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corbaccio

Winterizzazione E Priming

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Temperatura di fermentazione 20°C, winterizzazione una settimana a 4°C poi travaso ed imbottigliamento. Per il calcolo della CO2 disciolta conto i 20° della fermentazione o i 4°C della winterizzazione, più vicini alla effettiva temperatura della birra durante priming/imbottigliamento ? 

La differenza non è poca, quasi 1 vol di CO2.

Con la funzione "cerca" ho trovato solo... confusione.

Ciao

Mario

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Devi contare sempre la temperatura massima di fermentazione

Ma la CO2 disciolta ed effettivamente presente nella birra al momento dell'imbottigliamento (circa 4°C) è quasi doppia e da qualche parte dovrà  poi andare... e si sommerà  a quella prodotta dal priming.

Edited by corbaccio

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Quindi secondo te a 4° si è creata nuova CO2? Deve essere un lievito strepitoso quello che fermenta in tali condizioni! :)

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Il problema non è la CO2 "creata" (nulla si crea etc etc) ma quella disciolta, cioè effettivamente presente in un certo momento; questo dipende sì dalla CO2 disponibile ma soprattutto dalla temperatura.

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Madonna mia! :rolleyes:

 

Allora, se tu c'hai 1 vol/lt di CO2 a 20°, poi winterizzi a 4°, secondo te si produce nuova CO2? Per qualche motivo ce ne va a finire dell'altra presa da chissà  dove?

Edited by Vinc

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Non si produce, è presente sulla birra e viene assorbita e lì sta. Almeno io ho capito così.

Altrimenti, come farebbe ad essercene 1 tot disciolto a 20° e 2 tot a 4°C ? Nella stessa birra (che è coperta da uno strato di gas con molta CO2) :search:

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Mi sembra plausibile. Ma quanta CO2 si trova nel vano tra mosto e coperchio?

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Non so dirtelo, ma ce n'è abbastanza :rofl: ...

Per tornare all'inizio: per il calcolo del priming quale temperatura uso sul foglio di calcolo ?? 4 o 20 ?

Ciao

Mario

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20

 

Il ragionamento che fai tu è corretto solo per recipienti in sovrappressione come i keg, se abbatti la temperatura di un fermentatore non pressurizzato la CO2 disciolta non aumenta.

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Non è per insistere ma per capire: allora che differenza c'è (sulla quantità  di CO2) se ho fermentato a 16° o a 24 ?

Mi piace fare le cose con un minimo di conoscenza, finchè non ho capito insisto 8P

Ciao

Mario

p.s. a volte ci impiego un po' per capire :fool:

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quando io fermento la co2 è prodotta all'interno del mosto che quindi in breve tempo si satura di co2 ed espelle il resto, la co2 che resta nel mosto dipende appunto dalla temperatura di quest'ultimo

 

quando io vado a winterizzare il mosto ha finito di fermentare pertanto al suo interno non è piu prodotta co2 ed i livelli restano quelli raggiunti a fine fermentazione

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Per produrre un volume di CO2 ci vogliono 4 grammi di zucchero (in realtà  4,04 ma arrotondiamo).

In un mosto a 12°P ci sono circa 70 grammi di fermentabili, ergo la fermentazione produce ben 17,5 volumi di CO2, di cui ovviamente gran parte va persa nell'ambiente. Nel giro di pochissimo il mosto in fermentazione raggiunge la saturazione per la temperatura a cui fermenta, poi la CO2 in eccesso inizia a scaricarsi nell'ambiente.

Nel momento in cui la fermentazione termina nella birra c'è la CO2 di saturazione e questa non può più aumentare perchè nessuno la produce più, anzi se alzi la temperatura cominci a perdere CO2 che non recupererai mai. Se anche abbassi la temperatura la CO2 non ti torna dentro il fermentatore ma è persa per sempre.

Il discorso è diverso in un keg dove se sale la temperatura la CO2 in eccesso rimane intrappolata nel keg (infatti la pressione sale) e torna nella birra se raffreddi nuovamente il tutto.

