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bobby

malti OGM

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[quote]DKPaolo ha scritto:

Siano modificati:
la natura stessa come dici tu, pensa già  a modificare il genoma del mais. Un eventuale virus si adatta "naturalmente" all'evolversi del mais, e il mais nuovamente, e così via...da milioni di anni. La differenza è che la natura agisce in maniera casuale. L'uomo conosce le lettere dell'alfabeto e può indirizzare con metodica il mais verso una determinata nuova caratteristica. E non pensare che questo sia possibile solo da pochi anni. Gli incroci tra piante e animali forzati dall'uomo per creare nuove specie (cosa che si fa da secoli) ha lo stesso principio e nessuno chiama un carlino un cane OGM. (ho preso un cane a caso, non so nemmeno se sia frutto di incroci strani :D).
Alla fine con gli incroci mescoli il DNA e guardi cosa esce fuori. Nell'ing. genetica invece sai bene cosa, dove e come lo metti.
Dire che è una cosa innaturale non ha senso, prima di tutto perchè cosa è naturale? Il fatto che non andiamo in giro nudi è naturale? (per me sì, fa parte dell'evoluzione)

Brevettabili:
questo discorso è troppo ampio, ma dal mio pdv si allontana parecchio dalla problematica OGM, o meglio...è importantissima, ma son convinto che non è la cosa principale che preoccupa, anche perchè basterebbe dire "la Commisione Europea emana dei decreti in modo da impedire brevetti su seq. nucletodiche o nuove specie, ecc...". Dopotutto questo è già  presente: per gli incroci di piante e animali non si può brevettare un bel niente.

Sugli ultimi due punti ricordo immediatamente una lezione di biologia vegetale, proprio sugli OGM.
Il rischio di trasferimento genico o di esplosione di una determinata coltura OGM deve essere tenuto in conto. E' ovvio che se io mi creo una pianta, un batterio, un virus modificato geneticamente e poi questo può riprodursi e andarsene per il mondo la cosa diventa pericolosissima, perchè come hai detto bene tu prima, il virus può mutare e generare nuove malattie.
Non per niente (cosa che si fa tutti i giorni in un lab biotek), i ceppi batterici e virali non sono per prima cosa virulenti per l'uomo, ma sopratutto per determinati ceppi si utilizzano meccanismi tali da impedire la crescita dei virus al di fuori del laboratorio.
Non ti sto a spiegare che cosa è un helper nel dettaglio, ma in sostanza senza di questo non si replica.
La stessa cosa ricordo si può fare per le piante. Andando a modificare il DNA di piante rese sterili. Tu la pianti, lei cresce lì, e muore.... nessuno va da nessuna parte.


"l problema della coesistenza è già  stato risolto dalla biotecnologia, con piante GM maschio sterili che non producono polline oppure attraverso inserzione del transgene nel DNA del cloroplasto (il polline non contiene cloroplasti): entrambe le tecniche rendono impossibile la "contaminazione" bloccando la diffusione del transgene verso altre colture o parenti selvatici"


Ora vorrei solo più dire una cosa....ho voluto controbattere ai tuoi punti, ma non voglio che passi questo concetto: la mia non è propaganda per gli OGM. Secondo me la tecnologia che c'è è potenzialmente utilissima. Detto questo bisogna con criterio affrontare tutte le problematiche e gli impatti economici, sociali ed ambientali.

