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mysobry

Micro Malteria Casalinga Diy Per Maltazione Orzo Domestica

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Lo avevo detto tra le righe in qualche altro thread…ora vi rendo partecipi di questo nuovo progetto, nuova idea, nuova avventura…giusto per tenersi occupati quest’inverno J

 

Dopo aver sperimentato un po’ in tutte le direzioni dell’homebrewing e della autocostruzione mi sono messo in testa di produrre una birra 100% con le mie materie prime (lievito escluso J) . Luppolo gia’ c’e’…mi manca malto e quindi vorrei intraprendere la doppia strada di coltivare l’orzo e maltarlo.

 

Vorrei aprire quindi due thread

 

  • coltivazione dell’orzo distico da birra

Sto studiando gli aspetti agronomici specifici della coltivazione cereali/orzo e acquisendo informazioni

In parallelo sto cercando le sementi giuste in quanto vorrei gia’ provare a fare una semina autunnale.

Ho scambiato interessanti pareri sul forum di agraria.org magari apriamo thread ad hoc anche qua

 

  • maltazione dell’orzo e costruzione malteria casalinga

Su questo tema le informazioni raccolte e disponibili sono infinitamente meno rispetto all’homebrewing e le realizzazioni casalinghe in tale senso sono molto poche. Chi ci prova tipicamente utilizza processi semi manuali con vasche di ammollo, colini,  forni casalinghi per essiccazione e tostatura etc..

 

In realta’ studiando bene il processo di maltaggio nelle sue tre fasi (steeping, germinaiton, kilining) non e’ cosi’ complesso e penso sia scalabile a livello hobbistico alla portata di noi “maker”. Si tratta infatti di gestire problemi ben noti e gia’ affrontati…controllo temperatura, controllo umidita’, controllo di elettrovalvole e rele’ secondo una sequenza di operazioni prestabilite.

 

In questo primo post , le idee di base, i criteri di progetto e un primo disegno/modello di realizzazione

 

Vorrei realizzare un sistema “all in one” che mi consenta di lavorare 4-5Kh di orzo alla volta. Al solito semplice, compatto, facile da gestire/pulire, leggero…

Mi sono orientato a un approccio “DRUM MALTING” in cui tutte le fasi e i processi si svolgono in un tamburo realizzato con un cestello di lavatrice “carica dall’alto” inserito in un contenitore ad hoc

 

Di seguito qualche foto che rende idea, vediamo come funziona nelle tre fasi principali (senza entrare nel dettaglio dei processi di maltaggio)

 

malteria3.jpg

 

malteria5.jpg

 

-Steeping

In questa fase orzo deve effettuare cicli di ammollo e di areazione periodici.

Il tamburo e’ inserito nella vaschetta che viene riempita parzialmente di h20 e ruota all’interno a intervalli regolari.

Il controller carica h20 fino a un certo livello e la scarica periodicamente attraverso due elettrovalvole

 

-Germination

In questa fase l’orzo che ha assorbito 40/45% di umidita’ inizia la fase di germinazione che deve avvenire a temperature medio basse (processo genera calore) e con costante areazione e umidita’. Il tamburo ruota lentamente all’interno della vasca con coperchio che e’ mantenuta a 15-20 gradi con un gruppo frigo a celle di peltier e scambio aria-aria

Il controller pilota il tamburo e il gruppo frigo, eventualmente si puo’ aggiungere un controllo umidita’

 

-Kilning

In questa fase deve essere effettuata essiccatura e tostatura e in funzione dei vari tipi di malto occorre gestire dei profili di temperatura con rampe e fasi di arresto

Realizzare un controllo di un forno di per se non e’ complicato, le temperature i gioco variano da 40 a 120 gradi

Sto ancora ragionando come realizzare “meccanicamente” questa fase…ma pensavo a mantenere tamburo in rotazione e usare un flusso forzato di aria calda all’interno della vaschetta chiusa con coperchio. Da capire bene come gestire tutta la componentistica a quelle temperature.

