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zoidroid

Perchè Le Birre Tendono A Sgasarsi Rapidamente?

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Ciao a tutti!

Mi sono da poco avvicinato al mondo dell'homebrewing. Ho scelto il metodo E+G e giusto ieri ho assaggiato le mie prime due birre (kit), una rossa e una bionda, entrambe ale.

Sono soddisfatto del risultato, il gusto e il profumo mi piacciono molto (personalmente avevo il terrore che qualcosa andasse storto) ma ho notato che tendono a sgasarsi molto rapidamente: versate nel bicchiere fanno una bella schiuma ed sono frizzanti (anche se le bolle mi paiono più grandi di quelle delle birre commerciali) ma passati 5 minuti sembra di bere dell'acqua gasata a fine bottiglia.. da cosa può dipendere?

Per il priming ho usato zucchero di canna prendendo come target 2.4 volumi finali di CO2 e dopo l'imbottigliamento ho lasciato le birre per due settimane a circa 20° per poi trasferirle per un mese e mezzo in cantina a temperature più fresche.

Avendo letto di possibili esplosioni devo dire che sul totale di zucchero calcolato sono stato un po' conservativo, può dipendere da quello? Oppure la sgasatura rapida è legata a determinati ingredienti?

Grazie a tutti in anticipo!

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Ciao a tutti!
Mi sono da poco avvicinato al mondo dell'homebrewing. Ho scelto il metodo E+G e giusto ieri ho assaggiato le mie prime due birre (kit), una rossa e una bionda, entrambe ale.
Sono soddisfatto del risultato, il gusto e il profumo mi piacciono molto (personalmente avevo il terrore che qualcosa andasse storto) ma ho notato che tendono a sgasarsi molto rapidamente: versate nel bicchiere fanno una bella schiuma ed sono frizzanti (anche se le bolle mi paiono più grandi di quelle delle birre commerciali) ma passati 5 minuti sembra di bere dell'acqua gasata a fine bottiglia.. da cosa può dipendere?
Per il priming ho usato zucchero di canna prendendo come target 2.4 volumi finali di CO2 e dopo l'imbottigliamento ho lasciato le birre per due settimane a circa 20° per poi trasferirle per un mese e mezzo in cantina a temperature più fresche.
Avendo letto di possibili esplosioni devo dire che sul totale di zucchero calcolato sono stato un po' conservativo, può dipendere da quello? Oppure la sgasatura rapida è legata a determinati ingredienti?
Grazie a tutti in anticipo!

 

Allora, ti perdoniamo il fatto di aver discriminato la birra in base al colore, sei nuovo e per ora può passare, io sono buono, altri ti avrebbero fatto bere come minimo due radler al chinotto per punizione  :rofl: .

Ci sono gli stili e se hai preso un kit dove lo stile della birra brassata non è specificato vuol dire che non si tratta di un produttore serio ;)

Comunque, se la birra fa schiuma non vuol dire che sia gassata, il gas contribuisce ma la schiuma nel bicchiere è influenzata da altre caratteristiche, sulla perdita di gas disciolto posso dirti che è regolata dalla fisica ed è accentuata dal versarla dall'altro senza inclinare il bicchiere e dal fatto che pian piano la birra scaldando cede gas più facilmente, tralasciando queste pippe mentali scientifiche, secondo me la birra non sgasa facilmente ma cambia il modo in cui bevendola percepisci la frizzantezza in base a quanto fredda la bevi e in base a come i sapori saturano la tua lingua, mia ipotesi eh! per le bolle quelle sono a meno di imbottigliare in isobarica con pressione controllata: dicono che il perlage della birra cambi se viene rifermentata in bottiglia o con carbonazione forzata, ma su questo non ho certezze assolute.

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Lava meglio i bicchieri. La presenza di tracce residue di grassi o di detersivi sul vetro ti ammazzano la schiuma.

Un bicchiere ben lavato lo riconosci immergendolo in acqua, lo tiri su capovolto, quando l'acqua precipita sulle pareti deve colare in modo uniforme come fosse un velo, non deve formare rivoli.

Al corso di spillatura la differenza tra un bicchiere pulito bene e uno solo sciacquato ce l'hanno fatta provare con l'acqua frizzante, presa dalla stessa bottiglia, sembravano due acque diverse.

