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cfarneti

autoproduzione malto

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Con i miei soci abbiamo avviato alcuni esperimenti di autoproduzione del malto partendo dall'orzo e dal grano che coltiviamo.
La maltazione la realizziamo con l'ausilio di una "scatola" di ferro (50 cm di lato) dotata di falso fondo bucherellato. Nell'intercapedine soffia aria una potente ventola. Al di sotto di tutto un fornello a gas. Con questo attrezzo realizziamo sia la fase di essiccazione che la "cottura".
Abbiamo birrificato producendo alcuni ottimi esemplari di koelsh. L'unico inconveniente sostanziale è la resa inferiore circa del 30% rispetto al pils d'importazione, probabilmente perchè non facciamo ne vagliatura ne selezione densimetrica.
se ci fosse qualcuno che fa cose simili alle nostre oppure studia l'argomento chiediamo:
- quali varietà  dorzo sono indicate per la maltazione? (noi usiamo il baraka)
Abbiamo notato un potere di conversione un poco inferiore rispetto al pils d'importazione. Visto che stiamo molto attenti a non superare gli 80 gradi nella fase finale per preservare gli enzimi, a cosa può essere imputato, sempre alla varietà  dell'orzo?
Qualcuno fa maltazione "sul piazzale"?
Grazie e ciao.

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Ciao "cfarneti"! anche io come voi ho maltato un po' d' orzo . . ..

rispondo brevemente.
lessi in un articolo che la qualità  migliore è la Distica (Hordeum distichum), perchè migliore sia in termini di resa che a livello organolettico.. ( Francesco Festi) io ho sempre usato il suddetto trovandomi piuttosto bene.

Per quanto riguarda il potrere di conversione scarso, potreste ovviare al problema inserendo nel mash una piccola parte di malto essiccato, ma non "tostato" , puo' anche essere che con il vostro sistema ... con fornellone la temperatura non sia stata controllata perfettamente in fase di essiccazione . . . . oppure non avete rimescolato a sufficenza, oppure il ferro si sia riscaldato eccessivamente bruciando una parte degli enzimi . . .

Ad ogni modo . . . voi che procedimento usate per maltare?

spero vivamente nel proseguimento della discussione, poichè l'argomento mi è molto a cuore . . . . :D

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Se posso intromettermi, dovresti contattare il Dott. Michele STANCA, Facoltà  di Agraria - Università  degli Studi di Modena e Reggio Emilia, è un esperto di fama MONDIALE nella coltivazione dell'orzo, ha lavorato per organizzazioni internazioni. Eì una persona gentilissima e disponibile, se fate anche coltivazione poi è quello che vi serve. Io ho frequentato un corso l'anno scorso qui a Fossano organizzato dall'ONAB, Organizzazione NAzionale Assaggiatori Birra, e la lezione sull'orzo e il malto l'ha tenuta Lui. A fine lezione l'avevo avvicinato per avere informazioni specifiche sulla maltazione, della quale Lui aveva parlato anche dettagliatamente, e si dimostrò persino disposto ad aiutarmi ad impiantare un micro maltificio, solo però che per me i tempi sono veramente prematuri, sò studiando di passare alla produzione un po' più in grande, ma i costi al momento per me sono un po' troppo proibitivi, perciò stò studiando un impianto serio autocostruito. Poi se le cose prenderanno la piega giusta allora chissà ... Divagazione scute. Comunque, contatta Stanca non resterai deluso, di seguito ti metto il link al sito :

[url]http://www.stanca.it/wp/[/url]

Ciao e auguri, Ricky


P.S.: Se la cosa andrà  in porto ESIGO per questa info di assaggiare almeno una Vs. Birra :D:D:D:D:D:D

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Grazie ricky per l'indicazione, se buona ti meriti più di una birra!
noi per maltare usiamo questo procedimento
- lavatura orzo
- immersione per 48 ore in acqua, con soste per la respirazione
- germinazione di 4-5 gg a 15-20 ° in casse di plastica o su pavimento, con rivoltamento manuale di almeno due volte al giorno
- essiccazione a circa 40° nella "scatola di ferro", tenendo il fornellone a fiamma bassa , per 12/24 ore. Ora vorremmo sperimentare l'essiccazione a temperatura ambiente. Rivoltamento manuale frequente
- cottura per 3-6 ore a 85 ° circa, con ricircolo dell'aria calda
- eliminazione delle radichette manuale
- insacchettamento
con la nostra scatola prototipo maltiamo in n colpo 35 kg di orzo circa e 40 kg di grano
anche noi pensavamo che il malto non trattato termicamente avesse un potere di conversione maggiore ma una prova ha smentito nettamente questa ipotesi.
fatte ormai 5/ 6 prove con tempi e temperature diverse ma i risultati sono stati molto simili

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Mio malgrado non posso esservi di aiuto con tempi e temperature, ma il procedimento e' molto simile a cio' che ricordo il Prof. Stanca ci aveva spiegato. San Google non vi aiuta? Cmq dove vi trovate? Se foste vicini verrei a fare un giro. Dovreste anche verificare il tipo di orzo coltivato.

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Grazie del suggerimento @riky1966
Il procedimento è praticamente lo stesso che uso io, fatta eccezzione per l'ammollo ( io lo faccio di 3 giorni) e l'essiccazione (io uso stufa elettrica), ma ovviamente, lavoro con quantità  minori, visto che sono alle prime armi . . ..

Forse, vista la vostra attitudine alla sperimentazione... e visto che siamo in periodo di raccolta;
vi conviene procurarvi un po' di varietà  differenti per poi confrontare i risultati . . . . ..

Resto in ascolto . . .

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il web l'abbiamo esplorato molto...
coltivare più varietà  di orzo alla cieca non si può, anche perchè le varietà  sono tantissime
ci interessa appunto trovare qualcuno che ne sa di più e ci orienti
ad esempio la sis sementi produce alcune varietà  distiche che indica come buone per la maltazione (es. varenne)
negli stati uniti le micromalterie sono già  una realtà 
forse questo interessa a qualcuno..
[url]http://www.masslive.com/business-news/index.ssf/2011/01/valley_malt_of_hadley_working_to_see_tha.html[/url]
ciao

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Io ho provato seguendo questa guida americana

http://beersmith.com/blog/2009/12/05/malting-barley-grain-at-home/

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