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andrearedy

I nostri 1000 modi di sanitizzare...

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Capisco rico,
ma mi chiedo qual'è il prodotto meno dannoso per noi, tra il chemipro oxy ed il metabisolfito.

Ammettendo che io sanitizzo/lavo con varecchina, poi per toglierla di mezzo ed avere meno residui indesiderati, è meglio il chemipro oxy o il metabisolfito. Quest'ultimo non mi servirebbe ovviamente per nulla, eccetto rendere l'acqua di risciacquo sanitizzata, sempre per levarmi dalle scatole i residui di varecchina precedentemente usata....mi spiego...

Un altro discorso è nell'usare il chemipro oxy per sanitizzare/pulire e poi sempre se si vorrebbe toglierselo di mezzo (il suo residuo) risciacquare con metabisolfito; o addirittura con acqua bollita...[:p]...ancora meglio secondo me....

Si è capito o no che cerco la soluzione più sicura per disinfettare ma allo stesso tempo più salutare per noi dove mettere la nostra preziosa e sempre più sana birra?!?!?....[:p]

Che ne dite?

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[quote]rico kaboom ha scritto:

Per tutta l'attrezzatura:
- Soda caustica all'1,5 % con acqua calda
- Risciacquo
- Acido citrico al 2 %
- Riasciacquo
- Acido Peracetico allo 0,5 %
- Risciacquo

Per le bottiglie se incrostate o con aloni soda caustica, se pulite risciacquo per bene dopo l'uso e prima di imbottigliare chemipro oxi a tutte le bottiglie.
[/quote]

Rico poi te l'ultimo risciacquo lo faresti con semplice acqua di rubinetto?!
Calda? fredda?

Ma quell'acqua può avere batteri o spore che potrebbero proliferare nel mosto secondo quello che ne so...[:I]

Dico una scemenza?

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@ andreaready

Non aver paura dell'ipoclorito,nelle giuste quantità  è innocuo. I residui che restano nell'attrezzatura, se non hai ecceduto nelle dosi sono veramente bassi, inoltre se lasci a sgocciolare alla luce diretta il tempo e la luce stessa elimineranno ogni traccia di cloro. Tieni presente che viene utilizzato nelle piscine (a dosaggi ben maggiori) e in moltissimi impianti di potabilizzazione.
Sulla pericolosità  o meno del risciacquo... tieni presente che il fornitore idrico deve mantenere dei limiti di legge anche per la conta microbica, il problema di contaminazione può derivare più che altro dall'impianto "privato" (vedi legionella in ospedali ed edifici pubblici dove si usa poca acqua calda in rete).

PS
Io per esempio faccio circa 10ml/l di candeggina (circa 1 cucchiaio litro anche un po' meno) lascio a contatto qualche minuto e poi 10-15 al sole a sgocciolare e non ho mai avuto sentori di cloro nelle bottiglie di vino, per la birra ti saprò dire tra poco![:p]

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@ andrearedy

Allora se faccio la sanitizzazione con 100 mg/l di ipoclorito, in 30 litri di acqua ci sono 3 g di ipoclorito.
Quando svuoto e faccio sgocciolare il fermentatore rimarranno 10-20 ml di acqua all'interno (molto meno in realtà ).
In questi 10-20 ml di acqua residua, la quantità  di ipoclorito è di 1-2 mg.
Questi poi vengono diluiti in 25 litri di mosto e quindi la concentrazione di ipoclorito scende a 0,04-0.08 mg/l.
Tutto questo se nel corso del tempo l'ipoclorito non si è degradato (cosa che accade abbastanza velocemente a queste concentrazioni).
In ogni caso anche se ci fossero questi 0,08 mg/l di ipoclorito nel mosto, questo verrebbe distrutto istantaneamente dal mosto stesso.
Questo discorso vale per tutti gli altri prodotti; l'importante è partire da concentrazioni giuste e non esagerate. I 100 mg/l di ipoclorito che uso io sono abbondanti per l'uso che se ne deve fare. Tenete presente inoltre che nell'acquedotto il contenuto di cloro è dell'odine di 0.1-0.5 mg/l e quindi un risciacquo con acqua non può far scendere la concentrazione di cloro al di sotto di questo livello.

Ciao

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Grazie della spiegazione dettagliata...:D

Io pignolo mi sono andato a verificare le quantità  di cloro del mio acquedotto, solamente che non riesco a trovarlo o viene indicato con un'altra voce?

