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sanpierre66

Trasferimento mosto

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Salve a tutti. Volevo chiedere un consiglio...Dopo alcune cotte effettuate in Biab( con efficienze un pò scarsine e mosto abbastanza torbido) mi è capitata un'occasione e ho acquistato ,usato, un fondo inox di quelli piegati che calzano sul fermentatore 32 lt. di Birramia e così ho deciso di provare a fare sparge. Ho già provato un paio di cotte ma mi sorge una domanda. Come si trasfeiscono correttamente le trebbie e il mosto ottenuto in fase di mash ,nel lauter tun?

Io ho trasferito la maggior parte delle granaglie  con un mestolo per creare il letto sul fondo inox e poi ho rovesciato il rimanente così...alla vigliaccona. Va bene?Ve lo chiedo, perchè alla prima cotta è andato tutto abbastanza spedito, ma alla seconda ho avuto problemi in fase di ricircolo lento. Probabilmente un pò di trebbie sono riuscite a passare dai bordi e hanno un pò intasato il rubinetto.

Visto che non finivo più,ho così deciso di aprire tutto il rubinetto e di completare il risciaquo con la restante acqua facendo un batch sparge (ho mescolato, aspettato 10 minuti e ricircolato i primi 2 o 3 litri.)

L'efficienza è senz'altro migliorata rispetto ai miei precedenti Biab, ma il mosto è rimasto leggermente più torbido rispetto alla prima cotta in cui ho effettuato il fly sparge.

Vorrei continuare ,per ora ,con  questo sistema e alla fine di questa sbrodolata volevo chiedervi. 

-E' corretto trasferire così da mash tun a lauter tun?

-Si può fare batch sparge ( per accelerare il tutto) con questo tipo di fondo inox?  Sarebbe meglio aggiungere un bazooka ? Si può montare sul rubinetto in plastica senza rovinarlo Tramite un manicotto femmina-femmina ?

Grazie mille per la pazienza e a risentirci.

 

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Scusate,raga, ma non c'è nessuno che può darmi un piccolo consiglio? Capisco che non sono novità ai vostri occhi e che senz'altro siete abituati a discutere di cose ben più toste,ma,se possibile, mi aiuterebbe mollto avere un paio di dritte(ovviamente a gratis ah,ah,ah). Se poi c'è già una discussione su questo argomento e potete indicarmi dove trovarla vi sarei molto grato. Grazie ancora. 

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Appena arrivo al PC ti rispondo.. Mi ero perso questo topic..

 

Vista la qualità degli ultimi topic, non direi proprio che siamo abituati a discutere di cose più toste, anzi.. E i tuoi dubbi sono più che legittimi! ;)

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Ciao, allora anch'io prima usavo un fermentatore di plastica con un fondo filtrante fatto da me, ora uso tutto acciaio ma con stesse modalità.

Ovvero io terminato mash e portato mash out mosto (78°), uso una caraffa per trasferire il tutto nel pentolone che uso per fare lo sparge.

Unica cosa, nel limite del possibile, sarebbe meglio cercare di splashare poco il tutto, io cerco di farlo in maniera di farlo il meno possibile.

Io ho solo fondo filtrante senza nient'altro.

Ovviamente come e capitato a te la seconda volta può capitare che si intasi il fondo filtrante...ma non dipende da rubinetto, o almeno non a me.

Ma bensì sono proprio le trebbie (se usi fiocchi poi....o frumento...) che creano il problema, intasando il tutto.

Capita, molto dipende da fondo stesso, e da trebbie come detto.

 

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Anch'io faccio biab e per avere una birra più chiara ho cominciato a fare sparge. Mi sono fatto fare un cestello che contiene i grani, dopo il mash out lo tiro su e lo tengo in sospensione sulla pentola, comincio a filtrare il mosto semplicemente riversandolo sulle trebbie poi successivamente risciacquo facendo flysparge.


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On 12/10/2019 at 00:52, sanpierre66 said:

Salve a tutti. Volevo chiedere un consiglio...Dopo alcune cotte effettuate in Biab( con efficienze un pò scarsine e mosto abbastanza torbido) mi è capitata un'occasione e ho acquistato ,usato, un fondo inox di quelli piegati che calzano sul fermentatore 32 lt. di Birramia e così ho deciso di provare a fare sparge. Ho già provato un paio di cotte ma mi sorge una domanda. Come si trasfeiscono correttamente le trebbie e il mosto ottenuto in fase di mash ,nel lauter tun?

