Jump to content
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Sign in to follow this  
Nico

Termoregolatore PID ingresso PT1000

Recommended Posts

Scusate il disturbo. Leggo che il termoregolatore made in PRC più in voga ha l'ingresso per PT100. La PT100, nel campo di temperatura tra 60 e 70°C, varia la propria resistanza di 4 ohm; in altre parole, una variazione di temperatura di 0.5 °C implica una variazione di resistenza di 0.2 ohm, che non sono poi molti. Temo una precisione alquanto scarsa..... Per la PT1000, le variazioni di resistenza sono dieci volte maggiori, quindi opterei per questo tipo di sonda. Peccato però che non ho trovato (a prezzi "umani") un termoregolatore PID con ingresso universale.
Qualcuno mi sà  dire qualcosa?
Piuttosto ripiego su di un termoregolatore on/off senza PID ma ingresso PT1000...... Magari l'isteresi sarà  0.3°C, però almeno misuro una temperatura attendibile. Con un metodo di riscaldamento in-line dovrei minimizzare i problemi di inerzia termica, evitando di ricorrere alla logica PID.
Vi ringrazio per il vostro tempo.....
Un saluto

Share this post


Link to post
Share on other sites
vai su ebay e ricerca pid sestos,economico e preciso,devi solo aspettare un mese circa per riceverlo dalla cina

Share this post


Link to post
Share on other sites
Demetrio, ti ringrazio ma è il regolatore che citavo: ingresso PT100.....

Share this post


Link to post
Share on other sites
Scusa l'ignoranza nico, dici che la pt1000 per affidabilità  e precisione può essere migliore della pt100?
Stavo cercando anch'io l'attrezzatura per una configurazione con plc e cercavo delle sonde pt100 classe a, ma leggo continuamente sui siti di queste pt1000 mi chiedevo anch'io che non fossero migliori ( anzi lo chiedo a voi che non ci capisco una mazza di sonde e resistenze)

Share this post


Link to post
Share on other sites
Indubbiamente una PT1000 consente letture più precise rispetto ad una PT100, ma forse usando una PT100 a tre fili il problema potrebbe non essere neppure questo. L'errore della sonda va sommato a quello dello strumento, che nel caso specifico mi pare sia dichiarato pari a +-0.2% sul valore di fondo scala. Lo 0.2% sul fondoscala, che per termoresistenza PT100 mi pare sia 600°C, equivale a 1.2°C di incertezza (precisione). Se poi sommi l'incertezza propria dello strumento (che dipende da quanto l'elettronica sia accurata nel leggere la resistenza della sonda) agli errori del sensore, capisci che diventa impossibile controllare la temperatura di ammostamento almeno entro il grado.......
Il fatto che lo strumento abbia una risoluzione di 0.1°C non deve trarre in inganno.
Stavo affrontando ora l'argomento e mi ritrovo a fare queste considerazioni......
Quando avrò tempo, verificherò le caratteristiche dei termoregolatori in commercio a prezzi 10-20 volte superiori per vedere se cambia la classe dello strumento, anche se ho forti dubbi.
Forse più semplicemente voler controllare con una accuratezza inferiore al grado una temperatura non è compito semplice.....;)

Share this post


Link to post
Share on other sites
Ma non sarebbe possibile seguire l'andamento dell'errore per i diversi range di T e "considerarlo" nella lettura effettiva?
Cioè non so se mi so spiegato, probabilmente no, ma non conoscendo bene la resistenza provo a buttarla li.
Uno ha delle perdite di affidabilità  che mi pare aumentano ogni tot soglia. Sarebbe possibille inserire questo margine d'errore come pre-calcolato nel processo di lettura o sto dicendo una scemenza futuristica? Ovviamente con uno strumento a cui la sonda deve essere collegata che è a sua volta il piu affidabile possibile.
Qualcuno mi illumini su questo tema :).