 

Che ne dite ? vi piace idea ?  si puo’ fare ? idee suggerimenti?  ;)

 

 

Stay tuned

Davide

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non so se sei un genio o un pazzo...probabilmente entrambi...

l'idea ci sta si. fare una birra 100% tua (a parte lievito come hai detto) deve essere una grande soddisfazione.

avrei una domanda: quanto malto pensi di produrre? quanti tipi? cioè riusciresti a essere quasi indipendente poi da i vari mr malt ecc? più che altro è che se poi riesci giusto a fare il malto per una cotta l'anno nn so se ne vale la pena. col luppolo lo coltivi e via però non hai grosse spese e lo usi per più cotte.

spero di essermi spiegato.

 

altra domanda che mi faccio ogni volta che leggo i tuoi post: che lavoro fai?

 

cmq sempre interessanti

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Ciao...anche a me affascina la maltazione casalinga e un po' ci ho pensato... avevo pensato anchi'io ad un sistema "drum" con controllo di temperatura ed umidità  "ambiente"...l'unica vera "difficoltà " è quella di riucire a determinare quella % esatta della fase di germinazione...ti serve o una termo bilancia o un misuratore di umidità  residua del "sample" che vai ad analizzare per determinare a che punto stai...o è un limite naturale oltre al quale il chicco non va?

Altra dubbio del sistema "drum"...girando (e penso lo faccia lentamente) qualche chicco si attaccherà  alla circonferenza e quindi ci sarà  differenza di processo tra i singoli chicci appiccicati ed il "grumo" nel fondo Si potrebbe risolvere mettendo un "rasciatore" in PET o TEFLON...va valutata la circonferenza del drum rispetto al leto (e quindi alla superfice di scambio) dei chicchi.... Altro dubbio il fondo lo foreresti?...ci metteresti una retina?...nel caso di fori i grani passeranno?...in caso di rete si impasterà  con le trebbie o le radichette impedendo all'aria di passare? ti accontenti di regolare l'ambiente in cui si trovano i chicchi o soffieresti aria direttamente su di loro?...se ti va discutiamone che m'interessa.

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Bellissima idea. Credo potrà  occuparci per tutto l'autunno. Io credo sia molto importante valutare attentamente la fase di 'germination' in quanto la rotazione di alcuni chili di orzo in centrifuga, anche se a bassissima velocità , potrebbe portare ad un grosso stress il chicco nella produzione delle radichette. In ogni libro che si occupa dell'argomento si vedono infatti grandi superfici dedicate ad accogliere e lasciar riposare i chicci in germinazione. àˆ seppur vero che manualmente e periodicamente vengono rivoltati. àˆ da testare.

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grande!!... siamo sulla stessa rotta... in questi giorni anch'io sto pensando ad un sistema per maltare l'orzo..

 

rispetto a te sono un pelo piu' avanti: ho gia' circa 60 kg di orzo distico, che abbiamo raccolto quest'anno, da maltare.

 

anch'io pensavo ad un sistema drum malting e sono ancora indeciso su come riscaldare il tutto, perche' alla fine la fase secondo me piu' "complicata" e' la terza. Pensavo anch'io ad un sistema ad aria calda, sfruttando un phon "gigante"; un'alternativa, che non ho ancora completamente scartato e' di fare un paio di conti e capire se con un cavo riscaldante e' possibile arrivare ad 80/90 °C. oltre non mi vorrei spingere, perche' comunque sono interessato a fare malto pils e pale, per gli altri, viste le quantita' minime che uso in genere potrei gestire con il forno di casa. 

Ho iniziato ieri a buttar giu' qualche schizzo, appena ho qualcosa di decente carico delle immagini...

 

comunque, gran bel post, son felice di sapere che qualcun'altro sta percorrendo la mia stessa strada..