Io ho trasferito la maggior parte delle granaglie  con un mestolo per creare il letto sul fondo inox e poi ho rovesciato il rimanente così...alla vigliaccona. Va bene?Ve lo chiedo, perchè alla prima cotta è andato tutto abbastanza spedito, ma alla seconda ho avuto problemi in fase di ricircolo lento. Probabilmente un pò di trebbie sono riuscite a passare dai bordi e hanno un pò intasato il rubinetto.

Visto che non finivo più,ho così deciso di aprire tutto il rubinetto e di completare il risciaquo con la restante acqua facendo un batch sparge (ho mescolato, aspettato 10 minuti e ricircolato i primi 2 o 3 litri.)

L'efficienza è senz'altro migliorata rispetto ai miei precedenti Biab, ma il mosto è rimasto leggermente più torbido rispetto alla prima cotta in cui ho effettuato il fly sparge.

Vorrei continuare ,per ora ,con  questo sistema e alla fine di questa sbrodolata volevo chiedervi. 

-E' corretto trasferire così da mash tun a lauter tun?

-Si può fare batch sparge ( per accelerare il tutto) con questo tipo di fondo inox?  Sarebbe meglio aggiungere un bazooka ? Si può montare sul rubinetto in plastica senza rovinarlo Tramite un manicotto femmina-femmina ?

Grazie mille per la pazienza e a risentirci.

 

Andando per ordine..

Rovesciare per rovesciare, tanto vale fare tutto insieme.. Il letto si crea da solo lasciando le trebbie depositarsi sul falso fondo un 5-10min.. Io trasferisco tutto con una caraffa..
Come ti è stato detto prima, è raro che il rubinetto s'intasi.. Nel caso basta aprirlo al massimo per un secondo e richiuderlo.. Anche quelli di plastica..
Ho usato un tino filtro fatto da due fermentatori inseriti uno nell'altro(di cui uno con il fondo tutto forato) per svariati anni.. Per quello so di cosa si tratta..
In genere sono le trebbie che si compattano troppo e non fanno più passare nulla.. Se succede spesso devi rivedere la macinatura, il grist(alcuni grani possono dare problemi, usa la lolla nel caso) ed eventualmente il mash..

Batch o fly, cambia poco o niente.. facevo il batch, poi sono passato al fly per questioni di comodità, ora mi ritrovo comodo con il batch perchè ho cambiato alcune parti dell'attrezzatura..

Usa sempre un solo sistema di filtrazione per volta.. Se usi il falso fondo, non usare il bazooka, se usi il bazooka niente falso fondo.. Altrimenti ti si attuppa solo tutto e ciao..
Ricorda che il filtro sono le trebbie.. Il resto, falso fondo o bazooka che sia, serve solo a sostenere le trebbie..

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4 hours ago, jhonmarra said:

Anch'io faccio biab e per avere una birra più chiara ho cominciato a fare sparge. Mi sono fatto fare un cestello che contiene i grani, dopo il mash out lo tiro su e lo tengo in sospensione sulla pentola, comincio a filtrare il mosto semplicemente riversandolo sulle trebbie poi successivamente risciacquo facendo flysparge.


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Io faccio uguale e non ci perdo nemmeno troppo tempo per lo sparge: mentre lo faccio lascio accesa la resistenza del bollitore, così intanto scalda. Quando ho finito lo sparge il mosto deve ancora andare in ebollizione, così non ho perso un solo minuto. L'unico dubbio che ho è se il vapore che sale da sotto possa in qualche modo estrarre tannini dalle trebbie appese sopra. Fintanto che ho il dubbio, faccio uno sparge molto rapido e lascio sgocciolare solo per qualche minuto, poi sposto il sacco. Anche se non arrivo a efficienze dell'80% va bene lo stesso. Se qualcuno risolve il mio dubbio saprò come comportarmi, ma non voglio prendere l'attenzione nel topic di un altro.

Edited by andrea75

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Scusate, ma sono riuscito solo ora ad appropriarmi del PC ( sono tutti a dormire). Vorrei davvero ringraziarvi tantissmo per le vostre risposte.Per un principiante come me sono davvero oro.Mi fa molto piacere ,inoltre, vedere che anche voi birrai esperti producete in modo artigianale, senza tante diavolerie tecnologiche.Questa cosa mi rinfranca molto e da'un senso al tempo che perdo alla fine della cotta a mettere tutto in ordine e a ripulire  a specchio la cucina a mia moglie.Gli equilibri in casa vanno rispettati e io sono l'uomo, ma chi comanda è la mia signora ah,ah.

