Jump to content
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble

Recommended Posts

Ciao a tutti

sono a chiedere un vostro consiglio sulla possibilità di realizzare un raffreddamento di un fermentatore C.C. in acciaio da 70 lt, tramite un l'elemento raffreddante di un frigo da auto, opportunamente applicato alla parete esterna, poi controllato da un termostato da acquario.

Lo volevo fare in questa maniera perché non vorrei fare una camera di fermentazione dedicata ma abbassare solo di qualche grado (4/5 max) la temperatura nelle fasi più vivaci della fermentazione.

Pensate che sia fattibile, avete qualche esperienza simile?

Grazie in anticipo

Luca

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scusa la mia ignoranza ma cosa intendi per fermentatore CC?

Share this post


Link to post
Share on other sites

70 litri sarebbero tanti anche per un sistema a celle di peltrier con raffreddamento a liquido e serpentina ad immersione nel mosto.

I frighi da auto hanno poca potenza e efficienze ridicole, poi lo scambio termico solo per contatto della piastra sulla superficie esterna sarebbe molto limitato, in fase tumultuosa la temperatura da tenere a bada sarebbe eccessiva, te lo sconsiglio.

Qui sul forum c'è da qualche parte il progetto di un utente molto in gamba, che con un sistema di raffreddamento peltier-liquido di quelli per pc e una serpentina ad immersione, ha realizzato un controllo di temperatura per un troncoconico da 30 litri molto interessante.

Però appunto si parla di 30 litri ( se non ricordo male ), e di sistemi di raffreddamento con scambio a liquido più potenti di quello che può avere un frigo da auto.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ah ok, visto il volume ti consiglierei camera di fermentazione... altrimenti spendi veramente veramente tanto mi sa

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie per i consigli, speravo potesse essere una possibile soluzione.  Per quanto riguarda la serpentina ad immersione cercherei di evitarla per paura di possibili infezioni.Se invece utilizzassi il circuito di raffreddamento di un frigo vecchio appoggiato alla parete esterna, poi coibentato in qualche maniera, cosa ne pensate come soluzione?

Share this post


Link to post
Share on other sites
21 minutes ago, Garbain said:

Grazie per i consigli, speravo potesse essere una possibile soluzione.  Per quanto riguarda la serpentina ad immersione cercherei di evitarla per paura di possibili infezioni.Se invece utilizzassi il circuito di raffreddamento di un frigo vecchio appoggiato alla parete esterna, poi coibentato in qualche maniera, cosa ne pensate come soluzione?

Io l'ho usato proprio così per due anni circa, finché ha ceduto la serpentina di alluminio per corrosione, nonostante l'avessi separata con un sacco nero da spazzatura.

Anche io non vado matto per le robe immerse nel mosto, ho risolto con 50 metri di tubo in polietilene avvolti sull'esterno del fermentatore, faccio ricircolare acqua glicolata a 5 gradi, coibentato con neoprene, funziona benissimo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Questo mi sembra molto più interessante.Potresti essere più specifico nel diametro dei tubi di polietilene e del sistema con cui prepari l'acqua  raffreddata. Grazie

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io ho usato tubo collettore da irrigazione della claber, 50 metri costano 20-25 euro, per il glicole ho praticamente ricostruito il gruppo frigo eliminando la serpentina di alluminio danneggiata, sostituendola con tubo equivalente in rame, ho dovuto rimediare attrezzatura da frigorista e farmi istruire su come saldare e come reinserire il gas.

La serpentina è immersa in un secchio contenente l'acqua glicolata miscelata per reggere i -10, coibentato con polistirene da 5 cm preso in fondo materiali, un termostato accende il frigo per tenere in temperatura il glicole e comanda una pompa di ricircolo che serve solo a movimentare l'acqua nel secchio affinché non geli sulla serpentina.

Un secondo termostato sente la temperatura del fermentatore, e comanda una seconda pompa che mette in circolo il glicole nel tubo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

grazie Thor, sono bravino con il fai da te ma non arrivo certo a questi livelli .Ripiegherò sulla serpentina di frigorifero riciclato in qualche maniera e grazie tantissimo ancora

Luca

Share this post


Link to post
Share on other sites
On 25/9/2018 at 08:52, Thor said:

Io ho usato tubo collettore da irrigazione della claber, 50 metri costano 20-25 euro, per il glicole ho praticamente ricostruito il gruppo frigo eliminando la serpentina di alluminio danneggiata, sostituendola con tubo equivalente in rame, ho dovuto rimediare attrezzatura da frigorista e farmi istruire su come saldare e come reinserire il gas.

La serpentina è immersa in un secchio contenente l'acqua glicolata miscelata per reggere i -10, coibentato con polistirene da 5 cm preso in fondo materiali, un termostato accende il frigo per tenere in temperatura il glicole e comanda una pompa di ricircolo che serve solo a movimentare l'acqua nel secchio affinché non geli sulla serpentina.

Un secondo termostato sente la temperatura del fermentatore, e comanda una seconda pompa che mette in circolo il glicole nel tubo.

Curiosità: perché usi acqua glicolata se tieni il liquido a 5°? Io lo tengo a 2° con isteresi di 4° e uso normale acqua demineralizzata. Mai formato ghiaccio. Tra l'altro qualcuno mi ha detto che il glicole col tempo potrebbe corrodere il polietilene ma non so se sia vero..

Riguardo al topic, uso lo stessa tecnica di Thor. Ho 2 tronco-conici da 150l, uno con 30m di rame diametro 10mm avvolti e uno con 50m di tubo in polietilene stesso diametro. Confermo che conviene un tubo plastico, sia per il costo che per la facilità con cui lo avvolgi intorno al fermentatore. Con 22° di temperatura ambiente porto 120l di birra da 20° a 7° in 12 ore circa. I 2 fermentatori ci mettono lo stesso tempo per cui la differenza di scambio termico tra rame e polietilene viene compensata dalla maggior superficie di scambio del secondo. Per raffreddare il liquido da ricircolare uso un sottobanco da birra da 1/2 cv

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
11 hours ago, tbone73 said:

Curiosità: perché usi acqua glicolata se tieni il liquido a 5°? Io lo tengo a 2° con isteresi di 4° e uso normale acqua demineralizzata. Mai formato ghiaccio. Tra l'altro qualcuno mi ha detto che il glicole col tempo potrebbe corrodere il polietilene ma non so se sia vero..

In estate per winterizzare a 4 C° porto il liquido a -5 C° . Con 30 gradi in ambiente e -5 nel glicole sono riuscito a raggiungere i 3,5 C° in 120 litri di birra in circa due giorni.

E sono talmente abituato a lavoro a parlare di acqua glicolata per la refrigerata, che sinceramente non ho nemmeno pensato alla possibilità di non usare glicole nel chiller:pardon:.

Il chiller che uso è praticamente un secchio coibentato con polistirene con una serpentina in rame da 1/4 che fa da evaporatore direttamente immersa nel liquido, che in raffreddamento raggiunge nel primo tratto quasi -30 C° .

C'è una pompa di ricircolo che tiene in movimento il liquido quando parte il compressore, ma temevo lo stesso nel tempo di trovarmi un blocco di ghiaccio sulla serpentina.

E poi il glicole l'ho rimediato gratis :crazy:

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×