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:D  :D  :D  :D  :D  :D  :D  :D  :D  :D

 

ragazzi mi fate così divertire e ridere con i vostri commenti che e' davvero uno stimolo a ingegnarmi con nuovi progetti sempre piu' sfidanti !

 

Davide

 

PS ricordo che il luppolo e' una cannabinacea e assunto in dosi massicce..

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passiamo alle risposte "serie"...

in primis mi fa piacere che la discussione prenda piede e ci siano piu' persone che stanno pensando alla stessa idea..e strada facendo ne imbarchiamo sicuramente altri !

 

@cacio

pensavo a un sistema da 5Kg di malto finito a cotta (un po' piu' in orzo visto che si parte da secco si ritorna a secco ma si perde il peso delle radichette)

tipologia principale malti base pale, pilsner, vienna, monaco magari qualche cristal chiaro...malti molto tosatati possono richiedere temperature difficili da gestire in un oggetto che non e' costruito come un forno. Sul tema costi non entro ..come piu' volte ho espresso e' un hobby non ho vincoli di budget e di conto economico.

 

@ORSO

un sacco di domande e spunti a cui in questa fase di "disegno" non avevo pensato !

 

Sulla gestione delle misurazioni dell'umidita' nelle varie fasi (aspetto importante per decidere cosa fare un po come con il  mostimetro in birrificazione) pensavo di basarmi sul PESO. Senza complicare il sistema con sensori e bilance...aprendo lo sportello, prelevando un campione noto di chicchi, un misurino in volume e/o un numero contato di chicchi' e pesarli

 

Sul resto ho capito i dubbi ma prima di "ottimizzare" cerco di capire come funziona quello che ho...il drum lo realizzo con un cestello di lavatrice carica dall'alto. Non ho idea se si possa generare il fenomeno che descrivi .Il cestello all'interno molto liscio e ci sono tre settori longitudinali rompitratta che dovrebbero contribuire a smuovere i grani. Non penso di ipleagarmi in cose meccaniche complesse al limite si puo' pilotare il motore per dare delle scosse al tamburo. Nella fase di di teeping poi ruotando in h20 questo dovrebbe contribuire a farli staccare e rimescolare.

In quella di germinazione il flusso di aria "fresca" proveniente dalla ventola potrebbe avere anche un effetto attraverso i fori. Il dubbio e' se mettere la ventola come nell'esempio tangenzialmente al tamburo come nel disegno e di fatto raffreddando la camera esterna...oppure assialmente creando un oblo' nel tamburo e soffiando all'interno. In questo caso per reggere tamburo non avendo uno dei due assi dovrei mettere rulli sotto.

 

@beato

la tecnica che descrivi si chiama di floor malting ...probabilmente meno stressante ma non potendo mettere in salotto il malto verde vediamo cosa si riesce a fare con il tamburo (pure usato industrialmente) e ventole opportunamente controllate elettronicamente. Come dici tu e' da testare

 

@mettao87 

non sei avanti ma avantissimo...avere orzo sei a meta' dell'opera. Senza entrare nei dettagli (aprirei thread ad hoc se siete d'accordo sui temi agrari e lascerei questo per la malteria) due domande che mi assillano (ti contatto in pvt per un altra richiesta  ;) )

 

-quale varieta' hai seminato e quando?

-dove hai trovato le sementi (io trovo solo orzi polistici per uso zootecnico)

 

sul metodo di essiccazione e tostatura penso quello ad aria forzata sia il migliore perche' usare un elemento riscaldante statico non garantisce uniformità ' nella camera e nel letto di grani. Io pensavo di recuperare un elemento da uno sverniciatore (anche se hanno temperature elevate)

o meglio ancora questo oggetto da applicare laterlmente e controllare via PWM ventola e elemento riscaldante

 

FA61.jpg

 

 

un paio di temi che butto ancora sul tavolo

 

