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Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
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Ciao a tutti,

 

Ho da poco stappato la mia prima all grain e sono molto soddisfatto per i risultati e voglio subito cimentarmi in una seconda produzione.

 

Con agosto in arrivo ho deciso di produrre una birra leggera, beverina, Fresca e profumata...una neipa.

 

Cercando su internet tra le ricette disponibili e ispirandomi alla mainard del birrificio Kashmir ho buttato giù una ricetta (con beer alchemy).

 

Adesso ho dei dubbi. Nella neipa è fondamentale l'interazione tra lievito e luppoli e non va filtrata troppo. Eviterò il travaso a meta fermentazione anche se pensavo di farlo subito prima di imbottigliare. Il mio dubbio è se sia il caso o meno di fare 3/4 giorni di cold crash.

 

Ho sentito anche che al livello casalingo è una birra facile all'ossidazione.

 

C'è qualcuno che può darmi delle risposte su questi due punti ma anche consigli generici sulla mia prossima produzione?

 

Grazie

 

NIC

 

 

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19 minutes ago, Nickel said:

Adesso ho dei dubbi. Nella neipa è fondamentale l'interazione tra lievito e luppoli e non va filtrata troppo. Eviterò il travaso a meta fermentazione anche se pensavo di farlo subito prima di imbottigliare. Il mio dubbio è se sia il caso o meno di fare 3/4 giorni di cold crash.

Non confondere il fatto che ''deve'' essere torbida con l'avere della fondazza nel bicchiere

la torbidità se ci sarà sara una conseguenza di tutti gli accorgimenti per lo stile, non del fatto di avere residui in bottiglia

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Non confondere il fatto che ''deve'' essere torbida con l'avere della fondazza nel bicchiere
la torbidità se ci sarà sara una conseguenza di tutti gli accorgimenti per lo stile, non del fatto di avere residui in bottiglia

Spesso sono più fattori a concorrere alla torbidità finale, come la quantità di proteine disciolte, gli amidi non convertiti, un lievito poco flocculante...

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Per l ossigenazione non stare a preoccuparti troppo, cerca di non far splasciare la birra e la riduci al minimo, tanto un Po e inevitabile.

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Dai una letta qua:
https://www.homebrewersassociation.org/how-to-brew/tips-brewing-new-england-ipa/
Comunque fare uno stile così complicato come seconda cotta non è certo una cosa che consiglierei ad alcuno... :unsure:



Letto. Grazie mille. Molto interessante, ha confermato molto di quello che avevo in programma di fare.

La cosa che vorrei approfondire maggiormente rispetto alla mia ricetta è il programma di infusione. Qui suggerisce un single Step ma io ne avevo previsti 3 includendo il portein rest a causa dell'utilizzo di avena.

Grazie

Nicola


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Le NEIPA sono senza schiuma e sono torbide quindi precisamente a che ti servirebbe il protein, di grazia? :mellow:

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2 hours ago, Vinc said:

Le NEIPA sono senza schiuma e sono torbide quindi precisamente a che ti servirebbe il protein, di grazia? :mellow:

Di grazia, che stile di merda le NEIPA.. XD


P.s. Di grazia, son tornato ora dal concorso di Piozzo.. XD
Non credo di dovervi spiegare le mie condizioni!! :P

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Le NEIPA sono senza schiuma e sono torbide quindi precisamente a che ti servirebbe il protein, di grazia? :mellow:


Per come interpreto io la Neipa l'opalescenza non è una caratteristica da ricercare forzatamente proprio come i birrifici che hanno iniziato questo "stile" non si sono posti il problema sulla limpidezza della birra.
Ho letto che parte della torbidita è dovuta alle biotrasformazioni che vengono messe in atto dal lievito e dal luppolo messo in dry hopping durante la fase più vigorosa della fermentazione.

Del resto quando si aggiungono i fiocchi di avena o altri cereali a maggior carico proteico lo si fa quasi sempre per dare un diverso corpo alla birra ma in questi casi viene altamente suggerito il protein rest.
Penso che potrebbe dipendere anche dalla quantità di questo tipo di cereali che si decide di inserire in rapporto alla quantità totale di malto.