Mai dire SI a priori o NO a priori. Questa è la mia idea.
[/quote]
Caro Paolo, ti invito a guardare il documentario "Il mondo secondo Monsanto", che oltre a essere una chiara accusa alla più grande multinazionale di ingengneria genetica dela mondo, è anche un documento che apre la mente a delle considerazioni meno soggettive: è giusto tutto cio?
Io non credo.
Non ci credo perchè se un'Azienda brevetta un tipo di soia resistente al suo erbicida di punta (il famosissimo RoundUp) consentendo che in un campo trattato con RoundUp muoia tutto tranne la loro soia per me c'è qualcosa che non va.
E' il concetto che è innaturale, non la pratica di modificare il DNA di una pianta.
Ti ribalto la questione sugli incroci naturali (es. il carlino): se da domani fossero prodotte mucche che fanno latte verde perchè è più bello o ci fossero uova con il tuorlo viola, tu le compreresti?
Io ritengo che il mondo una volta era meno violentato di adesso, e non solo perchè siamo in soprannumero, ma perchè non c'è la volonta di avere pazienza nelle cose e perchè è più facile rattoppare un problema piuttosto che risolverlo, è nella cocienza umana, è meglio prendere il malox a vita che curarsi la gastrite o l'ulcera.
Il mio punto di vista è : OGM=SPAZZATURA.

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a me pare che molti abbiamo un'idea un po' "distorta" dell'agricoltura, prima ancora che degli OGM.
in un campo coltivato, biologico, integrato o OGM che sia, avere solo soia (o mais o quello che è) è l'obiettivo di qualunque agricolture, che vuol dire che è innaturale? o usi un diserbante o le manine, ma tutto quello che non è la tua coltura va rimosso.

per quanto riguardo la lista "anti-ogm" di giaco ovviamente ognuno può avere la propria opinione, ma soprattutto il secondo e il terzo punto si basano su premesse non vere. la natura non selezione un bel nulla. tutte le colture utili per l'uomo sono state selezionate dall'uomo per particolari caratteri (resa e resistenze di solito) ma sono piante deboli, che fuori dall'ambiente controllato del campo non hanno alcuna possibilità  di sopravvivere. avete mai visto pomodori o mais o fagioli o quello-che-volete che crescono allo stato selvatico? il passaggio di giaco per il quale gli OGM distruggerebbero le colture biologiche poi non trova proprio alcun riscontro nella realtà .

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Non sono un agronomo, lo ammetto, io (come forse ho già  detto) ho studiato economia.. quindi forse vedo "quell'altra" faccia della medaglia.

Il mio pensiero però è piuttosto semplice, io ho un orto di circa 200mq, niente di speciale, una piccola serra di una 20 di mq, un pozzo, questa terra non viene arata da 20 anni, non ho una motozzappa ne niente di simile, non diserbo, concimo con compost e la cosa più "strana" che uso è un fertilizzante fermentato fatto in casa che ho imparato seguendo un corso di agroecologia. Siamo in 4 in casa e di verdura al supermercato non ne compriamo.. compensiamo le mancanze con il fruttivendolo sotto casa, se avessi più tempo il fruttivendolo fallirebbe :D

Per ne non c'è motivo di usare altro di quello che già  uso è come cercare di far star bene una persona che già  può stare benissimo da sola.

A mio modesto parere gli ogm servono a alla cosiddetta agro-industria, o petrol-industria come mi piace dire, d'altronde se hai bisogno di tonnellate e tonnellate di soia da far mangiare a migliaia di mucche in qualche modo devi pur fare, gli ogm sono una distorsione del mercato, un modo per mettere "il turbo" a madre natura, per farci più soldi possibili, io se permettete dissento

PS: che bello trovare altri lettori di fukuoka
pps: Lo sapete che cosa sarebbe davvero bello? chiacchierare di queste cose davanti una bella birra, peccato che stiamo così lontani tutti! Io ordino una weisse voi? :)

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io un barley wine, magari una riserva di noa del birrificio almond

ps: fukuoka rules!!:D

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[quote]Giaco ha scritto:
pps: Lo sapete che cosa sarebbe davvero bello? chiacchierare di queste cose davanti una bella birra, peccato che stiamo così lontani tutti! Io ordino una weisse voi? :)
[/quote]

Ma la weisse la vuoi "normale" o OGM?:)

Comunque, grazie al tuo post scriptum, siamo tornati alla "radice" del problema: per quale motivo io dovrei usare malto OGM per la mia birra?

