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tbone73

Pompa E Impianto Per Soluzione Acqua/glicole

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Sto studiando un piccolo impianto per il controllo in temperatura di un paio di fermentatori e per raffreddare mi sto orientando verso un compressore (tra 1/2 e 3/4cv) che raffredda la soluzione di acqua e glicole da far circolare intorno ai fermentatori. Mi sono fatto un paio di domande sulla effettiva facilità  di gestire questa miscela di liquidi a temperature intorno ai -5°c. In particolare secondo voi una normale pompa da autoclave con presscontrol, qualcosa tipo questo 

http://www.ebay.it/itm/Pompa-autoclave-con-presscontrol-elettropompa-0-5hp-periferica-pressurizzazione-/121440022455?pt=Irrigazione&hash=item1c4663afb7

ce la fa a gestire liquidi a quelle temperature?

Stessa domanda per quanto riguarda le elettrovalvole controllate dai termostati: una cosa del genere 

http://www.ebay.it/itm/251649566746?ssPageName=STRK:MEWAX:IT&_trksid=p3984.m1423.l2649

è in grado di fare il suo lavoro anche a quelle temperature?

Qualcuno che lavora o ha lavorato in birrifici con impianti a glicole che mi possa illuminare e/o consigliare su quali materiali usare, anche per i tubi dell'impianto (io pensavo ai tubi in pvc) e problematiche da tenere in conto? 

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Sia la pompa che l'elettro valvola non hanno problemi a lavorare con acqua mista a glicole. Però attento a non superare certe percentuali di glicole che aumentano di molto la viscosità  della miscela. Tutti gli impianti di condizionamento usano miscele acqua-glicole per evitare di svuotare l'impianto durante l'inverno o per quelli a pompa di calore di "gelare" lo scambiatore di calore se la temperatura scende sotto lo zero. Ok per il compressore ma puoi dirmi che tipo di scambiatore vuoi usare per raffredare la miscela acqua-glicole?

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Dimenticavo... Se usi un rifrattrometro per glicole puoi far la miscela e con una semplice goccia puoi vedere il punto di congelamento! Attento che più aumenti il glicole e più si abbassa ma questo e' un dato solo teorico perché si abbassa pure il rendimento dell'impianto. Ci sono vari trucchi per non far gelare lo scambiatore e far lavorare al meglio l'impianto. Prima cosa bisogna capire il metodo che vuoi usare per far gelare l'acqua! Scambiatore di calore freon/acqua (molto costosi ), semplice serpentina di rame attraversata da gas refrigerante immersa in acqua o altro?

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Quali percentuali sono da considerarsi "sicure" per normali pompe ed elettrovalvole?

Per raffreddare la soluzione l'idea è di usare un sottobanco da spillatura da 1/2cv o più e sostituire il termostato per farlo lavorare alla temperatura che imposto io, intorno ai -5 credo.

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Quel genere di macchine hanno la serpentina in rame e una vasca intorno ai 50 litri. Io smonterei le serpentine inox in cui normalmente passa la birra da raffreddare prima di uscire dal rubinetto. Lascerei invece il motorino mescolatore di cui sono dotate proprio per evitare che il liquido solidifichi gelando sulla serpentina. Spero sia sufficiente.

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A quelle temperature puoi andar tranquillo. Fai bene a lasciar il motorino per "mescolare" l'acqua. Lo puoi sostituire volendo, anche con una pompa tipo quelle della solar project. Invece di mescolare la fai circolare. L'importante e' che segui per bene l'ordine di spegnimento dell'impianto:

Raggiunta la temperatura voluta sia nel fermentatore che nella vaschetta, il termostato stacca il compressore ma l'acqua deve continuare a mescolarsi per almeno 5/10 minuti.

Questo evita che l'inerzia termica la faccia ugualmente gelare.

Per le percentuali non saprei... Varia da glicole a glicole. Ti conviene comprarti un rifrattometro e ti togli tutti i dubbi. Di solito si tiene a -5/-10 e tutto lavora al meglio

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Molto bene..unico dubbio rimane per il materiale dei tubi che formeranno il circuito di distribuzione. Per rimanere sul semplice potrei andare sul rame isolato e relativi raccordi a compressione, è un sistema che richiede poca attrezzatura ed è semplice da mettere in posa. Però ho l'impressione che farei meglio ad orientarmi sul pvc ad incollare..in ambito pro cosa si usa?

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Scusa non ho capito che intendi per "distribuzione".

Cosa intendi fare? Una serpentina da immergere nel fermentatore? Oppure cerchi di mandarla a "contatto" dall'esterno?

