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Il sistema prevede di mettere il mosto caldo in un fermentatore sigillato, metterlo in una camera fredda e inoculare il lievito al raggiungimento della temperatura desiderata; potrebbero volerci molte ore. Al di là dei rischi conosciuti, ossidazione e contaminazione, potrebbe presentare dei vantaggi in termini di tempo e di consumo di acqua (raffreddo con serpentina).

Ecco le domande:

Qualcuno usa il no chill?come si trova?

A che temperatura max mettereste il mosto caldo in yun fermentatore di plastica?

Consigli e suggerimenti?

Buona giornata

Mario

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crfedo i fermentatori in plastica reggano al max 80°C. però chi fa no-chill, so che usa una borsa in plastica alimentare, per chiudere minimizzando il contatto con l'aria, non i normali fermentatori

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Se l'inglese non è un problema ti consiglio un giro sui forum degli hb australiani; è una tecnica che lì è molto diffusa

 

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Ciao,ho visto il post e volevo portare una mia esperienza...Dopo aver visto svariati filmati di HB perlopiù australiani e spinto dall'idea del risparmio di acqua in fase di raffreddamento, ho deciso di provare

Ho acquistato una tanica in plastica da 15 litri in un brico, con il marchio PE-HD 02 che indica la resistenza alla alta temperatura ( di solito il marchio è sul fondo della tanica) e appena prima dell'utilizzo l'ho lavata e sanificata bene col Saniclean.

Dopo la bollitura ho trasferito immediatamente il mosto nella tanica con un tubo in silicone( con tanto di scottatura di lingua ) riempiendolo bene tutto fino all'orlo e  premendo un pò sulle pareti prima di chiudere col tappo che deve avere una guarnizione per garantire la tenuta ermetica.Il calore fa sì che l'interno rimanga sanitizzato,ma ovviamente la tanica ,per effetto della temperatura si "spancia" visibilmente. Questa cosa ,al momento, mi ha un pò spaventato: Ho pensato, ho buttato via una mattinata di lavoro....Il giorno dopo,a mosto raffreddato, ho splasciato nel fermentatore e inoculato il lievito.

La birra è venuta buona, senza sapori strani di plastica o altro.Non so se sotto sotto fosse tossica ,ma l'ho bevuta tutta....

Ho ripetuto l'esperienza dopo alcune cotte "tradizionali" e la tanica ha retto: Non so che durata possa avere,ma comunque questi recipienti sono economici e magari si possono cambiare ogni 2 o 3 cotte...

L'ideale, per l'igiene sarebbe forse quello di usare un fusto inox col tappo a vite....Comunque .e lo ribadivano anche nei video, è importante riempire bene tutto il recipiente così da limitare l'ingresso di aria insieme al mosto e smuovere il contenitore in modo che il mosto caldo sanitizzi bene ogni superficie interna...Per il resto la tecnica è molto semplice, bisogna pazientare un giorno affinchè il mosto si raffreddi,ma comunque il risparmio di acqua è davvero importante...  

 

 

 

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Ho letto qualche articolo sulla plastica alimentare e le alte temperature: proverò il no chill se e quando avrò fermentatore in acciaio.

Ciao

Mario 

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