Il mio obiettivo, quando birrifico, è farmi un prodotto sano, genuino, naturale e qualcuno vuole farmi bere SENZA INFORMARMI (di per se questo fatto è gravissimo) un malto OGM! Ma stiamo scherzando?

Ma poi con quale scopo? Perché il malto non-OGM, che l'uomo ha usato per secoli, ora non andrebbe più bene?

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[quote]DKPaolo ha scritto:
E non pensare che questo sia possibile solo da pochi anni. Gli incroci tra piante e animali forzati dall'uomo per creare nuove specie (cosa che si fa da secoli) ha lo stesso principio e nessuno chiama un carlino un cane OGM. (ho preso un cane a caso, non so nemmeno se sia frutto di incroci strani :D).
[/quote]

Paolo, con tutto il rispetto, l'esempio del carlino non è calzante.

Innanzitutto il carlino non è una nuova SPECIE, ma una nuova RAZZA di cane. Le differenze tra specie e razza sono abissali, come ben sai.

Le razze canine si sono sviluppate nel corso degli anni facendo accoppiare cani con caratteristiche simili (ad esempio bassi o col pelo lungo o con la coda corta ecc) in modo da selezionare una discendenza che avesse caratteristiche simili ai genitori, anzi più accentuate.

Allo stesso modo si è proceduto con le razze degli animali "da fattoria", selezionando i più produttivi (le mucche che producono più latte, i maiali più grassi o più resistenti ecc) e persino con le piante (frumento più produttivo, mais più resistente ecc).

Ora, i suddetti metodi, sono metodi di selezione NATURALE! L'uomo ci è arrivato nell'arco dei secoli favorendo alcuni accoppiamenti e sfavorendone altri. Sono certo che queste cose tu le sai a memoria.

Mi spieghi cosa c'è di naturale nell'accoppiare il genoma di una fragola con quella di un pesce del Baltico?
Perché insisti nel dire che i due metodi sono uguali se non è vero?

La mia non è una provocazione, eh, siamo qui per discutere...:)

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[quote]superdrinker ha scritto:

ti invito a guardare il documentario "Il mondo secondo Monsanto",
[/quote]

[:264]

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[quote]castorino2 ha scritto:

Comunque, grazie al tuo post scriptum, siamo tornati alla "radice" del problema: per quale motivo io dovrei usare malto OGM per la mia birra?

Il mio obiettivo, quando birrifico, è farmi un prodotto sano, genuino, naturale e qualcuno vuole farmi bere SENZA INFORMARMI (di per se questo fatto è gravissimo) un malto OGM! Ma stiamo scherzando?

Ma poi con quale scopo? Perché il malto non-OGM, che l'uomo ha usato per secoli, ora non andrebbe più bene?

Ma poi con quale scopo? Perché il malto non-OGM, che l'uomo ha usato per secoli, ora non andrebbe più bene?
[/quote]

non esiste nessun orzo OGM approvato, nessuno, anche volesse, potrebbe usare malto OGM a tua insaputa.

riguardo ai motivi per sviluppare un orzo OGM ce ne sono molti, al momento si sta sperimentanto orzo OGM per:
-resistenza ai funghi = meno pesticidi
-resistenza ai diserbanti = permette di trattare con diserbanti in fase molto precoce riducendo il numero di trattamenti
-resistenza ai virus
-glucanasi stabili al calore = un step in meno nel fare la birra, risparmio di tempo ed energia
-amilasi più efficienti (vedi sopra)

un po' di biblio: [url]http://www.gmo-compass.org/eng/database/plants/36.barley.html[/url]

per la cronaca, il pesce fragola è una leggenda inventata dalla propaganda anti-ogm, non è mai esistito niente del genere.

p.s. con sto tempo vado per una bella imperial stout davanti al caminetto. [8D]

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Anche se questi tempi sembra una cosa bruttissima da dire, io sarei a favore del mercato libero.