Quello he scrivo è il riassunto di quanto letto su molti forum e articoli online e molto probabilmente potrebbe essere sbagliato o compreso male da me. Se provo a contraddirti non voglio che sia presa per presunzione ma è un modo per provare ad approfondire la questione è capire meglio determinati aspetti della burrificazione.

Grazie

Nicola



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Di grazia, che stile di merda le NEIPA.. XD


P.s. Di grazia, son tornato ora dal concorso di Piozzo.. XD
Non credo di dovervi spiegare le mie condizioni!!



Apprezzo molto stili di birra e sono un amante dei luppoli...a me alcune Neipa piacciono molto.



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Dai una letta qua:
https://www.homebrewersassociation.org/how-to-brew/tips-brewing-new-england-ipa/
Comunque fare uno stile così complicato come seconda cotta non è certo una cosa che consiglierei ad alcuno... :unsure:


Al massimo butterò tutto ma ci sono molti elementi che mi affascinano in questa birra (particolarità del dry hopping, uso del
Lievito liquido, trattamento dell'acqua). Fare una birra all grain non è facile in assoluto, specialmente agli inizi, la differenza in difficoltà tra uno stile più difficile è uno più semplice è piccola cosa in relazione alla difficoltà dell'intero processo.
Poi in qualche modo bisogna sporcarsi le mani...al massimo butterò tutto e ci riproverò una settimana dopo



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22 minutes ago, Nickel said:

Del resto quando si aggiungono i fiocchi di avena o altri cereali a maggior carico proteico lo si fa quasi sempre per dare un diverso corpo alla birra ma in questi casi viene altamente suggerito il protein rest.

 

Un diverso corpo? Che intendi?

16 minutes ago, Nickel said:

Fare una birra all grain non è facile in assoluto, specialmente agli inizi, la differenza in difficoltà tra uno stile più difficile è uno più semplice è piccola cosa in relazione alla difficoltà dell'intero processo.

 

Secondo me non in questo caso. Parliamo di uno stile ben più complicato, ad esempio, di una birra dalla alta OG ma "normale" come una RIS. E anche nel caso butti tutto, avrai buttato 30 g/l di luppolo che costicchia... :)

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4 hours ago, Nickel said:

in questi casi viene altamente suggerito il protein rest.

E aggiungo: perché in questi casi è suggerito il protein? Qual è il suo scopo? :)

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A occhio direi: ridurre la tenuta di schiuma e incrementare il chill haze.

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noi siamo al secondo tentativo

sabato si presentava così prima di andare in bottiglia :D

VFpdMDR.jpg

30% tra avena e frumento

dry hop sia in primaria che secondaria

lievito inglese 

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noi siamo al secondo tentativo
sabato si presentava così prima di andare in bottiglia
VFpdMDR.jpg
30% tra avena e frumento
dry hop sia in primaria che secondaria
lievito inglese 


Hai fatto il cold crash (per curiosità) e che problemi hai avuto durante il primo tentativo?


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si certo...2° per 4 giorni mi sembra...la torbidità è una conseguenza di grist/dry hop/lievito e non deriva dal fatto che ti porti dietro quanta più "feccia" possibile :D

beh la prima è stata una base di partenza, in questa abbiamo aggiustato un pò quello che ci sembrava mancare

 

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Complimenti, L'effetto juicy sembrerebbe venuto proprio bene...

Sembra piña colada...

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On 16/7/2017 at 14:12, CeT_LoLLo said:

Per l ossigenazione non stare a preoccuparti troppo, cerca di non far splasciare la birra e la riduci al minimo, tanto un Po e inevitabile.

Io mi preoccuperei invece..nonostante i miei sforzi per evitare al massimo l'ossidazione da travaso/imbottigliamento, tutte le volte che ho rifermentato questo stile dopo 3/4 settimane in bottiglia la birra evolveva passando da colori simili a quello della foto di dani a un grigio/marroncino per nulla invitante, nonostante sapore e profumo fossero rimasti buoni. Il problema con questo stile si presenta dal dry-hop in poi.