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Secondo me una parte la riassorbe, ma poiché la quantità  di CO2 presente nel vano è proporzionale alla pressione che lì si genera e che è di pochissimo, ma parliamo di un nulla! superiore a quella atmosferica (nell'ipotesi che il gorgogliatore non venga mai tolto), allora ecco che va considerata la temperatura massima.

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Adesso ho capito  :good: ed il discorso ha una sua logica.

Non so se dire

grazie (io)

oppure

alleluja (voi)

:rofl:  :rofl:  :rofl:

Ciao

Mario

Edited by corbaccio
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Poi sulla formula per il priming comparirebbe anche il volume morto del fermentatore, cosa che non vedo, la regola è che per il gas discoolto il mosto deve essere in fermentazione, una volta finita la fermentazione ogni innalzamento causa cessione di gas, ma se abbassi il gas disciolto rimane quello, quindi se winterizzi e sei sicuro di aver finito, conta la massima raggiunta dopo la fine della fermentazio e

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Secondo me una parte la riassorbe, ma poiché la quantità  di CO2 presente nel vano è proporzionale alla pressione che lì si genera e che è di pochissimo, ma parliamo di un nulla! superiore a quella atmosferica (nell'ipotesi che il gorgogliatore non venga mai tolto), allora ecco che va considerata la temperatura massima.

La birra a fine fermentazione è già  in condizioni di sovrasaturazione di CO2, semplicemente abbassando la temperatura senza sovrapressione non riassorbe nulla. La sovrapressione generata dal gorgogliatore è pari a un millibar per centimetro di displacement del liquido e quindi risibile, poi voglio vedere il fermentatore amatoriale che tiene così bene da non equalizzare la pressione a fermentazione finita o anche prima...

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Scusa, come fa a essere sovrassatura (alla temperatura x e pressione ambiente) se la CO2 ha la possibilità  di uscire e quindi senza sovrapressione? Sarà  satura, no? Abbassi la temperatura e allora riassorbe tanto gas quanto basta per ristabilire l'equilibrio. O sbaglio qualcosa?

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Perchè la fermentazione fa gorgogliare CO2 pura attraverso il mosto...

àˆ come ossigenare facendo gorgogliare ossigeno puro, otterrai valori di ossigeno disciolto che semplicemente esponendo il liquido all'atmosfera non otterrai neanche aspettando una settimana.

Se la birra finita la fermentazione non fosse sovrasatura non farebbe schiuma (poca, soprattutto per le alte, ma la fa) spillandola e non ti darebbe sensazione di effervescenza sulla lingua perchè la CO2 rimarrebbe disciolta indipendentemente dallo stress meccanico. Dal lato positivo misurare la FG sarebbe più facile perchè non avresti bollicine attaccate al densimetro.

Edited by Vale
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Riprendo il post per un ulteriore dubbio. American lager e+g, fermentazione a 10 C per 9 giorni, sosta diacetile 17 C per 2 giorni e fg stabile, ancora 2 giorni a 18 poi un mese di lagerizzazione a 2 C. Per il priming calcolo 10 come temperatura ?

Ciao e buona domenica

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Non ho esperienza con le basse, però per logica io prenderei come riferimento i 18 gradi.

A 10 gradi hai il top della produzione di co2 con massimo accumulo dovuto alla temperatura bassa, ma quando la porti a 18 gradi la birra se ne ha il tempo butta fuori tutta la co2 che può fino alla saturazione consentita dai 18 gradi.

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Non ho capito come fare una winterizzazione corretta.

1 settimana fermento a T desiderata; travaso; ultimo la fermentazione; poi abbasso gradualmente fino ai 4* o scendo rapidamente ?

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Puoi scendere come vuoi, sono  gli sbalzi di T. oltre la soglia di lavoro del lievito che dovrebbe dar fastidio alla birra,   non il freddo.

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