Nel senso che se mi etichettassero i prodotti GM sarei consapevole acquistandoli o sicuro di non farlo cambiando prodotto, il mercato deciderebbe quindi.

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[quote]svante ha scritto:

per la cronaca, il pesce fragola è una leggenda inventata dalla propaganda anti-ogm, non è mai esistito niente del genere.

[/quote]

[url]http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2011/12/fragola-pesce.pdf[/url]
va detto per correttezza che il progetto è stato un fallimento...

ciao:)

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[quote]Panzanave ha scritto:
[url]http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2011/12/fragola-pesce.pdf[/url]
va detto per correttezza che il progetto è stato un fallimento...

[/quote]

Potevano pensarci prima, come cavolo fai a gestire delle fragole che a primavera cercano di risalire il fiume per scop... ehm per riprodursi? [:p]

Ciao,

Vale

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[quote]Panzanave ha scritto:

[quote]svante ha scritto:

per la cronaca, il pesce fragola è una leggenda inventata dalla propaganda anti-ogm, non è mai esistito niente del genere.

[/quote]

[url]http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2011/12/fragola-pesce.pdf[/url]
va detto per correttezza che il progetto è stato un fallimento...

ciao:)
[/quote]

un fallimento che non ha prodotto una singola fragola e non ha avuto seguito.

precisavo che non è mi esistito perchè in tanti ne hanno scritto (report, repubblica, coop) e c'è chi persino giura di averlo assaggiato (e ovviamente faceva schifo).

[url]http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/09/13/logm-che-non-e-mai-esistito/[/url]

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dico anche io la mia:
faccio una premessa, ho 30 anni e da 26 convivo con una malattia cronica che mi fa prendere medicine 4 o più volte al giorno. senza entrare nei dettagli, che non mi va poi tanto, racconto la mia esperienza: 5 mesi fa ho conosciuto per caso un ragazzo che ha il mio stesso problmea, ma meno marcato del mio, e mi ha detto come con un'alimentazione BIO e regolata sia riuscito ad eliminare quasi il 95% della quantità  di medicine che prendeva. Non ci credevo, ma ho provato...non avevo nulla da perdere...
sono sempre stato convinto che il "bio" fosse uguale ma che costasse di più...beh...niente di più sbagliato. in 3 mesi ho ridotto di 1/4 le medicine che prendo ogni giorno e anche il controllo della malattia ne ha giovato tantissimo (in 26 anni non ho ricordi di aver mai avuto valori tanto buoni)
mi sono appoggiato ad un'associazione del mio paese, un GAS (Gruppo d'Acquisto Solidale) dove non solo si risparmia acqusiatndo in gruppo, ma vi è un'attenzione alla qualità  e alla provenienza del cibo. Fanno parte dell'associazione anche un veterinaio specializzato in allevamenti di "grandi bestie" (passatemi il termine) ed un biologo specializzato nel trattamento di coltivazioni biologiche. con il loro aiuto siamo riusciti a trovare produttori che vendono prodotti veramente BIO e "smascherato" chi invece di BIO aveva solo l'etichetta o poco più...
quindi, è vero che non tutte le etichette BIO siano tali (lo fanno per speculare) ma è altrettanto vero che un prodotto BIO fa molto meglio alla salute.

Premesso questo, no mi son mai pensato di utilizzare il malto bio che trovo nel mio supermercato di fiducia per la birra...l'ho acquistato un apio di volte per fare dei dolci...
leggendo però il post (soprattutto la parte iniziale, non la diatriba...) mi son detto che ne vale la pena provare...
oggi ho comperato un vasetto di malto d'orzo liquido da 900 grammi a 9 euro...farò una mini birra di prova...

