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SirLorenz

Domanda Da Profano...

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Ciao a tutti...

 

Ho questo dilemma:

 

Imbottiglio in questo periodo a venti gradi, lascio le bottiglie a venti gradi un paio di settimane e poi le sposto in cantina più al fresco: supponiamo che mi avanzano delle bottiglie fino alla prossima estate e una e' sovracarbonata: rischio l'esplosione comunque o la fase di carbonazione in teoria dovrebbe essersi esaurita?

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aggiungo che non una sovracarbona ma tutte le bottiglie della stessa cotta sovracarbonano ugualmente...

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aggiungo che non una sovracarbona ma tutte le bottiglie della stessa cotta sovracarbonano ugualmente...

A meno che la sovracarbonazione non sia dovuta ad un qualche tipo d'infezione.. :)

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ma col passare di molti mesi il livello della CO2 non dovrebbe decrescere? paradossalmente non si potrebbe dire che una birra sovra carbonata (ovviamente esente da esplosioni :P ) se lasciata decadere arriva ad un punto dove il livello di CO2 è ottimale? è altresì palese che peggioreranno anche tutte le altre caratteristiche, ma era solo per capire se il mio ragionamento ha senso

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I normali tappi corona perdono lentamente CO2 per diffusione. Una volta ad un workshop di Schneider Weisse ho assiaggiato una Aventinus lasciata 3 anni in bottiglia (intenzionalmente) ed era quasi completamente sgasata. Parliamo comunque di ben tre anni e le birre di Schneider sono già  poco gasate, una birra sovracarbonata magari ce ne vogliono cinque e voglio vedere chi ha poi il coraggio di berla.

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Vale io ho birre di 4/5 anni fa e la gassatura è ancora ok

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mi par di capire che quindi NESSUNA bottiglia puo' considerarsi fuori pericolo esplosione, nel senso che una produzione anomala di co2 puo' anche essere dovuta ad un'infezione...

 

perdonate la paranoia: sono entrato in questo tunnel da poco.. e prevedo cmq anche di far dono di qualche birretta agli amici.. il pensiero di dar via delle bottiglie che potrebbero esplodere mi preoccupa un po'... speravo ci fosse un momento dopo il quale una bottiglia/cotta si potesse considerare sicura....

 

magari sono paranoico, ma e' che ho una collega la cui figlia poverina ha perso un occhio perche' ad una festa paesana e' esplosa una bottiglia di "romanella" (vinello dolce frizzante che rifermenta in bottiglia.. tipico dei castelli romani...)

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se vuoi stare più tranquillo recupera e utilizza bottiglie da spumante che sono molto più resistenti...se hai qualche dubbio sulla carbonazione le puoi lasciare dopo avere imbottigliato per un certo tempo a gruppi in sacchi di plastica, poi una volta che inizi a berle ti rendi conto se hanno problemi

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se vuoi stare più tranquillo recupera e utilizza bottiglie da spumante che sono molto più resistenti...se hai qualche dubbio sulla carbonazione le puoi lasciare dopo avere imbottigliato per un certo tempo a gruppi in sacchi di plastica, poi una volta che inizi a berle ti rendi conto se hanno problemi

 

infatti ho fatto il primo kit da 23 litri ed ho imbottigliato (a parte 3 o 4 bottigline per gli "assaggini"...) delle 075... piu' che altro anche per praticita'...

 

il fatto e' che sono passato direttamente a "tutte grane" e faccio piccole cotte da 5 litri (per lo spazio a disposizione non posso fare diversamente...) percio' imbottiglio solo in 033.....

Edited by SirLorenz

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secondo me passati due mesi in bottiglia sei ragionevolmente sicuro che non può più succedere molto... poi le variabili son parecchie!

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Direi che si può ammettere anche l'esistenza di diverse tappatrici, diversi tappi a corona e dunque diverse "tappate".