Ecco la tabella io sono in zona 2, mi potete aiutare...

[url]http://www.gruppoveritas.it/servizio-idrico-integrato/qualita-dell-acqua.html[/url]

Inoltre varecchina o candeggina è di base la stessa cosa vero?
Ci sono prodotti più puri di altri? se si quali sono?

Grazie mille:D

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No, non c'è scritto il contenuto di cloro nell'acquedotto. Fra l'altro mi sembra che a Venezia usino il biossido di cloro e non l'ipoclorito.

Varecchina e candeggina sono nomi comuni per indicare l'ipoclorito di sodio.
Normalmente la concentrazione della candeggina è del 3-5% e la puoi controllare in etichetta. Attenzione perchè non è stabile e se una confezione resta a lungo sullo scaffale, la concentrazione potrebbe essere leggermente inferiore.

A livello industriale esistono anche concentrazioni più elevate, ma non è il caso di usarle perchè molto pericolose. Se una goccia di candeggina ti sbianca il tessuto dei vestiti, le soluzioni più concentrate te li bucano.

Ciao

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Saluti,
Secondo ISS (dati 2009) nelle acque potabili, il residuo di clorito ed è 700 µg/L idem per il clorato, considerato come proveniente dalla sola decomposizione del clorito.
Per l'ARPA i dati più recenti che ho sono di una decina di anni fa ed indicavano il limite minimo di cloro totale a 0,2 mg/l. Quest'ultimo dato è da intendersi come limite minimo consigliato per la clorocopertura di tutta la rete, per essere certi che l'acqua sia batteriologicamente sicura. Il gestore del servizio idrico ha però ampia possibilità  di scelta, da me solitamente fanno una clorazione di carico di notte e durante il giorno i livelli vengono abbassati di parecchio.
Manda una mail alla tua ARPA e non penso abbiano problemi a fornirti tutti i dati che ti servono, le analisi vengono eseguite giornalmente a rotazione sui vari pozzi ( i risultati una volta erano pubblici e consultabili)

Ps ho scritto un po' in fretta e non ho riletto fate finta di non leggere eventuali errori grossolani;)

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Vi consiglio vivamente di risciacquare tutto quello che entra in contatto con l'ipoclorito!!!Il cloro è tossico,anche minime quantità  sarebbero da evitare.Se non siete sicuri che l'acqua del vostro acquedotto sia microbiologicamente pura,dopo aver usato l'ipoclorito potete risciacquare tutto con una soluzione a base di acqua e chemipro oxi.
Io personalmente uso da sempre lo Iodophor (tempo di contatto 2 minuti e risciacquo con acqua corrente)e non ho mai avuto alcun problema di infezione.Una confezione dura tantissimo(5 ml per 10 litri d'acqua) e non c'è bisogno di riempire tutto il fermentatore con la soluzione preparata.

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[quote]thomashardy ha scritto:

Vi consiglio vivamente di risciacquare tutto quello che entra in contatto con l'ipoclorito!!!Il cloro è tossico,anche minime quantità  sarebbero da evitare.
Informati bene riguardo alla pericolosità  del cloro, e alla differenza tra cloro e ipoclorito, va bene essere cauti ma c'è un limite...
Se non siete sicuri che l'acqua del vostro acquedotto sia microbiologicamente pura,dopo aver usato l'ipoclorito potete risciacquare tutto con una soluzione a base di acqua e chemipro oxi.
Prima di consigliare cose del genere, sei sicuro che ipoclorito e chemipro oxi non reagiscano, magari anche fornendo prodotti nocivi
Io personalmente uso da sempre lo Iodophor (tempo di contatto 2 minuti e risciacquo con acqua corrente)e non ho mai avuto alcun problema di infezione.
usa pure lo Iodophor è usato nell'industria alimentare almeno quanto lo è l'ipoclorito!
Una confezione dura tantissimo(5 ml per 10 litri d'acqua) e non c'è bisogno di riempire tutto il fermentatore con la soluzione preparata.
sul fatto che sanifichi anche superfici con cui non entra in contetto non ci metterei proprio la mano sul fuoco...
[/quote]

Comunque se l'acqua non fosse potabile e microbiologicamente pura (nei limiti di legge) verrebbero dati avvisi dal gestore di rete a tutte le utenze entro le 24 ore (o forse anche meno non ricordo più) e l'unico metodo approvato per il suo uso sarebbe, ove la contaminazione lo permettesse, la bollitura prolungata dell'acqua.