Ancora un paio di domande. Se utilizzo la lolla di riso,, va inserita all'inizio del mash,oppure quando faccio il trasferimento del mosto per la filtrazione?e in che quantità sul peso dei grani?

Se non trovo una pentola inox che si adatta al mio falso fondo, può andare bene anche l'alluminio montandoci un rubinetto inox ?(la userei solo come lauter tun ) o è preferibile orientarmi su una pentola inox e su un fondo che calzi a pennello?Se continuo col fermentatore a filtrate, alla lunga avrà problemi di tenuta?

Ho dimenticato di dire che faccio cotte piccole (circa 13-15 litri di birra finita), faccio tutto sul piano cottura di casa e con la mia pentola da 35 litri ( che uso per mash prima e bollitura poi) più di 20-22 litri in bollitura decente faccio fatica a gestirli. Grazie ancora,approfitterò ancora della vostra cortesia.

P.S. per Andrea 75: mica sono geloso ..... anzi, più consigli arrivano e meglio è anche per me ( anche in vista di possibili modifiche all'impianto).Ciao.

 

 

 

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12 hours ago, sanpierre66 said:

Se non trovo una pentola inox che si adatta al mio falso fondo, può andare bene anche l'alluminio montandoci un rubinetto inox ?(la userei solo come lauter tun ) o è preferibile orientarmi su una pentola inox e su un fondo che calzi a pennello?Se continuo col fermentatore a filtrate, alla lunga avrà problemi di tenuta?

so che inox ed alluminio non vanno d'accordo, a contatto prolungato si crea corrosione galvanica. quindi il rubinetto lo vedo male..

io ho usato per anni un fermentatore per filtrare il mosto, mai avuto problemi. era un fermentatore vecchio e credo di non aver nemmeno mai cambiato il rubinetto

20150103_100951.jpg

che nostalgia, adesso con l'all-in-one tiro fuori del mosto fangoso!

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17 hours ago, sanpierre66 said:

Scusate, ma sono riuscito solo ora ad appropriarmi del PC ( sono tutti a dormire). Vorrei davvero ringraziarvi tantissmo per le vostre risposte.Per un principiante come me sono davvero oro.Mi fa molto piacere ,inoltre, vedere che anche voi birrai esperti producete in modo artigianale, senza tante diavolerie tecnologiche.Questa cosa mi rinfranca molto e da'un senso al tempo che perdo alla fine della cotta a mettere tutto in ordine e a ripulire  a specchio la cucina a mia moglie.Gli equilibri in casa vanno rispettati e io sono l'uomo, ma chi comanda è la mia signora ah,ah.

C'è una cosa che tengo a dire. Io sin dall'inizio della mia avventura brassicola ho cercato di adottare soluzioni semplici, pratiche ed economiche.

Un po' per non pesare troppo sulla famiglia, sia in termini di costi che di tempi (ho moglie e due figli che vanno a scuola e richiedono impegno), ma anche per un altro motivo che vado a spiegare.

Per fare una birra eccellente e soprattutto farla in maniera ripetibile  serve, oltre che abilità, anche strumentazione adeguata; poi, per avvicinarsi ai sistemi industriali a cui si vorrebbe puntare, soprattutto per la qualità del prodotto finito, ci si adopera ad acquistare ammennicoli vari, impelagandosi in sistemi complicatissimi, ma altamente automatizzati. Ma sai che c'è? Io non devo produrre grandi quantità di birra e non ho interesse a riprodurre i sistemi industriali. Io faccio birra perché mi piace farlo e usare le mani per me è un piacere, non voglio privarmene. Avrò un aumento dell'aleatorietà, ma pazienza, è anche questo il bello di fare birra: aspettare il momento di stapparla per scoprire com'è, consapevoli del fatto che potrebbe anche non essere la birra che ci si aspettava. La fatica non mi spaventa, anzi, non mi interessa stare fermo a guardare un affare che fa tutto da solo. Non sarà efficiente, ma mi piace. Se il mio obiettivo fosse solo bere buona birra, sarebbe un triste hobby. Deve essere ANCHE bere buona birra, ANCHE risparmiare (in confronto all'acquistare lo stesso quantitativo di birra artigianale), ma ANCHE piacere nel farlo. Quindi mi arrangio, mi invento soluzioni, tiro corde, mi brucio. Cerco di non pasticciare, cerco di essere preciso nelle misurazioni, nel fare le ricette, seguo tutti i passi necessari per fare una buona birra, perché voglio che sia buona, ma se una cosa posso farla da me, non la faccio fare da un "qualcosa". Queste sono parole di un semplice amatore e sono opinioni del tutto personali. Naturalmente non ho nulla contro chi adotta sistemi più "furbi" e meno faticosi. Ognuno è libero di vivere l'esperienza come più gli aggrada. E meno male! Ci mancherebbe che diventi un lavoro anche un hobby!