-controllo umidita' nella fase di germinazione

secondo voi e' indispensabile ? oltre a stare al fresco orzo nei giorni della germinazione dovrebbe stare all'umido se non erro

in prima battuta pensavo di lasciare 2 dita di h20 nel fondo della vaschetta che per evaporazione inumidisce tamburo

se no forse si potrebbe mettere un di quei umidificatori a ultrasuoni da terrario e un sensore per controllarlo..tanto il buon arduino non ha problemi

 

-sensore di temperatura

non ho ancora trovato idea furba dove piazzare il pozzetto con sensore temperatura. Nella fase di germinazione forse e' sufficiente misurare la temperatura nella camera esterna. Ma nelle fase di essiccazione vorrei misurare temperatura all'interno del tamburo che pero' ruota ed e ' sigillato... :confused:

qualche idea ? se si fa un oblo' da un lato (vedi discorso della ventola di cui sopra) non ci sono problemi ma se si usano i due assi per sostenere tamburo come entro con la sonda ? 

 

un bel po' di carne al fuoco..dai dai..

 

Davide

Edited by mysobry

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Complimenti!!! Non immagini quanto io sia invidioso delle tue capacità . Ho montato un lampadario l'altro giorno e mi sentivo MacGyver!

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Grande! Mi piace, mi piace! Ti dirò, la pensiamo uguale sull'autarchia della produzione della birra e anch'io sto costruendo un impianto di maltazione (anche se di mmaggiore portata). Mi fa piacere vedere che ci sia qualcuno che non si fida delle ca***te delle guide dove scoraggiano la maltazione in ogni modo :D
BUON LAVORO allora!

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ciao cogito ergo brasso, 

come sara' il tuo impianto?

anch'io sto pensando di costruire qualcosa di piu' grande, vorrei poter maltare almeno 15/20 kg di orzo alla volta.

Per ora sono orientato, come mysobry, ad un sistema "drum malting" pressoche' identico a quello indicato da mysobry.

Anziche' il cestello di una lavatrice, faro' costruire un cilindro in acciaio inox di dimensioni opportune, che non ho ancora stabilito.

Inoltre pensavo di coibentare il tutto, cosi' da creare una sorta di forno, per avere un migliore controllo delle temperature.

Tu invece, come stai procedendo?

Ti va di darci qualche informazione in piu'?

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...io mi son tenuto da parte la vecchia lavatrice proprio per questo scopo... nella mia idea però la uso "in toto", ovvero non il solo cestello in contenitore ad hoc, vuoi per risparmiare, vuoi perchè attrezzature e manualità  per me scarseggiano... e vorrei dotare la lavatrice (privata di tutte le varie cose inutili tipo la pompa) di due resistenze da fornetto elettrico (recuperato anch'esso).

Il cavo scaldante non basta è troppo poco potente. Però un flusso di aria ci vuole, e stavo pensando a un asciugacapelli... da mettere non tangenzialmente ma dentro il cestello (buco nell'oblo'???)

 

Che ne dici?

Edited by ilmakako

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Interesse e supporto crescono molto molto bene ! 

e come ha segnalato Sheldor ci sono altri progetti in corso con cui confrontarsi anche se con dimensioni e obiettivi diversi...la mia idea e' di rimanere su un oggetto "casalingo" se poi e' scalabile tanto meglio

 

vediamo un po' di aggiornamenti...ho iniziato a lavorare sul cestello cannibalizzato dalla lavatrice carica dall'alto.

L'ho smontato dalla vasca di plastica e avviamene ho trovato incrostazioni e calcare che con spazzola di acciaio montata sul trapano e olio di gomito sono riuscito ad asportare tirandola a lucido  :rolleyes:

 

Malteria6.jpg

 

 

Malteria4.jpg

 

Rispetto all'idea di @ilmakako di usare la vasca della lavatrice stessa temo sia abbastanza complicato. La vasca e' giusta di misura e la quantita' di h20 caricabile sarebbe molto piccola. Inoltre e' tutta pressofusa con forme , aperture non cosi' facili da utilizzare preferiscoi una vaschetta rettangolare semplice su cui posso collegare ventole, sensori, valvole etc che posso ispezionare e da cui posso estrarre agilmente il tamburo. 

