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insubreman

stile di birra italiano

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cari amici,
ormai sono diversi anni che il "movimento dei birrificatori italiani" si cimenta in esperimenti e test vari....possibile non si sia ancora riusciti a partorire uno stile che ci caratterizzi? a quando uno stile di birra italiano??????????????
comprendo che queste cose deve essere la storia a deciderle, ma un aiutino glielo si potrebbe dare, no?

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io credo che uno stile non possa nascere per induzione.
Ci vogliono dei presupposti, territorialità  delle materie prime, tradizione, affinità  delle tecniche produttive.

Pare che ci stiano lavorando, ma francamente non so chi abbia preso la strada giusta.
C'è chi sta lavorando sulle castagne...;
Chi sulla commistione birra-vino (botti, lieviti, blend con mosto d'uva, ecc ecc);
Chi sta lavorando sulle materie prime (birrifici agricoli) o sugli ingredienti legati al territorio (cereali, spezie, frutta);
e quant'altro...

Poi ci sono dei tentativi palesi tipo:
nazionale baladin, LaziAle by Assobirra e Micro regione Lazio, InBraNata by Eataly e Birra del Borgo, ...e chi più ne ha più chi ne metta.

A me pare che siamo ancora lontani.
Uno stile non nasce a tavolino.

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Non sono d'accordo, non è necessaria una voce del BJCP per definire uno stile, che cmq richiede tanto tempo e tradizione alle spalle(che noi NON abbiamo).
Come detto dal Velle un italian style esiste e come, castagne e mosti d'uva caratterizzano molte produzioni nel mondo cosi' come l'uso di alcune materie prime territoriali uniche (mi viene in mente il Senatore Cappelli).

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@velle, come disse Sacchi, sono pienamente d'accordo a metà  con te:D
è vero che uno stile non nasce a tavolino, ma fare il punto della situazione su come stanno lavorando tutti birrificatori italiani (parlo di pro e soprattutto di HB), se non è già  stato fatto, credo sia una discussione molto interessante.
Consideriamo che la condivisione di idee e tecniche che una volta si sviluppava in decenni, ora, grazie alla rete, si ottiene in pochi anni.....ho espresso il concetto in un modo un po' contorto ma penso abbiate capito.[:o)]

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A volte però la velocità  non permette di mettere radici profonde...secondo me è il rischio che si corre maggiormente!

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Buongiorno ragazzi, è la prima volta che scrivo su questo forum, lo leggo da moltissimo ma non saprei dirvi come mai mi sono deciso ad iscrivermi solo ieri, anzi forse lo so!
Ieri ero in un noto pub gestito da un gentilissimo ragazzo super appassionato, un malato di birra come me oserei dire, non faccio nomi per non creare fraintendimenti, fatto sta che si parlava di esperienza vissuta nel campo della brassificazione ecc...sto ragazzo mi diceva che per fare la birra buona bisognerebbe aver girato mezzo mondo e moltissimi birrifici internazionali altrimenti non si sarebbe mai ottenuto un prodotto degno di nota. Io dico VERISSIMO!!!!!!!!
Ma la mia domanda è, popolo di birrificatori, birrai, mastri birrai, degustatori e chi più ne ha più ne metta, GLI STILI INTERNAZIONALI, grandissimo patrimonio mondiale, NON SONO TROPPO LIMITANTI PER NOI ITALIANI, POPOLO DI MENTI GENIALI E PALATI SOPRAFFINI?
Grazie in anticipo per le risposte.

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la territorializzazione delle materie prime di sicuro è fondamentale, soprattutto secondo me è importante un luppolo caratteristico. e anche qui naturalmente occorre tradizione, anche se ci sono molti luppoli nati in periodi più o meno recenti (dallo Styrian degli anni '40 ai luppoli americani degli anni '90-2000, senza parlare del sorachi giapponese)
tanto per restare in giappone, che di sicuro non è un paese tradizionalmente brassicolo, si è sviluppata negli ultimi anni una vera cultura della birra che (vuoi per "l'isolamento" geografico, vuoi per la particolarità  nipponica) ha creato prodotti più caratteristici che oggi stanno dando vita a un vero "stile" nipponico (ad esempio le dry dopo la c.d. dry war), sicuramente più riconoscibile di qualsiasi trend italiano.
in italia credo che un processo del genere non sia possibile finchè ci si rifà  Esclusivamente ai più famosi stili europei, senza che ci sia una minima convergenza da parte di pro e hb verso una (o più) varietà  caratteristiche.

