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Patred72

Metodo Per Prevedere Attenuazione Finale.

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Ciao a Tutti,

 

da una ricetta, esiste una sorta di "calcolo" per determinare l'attenuazione finale di una birra (FG).

 

 

Mi spiego,

dati la miscela malti, temperature d'ammostamento, tipo di lievito e temperature di fermentazione, esiste una sorta di calcolo per prevede la FG finale?

Le variabili in causa sono moltissime, lo so, e facendo birra da quasi 10 anni (AG) ormai personalmente in base alle ricette ho già  un'idea abbastanza chiara sul processo ed anche sull'effetto finale, mi chiedevo però se qualcuno avesse sviluppato un metodo per prevedere la FG.

Anche sarebbe molto utile sempre un calcolo sulle Alfa Amilasi estratte, da li si potrebbe prevedere la FG (relativa).

 

Grazie e Saluti

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no non esiste esiste solo l'esperienza diretta e pure quella a volte canna

il metodo migliore che ho visto e dopo l'inoculo prelevare un campione di mosto ed esporlo a temperature altine in modo che la fermentazione avvenga e termini più in fretta che nel fermentatore così saprai l'FG (comunque la definirei solo probabile) un giorno o due prima

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beer smith ti propone la FG in funzione della OG e del lievito usato, e credo che consideri anche gli step di ammostamento. Non so se nelle variabili c'è anche la fase di fermentazione con le relative temperature e i tempi. 

Nel caso non ci fosse il lievito che hai usato puoi comunque inserirlo tu con i parametri che ti propone la relativa scheda scheda

Io è da poco che lo uso e non saprei quanto sia attendibile.

Prova a scaricare la versione di prova e valuta se per te ha una logica.

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purtroppo si possono ottenere attenuazioni molto diverse da quelle dichiarate dai produttori nelle schede

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purtroppo si possono ottenere attenuazioni molto diverse da quelle dichiarate dai produttori nelle schede

Sicuramente, io il software lo prendo come un punto di partenza, poi ogni, mosto e ogni lievito e la relativa fermentazione hanno la loro storia.

Non è legge, ma un semplice indicatore

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Grazie ragazzi delle indicazioni, riguardo infatti beersmith proprio ieri ci stavo facendo un pensierino di scaricare la versione di prova. Riguardo le alfa amilasi, mi riferivo alla quantita di maltosio meno fermentiscibile (corpo birra), non so come potrebbe essere calcolabile la quantita.

Grazie ancora

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Grazie ragazzi delle indicazioni, riguardo infatti beersmith proprio ieri ci stavo facendo un pensierino di scaricare la versione di prova. Riguardo le alfa amilasi, mi riferivo alla quantita di maltosio meno fermentiscibile (corpo birra), non so come potrebbe essere calcolabile la quantita.

Grazie ancora

 

Se ho inteso la tua necessità : Con beer smith cambiando le temperature di mash varia il grado alcolico, quindi anche il corpo della birra. Credo che influiscano, fino a un certo punto anche i tempi di ammostamento.

Però non lo prenderei como oro colato è comunque un software con parametri  + o - preimpostati.

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Con l'incertezza e la variabilità  che abbiamo nella lettura dei nostri termometri non credo ci sia un metodo "scientifico" capace di questo (senza contare le eventuali stratificazioni)

Ogni impianto ha la sua sonda di temperatura che legge più o meno bene e più o meno sballato.

Detto questo a mio parere l'unica è regolarsi in base alla propria esperienza.

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Beh,il fast ferment test che ti ha descritto EnzoR penso che sia quello più o meno attendibile, io l'ho visto fare inoculando molto più lievito del dovuto (mezza bustina per mezzo litro) ed esponendolo a temperature limite per il lievito usato.

Se tieni comunque conto che se il danno c'è ormai è fatto e saperlo un giorno prima non ti fa né caldo né freddo, non ci vedo una praticità  estrema.

Ho visto alcune mie fermentazioni di cotte da 10-15 litri, inoculate in over pitching per non buttare metà  bustina, ossigenate bene e con nutrienti messi in bollitura, fare il 95% del lavoro in due giorni, la avresti il risultato solo con qualche ora d'anticipo....mmmm....può essere utile per le alte OG, ma se ti accorgi di qualche errore puoi porre rimedio anche quando la fermentazione è conclusa e i lieviti sono ancora attivi quindi...

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il fast ferment test puo essere utile per evitare imbottigliamenti prematuri e conseguenti oggetti esplosivi; ovvio va fatto bene ed è un bello sbattimento :P. Bisogna dire che le famose "due settimane" di fermentatore e i classici "3 giorni" di densità  stabile ( escludendo altissime og e giochi strani con lieviti particolari ) sono già  di per sè un buon margine di sicurezza 

 

per il resto, con tutti i limiti di misura ( sia sulle caratteristiche dei singoli lotti dei malti sia sulla vitalità  dei lieviti e soprattutto a livello di processo) l'unico modo per prevedere l'fg dalla ricetta in maniera puntuale sia fare affidamento ad un buon veggente :P

 

Fatemi però dire che personalmente ritengo che nelle nostre casette si viva benissimo con l'approssimazione che fanno i vari software piuttosto che, su ricette ripetute, con l'esperienza sulla propria pelle che ci si è fatto sulle stesse.

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l'esperienza è il metro migliore, bisogna sempre segnarsi più dati possibili durante la cotta

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Beh c'è da dire che le idealissime condizioni che hai su fast ferment non le avrai in fermentatore, quindi ti fai un'idea di quello che può essere ma difficilmente trovi risultati coincidenti, è un test che va interpretato, e torna in gioco sempre l'argomentazione di EnzoR ......bisogna fare esperienza

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P.S. oltre al problema temperature c'è anche il "problema" pitching rate.

P.P.S. il fast ferment in birrificio si chiama "attenuazione limite"

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