Inoltre c'e' il tema delle temperature...non mi fiderei ad andare a temperatura di 80-90 gradi e oltre in una vasca di plastica non alimentare

 

Sto cercando di capire quale opzione utilizzare per inserirla nella vasca e fissarla consentendo la rotazione

 

-Cuscinetti flangiati

L'opzione piu' semplice e' quella di usare i due perni di cui e' dotato il tamburo inserirli in due cuscinetti flangiati (magari di quelli senza lubrificanti tipo iguball) avvitati sulle pareti della vaschetta. Il problema e' che i due perni sono fissi rispetti al tamburo e quindi non ho margine per inserire il tutto nella vasca e far sporgere uno dei due perni all'esterno dove collegare la puleggia. Volendo posso far saltare i rivetti smontare uno dei due supporti del perno, inserire il tamburo e riavviare con dei bulloni inox passanti il tutto.

 

 

 

Questa soluzione e' sicuramente robusta, consente di fare girare il tamburo in asse ma ha lo svantaggio di non poter sfilare agilmente il tamburo per pulizia , manutenzione o pesare il tutto nelle varie fasi.

 

igubal_flanschlager_massreihe_e_1.jpg

 

-Rulli 

un altra possibilita' e mettere due rulli sul fondo e appoggiare tamburo su di essi magari mettendo sulla circonferenza una guarnizione realizzata con un tubo di silicone da 20mm (quello che uso per travasi) incollato con silicone alimentare che sollevi leggermente tamburo e assorba imprecisioni

e ammortizzi il tutto. Il tamburo e' libero di ruotare sui rulli , non e' vincolato e puo' esser facilemente estratto.

Il moto si puo' trasmettere sia con una rotella che agisce sulla puleggia...sia applicando  il motore su uno dei due rulli !

Il problema e trovare rulli di dimensione giusta, che lavorino in h20 senza arrugginire e in caso di materiale plastico che non siano tossici e resistano alle temperature del forno 

 

Malteria5.jpg

 

altre opzioni potrebbero essere appoggiare i due perni su due forchette anziche bloccarli ne cuscinetto flangiato o opzioni misite: rulli sotto e solo un perno frangiato

 

ci ragiono ancora un po' prima di partire con la vaschetta...ogni suggerimento benvenuto (anche sul tema ventola tangenziale o assiale e relativo posizionamento sensore temperatura  ;) )

 

stay tuned

Davide

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ciao cogito ergo brasso, 

come sara' il tuo impianto?

anch'io sto pensando di costruire qualcosa di piu' grande, vorrei poter maltare almeno 15/20 kg di orzo alla volta.

Per ora sono orientato, come mysobry, ad un sistema "drum malting" pressoche' identico a quello indicato da mysobry.

Anziche' il cestello di una lavatrice, faro' costruire un cilindro in acciaio inox di dimensioni opportune, che non ho ancora stabilito.

Inoltre pensavo di coibentare il tutto, cosi' da creare una sorta di forno, per avere un migliore controllo delle temperature.

Tu invece, come stai procedendo?

Ti va di darci qualche informazione in piu'?

Il maltatore e progetto compreso li mostrerò solo a lavoro ultimato :P !
Per il resto sto progettando una cosa quasi completamente automatizzata (conseguentemente, purtroppo, anche abbastanza dispendiosa) ma in grado di maltare almeno 100 kg per volta
 

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@ mettao87 

non sei avanti ma avantissimo...avere orzo sei a meta' dell'opera. Senza entrare nei dettagli (aprirei thread ad hoc se siete d'accordo sui temi agrari e lascerei questo per la malteria) due domande che mi assillano (ti contatto in pvt per un altra richiesta  ;) )

 

-quale varieta' hai seminato e quando?