P.S.

A che temperatura le bevi?

Meno sono fredde, prima se ne va la co2.

Edited by Thor
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Grazie per le risposte!

Intanto provo a "definire" meglio le due birre, sperando di non dovermi beccare una ratler giù per la gola.. XD

La "rossa" è una "Ruby red ale" mentre la "bionda" è una "pacifica ale"..questi sono i nomi riportati sui kits, ignoro però se siano nomi inventati o se corrispondono effettivamente a degli stili di birra. La seconda dovrebbe essere una ale americana, la prima più in stile inglese ma mi rimetto a voi per la correzione di eventuali strafalcioni :)

Ricapitolando quindi:

- devo cercare di versare lentamente la birra nel bicchiere cercando di disperdere meno CO2 possibile

- bicchieri puliti

- la dimensione delle bolle non è controllabile con imbottigliamento standard (ed immagino in ambito amatoriale in genere)

La prossima volta che ne aprirò una (stasera XD) farò più attenzione a questa sensazione di "sgasato" per capirne qualcosa in più! 

Come temperatura all'assaggio era sicuramente bassa, t frigo 4°C

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Per la dimensione delle bolle un giusto periodo di maturazione aiuta parecchio.

4 C° significa che la temperatura non è il tuo problema.

Per mio gusto personale, è troppo bassa per apprezzare le birre al meglio, ammazzi profumi e aromi.

Provane un bicchiere a 10 gradi, e poi a 15, senti la differenza.

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Per la dimensione delle bolle un giusto periodo di maturazione aiuta parecchio.

4 C° significa che la temperatura non è il tuo problema.

Per mio gusto personale, è troppo bassa per apprezzare le birre al meglio, ammazzi profumi e aromi.

Provane un bicchiere a 10 gradi, e poi a 15, senti la differenza.

Concordo su tutto, una prova immediata potrebbe essere quella di bere lentamente scaldando il bicchiere con le mani, tra il primo e l'ultimo sorso ti sembrerà  di bere due birre diverse.

La ruby red ale è un kit che penso sia fatto in collaborazione con st. Peter's ed è una amber ale.

La pacific potrebbe essere una apa (american pale ale) o una a-ipa (american india pale ale) con il totale o una quota rappresentativa di luppoli neozelandesi e/o australiani....(e i jappo? Boh, stanno sempre la ma qui sorvolo).

Edited by megavherr
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Grazie per i consigli.

Entrambe le ho fatte maturare 2 mesi dalla data di imbottigliamento, pensate sia troppo poco? Inoltre, passate le due settimane a circa 20°C, le ho trasferite in cantina dove però non ho delle temperature molto basse (16-17 circa): la maturazione andrebbe fatta a temperature più basse?

 

 

La pacific potrebbe essere una apa (american pale ale) o una a-ipa (american india pale ale) con il totale o una quota rappresentativa di luppoli neozelandesi e/o australiani....(e i jappo? Boh, stanno sempre la ma qui sorvolo).

Confermo che sono luppoli neozelandesi.. ma i giapponesi hanno varietà  proprie di luppolo?

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Il sorachi ace e forse dell'altro.

 

Posta le ricette e vediamo dove sta il problema. ;)

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Vincè so kit, dubito abbia le esatte ricette ma speriamo!

 

Inviato dal mio LG-D855 utilizzando Tapatalk

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Ho la ricetta della amber ale, nell'altro kit c'erano purtroppo solo buste anonime :(

 

Ruby red Ale 23L

4,5 kg estratto liquido light

500 g malto in grani Chateau Cararuby

250 g zucchero candito bruno (da aggiungere secondo ricetta dopo il raffreddamento del mosto)

Luppolo EK Golding 30 + 25 + 10g

Lievito Safale S-04 (fatto 0.75L di starter per 24h seguendo il vostro articolo http://www.areabirra.it/italian/articolo_tecniche_homebrewing.php?idnews=12)

Per l'acqua ho usato la Lurisia naturale, che ho visto avere un Ph di 6.5, una tra i più bassi tra le acque in commercio dalle mie parti (inoltre era in offerta XD)

 

Grazie!

