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LordMaximStark

Urgente (quantità lievito per idromele)

67 posts in this topic

[quote]fight_gravity ha scritto:

Però se pastorizzi e sanitizzi gli strumenti hai risolto il nodo della questione perchè fai lavorare solo ciò che inoculi.

Poi non pastorizzi, non sanitizzi e ti viene buono....allora hai avuto fortuna finora! Il giorno che ti becchi un infezione poi ne riparleremo...(soprattutto quando cercherai di estirparla!)
[/quote]

Ma io non voglio pastorizzare il miele!!!! mi sembra di sciuparlo...in più vedo che non mi si infetta nulla di nulla....che dovrei fare!? negare l'evidenza e non tener conto dei risultati che ottengo!? In più non mi piace nemmeno utilizzare disinfettanti ecc...e poi ho già  detto che se dovessi avere delle infezioni o bloccaggi della fermentazione vi farò partecipi nei dettagli...più di così non posso fare!!!
Ciao....

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[quote]Laawiyah ha scritto:

...ma lo penso io, non ho prove a mio favore...
Ciao......
[/quote]

Senza prove non c'è discussione che tenga. Pensi che qualcuno avrebbe creduto a Pasteur se non avesse presentato le prove di ciò che affermava? Dalla mia parte di prove sulla necessità  della sanitizzazione (addirittura bisognerebbe sterilizzare), sull'attività  degli enzimi al di fuori delle loro condizioni di lavoro e sui processi di fermentazione sono pieni i libri di biochimica.

Poi per favore non confondiamo la fermentazione alcolica nel mosto con i processi della panificazione...è sempre coinvolto il lievito ok ma sono processi diversi nelle materie prime, nelle tempistiche e nei risultati!

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[quote]Messaggio di LordMaximStark

Ragazzi, ci siamo.
Stasera inizieremo la lavorazione per il nostro primo idromele! (10 LITRI)
Abbiamo tutto l'occorrente, tutto è stato sterilizzato con cura, ma....
Mi manca un dettaglio fondamentale.
Nella ricetta di TnT non è indicata la quantità  di lievito da utilizzare e in altri siti vedo sempre indicata la quantità  di <font color="blue">UNA BUSTINA</font id="blue">.
Ora, io ho lievito per Chardonnai "sfuso", e sono sprovvisto di bilancino di precisione.
Sapete dirmi quanti grammi ci sono in una bustina e (a spanne) a quanti cucchiai da cucina corrispondo?

Vi ringrazio infinitamente, spero che mi aiuterete a non commettere errori!
LordMaximStark
[/quote]

Chiudo i discorsi con Laawiyah anche perchè off-topic e ti chiedo...alla fine che procedura hai utilizzato?

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@laawiyah grazie per il link sui lieviti me lo studio!!
per il micelio bianco...beh poco cambia sempre infetto..
il controllo del pH è una cosa importante per un prodotto stabile e raffinato...non fondamentale se non si ricercano queste cose.
anche i tempi biblici mal si addicono a un prodotto stabile...
le mie linee guida servono ad avere un prodotto pulito, stabile, limpido...insomma il meglio che si può fare con i nosrti metodi..
senza pastorizzare sanetizzare e controllare i vari parametri non si sa cosa si ottiene, ogni volta è un mistero...capisco la tua voglia di un prodotto grezzo molto celtico etc però diciamo che un tempo tutti i fermentati alcolici venivano addizionati a spezie o altro per coprire i sapori cattivi dati dalla ridotta conoscenza e strumenti del tempo...
ad esempio nell'antica grecia addirittura si metteva il formaggio nel vino, sai in quei grandi otri da dove tutti bevevano...poi è giunto fino a noi l'ippocrasso vino molto speziato che adesso lo vendono a 20 euro la bottiglia ma che in realtà  era normale vino edulcorato da spezie per coprire i sapori...e così via fino a che hanno scoperto i lieviti, hanno scoperto i sanetizzanti etc..

riassumendo ognuno fa come vuole, però a un nuovo ragazzo che si presta a questo hobby io preferisco dargli tutti gli strumenti per poter avere il massimo risultato...tra l'altro per un neofita spesso questo non si ottiene perchè si sottovalutano alcuni parametri
per esempio mi è venuto un colpo quando leggevo lordmaximstart perchè ha detto che usava un cucchiaio di legno....il legno è poroso e difficile da pulire e sanificare accuratamente...meglio la plastica.

poi per esperienza ho assaggiato idromeli di chi lo fa come me, di chi non pastorizza di chi non...e beh diciamo che quelli che ho preferito sono quelli che seguono le"regole" mentre altri (non tutti) mi hanno regalato la serata in "seduta"poi ovviamente c'è sempre la fortuna ma a me non piace scommettere!!