-dove hai trovato le sementi (io trovo solo orzi polistici per uso zootecnico)

 


 

 

Come varietà  distiche potresti tentare principalmente con Scarlett o Tipple.

il periodo di semina dipende principalmente dall'areale di coltivazione:  Autunno-invernale al centro sud e isole; primaverile al Nord.

 

Qualche anno fà  una scuola agraria delle mie parti era riuscita a brassare una birra 100% autoctona ( lievito escluso) coltivando perlappunto la varietà  distica Scarlett a semina autunnale...

per la fase di Kilning si erano fatti costruire ad hoc un tamburo radiale, quasi identico a quello da te riportato in foto....( ricordo anche che il prezzo era ben superiore ai 15.000 bigliettoni..

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Come varietà  distiche potresti tentare principalmente con Scarlett o Tipple.

il periodo di semina dipende principalmente dall'areale di coltivazione:  Autunno-invernale al centro sud e isole; primaverile al Nord.

 

 

 

tutte varieta' ottime per la birrificazione...ma il domandone e'...dove trovo le sementi ????   :confused:  :confused:  :confused:  :confused: 

 

qualcuno ha qualche indirizzo utile o e' disponibile a venderne qualche kg ?

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tutte varieta' ottime per la birrificazione...ma il domandone e'...dove trovo le sementi ????   :confused:  :confused:  :confused:  :confused:

 

qualcuno ha qualche indirizzo utile o e' disponibile a venderne qualche kg ?

Nel lazio ce ne qualcuno, io comprai una volta un sacco da 25 KG di Scarlett!!!Dovrei trovare l'indirizzo però!!!

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Qualche piccolo avanzamento sulla parte meccanica

 

Sto valutando come ancorare il tamburo alla vaschetta, vorrei fare in modo che sia stabile ma anche facilmente estraibile e quindi eviterei di inserire i due perni in due cusicnetti frangiati (il che mi costringerebbe ad avere almeno uno dei due perni smontabili)

Inltre vorrei riservarmi possibilita' di aprire una apertura assialmente nel cestello (per ventola ) e quindi pensavo di ancorarlo solo dal lato della puleggia sorreggendo invece il peso su 4 rulli fatti con un perno calibrato su cui inserire una boccola con funzione di cuscinetto a secco (ho ordinato dei prodotti specifici della IGUS  food grade, per ambiente umido che lavorano anche a temperature elevate

 

iglidur_h_bild.jpg

 

il tutto dovrebbe assomigliare a questo

 

supporti%2520cestello.jpg

 

che ne dite ?

Davide

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ciao...i quattro "rulli" li allargherei per aumentare la stabilità ...forse così il tamburo sarebbe stabile anche solo per gravità ...basterebbe qualche cm.

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ciao...i quattro "rulli" li allargherei per aumentare la stabilità ...forse così il tamburo sarebbe stabile anche solo per gravità ...basterebbe qualche cm.

 

se per allargarli intendi distanziarli credo si possa fare e se ne guadagna in stabilita' tieni conto che piu' li allarghi e piu' tamburo scende quindi dovrei sostarli anche in alto e n funzione diametro rulli (3 cm) e tamburo (46cm) rischia di "incastrarsi"

Il tamburo e' inoltre ancorato da un lato...e questo dovrebbe garantire una certa stabilita'

 

In  ogni caso tutto da provare prima di fissare /saldare  ;)  ;)

 

Sto anche pensando a una opzione con due forchette di sostegno sui due perni...piu' facile da realizzare ma con qualche limite in piu' se volessi aprire tamburo su un lato per soffiare dentro aria calda (anziché' all'esterno) e/o inserire una sonda

 

ci ragiono ancora un po'..

