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Ciao ragazzi fino ad ora ho utilizzato una serpentina di rame auto costruita e tra i suoi contro c'è il tempo impiegato a raffreddare il mosto.

Mi sono deciso ad effettuare l'Acquisto e prendermi un bellissimo scambiatore a piastre...e qui partono le ricerche PACETTI si PACETTI no alternative eccetera....

Mi sono imbattuto nei classici modelli

Modello scambiatore                BV15         BV26             BV50          BV95
Pressione di esercizio max         10 bar       30 bar           30 bar         30 bar
Temperatura di esercizio min     -10°C        -160°C         -160°C         -160°C
Temperatura di esercizio max     +90°C      +200°C         +200°C       +200°C
Materiale piastre                       AISI 304    AISI 316L     AISI 316L     AISI 316L

e già qui le prime domande perché il modello BV15 le cui piastre composte in AISI 304 hanno una temperatura massima di esercizio di 90°C ed i cugini in AISI 316 a 200?

Ho guardato anche gli scambiatori degli amici germanici e gli stessi prodotti saldobrasati a rame a 99,9% hanno temperature di esercizio da -190 a +225°C??? Con efficienze anche superiori nonostante siano in AISI 304???

Il limite stà nella brasatura o dove? BOH....spero che qualcuno di voi possa illuminarmi.

Per quanto riguarda la pulizia invece estraggo questa piccola nota della Polsinelli (a mio avviso i suoi scambiatori sono un palese re-brand della Pacetti)

Quote

PULIZIA E SANIFICAZIONE

Per la pulizia/detergenza, si raccomanda d'intervenire immediatamente dopo l'utilizzo, per evitare che i residui di mosto possano seccarsi ed incrostarsi sulle pareti ed interstizi interni dello scambiatore:

  1. risciacquare con acqua possibilmente calda
  2. far circolare una soluzione di acqua tiepida e sapone alcalino (a base di soda) per disincrostare, come neodersol vetro
  3. risciacquare con acqua
  4. riporre lo scambiatore in luogo pulito ed asciutto

Per la sanificazione, (da effettuarsi prima dell'utilizzo successivo):

  1. far circolare una soluzione di acqua ed acido peracetico per 15' , se la soluzione è diluita al 3x1000 (3ml x litro) non c'è bisogno di risciacquare, ma se la soluzione è più concentrata, provvedere al risciacquo con acqua pulita. Attenzione: durante questa fase, si raccomanda di utilizzare sempre guanti, occhiali e mascherina.
  2. ora lo scambiatore è pronto per essere nuovamente utilizzato.

anche qui nel forum ho trovato un milione di modi per pulirlo e sanificarlo, secondo voi la metodologia più corretta e sicura quale potrebbe essere?

Grazie anticipatamente fiolli.

Edited by Albaz_mat

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La resistenza alla temperatura e alla pressione credo sia dovuta alla qualità della saldatura.

Io ne ho uno a 40 piastre della pacetti e mi trovo benissimo

La prima volta che l'ho pulito ho usato candeggina e acqua fredda ed è uscita un po' di robaccia,  adesso semplicemente una bella lavata a fine raffreddamento e lo metto via riempito di alcool. Nessun problema di infezioni o che

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La resistenza alla temperatura e alla pressione credo sia dovuta alla qualità della saldatura.

Credo anch'io...mi stupisco solo il limite basso, considerando la bollitura a 90 e passa gradi una Pacetti di quel modello in linea teorica bisognerebbe aspettare prima di mandare in ricircolo il mosto.

 

La prima volta che l'ho pulito ho usato candeggina e acqua fredda ed è uscita un po' di robaccia,  adesso semplicemente una bella lavata a fine raffreddamento e lo metto via riempito di alcool.

La prima volta ok ma le successive? I residui proteici della birra dal circuito primario dello scambiatore come li elimini?

