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OldFashion

Mash Automatico Con Fiamma Pilota Ed Elettrovalvola

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Ecco il mio impianto nuovo... che dite salterò in aria!? Cosa uso per verificare che non ci siano perdite?

 

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Bellissimo!

Fai una prova con la pentola piena d'acqua sopra, controlla come si comporta con il calore riflesso, così a occhio il fornello mi sembra troppo vicino al piano in legno, potrebbe bruciartelo.

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Nei prossimi giorni, una volta terminato il cablaggio della parte elettrica, ho intenzione di fare qualche test e verificare che non ci siano microprrdite!

 

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Dal quadro controllo la pompa per lo sparge, che ho automatizzato con un galleggiante da acquari, l'agitatore e le temperature!

 

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L'impianto é finalmente terminato! Ho verificato con l'apposito spray la presenza di microfughe e le ho riparate!

 

Ho fatto un test con solo acqua e stc-1000 al posto di un altro termometro che avevo preso in Cina!

 

L'inerzia termica é esagerata... se stacco a 42°C arriva fino a 42.8°C e cala mooolto lentamente. Con l'impianto precedente riuscivo ad avere una forbice di 0.3°C e perdevo temperatura molto più velocemente anche se scaldando l'acqua di MASH fino a 70°C arrivavo fino a 70.6°C... adesso la situazione si fa più complessa!

 

Probabilmente con i grani l'inerzia sarà  minore ma dovrebbero perdere la temperatura ancora più lentamente anche se non sarebbe un male!?!

 

Inoltre ho avuto l'impressione che la fiamma pilota contribuisse a far sì che la temperatura calasse più lentamente... possibile?!

 

Qualcuno ha avuto esperienze in merito prima di me?!

 

 

 

 

 

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hai bisogno di un pid,

fai attenzione che ti permetta di impostare un tempo minimo di intervento, a mio parere, non meno di 3 secondi.

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Il PID in questo caso è comodo per l'autotuning che permette di calcolare l'inerzia termica del sistema, ma va comunque utilizzato in on-off.

Secondo me tanto vale usare l'STC1000 e calcolare in modo empirico quanto è l'inerzia e regolare la temperatura set dell'STC di conseguenza. 

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In realtà  avevo pensato ad una soluzione del genere... ma un termostato delle eliwell ON OFF sarà  più preciso?!

 

Può valere i 50€ che costa per avere un Mash automatico ed efficiente?!

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l' inerzia termica e' differente di volta in volta e varia anche con il crescere della temperatura, inoltre, se settate il setpoint due gradi in meno a causa  dell'inerzia, cosa fate una volta raggiunta la temperatura della fase? come la mantenete?

per carita' ognuno e' libero di complicarsi la vita come vuole. ma se dovete spendere 50€ per un termostato farvi il calcolo dell'inerzia termica, e mantenere la temperatura manualmente, prendetevi un mestolo in legno e un termometro ikea e andate a mano, stesso smattimento, ma volete mettere la poesia :acute:

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In realtà  con il termometro che avevo prima avevo un inerzia termica di 0,3°C e mantenevo quindi la temperatura in quel range! Speravo di mantenere la stessa situazione anche con STC 1000... ma in realtà  una volta spento il gas la temperatura continua ad aumentare per un bel po'!

 

 

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Son d'accordo anche io che è un metodo abbastanza 'casereccio', però secondo me ci si riesce. Ok che l'inerzia varia di volta in volta, ma facendo cotte con gli stessi volumi (immagino...) questa variazione è trascurabile a mio avviso, invece è vero che varia all'aumentare della temperatura, ma con un po' di sbattimento uno può calcolare indicativamente un'inerzia possibile ai vari 3-4-5 step di temperatura, che sono i più usati statisticamente. Per mantenere la temperatura, si fa come in molti altri sistemi, si coibenta al meglio possibile,

Tutto questo per dire che è vero che come sistema è un po' brigoso, ma con l'elettrovalvola a gas (a meno che non sia modulabile) le soluzioni non sono poi tante... Certo, il PID aiuta per l'inerzia, ma poi lavora in on-off come un STC

 

P.S.: non sto dicendo che funzionino uguali, sono abbastanza cosciente della superiorità  dei PID rispetto all'STC

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no l'stc  stacca quando arriva a setpoint.

il pid stacca prima che arrivi a temperatura, e come ho scritto sopra, si deve accendere per un minimo di 3 secondi per evitare gas incombusti.

quindi sara' sempre al 100% ma con l'avvicinarsi della temperatura fara' on/off a in modo e tempi controllati  in modo di  arrivare a T senza superare il setpoint.

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Si appunto, il valore aggiunto del PID sta nel calcolo dell'inerzia. Con l'STC è l'utente che deve farsi due calcoli e settare il target più basso... Chiaro che col PID si è più precisi e anche più automatizzati, ma a me l'idea di usarlo soltanto come on-off mi turba... 
Ma poi, possibile che abbia letto da qualche parte che il PID usato in on-off perde i parametri di auto-tuning, perchè quelli son calcolati con logica PID? Non ne son sicuro, non mi fido molto della mia memoria...

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beh dai ragas, te le calcoli in due cotte al massimo le temperature alle quali devi spegnere per raggiungere le temperatura desiderata senza andare oltre....

 

non mi sembra ste gran sbatta....

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E' vero non è sto gran lavoro, però bisogna fare due cotte fissando il display temperatura... Niente di grave o insolito insomma. Secondo me, uno deve mettere sulla bilancia farsi due calcoli così, spannometrici, e andare per tentativi o comprarsi un PID e farlo andare in on-off

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On 12/2/2017 at 19:58, OldFashion said:

 

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la fiamma pilota deve essere alimentata direttamente dopo un rubinetto e non dopo l'elettrovalvola.

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Montata così è in parallelo all'elettrovalvola

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No il flusso entra dal portagomma frontale, attaccato al quale c'è la termocoppia che può chiudere il flusso a monte di tutto

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