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Ciao a tutti, dovrei aggiungere lo zucchero per il priming, dai vari fogli di calcolo si nota che bisogna tener conto della co2 ancora disciolta nel mosto a seconda della temperatura di fermentazione. Nel mio caso sono partito con 20,2 gradi e ora sono 18,3. Per il calcolo della co2 residua che temperatura devo considerare? Grazie in anticipo.

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Però se tengo buona la temperatura più alta vuol dire che la co2 residua è più bassa e quindi dovrei aggiungere più zucchero. Non vorrei che così facendo invece sia troppo perché poi la temperatura si è abbassata e in teoria il mosto ha trattenuto più co2

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Per quanto poco abbia studiato credo che si debba tenere in considerazione la temperatura di fine fermentazione. La co2 disciolta a 20^ è minore di quella nel mosto a 18^ è vero ma se la temperatura finale è minore comunque significa che nel tempo in cui il mosto ha raggiunto questa temperatura ne ha trattenuta un po’ di più. (ammesso che la fermentazione durante questo “sbalzo”termico fosse sempre in atto)


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Quindi se la tua teoria è giusta bisogna prendere come riferimento la temperatura finale e non "sempre la più alta" come ha detto "ilrost"

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Uhm, scusatemi, ho inteso male la scritta su calcoliamo birra.

Anche lì intende la temperatura più alta in fermentazione, pre imbottigliamento

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Scusate, ma tutti gli esempi citati si riferiscono ad un calcolo che fa riferimento a una temperatura di fermentazione iniziale bassa (es.18) e che poi al momento dell'imbottigliamento sale (es.20) e quindi viene detto che bisogna fare riferimento per il calcolo a quest'ultima (20). Nel mio caso è esattamente l'opposto! La fermentazione è iniziata a 21 gradi e nei giorni successivi é via, via diminuita fino ad arrivare dopo circa 7/8gg a circa 18 gradi. Per un calcolo corretto quale devo considerare?

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E spiegato tutto nella discussione postata da Stecamux.

Va calcolata la co2 presente nel mosto.

Devi calcolare che la co2 si produce in fermentazione....poi una volta terminata non si crea più se non introduci "cibo".

Dunque se massima temperatura raggiunta e per fare un esempio 20 gradi....e imbottigli a temperatura più bassa...devi sempre tenere conto che la co2 dispersa a 20 gradi non torna più nel mosto....per cui 20 gradi e la temperatura su cui tu dovrai calcolare il volume di co2 residuo presente nel mosto.

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Il mio dubbio è che non essendo rimasta costante la temperatura più alta, ci possa essere la possibilità che la co2 residua finale disciolta nel mosto sia più alta e che quindi il calcolo dello zucchero risulti non corretto (eccessivo). 

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Ma ti rendi conto che la differenza di co2 residua fra 20 e 18 gradi e di 0,05 vol. circa....una cosa in pratica nemmeno percettibile!!!

Mi sembra tu ti stia facendo troppe paranoie....;)

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1 hour ago, Roberto G said:

Il mio dubbio è che non essendo rimasta costante la temperatura più alta, ci possa essere la possibilità che la co2 residua finale disciolta nel mosto sia più alta e che quindi il calcolo dello zucchero risulti non corretto (eccessivo). 

Non centra molto la costanza della T di fermentazione.

In genere ci si dovrebbe regolare più o meno cosí: annotando la t degli ultimi uno o due giorni di fermentazione T1 (temperatura alla quale si produce ancora CO2 e che determina la quantità rimasta disciolta nel mosto alla fine della fermentazione). Da questo momento in poi si inizia a monitorare  la t post fermentazione e pre-imbottigliamento e si considera la più alta verificatesi in questa fase (diciamola T2 che determina l'eventuale perdita di CO2 dal mosto). 

Poi si considera come T di calcolo la più alta tra T1 e T2. 

Se tra T1 e T2 c'è poca differenza (2/3 gradi) inutile farsi pippe mentali come dice conco. Se la differenza è maggiore ognuno valuti in base alle proprie esigenze. 

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