Saluti

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[quote]Dieghigno ha scritto:

[quote]thomashardy ha scritto:

Vi consiglio vivamente di risciacquare tutto quello che entra in contatto con l'ipoclorito!!!Il cloro è tossico,anche minime quantità  sarebbero da evitare.
Informati bene riguardo alla pericolosità  del cloro, e alla differenza tra cloro e ipoclorito, va bene essere cauti ma c'è un limite...

Conosco bene la differenza,non mi sembrava utile spiegare la reazione tra cloro e idrossido di sodio che porta alla formazione dell'ipoclorito.Il risultato finale,comunque,a mio modesto avviso non cambia.L'ipoclorito resta una sostanza tossica (universalmente riconosciuta come tale)come il cloro e,anche se in quantitativi minimi,io preferirei evitare che sia presente nella mia birra.

Se non siete sicuri che l'acqua del vostro acquedotto sia microbiologicamente pura,dopo aver usato l'ipoclorito potete risciacquare tutto con una soluzione a base di acqua e chemipro oxi.
Prima di consigliare cose del genere, sei sicuro che ipoclorito e chemipro oxi non reagiscano, magari anche fornendo prodotti nocivi

L'ossigeno è impiegato per la declorazione,il chemipro oxi in soluzione libera ossigeno.

Io personalmente uso da sempre lo Iodophor (tempo di contatto 2 minuti e risciacquo con acqua corrente)e non ho mai avuto alcun problema di infezione.
usa pure lo Iodophor è usato nell'industria alimentare almeno quanto lo è l'ipoclorito!

Si,ma io poi lo risciacquo(prima acqua di rubinetto,poi con 1 lt di acqua minerale).

Una confezione dura tantissimo(5 ml per 10 litri d'acqua) e non c'è bisogno di riempire tutto il fermentatore con la soluzione preparata.
sul fatto che sanifichi anche superfici con cui non entra in contetto non ci metterei proprio la mano sul fuoco...
[/quote]

Chiedo scusa a tutti.In effetti non ho specificato che basta versare anche solo 2 litri di soluzione nel fermentatore e agitarlo bene ogni 30 secondi(fino a raggiungere 2-3 minuti)per fare in modo che tutte le superfici restino bagnate durante il tempo di contatto.(Lo avevo dato per scontato ma in effetti potrebbe non esserlo).

Comunque se l'acqua non fosse potabile e microbiologicamente pura (nei limiti di legge) verrebbero dati avvisi dal gestore di rete a tutte le utenze entro le 24 ore (o forse anche meno non ricordo più) e l'unico metodo approvato per il suo uso sarebbe, ove la contaminazione lo permettesse, la bollitura prolungata dell'acqua.

Pienamente d'accordo.Se volete usare l'ipoclorito e non vi fidate dell'acqua corrente,risciacquate tutto con acqua bollita almeno per 8 minuti.

Saluti

Saluti
[/quote]

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Io lavo i fermentatori con detersivo per i piatti e acqua calda, risciacquo bene e poi Chemipro Oxi e lascio sgocciolare bene, x le bottiglie acqua calda appena le svuoto, le rilavo bene prima di imbottigliare e poi Chemipro oxi come sopra. Mai avuto problemi finora.

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Salve ho ripreso i fermentatori di plastica ho notato che sul fondo ci sono macchie di muffa, ho questi due prodotti ditemi la vostra grazie..Chemiro proxi e Detergente DD da Birramia (prodotto a base di carbonato e polifosfato di sodio),per la muffa è meglio la candeggina soluzione in che percentuale? poi per detergere?

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Help,ho trovato macchioline di muffa sul fondo dei fermentatori di plastica penso ci vuole candeggina ma le percentuali? un'altra cosa ho Chemiro e detergente DD da birramia (prodotto a base di carbonato e polifosfati di sodio) mi dite come usarli? Grazie.

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Salve, nelle mie due ultime cotte  ho avuto, molto probabilmente, problemi di infezione poiché la birra è risultata acidula, senza schiuma e colletto nelle bottiglie. Fino ad ora sanificavo i fermentatori riempendoli il giorno prima con acqua fredda e 10 ml di candeggina poi il giorno dopo risciacquavo con chemipro OXI e lasciavo sgocciolare per tutto il resto dell'attrezzatura solo Chemipro OXI senza risciacquo.

Ora però voglio essere sicuro di eliminare qualsiasi problema d'infezione, cosa posso fare per stare tranquillo.

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