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[quote]TNT650R ha scritto:

@laawiyah grazie per il link sui lieviti me lo studio!!
per il micelio bianco...beh poco cambia sempre infetto..
il controllo del pH è una cosa importante per un prodotto stabile e raffinato...non fondamentale se non si ricercano queste cose.
anche i tempi biblici mal si addicono a un prodotto stabile...
le mie linee guida servono ad avere un prodotto pulito, stabile, limpido...insomma il meglio che si può fare con i nosrti metodi..
senza pastorizzare sanetizzare e controllare i vari parametri non si sa cosa si ottiene, ogni volta è un mistero...capisco la tua voglia di un prodotto grezzo molto celtico etc però diciamo che un tempo tutti i fermentati alcolici venivano addizionati a spezie o altro per coprire i sapori cattivi dati dalla ridotta conoscenza e strumenti del tempo...
ad esempio nell'antica grecia addirittura si metteva il formaggio nel vino, sai in quei grandi otri da dove tutti bevevano...poi è giunto fino a noi l'ippocrasso vino molto speziato che adesso lo vendono a 20 euro la bottiglia ma che in realtà  era normale vino edulcorato da spezie per coprire i sapori...e così via fino a che hanno scoperto i lieviti, hanno scoperto i sanetizzanti etc..

riassumendo ognuno fa come vuole, però a un nuovo ragazzo che si presta a questo hobby io preferisco dargli tutti gli strumenti per poter avere il massimo risultato...tra l'altro per un neofita spesso questo non si ottiene perchè si sottovalutano alcuni parametri
per esempio mi è venuto un colpo quando leggevo lordmaximstart perchè ha detto che usava un cucchiaio di legno....il legno è poroso e difficile da pulire e sanificare accuratamente...meglio la plastica.

poi per esperienza ho assaggiato idromeli di chi lo fa come me, di chi non pastorizza di chi non...e beh diciamo che quelli che ho preferito sono quelli che seguono le"regole" mentre altri (non tutti) mi hanno regalato la serata in "seduta"poi ovviamente c'è sempre la fortuna ma a me non piace scommettere!!
[/quote]

...naturalmente....non cercavo di smontare le tue linee guida...tranquillo, capisco perfettamente ciò che intendi riguardo ai neofiti...già  Fight in un altro messaggio me lo ha detto e, vi do ragione...chi è alle prime armi, come ero io poco tempo fa, necessita di guide su cui basarsi...anche io ho usato le info contenute nella tua guida inizialmente!
Per quanto riguarda il ph, appena ricompro le batterie del piaccametro voglio controllare il ph iniziale e quello dell'idromele una volta imbottigliato, così se ti va mi dici cosa ne pensi! (quel tuo messaggio dove mi chiedevi delle foto e se era possibile assaggiarlo non lo avevo visto inizialmente e nel vivo dei messaggi non ti ho detto niente al riguardo....io sto a Prato e quindi te lo dovrei spedire per fartelo sentire! comunque provvederò a mandarti le foto come da te richiesto).
Per caso sai che ph dovrebbe avere l'idromele finito??? Cioè...nel completarsi della fermentazione il ph cambia, anche di poco, o rimane quello iniziale del mosto!?
Grazie in anticipo!!!

P.s: comunque non pensare che io creda di fare un fermentato migliore di chi che sia, solo perchè non pastorizzo, non sanitizzo e non uso acidi eccetera...io so solo che l'idromele che ho fatto fino ad ora è pulito negli aromi e nel sapore e che le fermentazioni si sono svolte con successo nonostante la mia non osservanza (voluta) delle linee guida...niente altro! inoltre mi ha rincuorato e dato sicurezza, già  dai primi tempi, il fatto che amici e familiari mi hanno fatto i complimenti; gli unici a cui non è piaciuto il mio idromele sono due miei zii (non avevano mai assaggiato l'idromele, anzi, non sapevano nemmeno cos'era)... mi hanno detto che sapeva tanto di miele...con espressione un po'...direi disgustata, purtroppo! Ciao e a presto....

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a prato???????????
ma tu eri venuto al concorso del miele della merla 2 anni fa???????