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@manne....è proprio quello che intendevo io.
Potrebbe essere arrivato il momento di confrontarsi e provare tutti a convergere verso un Nostro stile....se poi è prematuro non credo sia un problema:D

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Ciao Teo, non per risultare polemico ma il nome PILS non ha nulla di italiano, cioè, è sempre un rifarsi ad uno stile ben presente nello scenario internazionale, ci vorrebbe uno stile nato e radicato in italia,

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Sì, anche le american pale ale sono dei rifacimenti dello stile inglese, eppure ce le beviamo tutti e magari hanno battuto anche le originali (per popolarità ).
Noi siamo bravi a fare le Pils, in certi casi anche più bravi di chi ha diritto per nascita. La scuola italiana di Pils è forte e ha dei connotati che la distinguono dalle german e dalle bohemian (dry hopping, amaro spinto...).
Se poi stiamo a vedere l'etimologia, dovrebbero farla solo i cechi.
Senza polemica. Ci mancherebbe...

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le Pils Italiane hanno ottenuto tantissimi premi (Birrificio Italiano e Ducato), però non mi sembrano dei prodotti che creano un comparto autonomo.

Le birre alle castagne non riescono a sfondare più di tanto (la diffusione e il successo commerciale credo che siano degli aspetti non trascurabili), sono oscurate dall'enorme successo delle IPA, APA ecc ecc.

Forse è solo utopia, ma visto che noi italiani siamo tra i più grandi estimatori delle birre acide, visto che abbiamo una grandissima tradizione enologica, io in fono al tunnel ci vedo le Italian Sour Ale. [:p]

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[quote]velleitario ha scritto:

Forse è solo utopia, ma visto che noi italiani siamo tra i più grandi estimatori delle birre acide, visto che abbiamo una grandissima tradizione enologica, io in fono al tunnel ci vedo le Italian Sour Ale. [:p]


[/quote]

e di qualcosa come la beerbera cosa ne dici?

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[quote]velleitario ha scritto:

le Pils Italiane hanno ottenuto tantissimi premi (Birrificio Italiano e Ducato), però non mi sembrano dei prodotti che creano un comparto autonomo.

Le birre alle castagne non riescono a sfondare più di tanto (la diffusione e il successo commerciale credo che siano degli aspetti non trascurabili), sono oscurate dall'enorme successo delle IPA, APA ecc ecc.

Forse è solo utopia, ma visto che noi italiani siamo tra i più grandi estimatori delle birre acide, visto che abbiamo una grandissima tradizione enologica, io in fono al tunnel ci vedo le Italian Sour Ale. [:p]


[/quote]

La questione delle italian pils era già  stata proposta da Leo, una delle persone con una visione lucida sul panorama brassicolo italiano.
Allo stesso modo proponeva l'introduzione di una categoria per le birre legate al mondo del vino.
[url]http://hoppy-hour.blogspot.it/2012/02/birra-dellanno-2012-visto-dallinterno.html[/url]

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[quote]Teo HC ha scritto:

[quote]velleitario ha scritto:

le Pils Italiane hanno ottenuto tantissimi premi (Birrificio Italiano e Ducato), però non mi sembrano dei prodotti che creano un comparto autonomo.

Le birre alle castagne non riescono a sfondare più di tanto (la diffusione e il successo commerciale credo che siano degli aspetti non trascurabili), sono oscurate dall'enorme successo delle IPA, APA ecc ecc.

Forse è solo utopia, ma visto che noi italiani siamo tra i più grandi estimatori delle birre acide, visto che abbiamo una grandissima tradizione enologica, io in fono al tunnel ci vedo le Italian Sour Ale. [:p]


[/quote]

La questione delle italian pils era già  stata proposta da Leo, una delle persone con una visione lucida sul panorama brassicolo italiano.
Allo stesso modo proponeva l'introduzione di una categoria per le birre legate al mondo del vino.
[url]http://hoppy-hour.blogspot.it/2012/02/birra-dellanno-2012-visto-dallinterno.html[/url]

[/quote]
Tra le 3 categorie quella che non mi convince è quella alla castagne.
Oramai sono parecchi anni che se ne parla e non ha mai sfondato come stile. Ad esempio in america fanno birre alla zucca ma non è che abbiano avuto tutto questo successo planetario. Incuriosiscono ma poi la cosa finisce lì.