Ho risolto così: fermentazione in keg, unico dryhop nello stesso keg dopo 3/4 giorni dall'inoculo. Dopo i giorni previsti per il dryhop trasferisco con co2 in un keg pulito e praticamente senza ossigeno al suo interno. Questo lo ottengo riempiendo questo keg all'orlo di sanificante e spinando lo stesso, in modo da sostituire il sanificante con co2. Dopo il trasferimento metto in frigo e carbono forzato. 

Per ciò che mi riguarda quest stile non si può imbottigliare/rifermentare con successo con attrezzature accessibili per noi homebrwers..infatti credo che i birrifici che stanno facendo questi stili vadano tutti di isobarico..

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1 hour ago, tbone73 said:

Io mi preoccuperei invece..nonostante i miei sforzi per evitare al massimo l'ossidazione da travaso/imbottigliamento, tutte le volte che ho rifermentato questo stile dopo 3/4 settimane in bottiglia la birra evolveva passando da colori simili a quello della foto di dani a un grigio/marroncino per nulla invitante, nonostante sapore e profumo fossero rimasti buoni. Il problema con questo stile si presenta dal dry-hop in poi.

Ho risolto così: fermentazione in keg, unico dryhop nello stesso keg dopo 3/4 giorni dall'inoculo. Dopo i giorni previsti per il dryhop trasferisco con co2 in un keg pulito e praticamente senza ossigeno al suo interno. Questo lo ottengo riempiendo questo keg all'orlo di sanificante e spinando lo stesso, in modo da sostituire il sanificante con co2. Dopo il trasferimento metto in frigo e carbono forzato. 

Per ciò che mi riguarda quest stile non si può imbottigliare/rifermentare con successo con attrezzature accessibili per noi homebrwers..infatti credo che i birrifici che stanno facendo questi stili vadano tutti di isobarico..

Non sono d'accordo, non perché il mio metodo è meglio del tuo, anzi lavorare in contropressione sarà un passo che prima o poi vorrò fare anche io perché da davvero tanti benefici, però il ragazzo sta alla sua seconda cotta e iniziare a farsi problemi di ossigenazione e troppo prematuro.

Per applicare il metodo che dici tu ci vogliono tante cose, prima tra tutte essere sicuri di realiZzare una buona birra (altrimenti tutta fatica sprecata), per non parlare dell attrezzatura che serve e delle conoscenze necessarie.

Prima di preoccuparsi di queste cose bisogna saper fare una buona ricetta, una buona cotta, una buona fermentazione, e questi 3 passaggi non sono certo una cosa facile, a maggior ragione se stai alla tua seconda cotta.

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diciamo la verità questo stile è stato inventato per far fuori i sacchi di maris otter / succo di pera u.u

l'ultima apa che ho fatto con quel diavolo di sacco di mo era più torbida della foto di dani u.u

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On 17/7/2017 at 08:04, Vale said:

A occhio direi: ridurre la tenuta di schiuma e incrementare il chill haze.

Eppure le mie pils sono parecchio limpide e con schiuma da edilizia... :huh:

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1 hour ago, Vinc said:

Eppure le mie pils sono parecchio limpide e con schiuma da edilizia... :huh:

Infatti qua non si parla di pils.. :)

 

Era un po' che volevo scrivere, ma son stato iper impegnato..

Definendolo stile di merda non volevo offendere nessuno, sia chiaro.. a me non piace.. le trovo davvero brutte.. e oltre che buona la birra deve essere bella per me.. o il più bella possibile.. è secondario, certo, però lo ricerco.. è una birra torbida e senza schiuma, per me non è bella.

Da baladin mi proposero di farne una.. ho veementemente rifiutato!

Io, come seconda cotta, farei roba più semplice..

Già.. il contropressione intriga un sacco anche me...

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24 minutes ago, Tyrion132 said:

Infatti qua non si parla di pils.. :)

Intendevo dire: tipicamente lo si fa per avere ritenzione della schiuma ed evitare il chill haze, perché mai dovrebbe farsi per non avere schiuma e avere una birra torbida?

Cmq, brutta, ok, per lo meno secondo i canoni classici, però zio santo quanto è buona se fatta bene e bella fresca! :D

Assaggiata di recente la Zipper di Lervig/Stigbergets: un capolavoro indiscutibile! :)

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