è ovvio che a livello di prezzi siamo ben lontani da quelli a cui siamo abituati, e quindi che a livello casalingo siamo comunque "tagliati fuori" altrimenti si spendono 40 euro per far 20 litri di birra...

farò una ALE...vedremo che ne salterà  fuori

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[quote]Giaco ha scritto:
e di verdura al supermercato non ne compriamo.. compensiamo le mancanze con il fruttivendolo sotto casa, se avessi più tempo il fruttivendolo fallirebbe :D

Per ne non c'è motivo di usare altro di quello che già  uso è come cercare di far star bene una persona che già  può stare benissimo da sola.

A mio modesto parere gli ogm servono a alla cosiddetta agro-industria, o petrol-industria come mi piace dire, d'altronde se hai bisogno di tonnellate e tonnellate di soia da far mangiare a migliaia di mucche in qualche modo devi pur fare, gli ogm sono una distorsione del mercato, un modo per mettere "il turbo" a madre natura, per farci più soldi possibili, io se permettete dissento
[/quote]


QUOTO al 200%

Anche io e la mia famiglia cerchiamo di produrci la verdura e in parte anche la frutta. Compriamo dal verduraio e/o fruttivendolo proprio lo stretto indispendsabile. Il nostro limite - così come penso il vostro - è proprio il tempo !

se tu pigli una weizen io rilancio con una blanche!! :D

Ciao :)

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[quote]GeCofreE ha scritto:



Premesso questo, no mi son mai pensato di utilizzare il malto bio che trovo nel mio supermercato di fiducia per la birra...l'ho acquistato un apio di volte per fare dei dolci...
leggendo però il post (soprattutto la parte iniziale, non la diatriba...) mi son detto che ne vale la pena provare...
oggi ho comperato un vasetto di malto d'orzo liquido da 900 grammi a 9 euro...farò una mini birra di prova...

è ovvio che a livello di prezzi siamo ben lontani da quelli a cui siamo abituati, e quindi che a livello casalingo siamo comunque "tagliati fuori" altrimenti si spendono 40 euro per far 20 litri di birra...

farò una ALE...vedremo che ne salterà  fuori
[/quote]

Geco, guarda che i miei barattoli di malto d'orzo BIO da 900 grammi li ho pagati 6,05 euro! Sono della marca "Finestra sul cielo".
Sono molti diffusi nei negozi BIO della mia zona (Torino). Il malto come gusto è ottimo, la birra non so come viene, a Dicembre parte la cotta.
PS: 900 grammi a 9 euro è un FURTO!

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Per chi fà  all-grain c'è il malto BIO in grani che costa comunque di più di quello normale ma non ai livelli di furto dell'estratto. In Germania si può comprare per esempio qui:

[url]http://www.hobbybrauerversand.de/Malz-Malzmischungen/BIO-Malz[/url]

Al di la delle polemiche su quanto sia veramente biologico il prodotto targato BIO, almeno questo dovrebbe essere garantito OGM-free anche in futuro. :)

Ciao,

Vale

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confermo quanto dice castorino2: la stessa confezione di estratto di malto bio da 900g a 6,06€ presso nota catena di supermercati specializzati in prodotti bio. per birrificare non l'ho ancora provato, ma per gli starter pare che vada più che bene.

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per il malto biologico mi preoccuperei dell'eventuale presenza di fumonisine e aflatossine, che possono contaminare i cereali e sono potenti cancerogeni termostabili, piuttosto che di un OGM che (ancora?) non c''è.

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[quote]svante ha scritto:

riguardo ai motivi per sviluppare un orzo OGM ce ne sono molti, al momento si sta sperimentanto orzo OGM per:
-resistenza ai funghi = meno pesticidi
-resistenza ai diserbanti = permette di trattare con diserbanti in fase molto precoce riducendo il numero di trattamenti
-resistenza ai virus
-glucanasi stabili al calore = un step in meno nel fare la birra, risparmio di tempo ed energia
-amilasi più efficienti (vedi sopra)

un po' di biblio: [url]http://www.gmo-compass.org/eng/database/plants/36.barley.html[/url]

per la cronaca, il pesce fragola è una leggenda inventata dalla propaganda anti-ogm, non è mai esistito niente del genere.

