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bobby

malti OGM

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[quote]GeCofreE ha scritto:
5 mesi fa ho conosciuto per caso un ragazzo che ha il mio stesso problmea, ma meno marcato del mio, e mi ha detto come con un'alimentazione BIO e regolata sia riuscito ad eliminare quasi il 95% della quantità  di medicine che prendeva. Non ci credevo, ma ho provato...non avevo nulla da perdere...
[/quote]

quoto totalmente..[8D]
l'alimentazione è la causa del 95% delle malattie dell'uomo..anche al di là  del bio, mangiare cose "giuste" o "sbagliate" e cioè che il nostro organismo tollera o meno (nell'interazione tra i cibi e gli antigeni del nostro corpo) è il tassello principale che determina la nostra salute o malattia
la nostra alimentazione è ormai così "distorta" che anche cibi che ci fanno male vengono ritenuti salutari perchè non ascoltiamo i segnali che il nostro organismo ci dà  ogni volta che consumiamo cibi che non sono tollerati (primi tra tutti latticini e cereali con il glutine)


[quote]DKPaolo ha scritto:
è curioso che per il BIO abbiamo accettato subito il fatto che facciano meglio a prescindere senza una dimostrazione...li abbiamo accolti nella vita subito, senza obbiezioni, la parola BIO è bellissima...ci piace...non abbiamo chiesto allo scienziato: mi dimostri che fa bene?
[/quote]

sono sicuro paolo che ne sai un sacco e quello che dici è sicuramente vero..;)
però tra un vegetale cresciuto solamente con l'impiego di fertilizzanti organici ed uno cresciuto con fertilizzanti di sintesi non c'è dubbio che l primo sia più salubre..anche senza scomodare lo scienziato, il primo metodo è un tentativo di imitazione della crescita in natura (argomentazione bucolica) e la lenta cessione degli elementi nutritivi alla terra ed alle radici fa si che si eviti l'accumulo eccessivo di essi nei tessuti delle piante (argomentazione botanica) mentre il secondo è una rielaborazione dell'uomo (a. bucolica) e, cosa più importante, la cessione da parte del fertilizzante degli ioni di azoto o di fosforo e potassio al terreno ed alla pianta avviene in maniera più rapida rendendo molto facile l'eccessivo assorbimento nei tessuti di queste sostanze che sono dannose per la salute in concentrazioni oltre a quelle 'normali'

oltre a questo ci sono le motivazioni di carattere ambientale che ricadono indirettamente (ma comunque in maniera grave) sulla salute delle persone e cioè l'overfertilizzazione con problemi di eutrofizzazione delle acque e di contaminazioni delle falde acquifere, e le problematiche legate all'aestrazione produzione e trasporto dei fertilizzanti (con tutte le emissioni correlate e l'inquinamento delle zone di estrazione, per es del fosforo), mentre quelli organici sono producibili ed autoproducibili ovunque con un impatto minimo o nullo

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Sulla fertlizzazione è ad esempio molto interessante come la verdura accumula i nitrati...l over porta veramente a prodotti potenzialmente cancerogeni...e qua ci metto però sia l agricoltore intensivo che il contadino di casa inesperto che concima1volta all anno a dosi spropositate. Sono tutti argomenti interessanti al di là  di ogm. Il bio ha certe regole ma non mi pare ci siano disposizioni sul quando e quantio fertilizzare, ma sopratutto con cosa...

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non solo come dici tu non è specificato il come ed il dove, ma biologico ed organico (lasciando stare che nei paesi anglofoni bio e organic siano sinonimi) non sono la stessa cosa.
molti prodotti ammessi in agricoltura biologica sono costituiti in buona parte da fertilizzanti minerali (o anche esclusivamente minerali per esempio il verde rame tollerato in agri bio per le viti e forse anche altre colture) e comunque i processi e le lavorazioni necessari per ottenere anche molti prodotti bio sono ben lungi dall'essere a basso impatto e a filiera corta come quelli 100% organici

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poi come dici te paolo sicuramente esistono dei rischi anche in casa..la ponderazione ci vuole sempre sia che si sia professionisti che non hobbisti o autoproduttori

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sì, ma io guardate che ho l'orto e sono felicissimo di mangiare i miei prodotti dove so cosa faccio...
il discorso che ho fatto era su scala di mercato. Su come il BIO, sebbene rimanga una nicchia, sia oggi una realtà  economica.

Idem sul discorso "fatto dalla nonna"= sano. Mia nonna cucina benissimo e sono convinto che lei sia la miglior nutrizionista di questo mondo (:D), ma io mi riferisco alle pubblicità ...quante ce ne sono che dicono: "dai più antichi....", spacciandolo come "migliore", perchè è del "passato". Che magari non vuol dire nulla.

Una cosa oggi anche interessante è come, per fortuna, siamo molto interessati all'impatto ambientale. Ovvero che un prodotto assume maggior valore per noi se rispetta l'ambiente. Niente di più giusto.
Sono nati tanti prodotti che si inventando dei simboli di colore tipicamente "verde" scrivendo sotto magari "a basso impatto ambientale", ma non essendoci un vero regolamento e non essendo il simbolo "certificato", il consumatore compra, ma poi non si conosce cosa intende quell'industria con "basso impatto", perchè vuol dire tutto e niente.

Sono nati però dei simboli diciamo certificati a cui si può aderire. Ti vengono dei terzi a fare i controlli e a calcolarti i tuoi impatti, e tutto viene pubblicato online. E' una idea davvero interessante, che forse finalmente eliminerà  tutti sti simboli homemade messi dal prodottore stesso che magari non dimostra nulla.

ad esempio per avere questo simbolo: [url]http://www.environdec.com/[/url]
bisogna avere la certificazione....alcuni prodotti italiani se lo stanno mettendo sui prodotti. Cercate sulle confezioni che avete a casa, tipo della pasta, è un simbolo che pochi cagano...anzi spesso si viene colpiti da quelli appariscenti con la confezione che diventa un fiorellino...ma cosa vuol dire poi???

guardate che dettagliati questi calcoli: [url]http://gryphon.environdec.com/data/files/6/8806/epd228it_Barilla_Batticuori.pdf[/url]

questo ha senso!!! :)

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