Il successo delle Pils Italiane secondo me è dovuto al fatto che sono ben fatte. Non a caso nei concorsi internazionali Ducato e Birrificio Italiano vincono spesso nella categoria "Keller Pils" cioè Pils non filtrate.
Detto questo, in un concorso fatto dentro i confini nazionali la categoria Itlian Pils la vedo molto bene, ma fuori i confini la vedo dura. Le Pils si fanno in ogni dove, quindi a livello internazionale, secondo me, ci dovremo accontentare delle "Keller Pils", almeno per il momento.

Dove possiamo caratterizzare e possiamo fare la differenza, è nella commistione tra birra e vino e qua siamo tutti d'accordo.
Tuttavia non sottovaluterei anche la produzione di birre acide. Ok, sarà  sempre un mercato di nicchia, ma secondo me potrebbe essere uno stile di successo internazionale (Panil-Torrechiara, Montegioco, Loverbeer).

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Sì, ma dov'è l'italianità  nella produzione di acide? :)
Non ti offendere Velle, rimango della mia opinione. ahahahah:D

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nessuno parla dell'acqua?? è ovvio che svolge una funzione fondamentale nella caratterizzazione territoriale di un prodotto ed in italia abbiamo moltissime sorgenti oligominerali, insomma molte acque diverse per composizione chimica. dovrebbe essre un vantaggio!!
comunque concordo sul fatto che sarà  solo il tempo a decidere se esiste uno stile tipicamente italiano non mi sembra un processo che si possa forzare...al massimo lavorare in tale direzione, quello si :)
io nel mio piccolo sto coltivando luppoli continentali nel reggiano, poi li sperimenterò nelle mie birre magari un particolare tipo di luppolo si adatta al clima ed alla composizione chimica dando proprietà  carateristiche diverse, speriamo :)
ma ad esempio esistono malterie in italia??? finche compriamo il maris otter è difficile caratterizzarci :)

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[quote]Teo HC ha scritto:

Sì, ma dov'è l'italianità  nella produzione di acide? :)
Non ti offendere Velle, rimango della mia opinione. ahahahah:D
[/quote]
Non c'è, come non c'è nessuna tradizione birraria.
Dico acide perchè, abbiamo una buona propensione al consumo di birre acide ed abbiamo una certa tradizione con le botti.

Non c'è problema, ci mancherebbe, per fortuna che esistono le opinioni diverse :D

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[quote]Niccolò ha scritto:
...
ma ad esempio esistono malterie in italia??? finche compriamo il maris otter è difficile caratterizzarci :)
[/quote]
sì esistono.

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[quote]velleitario ha scritto:

[quote]Teo HC ha scritto:

Sì, ma dov'è l'italianità  nella produzione di acide? :)
Non ti offendere Velle, rimango della mia opinione. ahahahah:D
[/quote]
Non c'è, come non c'è nessuna tradizione birraria.
Dico acide perchè, abbiamo una buona propensione al consumo di birre acide ed abbiamo una certa tradizione con le botti.

Non c'è problema, ci mancherebbe, per fortuna che esistono le opinioni diverse :D

[/quote]

Mi stappo una pils alla tua. Rigorosamente italiana....:D

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[quote]Teo HC ha scritto:

[quote]velleitario ha scritto:

[quote]Teo HC ha scritto:

Sì, ma dov'è l'italianità  nella produzione di acide? :)
Non ti offendere Velle, rimango della mia opinione. ahahahah:D
[/quote]
Non c'è, come non c'è nessuna tradizione birraria.
Dico acide perchè, abbiamo una buona propensione al consumo di birre acide ed abbiamo una certa tradizione con le botti.

Non c'è problema, ci mancherebbe, per fortuna che esistono le opinioni diverse :D

[/quote]

Mi stappo una pils alla tua. Rigorosamente italiana....:D
[/quote]
Farò altrettanto, con una Pils Italiana fatta in casa. [:278]

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