 

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Fai conto che il mio è il max 90 gradi ma lo uso comunque appena finisco la bollitura... non aspetto mica che si raffreddi da sola. 90 gradi è la temperatura di esercizio max, non la temperatura max del liquido in ingresso! Mentre lavora si scalda molto da un lato ma secondo me non va sopra i 60 gradi (se lo tocco è molto caldo ma per due o tre secondi riesci a tenere la mano, non pela insomma)

Finisco di raffreddare il mosto e poi attacco l'acqua dove prima passava il mosto per sciacquarlo... dopo due secondi per dirti non esce più alcuna schifezza.. svuoto bene, riempio di alcool e metto via

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90 gradi è la temperatura di esercizio max, non la temperatura max del liquido in ingresso!


Effettivamente...quando l'ho letto ho subito pensato... Mona che son...

Finisco di raffreddare il mosto e poi attacco l'acqua dove prima passava il mosto per sciacquarlo... dopo due secondi per dirti non esce più alcuna schifezza.. svuoto bene, riempio di alcool e metto via

Su questo ho ancora dubbi e se ho occasione chiederò ad alcuni amici che lavorano nella termoidraulica e nell'enologia che cosa usano per la pulizia. Secondo me la soda è ok ma ci si deve aggiungere qualcosa per neutralizzare la carica e poi un detergente enzimatico anche se costoso é il .
Per quanto riguarda l'acool per la conservazione credo sia la migliore scelta si.



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Io ho visto che sciacquandolo bene subito dopo l'uso non rimane niente intrappolato all'interno (ovviamente cerco di farci finire meno depositi possibili all'interno durante il raffreddamento)

Se vuoi andare con le maniere pesanti vai di peracetico e passa la paura

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Gli enzimatici sono veramente imbattibili per lo scambiatore. Detergenti aggressivi purtroppo inevitabilmente aggrediscono anche la saldobrasatura.

Per la disinfezione assolutamente no il peracetico (attacca la saldobrasatura). La cosa migliore è farlo bollire completamente immerso e pieno di acqua.

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Gli enzimatici sono veramente imbattibili per lo scambiatore. Detergenti aggressivi purtroppo inevitabilmente aggrediscono anche la saldobrasatura.
Per la disinfezione assolutamente no il peracetico (attacca la saldobrasatura). La cosa migliore è farlo bollire completamente immerso e pieno di acqua.
Interessante...stavo valutando se immergere lo scambiatore o comunque riempirlo con candeggina diluita (4ml/litro) e lasciarlo 20 minuti massimo una mezz’ora, poi sciacquare con acqua calda e passaggio veloce di acido citrico (3 g/L) per eliminare i residui inorganici (ossalati di calcio).
L’alternativa alla candeggina potrebbe essere soda caustica, enzybrass o PBW.
Per sanitizzare lo Star San, più ne leggo e più mi convinco che come sanitizzante sia il migliore ed il più gestibile.

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Il problema è che anche con l'enzimatico non riesci a ottenere la pulizia totale, per quello ci vuole uno smontabile. Dove c'è anche la minima incrostazione i disinfettanti chimici possono non essere efficaci, il calore invece arriva dovunque e ammazza tutto. :good:

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On 23/1/2019 at 09:13, Vale said:

Il problema è che anche con l'enzimatico non riesci a ottenere la pulizia totale, per quello ci vuole uno smontabile. Dove c'è anche la minima incrostazione i disinfettanti chimici possono non essere efficaci, il calore invece arriva dovunque e ammazza tutto. :good:

ma farlo bollire non va bene allora perchè la temperatura massima di esercizio è 90 gradi che viene abbondantemente superata (e mantenuta) in fase di bollitura o sbaglio?....sinceramente sono sempre più orientato anch'io per lo scambiatore Pacetti (che è esattamente quello di Polsinelli con un'etichetta personalizzata che ti costa quasi 30 Euro) ma ci sono ancora parecchie cose oscure....