@ Demetrio. Sinceramente no. Per l'attuale impiantino che ho, con il quale mi faccio quei 20/30 litri e non di piu, un' ipotetica differenza di un grado nel processo di ammostamento non la considero cosi rilevante ( il risultato, tuttavia, non è di certo uguale, anche se di poco il risultato cambia)
Si parla di idee, su tematiche non proprio semplici, che riguardano la nostra amata birra, anche la ricerca della massima precisione puo essere uno stimolo, senza contare che è anche dai forum che possono nascere idee di progetti ben piu complessi dell'impiantino casalingo, volumi maggiori, sistemi piu sofisticati. Può venir fuori di tutto non trovi? :D

Share this post


Link to post
Share on other sites
Noi abbiamo i Sestos con le PT100.
Le abbiamo tarate a diverse temperature (ambiente, di mash e in ebollizione) usando un termometro digitale Hanna con precisione di 0,1°C. Sinceramente non abbiamo riscontrato i problemi che dici tu.
Quindi se per te la T critica è di 67° del mash - esempio - tarale rispetto a quella temperatura, poi se a 50°C è in realtà  49,8 o 50,2...mah!

Share this post


Link to post
Share on other sites
Mi pare che Sbraga87 abbia compreso lo spirito del mio post.
Lo scopo di questa discussione è appunto quello di raccogliere idee e fare valutazioni, per poi magari giungere alla conclusione che i sistemi adottati sono già  i migliori possibili.
In generale, parlando di qualsiasi strumento di misura, la lettura effettuata, per quanti decimali possa riportare il display (se di strumento digitale trattasi) è comunque affetta da una incertezza rappresentata, appunto dalla classe dello strumento impiegato.
Da una ricerca che ho effettuato, non mi risulta esistano termoregolatori con una precisione superiore, quindi la mia conclusione è che posso tranquillamente utilizzare l'STC-1000 che utilizzo per la camera di fermentazione, in abbinamento ad una sonda NTC 10 kohm (intrinsecamente meno precisa di una termoresistenza), che mi assicura nel complesso una precisione strumento+sonda paragonabile a quella di un Sesto PID. Volendo utilizzare un riscaldatore in-line, non mi preoccupo dell'inerzia termica quindi possa accettare un termoregolatore con logica on/off pura.
Un saluto e un ringraziamento

Share this post


Link to post
Share on other sites
Scusa se non ho compreso lo spirito del post.
Quello che comprendo è che a volte mi sfugge il voler "controllare" processi che al nostro "livello" non spostano i problemi. Detto ciò anche il nostro impianto è dotato di sonde e termoregolatori in grado di fornire letture al decimo di grado. Ma alla fine...non penso che quel decimo influisca granché.
Ciò premesso, spero tu riesca ad ottenere la precisione che cerchi!

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il controllore PID permette (ed è consigliabile farlo) di impostare un valore di filtro che altro non è che l'intervallo su cui le singole misure vengono mediate. Il risultato è una lettura più precisa (teoria dei segnali) ma più inerte (stabile), che a fronte di cambi di temperatura molto rapidi può dare problemi perchè "lenta" a rispondere (isteresi). Dove sono i cambiamenti rapidissimi nelle nostre applicazioni? [8D]

Ciao,

Vale

Share this post


Link to post
Share on other sites
Dunque soluzione pid e termoresistenza= metodo efficace. Se è poi anche il piu efficiente è cmq da vedere...
Il valore filtro invece non l'ho ben capito, perchè non lasciare le misurazioni "pure"?

Share this post


Link to post
Share on other sites
[quote]Sbraga87 ha scritto:

Dunque soluzione pid e termoresistenza= metodo efficace. Se è poi anche il piu efficiente è cmq da vedere...
Il valore filtro invece non l'ho ben capito, perchè non lasciare le misurazioni "pure"?
[/quote]

Primo perchè se medi N misure il rumore diminuisce di radice_quadrata(N), e quindi il rapporto segnale/rumore aumenta proporzionalmente, ergo misure più precise. Secondo perchè senza mediarle le misure oscillano rapidamente (per via del rumore) e quindi la funzione PID è meno stabile. Dato che nel nostro caso abbiamo una grande inerzia termica e quindi variazioni (reali) molto lente e costanti, meglio aumentare la precisione sacrificando la rapidità  di risposta, meno determinante per la qualità  del controllo di processo.

Ciao,

Vale

Share this post


Link to post
Share on other sites
Quando invece sento parlare di convertitori tra sonda e strumento di cosa si parla? Mi pare ci siano diverse tipologia di sonde e controller, e con diversi valori della resistenza bisogna adattare il giusto convertitore, mi sbaglio?Gia mi viene da ridere a pensare che devo programmare sta roba, non so neanche da dove iniziare.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...