Edited by zoidroid

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Vabè, uno starter da 75 cl (manco fosse una reidratazione) con un lievito secco (non si fa) per una birra per cui non c'è bisogno dati i litri e l'OG... diciamo che un po' te la meriti la schiuma evanescente. :D

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Lo starter l'ho fatto in quanto consigliato dalla ricetta. La quantità  l'ho decisa leggendo l'articolo di questo sito che ho citato sopra: proprio perchè questa birra non ha OG molto elevata non ho voluto esagerare con i litri di starter. Dici che una quantità  del genere è inutile?

Inoltre perchè dici che con i lieviti secchi "non si fa"? Da quello che ho capito uno starter serve a "svegliare" e moltiplicare i lieviti prima dell'inoculo, capisco che l'applicazione principe sia la bassa fermentazione ma il concetto non mi sembra sbagliato di per se.. 

Scusate tutte queste domande..

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"Another case where you generally don't want to make a starter is with dry yeast. It is usually cheaper and easier to just buy more dry yeast than it would be to make a starter large enough for most dry yeast packs. Many experts suggest that placing dry yeasts in a starter would just deplete the reserves that the yeast manufacturer worked so hard to build into their product. For dry yeasts, just do a proper rehydration in tap water, do not make a starter."

 

Fonte: http://www.mrmalty.com/starter_faq.php

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La filosofia che sta dietro i secchi è che essendo lieviti in cui hai già  tantissime cellule attive, non conviene far lo starter, principalmente per due ragioni:

1) il costo esiguo di una bustina copre i costi di uno starter tra sbattimento ed estratto di malto, quindi conviene inoculare più bustine piuttosto che starterizzare anche per ridurre il pericolo di infezioni.

2) Essendo già  a posto come conteggio delle cellule e quindi avendo tanti soldatini nello schieramento, rischi che starterizzando il lievito inizi la fermentazione in sofferenza in quanto hai dato a tutto un reggimento che si aspettava un banchetto di una intera arca di noè di animali morti e cotti a puntino, un solo pollo da mangiare...oh fanno a mazzate sti soldati oppure soffrono la fame in silenzio e per sfogare la tensione di danno al sesso omo....in entrambi i casi non è una buona prospettiva.

In linea di massima la regola empirica per i classici 23l è che se hai una og maggiore di 1.050 inoculi due bustine, se minore invece una.

Se sei prossimo ai 1.050 valuta da quanto è vecchio il lievito, più è vecchio più cellule saranno perse col tempo e ti serviranno rinforzi.

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ahahahaha, grandissimo, ottima spiegazione! Grazie per i consigli, li farò preziosi a fine estate con nuove cotte e temperature più miti!

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Riporto per completezza anche la ricetta della (presunta) APA, magari a qualcuno può interessare.

 

Pacific Ale - OG 1.044 FG 1.012-1.010

 

3kg malto liquido extra light

500g malto in grani Karamell Wasserhell

Luppolo Pacifica 25 + 40g (60', 15')

Lievito Mangrove Jack's M44

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Ecco, dici bene: "presunta". A me pare più una golden ale con quella luppolatura... :)

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C'è un articolo che potete consigliarmi dove vengono spiegate le varie differenze? Ho letto "La birra fatta in casa" dove sono riportate le varie tipologie di birra, ma mi pare di capire che per ognuna di esse esistono miriadi di sottotipi. :wacko:  

Mi piacerebbe capire le differenze, per esempio tra una APA e una Golden Ale.

Grazie!

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Il BJCP ti sarà  di aiuto (eccolo: http://www.bjcp.org/docs/2015_Guidelines_Beer.pdf ) ma mai quanto un assaggio effettivo dell'una e dell'altra. :)

 

All'atto pratico la differenza la fanno la OG e le IBU, sebbene coincidano in un intervallo di valori, ma soprattutto la quantità  di luppolo in aroma che è decisamente più alta nel caso dell'APA che tipicamente è anche dryhoppata.

 

Ah, dimenticavo: luppolo americano nell'APA e inglese nell'altra ma non credo esista un birrificio che ormai rispetti più questa cosa..

Edited by Vinc

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