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Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
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Ciao a tutti,

ho da poco iniziato nel mondo dell'homebrew (sono alla mia 3° cotta), ma sembra che io abbia iniziato con il piede sbagliato.

La mia prima cotta non è stata un gran che, era una lager (o meglio finta lager), e ho ottenuto una birra con una sorte di gusto dolciastro, quasi da medicinale. Ho pensato "sara la l'inesperienza, la temperatura di fermentazione un po troppo bassa (14-16 gradi)".

La seconda cotta che ho seguito con ancor più amore mi ha dato un risultato deludente (se non peggiore) del primo. Anche un questo cado in retrogusto strano, non saprei bene descriverlo. Inolre ho la sensazione che questo difetto si sia accentuato dopo l'imbottigliamento.

Passando ai dettagli tecnici: ho fatto il kit di una irish cream ale, fermentata con 500g di malto e 700g di destrosio. Come leivito ho utilizzato il lievito S-04.

La temperatura di fermentazione nei primi giorni si è assstata attorno ai 24°C, nei giorni sucessivi a causa di un caldo imprevisto è salita di qualche grado con punte di 27/28°C che ho cercato di controllare utilizzando delle bottiglie di acqua congelata attorno al fermentatore. La temperatura un po' troppo alta per il lievito potrebbe essere la prima causa del problema.

L'altra causa possibile è l'utilizzo dell'acqua del rubinetto. Da dire che in entrambe le cotte è stata utilizzata acqua del rubinetto, ma da acquedotti diversi.

Qualcuno saprebbe darmi qualche consiglio per scoprire la possibile causa del problema ed evitare ulteriori disastri futuri? :rolleyes:

Grazie a tutti in anticipo!

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Lager è bassa fermentazione, sono lieviti che devono stare al freddo. Io li faccio lavorare al massimo a 10 gradi sennò anche di meno.
Per quanto riguarda l'altra cotta, invece, la temperatura ti è scappata di mano e facilmente il problema è quello.
L'acqua del rubinetto può anche non essere malaccio, dipende però dove abiti.
I kit hanno comunque un retrogusto "di kit"...è un gusto un po fastidioso ma i tuoi problemi secondo me sono derivanti dai fattori di cui sopra.
Sicuramente il primo passo è cercare di avere una temperatura controllata x la fermentazione.

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Grazie della rapida risposta!

Adesso allora attenderò il risultato della terza cotta che ho imbottigliato la settimana scorsa di cui sono riuscito a mantenere la temperatura costante nel range del lievito. Se come mi confermi tu il problema è stato la temperatura, questa dovrebbe riuscire bene :drinks:

Spero sia proprio la temperatura il problema altrimenti non saprei dove andarlo a cercare...

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Non ti confermo che sia la temperatura, dico solo che può essere uno dei fattori.
Bisognerebbe assaggiarla per dire da dove arrivano i problemi

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Io ho provato a capirne il gusto per identificare il difetto, ma non ne sono venuto fuori. Non riesco a distinguere se sa da medicinale, che se non sbaglio sarebbe causato dal cloro presente nell'acqua, oppure da solvente e in quel caso dovrebbe confermare l'errore di temperatura.

Come profumo invece sembra molto buona.

Qualche consiglio per provare a capirlo anche per un neofita come me?

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Che il problema principale sia stato la temperatura te lo confermo io, fermentare a 14-16 gradi significa far addormentare o perlomeno rallentare molto il lievito, dando il tempo a lieviti estranei ( sempre presenti ) che a quella temperatura lavorano bene, di rovinarti la birra; fermentare a 24 °C con S04 invece è un suicidio per la quantità di esteri che rilascia, anche perché 24 è quello che leggi all'esterno del fermentatore, dentro era di più, calcola che io l'S04 non lo faccio lavorare mai oltre i 18 gradi, misurando la temperatura interna del fermentatore con un pozzetto, non quella sulla parete esterna.

Il controllo della temperatura in fermentazione è fondamentale, puoi mettere tutti gli ingredienti che vuoi, ma alla fine è il lievito che fa la birra, non produce solo alcol e co2, ma anche esteri e sottoprodotti che danno un contributo molto importante al risultato finale e devono essere ben equilibrati.

Normalmente se l'acqua del rubinetto è buona da bere, è buona anche per birrificare. Se temi il cloro, puoi riempire il fermentatore con l'acqua della cotta e farla riposare per un giorno, il cloro evapora, oppure usare acqua in bottiglia per una cotta per vedere se il risultato cambia.

Prima molli i kit, prima inizierai ad avere soddisfazioni serie dalle tue birre. I kit vanno bene per fare pratica con sanitizzazioni e fermentazione, ma tutto quello zucchero aggiunto è un grave limite ( in una buona birra non dovrebbe mai superare il 10% del fermentabile ), attrezzati per fare e+g il prima possibile, non te ne pentirai.

Il metabisolfito va bene al massimo per l'acqua del gorgogliatore, compra un sanitizzante serio, lava tutto in maniera maniacale, soprattutto il rubinetto del fermentatore.

 

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Grazie per la risposta veramente completa. Cercherò di lavorare meglio sulla temperatura di fermentazione e spero di avere qualche piccola soddisfazione.

Ne aprrofitto per farti un paio di domande:

  • avevo effettivamente letto di lasciare l'acqua del rubinetto una notte nel fermentatore per eliminare il cloro, ma non corro il rischio che si infetti?
  • come sanitizzante cosa consigli? Alcuni consigliano della semplice candeggina diluita per 15/20 min, altri consigliano prodotti più professionali, non saprei cosa scegliere al momento.

Per quando riguarda l'E+G sicuramente prima o dopo farò il salto, ma forse prima penso sia meglio se faccio qualche altro kit fino a che non ci prendo bene la mano :rolleyes:

 

 

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Non pensare che l'acqua di rubinetto sia sterile, per colpa dei rubinetti, dei tubi, degli attacchi, nel tempo si formano sempre depositi che possono incubare qualcosa, metterla nel mosto così come esce porta sempre un certo rischio di infezione. O usi solo acqua in bottiglia, o fai bollire per almeno 15 minuti l'acqua che aggiungerai all'estratto. Per proliferare le infezioni hanno bisogno di nutrienti, l'acqua di per se non ne ha, lieviti e batteri difficilmente si moltiplicano, il problema poi arriva quando aggiungi l'estratto.

 

La candeggina è il sanitizzante degli homebrewer per antonomasia, io l'ho usata per una vita.

Ne esistono tanti di tanti tipi di sanitizzanti, alcol e metabisolfito sono batteriostatici, non sanitizzanti, l'oxi è stato contestato per il potere sanitizzante molto debole e limitato, in giro lo definiscono più come un detergente, per il resto basta seguire le istruzioni e rispettare i tempi di contatto e le dovute concentrazioni.

I risciacqui con acqua di rubinetto vanno evitati, rendono inutile la sanitizzazione.

Più importante della fase di sanitizzazione è la pulizia, non puoi sanitizzare qualcosa che non è perfettamente pulito, lo sporco fa da protezione e da incubatore per bestie di ogni tipo, bisogna essere maniacali in questo. Da evitare di graffiare l'interno del fermentatore, mai usarlo per riporre l'attrezzatura, ogni graffio è un punto dove lo sporco si annida facilmente ed è molto difficile da pulire bene.

Un bravissimo homebrewer una volta mi ha detto che fare birra vuol dire per tre quarti lavare e pulire.

 

Edited by Thor

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