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Qualche giorno fa parlavo con un signore che per lavoro importa e vende impianti di misurazione professionali.

In breve, un termometro con tolleranza di 0.5 °C (semiprofessionale, non industriale) che sia effettivamente così preciso ed affidabile costa minimo 250 euro; un professionale serio, molto di più.

Seguendo il forum, spesso si consiglia di fare ammostamento a 65°C invece di 64°C, ad altre idee del genere. Non so che impianti avete voi, io sono perplesso.

Probabilmente l'unica soluzione è tararsi sul PROPRIO impianto e lasciare perdere le paranoie di ultraprecisione. Al mio livello, quantomeno.

Edited by corbaccio
errore

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11 minutes ago, corbaccio said:

Qualche giorno fa parlavo con un signore che per lavoro importa e vende impianti di misurazione professionali.

In breve, un termometro con tolleranza di 0.5 °C (semiprofessionale, non industriale) che sia effettivamente così preciso ed affidabile costa minimo 250 euro; un professionale serio, molto di più.

Seguendo il forum, spesso si consiglia di fare ammostamento a 65°C invece di 64°C, ad altre idee del genere. Non so che impianti avete voi, io sono perplesso.

Probabilmente l'unica soluzione è tararsi sul PROPRIO impianto e lasciare perdere le paranoie di ultraprecisione. Al mio livello, quantomeno.

Sicuramente la soluzione migliore è tararsi sul proprio impianto..

Comunque i nostri termometri da 50€ hanno tolleranza 0.5.. E non lo dico io, ma lo dice hanna..
Discorso diverso è invece la risoluzione dello strumento, che è il dato con cui i vari produttori fanno gli sboroni.. :D
 

Edited by Tyrion132

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Il problema è la tolleranza 0.5 tra 10 e 20 °C che deve essere uguale anche tra 75 e 85, etc. oltre all'assoluta riproducibilità della misurazione. Così mi spiegava il signore in questione, che di lavoro sostanzialmente fa il "metrologo" (certificazioni, industria...).

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E' tra i motivi per cui si dice che la sola ricetta non basti per clonare una birra.

Ogni impianto è diverso dall'altro, con caratteristiche fisiche meccaniche e termiche proprie, oltre al livello di precisione del termometro, cambia anche il tempo di risposta delle sonde, influenzato dalla presenza o meno di un pozzetto, e dall'altezza della sonda nella pentola (per quanto si possa fare con mescolatori e ricircoli, è impossibile uniformare perfettamente la temperatura a tutte le quote con precisione al grado).

Per mia esperienza personale, posso dirti che, entro certi limiti, la cosa più importante non è l'errore che introduce lo strumento, quanto invece la ripetibilità delle misurazioni.

Non è importante che siano reali 63 o 65 gradi, è importante che lo strumento ti permetta sempre di tornare a quella temperatura per ripetere la cotta, e che sia sempre e solo uno il riferimento per gestire la temperatura ( ingresso del rims, pozzetto a mezza pentola, sonda che scende dal coperchio, se cerchi il mezzo grado, saranno sempre diversi uno dall'altro). 

Che poi, detto tra noi, la differenza di un grado in ammostamento, con tutte le variabili che entrano in gioco nei passaggi dal chicco al bicchiere, è una cosa veramente difficile da percepire, io cerco di essere preciso e metodico in tutte le operazioni, ma il mezzo grado di differenza lo lascio a chi è fissato con i decimali.

 

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