[/quote]

Il pesce fragola? Ma LOL! :) Il mio esempio era estremizzato, teorico, non sapevo che qualcuno avesse davvero pensato di attuarlo! Mamma mia!

Sono interessanti le ragioni che tu adduci riguardo ai motivi per sviluppare un orzo OGM.
Chi sviluppa OGM ripete, come un mantra, che le piante geneticamente modificate resistono meglio ai parassiti e consentono di ridurre i pesticidi.

Eppure basta digitare su Google le parole "OGM pesticidi" per ottenere un gran numero di articoli e statistiche che provano il contrario!

Ti posto il link di uno dei tanti articoli presenti sul web:

[url]http://www.lastampa.it/2012/08/20/scienza/ambiente/ogm-secondo-nuovi-studi-aumentano-uso-pesticidi-ed-erbicidi-hhY9tNtcuX2WeEAUVbc6HN/pagina.html[/url]

Ora, se molti articoli e statistiche affermano che gli OGM abbisognano di PIU' pesticidi e erbicidi, mentre i produttori di OGM affermano il contrario e evidente una cosa: qualcuno sta mentendo! (Ovviamente svante NON mi riferisco a te, è superfluo precisarlo).

Un'altro motivo che tu adduci per sviluppare un orzo OGM è che consentirebbe di saltare uno step, risparmiando tempo ed energia.
Questo vantaggio, a livello industriale, potrebbe essere notevole (bisogna vedere se è vero o se è un'altra fandonia e soprattutto bisognerebbe assaggiare il risultato finale!).

Ma per un homebrewer a cosa serve?
Un homebrewer la birra la fa per passione, mica per "risparmiare tempo ed energia", altrimenti andrebbe a comprarsela al supermercato!

Personalmente di risparmiare 15 minuti di step durante una cotta non me ne frega nulla: quello che conta è fare una birra buona e SANA.

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[quote]svante ha scritto:

per il malto biologico mi preoccuperei dell'eventuale presenza di fumonisine e aflatossine, che possono contaminare i cereali e sono potenti cancerogeni termostabili, piuttosto che di un OGM che (ancora?) non c''è.
[/quote]

Se non mi fidassi della qualità  di produttori come Weyermann (BIO o non BIO che sia), allora smetterei di fare e (eresia!) bere birra del tutto! [B)]

Ciao,

Vale

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@castorino:
ma mica volevo fare uno spottone pro-ogm o dare un parere positivo sull'utilità  di quei particolari orzi GM :D
qualcuno si chiedeva a cosa servissero, perciò ho riportato le sperimentazioni che sono in atto e riassunto le ragioni per cui qualcuno ci sta investendo tempo e denaro.
non ho idea se qualcuno di quegli orzi avrà  un qualche successo, ma sono d'accordissimo che a livello homebrewer non servono a nulla. :D

poi, visto che utilizzo in prima persona tecniche di biologia molecolare (con scopi di tutt'altro tipo) e conosco abbastanza bene l'argomento, cercavo di sfatare un po' di "falsi miti":: la fragola-pesce è uno dei più famosi. [:o)]

per quanto riguarda la diminuzione o l'aumento dei pesticidi dipende dal tipo di pianta che viene presa in considerazione. ci sono piante come il mais BT o il cotone BT che sono state progettate proprio con lo scopo di ridurre i pesticidi (sono state modificate per produrre una proteina tossica per gli insetti). altri al contrario sono tolleranti agli erbicidi, dunque si può pensare che ne vengano usati di più. per altre piante ancora (vedi resistenza virus, o migliorie nei nutrimenti, tipo il golden rice) a livello di pesiticidi non cambia nulla. è impossibile generalizzare, dire che gli OGM aumentano o diminuscono l'impiego di pesticidi ha poco senso, da ambo le parti.