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[quote]TNT650R ha scritto:

@laawiyah.......mi potresti postare delle foto del tuo idromele, in bicchiere o bottiglia incolore e trasparente..
[/quote]

Ecco le foto...questo è il mio idromele di Ciliegio:
[img]http://3.bp.blogspot.com/-vXPBMoLyQv8/UJO6GvlDi0I/AAAAAAAAAHA/U-N3jkV2WLU/s250/idromele%2Bdi%2Bciliegio%2Bbottiglia.jpg[/img] [img]http://4.bp.blogspot.com/-XeGiMYbjk6E/UJO5mcL5TlI/AAAAAAAAAG0/788H9NF-s_w/s250/idromele%2Bdi%2Bciliegio%2Bbicchiere.jpg[/img]

Ciao a tutti....:)

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[quote]TNT650R ha scritto:

a prato???????????
ma tu eri venuto al concorso del miele della merla 2 anni fa???????
[/quote]

No, no...io non sono andato a nessun concorso...comunque Prato, (Po)...Toscana!!!!

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[quote]Laawiyah ha scritto:

Ecco le foto...questo è il mio idromele di Ciliegio:

Ciao a tutti....:)
[/quote]

Mi sono dimenticato di precisare che l'idromele di cui ho postato le foto è stato filtrato con del cotone idrofilo...Se ne può notare la limpidezza!
Ci tengo a precisare, per correttezza, che un filtro da 50g. di cotone è sufficiente per filtrare 2 litri di idromele(a patto che il filtro sia stratificato e pressato nel modo corretto e che il cotone sia di buona qualità ), dopo di che diventa saturo e non riesce più a trattenere i lieviti!
Ho trovato utile l'utilizzo dei dischetti di cotone struccante, quelli grandi,in combinazione a gli strati di cotone idrofilo!
Detto questo....se si deve filtrare tanto idromele, non conviene....ma può essere utilissimo per filtrare l'idromele che rimane assieme alle fecce, dopo un travaso!!!

ciao.....

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di ciliegio???????azz complimenti dove l'hai trovata???è uno dei mieli piu pregiati!!io non sono mai riuscito a trovarne a sufficienza!!certo che ora lo vorrei proprio assaggiare un idromele di ciliegio!!la prima volta che passo da prato vengo a prendere il pizzo!!:D:D:D
comunque io ottengo la stessa limpidezza senza dover filtrare.:D

a quel concorso c'erano due ragazzi di prato che non ricordo piu come si chiamavano e pensavo che fossi uno dei due..loro avevano portato un idromele spumantizzato...era grezzo e in effetti anche loro non lo scaldavano..l'idea buona della spumantizzazione ma dovevano lavorarci su un po!

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[quote]TNT650R ha scritto:

di ciliegio???????azz complimenti dove l'hai trovata???è uno dei mieli piu pregiati!!io non sono mai riuscito a trovarne a sufficienza!!certo che ora lo vorrei proprio assaggiare un idromele di ciliegio!!la prima volta che passo da prato vengo a prendere il pizzo!!:D:D:D


a quel concorso c'erano due ragazzi di prato che non ricordo piu come si chiamavano e pensavo che fossi uno dei due..loro avevano portato un idromele spumantizzato...era grezzo e in effetti anche loro non lo scaldavano..l'idea buona della spumantizzazione ma dovevano lavorarci su un po!
[/quote]

eheheheh...il miele di ciliegio lo prendo da un amico....quest'anno ne ha fatto poco per via del caldo e per il fatto che non ha piovuto...le fioriture sono durate poco....ma per il prossimo anno se lo vuoi, si può vedere di combinare qualcosa!!!

[quote]comunque io ottengo la stessa limpidezza senza dover filtrare.:D[/quote]

...naturalmente!!!:D

P.s: stò pensando di provare un nuovo lievito: Saccharomyces Bayanus, ceppo R2, vini Sauterne, potere alcoligeno 15°, temperatura minima di fermentazione 5°, fattore Killer.
Effetti organolettici: Esalta la tipicità  del prodotto, con buon affinamento;
Caratteristiche: Criofilo e termostabile, affidabile e collaudato. Attivo sia a bassissime che ad alte temperature, con mosti poveri di sostanze nutritive e/o chiarificati. Vigoroso in presenza di arresti fermentativi.

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per il miele di ciliegio me lo segno in agenda!!!diciamo che lo sto cercando in quantità  decenti da 3 anni...ma da queste parti gli apicultori ne fanno poco e se lo tengono per loro!

sembra proprio un buon lievito!!!

