa ma un programma di gestione discreto lo considero una comodità irrinunciabile

8)No... su questo non sono d'accordo. Invecchiare le birre il giusto per ogni stile. Una NEIPA o una bitter che restano in cantina più di 6 mesi mai, ma un bw o una dubbel necessitano del loro tempo in vetro per maturare. Poi se inizi a giocare con chip, botti e lieviti "particolari" il tempo è un obbligo. Poi la teoria che girava quando ero agli inizi che le birre in kit devono farsi almeno 4 mesi non l'ho mai capita e condivisa.

Edited by T.Rex

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Innanzitutto grazie per la risposta,  in 20 non m'era mai successo di potermi confrontare con qualcuno.

Alcune cose non le ho capite, il gergo birraio mi è ancora difficile :
Cos'è un bw? (Forse un Barley Wine?)

3)I fondi conici... Che libidine.... Vorrei quello trasparente della Fermzilla , ma 120/150 euro per una bacinella con valvola non li scucio!

7)Anch'io soffro di gas, disturbo da acquisto compulsivo, ma con l'età ho imparato a far vincere la ragione, anzi il portafoglio.

Come usi il rifrattometro? Ti segna la densità? Ho presente quello che abbiamo al lavoro per altri liquidi industriali, ha una scala graduata, basta guardare quella? È già tarata sulle nostre scale alcoliche?

No, non passerò mai alle AG, se non sbaglio occorrono 6/8 ore di lavoro per fare un mosto, non fa per me, non per 23 litri di birra.

8)Certo concordo anch'io che sui birroni importanti occorre l'invecchiamento, ma ho omesso di dire che sono proprio quelli che non faccio mai e non bevo mai. In questi casi, si sono d'accordo, che ci sta anche l'invecchiamento di un anno.

Ti ringrazio ancora ed invito gli eventuali timidi a dirmi la loro perché mi interessano anche le opinioni diverse.

Saluti

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si bw barley wine ( sono un malato di abbreviazioni :p )

sul tronco conico, devo dire che non ero convintissimo ma avendolo trovato a quelle cifre in inox da shop polacco mi son lasciato prendere dalla compulsiva di acquisto. Devo dire che mi son trovato così bene che ho preso un paio di settimane dopo il secondo (proprio perchè gestire meglio le 6-8 ore di cotta AG faccio doppia cotta in modo da chiudere due birre in 9-10 ore )

lato rifrattometro in cotta prendi la densità iniziale in gravità pura. In fermentazione prendi la densità in brix, applichi il fattore di conversione a partire dalla gravità iniziale e recuperi la gravità attuale (online o nei sw di homebrewing trovi dei tool apposta che ti fanno questa correzione, basta una ricerca "refractometer correction").

Il fatto di tenere la gravità puntuale sotto controllo è utile oltre che per capire quando sei ala fine, anche per gestire ed intervenire in maniera rapida in caso di lag, blocchi o altri eventi strani (e quindi risolvere il problema prima che faccia danni) oppure per capire quando intervenire con le fase successive (ad esempio tendo a fare dh, o aggiungere la frutta nelle fruit beer quando la fermentazione è a 2/3 dalla fermentazione).
Per gestire ancora meglio questa cosa sto cercando di usare un apparecchietto in mosto che ti da ad intervalli regolari la densità (e vedere il grafichino della gravità puntuale ora per ora da una certa soddisfazione al mio animo nerd :D). Per ora i risultati sono alterni ... anche perché per risparmiar "du soldi" invece di prendere uno di quelli tutti belli già pronti sono andato per una soluzione assemblata in casa e ma ssto litigando con la variabilità del segnale wifi in cantina dove ho i fermentatori (che essendo in metallo e dentro a due frigo... beh non agevolano a connessione)

Edited by T.Rex
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On 28/9/2021 at 11:22, T.Rex said:

si bw barley wine ( sono un malato di abbreviazioni :p )

sul tronco conico, devo dire che non ero convintissimo ma avendolo trovato a quelle cifre in inox da shop polacco mi son lasciato prendere dalla compulsiva di acquisto. Devo dire che mi son trovato così bene che ho preso un paio di settimane dopo il secondo (proprio perchè gestire meglio le 6-8 ore di cotta AG faccio doppia cotta in modo da chiudere due birre in 9-10 ore )

lato rifrattometro in cotta prendi la densità iniziale in gravità pura. In fermentazione prendi la densità in brix, applichi il fattore di conversione a partire dalla gravità iniziale e recuperi la gravità attuale (online o nei sw di homebrewing trovi dei tool apposta che ti fanno questa correzione, basta una ricerca "refractometer correction").

Il fatto di tenere la gravità puntuale sotto controllo è utile oltre che per capire quando sei ala fine, anche per gestire ed intervenire in maniera rapida in caso di lag, blocchi o altri eventi strani (e quindi risolvere il problema prima che faccia danni) oppure per capire quando intervenire con le fase successive (ad esempio tendo a fare dh, o aggiungere la frutta nelle fruit beer quando la fermentazione è a 2/3 dalla fermentazione).
Per gestire ancora meglio questa cosa sto cercando di usare un apparecchietto in mosto che ti da ad intervalli regolari la densità (e vedere il grafichino della gravità puntuale ora per ora da una certa soddisfazione al mio animo nerd :D). Per ora i risultati sono alterni ... anche perché per risparmiar "du soldi" invece di prendere uno di quelli tutti belli già pronti sono andato per una soluzione assemblata in casa e ma ssto litigando con la variabilità del segnale wifi in cantina dove ho i fermentatori (che essendo in metallo e dentro a due frigo... beh non agevolano a connessione)

Scusate ot... Dove è questo shop polacco?

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