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No intendevo proprio la distribuzione del glicole raffreddato: con una pompa, 2 elettrovalvole controllate da termostato (una per fermentatore) e uno scambiatore a piastre per "preraffreddare" l' acqua di raffreddamento a fine bollitura. Ci sarà  quindi un tubo che parte dal contenitore del glicole, arriva alla pompa, dalla pompa passa in sequenza 2 elettrovalvole (la mandata dei 2 fermentatori) e finisce nello scambiatore dai cui torna al contenitore del glicole, raccogliendo per strada il "ritorno" dei 2 fermentatori. Ecco,dovrei capire in che materiale conviene fare questo tubo. Spero di essere riuscito a spiegarmi.

 

Per quanto riguarda i fermentatori proverò a raffreddarli dall'esterno, con tubo avvolto intorno o simile, se proprio non riuscissi ad ottenere risultati soddisfacenti passerò alla serpentina immersa.

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Ok... Allora io ti consiglio di mettere del tubo di rame diametro 12 (lo sagomi meglio) intorno al fermentatore bello aderente e lo fissi al fermentatore stesso con del nastro adesivo tipo Amstrong (serve per fare le giunzioni tra pezzi di isolante) così da non bagnare per terra con la condensa e in più isoli il tubo verso l'esterno. Ovvio che più "giri " fai intorno al fermentatore e più avrai una resa maggiore. Poi all'impianto di raffreddamento puoi collegarti con semplice tubo di gomma al silicone. Magari fai passare il tubo in mezzo a canne di isolante ( tipo Amstrong nero) con uno spessore minimo di 9mm ( meglio sarebbe da 12 mm ma costa molto di più )

Cmq se riesci a farti saldare qualche metro di tubo in acciaio diametro 14 con curve e poi un foglio in acciaio in modo da far un condensatore a piastre da immergere tipo quelli da enologia ...Sarebbe la soluzione migliore e forse spendi di meno. Il tubo in rame costa moltissimo

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Io il mio impianto a glicole l'ho costruito circa 2 anni fa e funziona quasi ininterrottamente da allora su tre fermentatori a tronco conico da 100l ciascuno. Io non ho usato un elettrovalvola ma tre circolatori da caldaia. Io li avevo ma su ebani li trovi usati a una ventina di euro ciascuno. Il condizionatore l'ho preso usato.
Mi ha portato il liquido anche a -25 gradi, ma io di solito lo metto a 9°C per mantenere i 100L a 18°C, a 3°C per mantenerli a 10°C. Il consiglio che posso darti è di usare il tubo di rame su tutta la superfice laterale del fermentatore e di non puntare troppo al risparmio. 

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Io al posto del condizionatore ho comprato un sottobanco per birra alla spina da 1/2 cavallo usato. Il pregio di questa soluzione è che devi cambiare solo il termostato e togliere le serpentine (con cui si possono fare tante altre cose), per il resto è pronto. Per lo scambiatore mi sto orientando verso le piastre inox da enologia da immergere nel mosto e in cui far ricircolare la soluzione di raffreddamento. La serpentina inox ad immersione è troppo complicata da lavare e sanificare, mentre le serpentine esterne, a prescindere dal materiale utilizzato, mi sembrano poco efficienti, inoltre diventano parte integrante del fermentatore rendendo lo stesso meno maneggevole.

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L'efficenza in realtà  dipende molto più dall'isolamento termico. Io ti consiglio di non immergere nulla nella birra e non solo perché poi devi lavare anche quello dalle incrostazioni e perché devi sanificare anche quello prima di mettere il mosto, ma anche perché tu vuoi che la birra si raffreddi il più delicatamente possibile e che la temperatura sia il più uniforme possibile in tutto il volume. Se raffreddi mediante piastre ad immersione ed il liquido che vi scorre dentro è troppo freddo crei un flusso di mosto freddo verso il basso e finisce che prima che la parte alta del tuo fermentatore sia arrivata a temperatura, in basso la temperatura è scesa vertiginosamente. Questi sbalzi di temperatura così netti finiscono per inattivare parte del lievito o comunque non gli fanno bene. 
Le mie sono solo considerazioni ovviamente, ma quello di cui secondo me non dovresti preoccuparti molto è la velocità  con cui il tuo sistema riesce a raffreddare, ma piuttosto, che sia il più delicato possibile. Per questo io uso un differenziale di temperatura molto basso. Ma con la giusta coibentazione anche un differenziale ridotto ti permette di mantenere la temperatura che vuoi anche se fuori fanno 30°

Io ho lagherizzato 100L in pieno agosto in sicilia :)

 

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Probabilmente quelo che dici è giusto ma non mi sembra cambi molto, dal punto di vista della "delicatezza" del raffreddamento, tra una piastra immersa nel mosto e attraversata da liquido a -5 e una intercapedine intorno al fermentatore (quelli pro funzionano così, non hanno tubi avvolti intorno) nella quale scorre liquido a -5..

Dal punto di vista della pulizia hai perfettamente ragione, è un'oggetto in più da pulire e sanificare ma è sicuramente la via più facile per ottenere il risultato.

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