In alcuni esemplari delle mie birre capita che si sgasino, altri no. D'altronde nel casalingo sono variabili da ammettere.... (se persino schnaider tappa birre che in 3 anni perdono co2.....)

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C'è da dire che l'Aventinus è molto poco carbonata per essere una Weizen e poi parliamo di birre pastorizzate e quindi "morte", non c'è più nessun processo che genera CO2 e quindi quella che scappa è persa per sempre. La nostra birra invece non è microbiologicamente stabile e quindi la produzione continua e può compensare o superare le perdite.

Comunque non è un caso che le belghe da invecchiamento vengono solitamente tappate con i tappi di sughero da spumante.

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in questo momento ho in fermentazione una Christmas mantenuta a 20° dalla fascia, purtroppo dovrò farla carbonare e maturare ad una temperatura non superiore i 18°, la vorrei far riposare per un anno ma questo vorrebbe dire subire tutte le variazioni termiche del mio garage, arrivando d'estate anche a sfiorare i 28°, cosa mi consigliate? di stare basso con la carbonazione per evitare che le temperature estive mi trasformi le bottiglie in bombe a mano? :P
e se si che valori mi consigliereste? 

i kit nuovi della brewferm oltretutto prevedono l'uso di 7 gr/lt per il priming rispetto a prima che era zero :(

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Se la bottiglia è chiusa, come può il livello di CO2 scendere?

l'avevo letto in giro che la birra ha un tempo minimo di maturazione e un apice della bontà  per poi decrescere perdendo qualità  e frizzantezza/schiuma.

questo l'ho notato sulle birre industriali, soprattutto in lattina, che a volte mi restano oltre la scadenza in frigo e quando le apro sento la differenza diventando soprattutto sgasate

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Mi riallaccio qui....

 

Venerdì ho imbottigliato un' Apa , (priming 2,4 volumi di co2). Ieri, quindi passati 3 giorni , mi sono trovato una bottiglia da 0,5 con tappo meccanico , con metà  birra fuoriuscita !

Ero di fretta (non le tengo a casa) e non ho verificato bene la tenuta del tappo in questione.

La temperatura del locale è di 22 °C.

Possibile che si sia infettata quella bottiglia?

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possibile, oppure la guarnizione non teneva o era stata pizzicata male nella chiusura

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in questo momento ho in fermentazione una Christmas mantenuta a 20° dalla fascia, purtroppo dovrò farla carbonare e maturare ad una temperatura non superiore i 18°, la vorrei far riposare per un anno ma questo vorrebbe dire subire tutte le variazioni termiche del mio garage, arrivando d'estate anche a sfiorare i 28°, cosa mi consigliate? di stare basso con la carbonazione per evitare che le temperature estive mi trasformi le bottiglie in bombe a mano? :P

e se si che valori mi consigliereste? 

i kit nuovi della brewferm oltretutto prevedono l'uso di 7 gr/lt per il priming rispetto a prima che era zero :(

se la birra è a fg non può variare la carbonatazione in bottiglia a seconda della T esterna, semmai il discorso è che alcuni lieviti tendono a lavorare ancora un pò anche parecchio tempo dopo l'imbottigliamento,

7 g/l per me son troppi per ogni birra però è sempre una questione di gusti....

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la temperatura può far alzare la pressione nella bottiglia...ma se la birra non è sovracarbonata le bottiglie non diventano bombe...

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infatti se il lievito lavora ancora a distanza di tempo e nel tempo, risvegliato dalle temperature estive, non è possibile che carboni oltremodo? era questo il mio dilemma

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no, se il lievito lavora ancora (perchè si mangia destrine) lo fa in modo lento ma inesorabile...una volta arrivato a FG  la temperatura è ininfluente sulla attività  del lievito relativa alla carbonazione...però se non sei a FG può essere un problema..

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no, se il lievito lavora ancora (perchè si mangia destrine)

Subito a lavarti la bocca col sapone di marsiglia... :aggressive:

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