Davide

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Qualche aggiornamento sul progetto e qualcosa di "concreto"

Ho iniziato a recuperare i componenti partendo dai cuscinetti flangiati senza lubrificazione e dalle boccole autolubrificanti da mettere sui perni per creare il rullo di supporto...tutto materiale specialistico della Igus con possibilità ' di lavorare fino a 200 gradi in ambiente sommerso e alimentare

 

P1020472.JPG

 

per il motore di azionamento del tamburo vorrei provare a usare un motore passo-passo "high torque" 

Quello che ho recuperato bipolare con 2A per fase sembra "potente" , considerando che e' ulteriormente de-moltiplicato rispetto alla puleggia del cestello della lavatrice spero riesca a far ruotare il tutto. Sul perno ho montato una rotella gommata..da capire se andare per contatto sulla puleggia o usare una cinghia piatta da lavatrice

 

La scelta del motore passo passo oltre che per elevata coppia a bassi giri puo' ,secondo me, essere vantaggiosa nella fase di controllo per far fare movimenti al cestello particolare tipo andamento a piccoli "scatti" per evitare che i grani si incollino e ammassino o oscillazioni avanti-indietro..

 

Per controllarlo un LM298 (un po' tirato..) e arduino con opportune librerie per motori passo passo

 

P1020473.JPG

 

Ho inoltre ordinato

 

-ventola tangenziale con elemento riscaldante da 2000W

-interruttore di livello galleggiante 

-elettrovalvola 3/4'' 12V (tipo quelle da lavatrice ma con solenoide a 12V)  a due vie  (carico e scarico H20)

 

quando arriva il tutto provo a assemblare vaschetta

 

stay tuned

Davide

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I cuscinetti che hai preso non mi piaciono cosa sono Igus ?

Prendi quegli a supporto stampato costano ugualmente poco ma sono piu robusti :D

Per smontare il tutto puoi fissare i cuscinbetti flangiati su una contropiasta fissata con due bulloni e due spine cosi facilmente gli rimuovi ed alzi il carrello

Il progetto mi piace ma io nno avrei spazio per pianzare orzo :P Ma ti seguo uguale perche mi affascina il lato didattico :D

 

Come controller se alla fine se va avanti bene potrai adattare quello per la camera di fermentazione che ha già  piu o meno tuti gli io e sesnori che useresti qui.

 

Per Gestire il Passo Passo va meglio un Ponte H basato su L6203 tipo il Ponte H di Fiser http://www.baronerosso.it/forum/attachments/cnc/87909d1229290631-i-miei-pcb-ponte-h7.rar

O anche Le varie schedine Cinesi tipo le 2M982 http://www.ebay.it/itm/CNC-Stepper-Motor-Driver-controller-2M982-7-8A-Driver-/140597536537?pt=UK_Sound_Vision_Other&hash=item20bc442719

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arrivato qualche altro pezzo...ventilatore tangeziale con elemento riscaldante da 1+1 KW

 

2013-10-23%252021.20.20.jpg

 

provato rapidamente e sembra funzionare bene, un bel flusso di aria calda da convogliare nella vaschetta attraverso un asola laterale che faccio tagliare nella vaschetta.

Le due resistenze si possono inserire progressivamente e il tutto controllato da PID con uscita SSR

 

vaschetta-manicotto-asola-motore.jpg

 

ho pero' un dubbio amletico :sorry:  su cui pero' vi voglio PROPOSITIVI  

 

La ventola tangenziale soffia dentro aria calda a temperatura controllata...ma per essicare devo fare uscire un flusso equivalente di aria "umida" altrimenti, essendo la vaschetta con coperchio stagna, non faccio altro che cuocere in umido l'orzo !

 

apro qualche fessura di sfiato ? metto altra ventola che espelle aria ? dove la piazzo ?

 

attendo idee !  :good:

 

Davide

Edited by mysobry

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