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Ho messo insieme un po' di informazioni riguardo alla necessità  di azoto da parte dei lieviti e, la quantità  di azoto presente nel miele (proteine, amminoacidi, enzimi); dal topic [url]http://forum.areabirra.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=12334[/url]
"1.2.5. PROTEINE.
Il miele è molto povero in sostanze azotate, [b]ne contiene infatti mediamente 0.2-0.3%. sono rappresentate da aminoacidi liberi e da proteine di diversa origine, in gran parte già  presenti nel nettare e nella melata, in parte contenute nei granuli di polline che si trovano nel miele.[/b] alcuni aminoacidi provengono anche da secrezioni delle api e si riscontrano pertanto in tutti i mieli: fra questi la prolina, che è anche l’aminoacido libero presente in maggior quantità .
Unica eccezione, per quanto riguarda il contenuto in sostanze azotate, è il miele di calluna, nel quale è presente, in proporzione di 1-2%, una proteina vegetale responsabile dell’insolita viscosità  (tixotropia) caratteristica di questo miele.
Una particolare classe di sostanze proteiche che pur essendo presente nel miele in quantità  molto ridotte riveste un’importanza particolare, è rappresentata dagli enzimi."

...poi, la pagina [url]http://www.darapri.it/immagini/nuove_mie/spumante/utilizzolievitienologia.htm[/url] dice questo:"AZOTO PRONTAMENTE ASSIMILABILE. E' ormai ampiamente dimostrato che [b]il lievito[/b], per completare a fermentazione di un mosto con un contenuto normale di zuccheri - senza indesiderate deviazioni metaboliche, senza formazione di composti solforati e con un buon risultato qualitativo - [b]deve potere trovare nel mosto almeno 200 mg N/l di azoto prontamente assimilabile[/b] (che comprende l'azoto ammoniacale e gli amminoacidi esclusala prolina)."

A questo punto viene fuori che [b]1Kg. di miele contiene dai 2 ai 3g. di sostanze azotate![/b]
Prendendo in esame una mia ricetta...utilizzo 1,5kg. di miele e 4 litri di acqua...il tutto diventa poco più di 5 l. (5,2 litri + o -); con tale proporzione miele/acqua, ogni litro mosto contiene dai 400 ai 600 mg. N/l di azoto assimilabile! Anche se l'azoto realmente assimilabile dai lieviti, fosse solo il 50% di quello contato nell'articolo sopra citato(visto che, per esempio, la prolina non viene metabolizzata), si avrebbe comunque un contenuto sufficiente al metabolismo dei lieviti!!!

Inoltre, sempre dal link sopra...."una scarsa popolazione iniziale(di fermenti) necessita di un numero superiore di generazioni nel corso della fase di crescita esponenziale. Un fattore di moltiplicazione più elevato implica un consumo superiore di nutrimenti azotati e una diminuzione del tenore in steroli."

...quindi se si ha un potere nutrizionale scarso, nel mosto, inoculando una quantità  maggiore di lievito si può compensare il problema; In condizioni nutritive favorevoli, invece, non si deve centellinare sulla quantità  di lievito per non incorrere in un consumo eccessivo di nutrienti e conseguente stress dei fermenti!!!

ciao a tutti...:D

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A questo punto forse sarebbe meglio aprire un topic in cui riunire le varie informazioni raccolte in modo da non disperderle nei vari topic di richiesta di aiuto!

@Laawiyah: infatti consigliavo di inoculare direttamente tutto il lievito necessario così esso non deve replicarsi in quanto si trova in numero sufficiente per finire la fermentazione!

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[quote]fight_gravity ha scritto:

A questo punto forse sarebbe meglio aprire un topic in cui riunire le varie informazioni raccolte in modo da non disperderle nei vari topic di richiesta di aiuto!

@Laawiyah: infatti consigliavo di inoculare direttamente tutto il lievito necessario così esso non deve replicarsi in quanto si trova in numero sufficiente per finire la fermentazione!
[/quote]

beh...adesso capisco come mai dicevi di inoculare 15grammi di lievito....anche se, mi sembrano comunque tanti!
Riguardo ad aprire un nuovo argomento...volevo farlo, ma ho preferito rimanere sul post dove si era accesa la conversazione!
Comunque mi metto all'opera....ciao fight:)

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Ciao ragazzi, riprendo le redini di questo thread che avevo aperto tempo fa per fare una nuova domanda.