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3 hours ago, andrea75 said:

C'è una cosa che tengo a dire. Io sin dall'inizio della mia avventura brassicola ho cercato di adottare soluzioni semplici, pratiche ed economiche.

Un po' per non pesare troppo sulla famiglia, sia in termini di costi che di tempi (ho moglie e due figli che vanno a scuola e richiedono impegno), ma anche per un altro motivo che vado a spiegare.

Per fare una birra eccellente e soprattutto farla in maniera ripetibile  serve, oltre che abilità, anche strumentazione adeguata; poi, per avvicinarsi ai sistemi industriali a cui si vorrebbe puntare, soprattutto per la qualità del prodotto finito, ci si adopera ad acquistare ammennicoli vari, impelagandosi in sistemi complicatissimi, ma altamente automatizzati. Ma sai che c'è? Io non devo produrre grandi quantità di birra e non ho interesse a riprodurre i sistemi industriali. Io faccio birra perché mi piace farlo e usare le mani per me è un piacere, non voglio privarmene. Avrò un aumento dell'aleatorietà, ma pazienza, è anche questo il bello di fare birra: aspettare il momento di stapparla per scoprire com'è, consapevoli del fatto che potrebbe anche non essere la birra che ci si aspettava. La fatica non mi spaventa, anzi, non mi interessa stare fermo a guardare un affare che fa tutto da solo. Non sarà efficiente, ma mi piace. Se il mio obiettivo fosse solo bere buona birra, sarebbe un triste hobby. Deve essere ANCHE bere buona birra, ANCHE risparmiare (in confronto all'acquistare lo stesso quantitativo di birra artigianale), ma ANCHE piacere nel farlo. Quindi mi arrangio, mi invento soluzioni, tiro corde, mi brucio. Cerco di non pasticciare, cerco di essere preciso nelle misurazioni, nel fare le ricette, seguo tutti i passi necessari per fare una buona birra, perché voglio che sia buona, ma se una cosa posso farla da me, non la faccio fare da un "qualcosa". Queste sono parole di un semplice amatore e sono opinioni del tutto personali. Naturalmente non ho nulla contro chi adotta sistemi più "furbi" e meno faticosi. Ognuno è libero di vivere l'esperienza come più gli aggrada. E meno male! Ci mancherebbe che diventi un lavoro anche un hobby!

ode dell'hobby! ti sei dimenticato la bellezza del silenzio mentre aspetti la conversione del mash, le tradizioni che accompagnano il preparare e fare la cotta e la bellezza di aprire la prima bottiglia della cotta.... e altre cose personali. 

Ciao, non aggiungo niente al tuo post, ma mi piaceva tanto.

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 Sono assolutamente d'accordo con voi. E' proprio per questi motivi che ho deciso di lanciarmi nella produzione casalinga  . Devo dire che questo ha influito molto anche sui miei gusti e nel modo di approcciarmi a questa bevanda .Non che sia diventato un esperto degustatore,ma devo dire che qualcosa sicuramente cambia perchè ti avvicini al bicchiere  in modo più consapevole..... capisci che c'è un bel lavoro dietro e che  non sempre le cose vanno come speriamo.

Questi vostri chiarimenti mi hanno molto caricato, e se fino  poco tempo fa pensavo anch'io di acquistare una all in one ( per me veramente una questione di spazi e tempo), sono più che mai convinto a proseguire su questa strada un po più ...diciamo ruspante,,anche se presenta un sacco di variabili e di inconvenienti.Pazienza. col tempo spero di migliorare nella tecnica e nella teoria. Questo forum è davvero ricco di informazioni e di persone competenti, quindi grazie ancora e  a risentirci presto. ( non voleva essere una minaccia...)

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