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Se non usi la pentola a pressione possiamo escludere il superamento dei 100°C a meno di vivere nella depressione caspica... ;)

Ci sono scambiatori che vanno oltre i 90°C, il mio dichiara 120°C. Penso dipenda dalla lega usata per la saldobrasatura.

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Se non usi la pentola a pressione possiamo escludere il superamento dei 100°C a meno di vivere nella depressione caspica...
Ci sono scambiatori che vanno oltre i 90°C, il mio dichiara 120°C. Penso dipenda dalla lega usata per la saldobrasatura.
che scambiatore hai?

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Comprato taaanti anni fa su ebay non so più nemmeno da chi...

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Comprato taaanti anni fa su ebay non so più nemmeno da chi...
capisco...

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io ho preso una cinesata, credo, da uno dei vari rivenditori online per una settantina di euro; 36 piastre. ci ho attaccato all'uscita del mosto un tee inox con un termometro inox su un lato, e un rubinetto sull'altro (così rallento o accelero il flusso in base alla temperatura che leggo). Non credo che potrei far bollire il termometro e il rubinetto... quindi lo sciacqo subito dopo la cotta (ci attacco per 20 secondi la canna dell'acqua fredda) e la maggior parte dei residui grandi se ne esce (a occhio).

Poi (con calma dopo giorni) quando lavo tubi, pompa, serpentina dell'herms e scambiatore, faccio un ricircolo di acqua a 40-50 gradi con detersivo per lavastoviglie per una decina di minuti. Ho stabilito che se nella lavastoviglie scioglie tutto lo farà anche nel mio impianto, e senza intaccare l'inox. Sciacquo e lo lascio all'aria vuoto, altre volte lo lascio pieno d'acqua (devo decidermi in effetti).

La sanitizzazione la faccio con candeggina diluita e risciacquo con acqua minerale fino a che non esce acqua che non abbia odori strani (la assaggio...).

Ad oggi non ho avuto fuoriuscita di alcunchè, nè infezioni, nè odori strani.

Ciao,

Alessandro

  • Like 1

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io ho preso una cinesata, credo, da uno dei vari rivenditori online per una settantina di euro; 36 piastre. ci ho attaccato all'uscita del mosto un tee inox con un termometro inox su un lato, e un rubinetto sull'altro (così rallento o accelero il flusso in base alla temperatura che leggo). Non credo che potrei far bollire il termometro e il rubinetto... quindi lo sciacqo subito dopo la cotta (ci attacco per 20 secondi la canna dell'acqua fredda) e la maggior parte dei residui grandi se ne esce (a occhio).
Poi (con calma dopo giorni) quando lavo tubi, pompa, serpentina dell'herms e scambiatore, faccio un ricircolo di acqua a 40-50 gradi con detersivo per lavastoviglie per una decina di minuti. Ho stabilito che se nella lavastoviglie scioglie tutto lo farà anche nel mio impianto, e senza intaccare l'inox. Sciacquo e lo lascio all'aria vuoto, altre volte lo lascio pieno d'acqua (devo decidermi in effetti).
La sanitizzazione la faccio con candeggina diluita e risciacquo con acqua minerale fino a che non esce acqua che non abbia odori strani (la assaggio...).
Ad oggi non ho avuto fuoriuscita di alcunchè, nè infezioni, nè odori strani.
Ciao,
Alessandro
La candeggina però intacca l'inox, e 40/50 gradi sembrano pochi, io alla fine son passato alla serpentina inox per non sbattermi tutte le volte con pentola a pressione e ricircoli vari

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7 hours ago, Niubbo birraiolo said:

La candeggina però intacca l'inox, ....

Si, in effetti lo dicono ovunque, però dicono anche che a diluizione elevata e per un tempo di contatto breve vi sia un'efficace distruzione delle sostanze organiche che resistono al lavaggio senza danno all'inox...

boh!

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