Domani ordinerò su Mr.Malt il lievito liquido "Wyeast n.4184 Sweet Mead - 125 ml".
E' la mia prima esperienza con lieviti liquidi, ma fortunatamente in allegato sul sito c'è un pdf con le istruzioni per la preparazione dello starter e l'inoculo.
Quello che però vorrei capire è questo:
- La confezione è da 125 ml, quanto ne dovrò usare per il mio boccione in vetro da 10 litri?
La quantità  di miele che userò sarà  di 5 Kg (lo vorrei bello dolce!)

P.S. Userò sia i nutrienti che l'acido citrico.
Ah, TNT per quanto riguarda il cucchiaio di legno che ho usato la volta precedente....
Ci ho pensato anch'io subito dopo che è stata una pessima idea, tant'è che ho poi usato lo stesso cucchiaio per martellarmi i testicoli. [:246]
Fortunatamente questa leggerezza non ha avuto conseguenze negative...

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[quote]LordMaximStark ha scritto:

Ciao ragazzi, riprendo le redini di questo thread che avevo aperto tempo fa per fare una nuova domanda.

Domani ordinerò su Mr.Malt il lievito liquido "Wyeast n.4184 Sweet Mead - 125 ml".
E' la mia prima esperienza con lieviti liquidi, ma fortunatamente in allegato sul sito c'è un pdf con le istruzioni per la preparazione dello starter e l'inoculo.
Quello che però vorrei capire è questo:
- La confezione è da 125 ml, quanto ne dovrò usare per il mio boccione in vetro da 10 litri?
La quantità  di miele che userò sarà  di 5 Kg (lo vorrei bello dolce!)
[/quote]

Ciao Lord...dopo aver letto il tuo messaggio mi sono andato a leggere il pdf delle istruzioni su Mr. Malt, riguardo ai lieviti liquidi...dice che il quantitativo della confezione può essere usato direttamente per inoculare 23 litri di mosto e che, se si prepara un mosto denso (di zuccheri) si dovrebbe raddoppiare il quantitativo, quindi...se hai in mente di fare un'idromele "bello dolce" credo che andrebbe usata tutta la fiala!!!

P.s:...così a occhio mi sa che con 5 kg. di miele....ce ne fai anche 15 litri, di idromele MOLTO DOLCE....tenendo presente il potere alcoligeno del lievito che vuoi usare.

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grazie Laawiyah, sempre disponibile!

TNT, FIGHT, potreste darmi anche il vostro parere visto che a quanto ho capito usate/avete usato lo stesso lievito?

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Eccomi non avevo visto il topic...Non ricordo l'ultima volta cosa ho fatto di preciso ma mi sembra di avere usato una busta per 10 litri usando in totale 5-6Kg di miele ma avevo fatto uno starter in quanto il lievito era scaduto e volevo testarne la bontà . Teoricamente mi terrei su una busta ogni 5-6 ltri di idromele.

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[quote]fight_gravity ha scritto:

.... Teoricamente mi terrei su una busta ogni 5-6 ltri di idromele.
[/quote]

Uhm..... Ma quindi mi stai dicendo che per 10 litri di mosto andrebbero usate 2 buste?
Non è troppo?

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@TNT650R...ti ricordi...avevo detto che appena potevo controllavo il ph del mio idromele! Ne ho "testati" due per adesso...quello di ciliegio ha PH 3,5 circa; uno dei Pyment che ho fatto ha, invece, PH 4!
Nel frattempo ho letto che il PH del vino, per riferimento, può variare da 3,2 a 3,9...:Dperfetto quindi...come pensavo, in linea generale (salvo casi eccezionali) non c'è bisogno di aggiungere acidi!!!
Ciao...

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laawiyah il problema è il ph del mosto non quello dell'idromele finito..è normale che dopo la fermentazione alcolica il ph si abbassa e si attesta su quei valori che hai detto..il problema è dare ai lieviti un ph ottimale.3.2 3.9 è un range grandissimo.

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[quote]TNT650R ha scritto:

laawiyah il problema è il ph del mosto non quello dell'idromele finito..è normale che dopo la fermentazione alcolica il ph si abbassa e si attesta su quei valori che hai detto..il problema è dare ai lieviti un ph ottimale.3.2 3.9 è un range grandissimo.
[/quote]

Come fanno i fermenti a modificare il ph?
Cosa intendi con "da 3 a 4 è un range grandissimo"!?