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ragazzi....è ovvio che cercando su internet si trovano tante e troppe cose...da tutti gli schieramenti. Ognuno poi li screma selettivamente autoconvincendosi sempre di più sulla propria tesi. Io ho abbandonato in parte questa discussione perchè tante cose che vengono dette sono basate sul "nulla" (nulla inteso come base scientifica).

Il mio consiglio è di stare su quelli ufficiali legati alla alimentazione e non i primi blog/siti/forum in cui il primo che passa può scrivere la sua. Li conoscete, hanno tutti un motore di ricerca interno e basta scrivere GMO, pesticides, ecc...ed esce il mondo.

Ne aveste la possibilità , sarebbe bello anche partecipare a veri e propri corsi di aggiornamento/attualità ...vi assicuro che aprono gli occhi!
Oltre poi a rendervi irrequieti....nel senso che poi vi scontrerete con il pensiero comune che domina la maggiorparte e con la difficoltà /impossibilità  di condividere quanto appreso...

Sui pesticidi fatemi dire invece un'altra cosa (che forse ho già  detto): il pubblico è attentissimo ai pesticidi, e davvero poco verso le micotossine. Azzarderei a dire che su 10 persone, 10 sanno cosa sono i pesticidi e 5 sanno cosa sono le micotossine. Andate a leggervi i limiti europei su queste tossine, normali contaminanti del mais ad esempio, e confrontateli con quelli dei pesticidi. Risulta palese chi sia il più pericoloso trai due...eppure la sensibilità  è più verso i pesticidi.
[b]Questo a dimostrazione di come la moda comune, i media, o il pensiero generale guidino davvero tanto il nostro giudizio che difficilmente nasce da un metodo scientifico e obbiettivo...e spesso si è nel torto. [/b]

Non è che forse un pochino ci sia stata un'influenza da parte dei media sugli ogm? e forse anche un pochino sul bio? Guardate che si parla davvero a vanvera su questi argomenti senza delle prove....ci hanno costruito un'economia sopra. [u][b]La domanda è lecita e rimanere critici è essenziale.[/b]</u>

è curioso che per il BIO abbiamo accettato subito il fatto che facciano meglio a prescindere senza una dimostrazione...li abbiamo accolti nella vita subito, senza obbiezioni, la parola BIO è bellissima...ci piace...[b]non abbiamo chiesto allo scienziato: mi dimostri che fa bene?[/b]. Come il concetto di CIBO COME UNA VOLTA=SANO, COME LO FACEVA IL NONNO=DI QUALITA...ci piace, ci rassicura...ma si basa sul nostro intuito o su basi solide?
Mentre per l'OGM a pelle abbiamo detto NO, cattivo, malsano ed oggi viene rischiesto allo scienziato: [b]mi dimostri che non fa male?[/b] Altrimenti stai alla larga.

Lo dico come punto di riflessione...io trovo che ci sia tanta incoerenza e che spesso ci facciamo trasportare di più dalle sensazioni, e dalla moda.

Concludo: mentre la maggioranza si limita a dire sì e no, c'è per fortuna tanta gente che (se) può (ahimè) fa ricerca per capire queste cose e mostrare in manera oggettiva e scientifica dei risultati...un grazie alle università !



PS: non ho risposto a dei QUOTE precedenti, ad esempio quello sul carlino...anche perchè mi sembrava palese fosse il mio un esempio stupido e "divertente" e non un qualcosa su cui ribattere. Velocemente: ovvio quello che avete scritto nei vecchi post.
Ribalto anche la "provocazione" sul latte verde... A pelle cosa faresti? Ovvio che non lo compreresti....ma proprio perchè mi baserei sulla mia sensazione....riflettici caro drinker.
Il salmone che noi compriamo bello rosa/arancione lo compri? e quello marroncino che sembra malato? Sapessi come mai è così bello arancione forse cambieresti la tua idea istintiva di cosa è sano e cosa no...."provocazione" ribaltata... Le nostre sensazioni guidano l'economia. Ci piace il salmone rosa? Eccolo al supermercato..è sano! Poi vi racconto come si fa... :D

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