Sempre dalla pagina [url]http://www.darapri.it/immagini/nuove_mie/spumante/utilizzolievitienologia.htm[/url]
[b]I lieviti Saccharomyces cerevisiae sono in grado di svolgere l'attività  fermentativa nell'intero intervallo di pH che riguarda il vino. Tuttavia a pH alti la competizione dei microrganismi indigeni nei suoi confronti può essere maggiore. A pH basso invece l'efficienza del lievito si riduce: ad esempio, all'aumentare dell'acidità  del mezzo, si rende più difficile per la cellula l'assunzione dei nutrienti azotati e si amplificano gli effetti negativi di eventuali carenze.[/b]

Un PH che varia da 3 a 4 è "ottimale" per limitare le infezioni del mosto...ok...ma non è "ottimale" per la buona vita del lievito inoculato!!! Ogni microorganismo (compresi i fermenti) vive meglio a PH neutro, non a PH acido...i fermenti tollerano un PH basso e quindi conviene rimanere nel range da 3 a 4, in modo da limitare lo sviluppo di altri ceppi!....

Comunque....dopo preparo del mosto e ne misuro il ph, così ne posto il risultato!
Ciao.....

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[quote]Ogni microorganismo (compresi i fermenti) vive meglio a PH neutro, non a PH acido...[/quote]
questa è una cosa sbagliatissima. Ogni microorganismo cresce in un range di pH (che può essere piùo meno ampio) e ha un pH ottimale.

[quote]Come fanno i fermenti a modificare il ph?[/quote]
ricordati che i lieviti non fanno solo la fermentazione alcolica, l'abbassamento di pH è dovuto al loro metabolismo che è composto da moltissime reazioni.

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[quote]clau ha scritto:

[quote]Ogni microorganismo (compresi i fermenti) vive meglio a PH neutro, non a PH acido...[/quote]
questa è una cosa sbagliatissima. Ogni microorganismo cresce in un range di pH (che può essere piùo meno ampio) e ha un pH ottimale.[/quote]

Ciao Clau...piacere!:)
...non sono io a dire che i microorganismi vivono meglio a PH neutro....come avrai notato, ho citato una pagina specifica che ne parla.....eccone un'altra (anche se non parla di fermentazione e lieviti, nello specifico....) [url]http://www.internationalpbi.it/docs/PBI/documenti/Fattori-condizionanti-crescita-microrganismi-alimenti.pdf[/url]
[b]pH
Il pH intracellulare di ogni microrganismo deve essere mantenuto sopra il pH limite che è critico per quel microrganismo. Il controllo del pH intracellulare è necessario per prevenire la denaturazione delle proteine intracellulari. Ciascun organismo possiede una necessità  specifica e un intervallo di tolleranza al pH: alcuni microrganismi sono capaci di crescere in substrati più acidi rispetto ad altri.
La maggior parte dei microrganismi cresce meglio a pH neutro (8,0).
I lieviti e le muffe sono tipicamente più tolleranti ai substrati acidi rispetto ai batteri, ma parecchie specie di batteri crescono al di sotto di pH 3. Queste specie sono tipicamente quelle che producono acidi durante il loro metabolismo come i
batteri lattici e acetici.
I batteri patogeni sono incapaci di crescere a pH inferiori a 4. Il tipo di crescita microbica tipicamente sviluppatosi in un
particolare alimento è parzialmente collegato con il pH dello stesso.
Le frutta sono naturalmente acide, e ciò impedisce la crescita di molti batteri, quindi l’alterazione di questi prodotti è di
solito dovuta a lieviti e muffe............[/b]

Come nella pagina che ho linkato nel messaggio precedente, si parla di [b]tolleranza[/b] del livello di PH....e non di PH ottimale per i fermenti! I fermenti tollerano bene un mosto con PH acido...a differenza di altre tipologie di microorganismi/patogeni! Quindi il PH acido che si propina ai nostri cari amici fermenti, è da essi tollerato (fino ad un certo punto) ma non è ottimale per loro, è ottimale per lo svolgimento di una fermentazione senza infezioni!!!;) il che, è ben diverso......

[quote]
ricordati che i lieviti non fanno solo la fermentazione alcolica, l'abbassamento di pH è dovuto al loro metabolismo che è composto da moltissime reazioni.
[/quote]

Potresti postare un'articolo dove viene citato questo fatto!? (interazione e modifica parziale del PH da parte dei fermenti) per adesso non ho trovato argomenti al riguardo....
...a presto!!!

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