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  1. Salve a tutti, per fine agosto ho in mente di fare la mia prima BIAB con la nuova pentola Beerfest, che ho comprato, ed ho trovato una ricettina semplice semplice che prevede l'uso di un solo tipo di malto, e nello specifico il malto pils Belga. inoltre il Saaz come luppolo ed un lievito Trappist liquido, ma io userò il fermentis t 58. Con questo form vorrei avere dei consigli, per non avere problemi, tipo temp di lavoro del lievito e temp di mash, sulla ricetta prevede unico step a 65 gradi. per prima cosa vi chiedo che differenza c'è tra il malto pils belga ed un classico pilsner? secondo voi c'è da aggiungere qualche spezia o la lascio così senza nessuna aggiunta? Grazie ragazzi per le risposte che mi darete
  2. Come promesso ecco qua il mio metodo (dedicato a cic@ale, che lo ha estorto quasi con provocazione) Questo metodo è pensato per tutti gli HB amanti dell’all grain, che per motivi di scarso tempo a disposizione, o ridotta attrezzatura non possono o non vogliono portare avanti una cotta AG con mash e sparge classici, ma, vogliono migliorare (sia in termini di qualità che di stabilità ) il prodotto finale ottenibile mediante BIAB classico, senza rinunciare ad un corretto ammostamento ed allo stesso tempo alla comodità e velocità di filtrazione delle trebbie mediante una sacca. Con questa procedura, non voglio, in nessun caso, proporre un’alternativa al metodo classico con sparge, che rimane sempre l’obiettivo finale della carriera di un HB. Birrifico oramai da dieci o più anni e fino a tre - quattro anni fa seguivo il metodo classico AG con filtro bazuka e sparge, poi mi son trovato a dover lasciare parte della mia attrezzatura ad alcuni amici e a tenermi solo la pentola per la bollitura da 50 litri e per un periodo non ho più birrificato, in attesa di ricomprarmi tutta l’attrezzatura necessaria. Casualmente sono venuto a conoscenza del metodo BIAB e leggendo le guide ho voluto provarlo, producendo la mia birra solo con la pentola e la sacca. Già dopo aver effettuato la prima cotta, ancor prima di assaggiare la birra prodotta, il metodo non mi piacque affatto, sia per il mash eccessivamente diluito, sia per il mosto sporchissimo che mi ero portato in bollitura, però di 3 cose ero rimasto sbalordito: 1. avevo più che dimezzato il tempo di birrificazione, azzerato la noiosa fase di sparge e gli smadonnamenti per i vari intasamenti che ogni tanto si verificavano 2. avevo ottenuto una buona efficienza già al primo tentativo. 3. ma la cosa più sorprendente e degna di nota, che poi forse è quella che mi ha fatto insistere nel voler portare avanti tale metodo è stata l’assenza della ripetuta frase della mia ragazza “Quanto mancaaaaa???â€durante la cotta. Allora mi sono messo a pensare a qualche sistema per avere il mash dell’all grain classico, con tutti i benefici annessi e connessi e la velocità di filtrazione del BIAB, ecco come è uscito fuori il metodo di seguito descritto. PREMESSA senza addentrarmi in questioni troppo tecniche, voglio evidenziare i problemi connessi ad un mash troppo acquoso, con diluizioni superiori ai 5-6 litri per chilo di grani ed evidenziare per contrapposizione i vantaggi che si ricavano dall’effettuare un mash classico, come indicato in tutti i libri e manuali che si occupano di all grain, ovvero 2-4 l/kg (anche i più grandi HB del momento utilizzano tale rapporto) con range ottimale tra 2,5 l/kg e 3,5 l/kg. SVANTAGGI DI UNA DILUIZIONE ECCESSIVA, rapporto > 5 l/kg 1. Nell’ammostamento troppo diluito gli enzimi perdono di efficacia, richiedendo in compensazione alte percentuali di malti pale o pilsner (gli unici che hanno enzimi eccedenti) che non possono scendere sotto il 75/80% in ricetta. 2. Gli enzimi sono più labili ed aumenti involontari di temperatura possono causare una distruzione prematura delle beta-amilasi, riducendo, per errore, la fermentabilità del mosto, mash più densi sono così da preferire per i principianti o per chi non dispone di mezzi adatti ad un controllo efficace della temperatura, in quanto, nel mash non si può tornare indietro. 3. Nei mash al di sopra dei 5 l/kg gli amidi si convertono troppo lentamente, ciò causa l’allungamento eccessivo dei tempi di saccarificazione, superando, la maggior parte delle volte, i 90 minuti (rampe comprese). Allungare il tempo di ammostamento causa la degradazione di molti dei naturali antiossidanti presenti nei malti, di conseguenza, avremo mosti e birre che più facilmente andranno incontro ad ossidazione. (Fonte, HomeBrew Digest, jeff Renner e Steve Alexander) 4. Saccarificazioni che avvengono con mash più densi causano una leggera caramellizzazione degli zuccheri e innescano le reazioni di Maillard (responsabili della produzione di melanoidine) che apportano sapori di malto, quindi, un mosto con mash non in range, non avrà questo sapore di malto. 5. Diluire, oltre il rapporto 5l/kg, dunque, allunga il tempo di mash e se questo aumenta di veramente tanto (90 o più minuti) il mosto potrebbe risentirne in termini di qualità . Normalmente, un mosto ha un sapore fresco e questa freschezza è molto ridotta se il mash è prolungato nel tempo. (Fonte, HomeBrew Digest, jeff Renner e Steve Alexander). COTTA ESEMPIO Procediamo con una cotta d’esempio di dimensione standard, circa 25,5 litri postboil rimanenti in pentola, con 2,5 litri di perdite in pentola tra trub, assorbimento luppoli e contrazione del mosto post raffreddamento e 23 litri finali in fermentatore ad OG di circa 1046; materiale occorrente: 1. Pentola di almeno 35 litri, graduata internamente, possibilmente coibentata per meglio mantenere e uniformare la temperatura di mash 2. Termometro a gabbia; non del tutto necessario, ma, caldamente consigliato un pozzetto all’interno della pentola, con sonda e relativo termometro per misurare la temperatura 3. Sacca BIAB in swiss voille o degno sostituto 4. Sistema di mescolamento per il mash: semplice mestolo o paletta, pale manuali o motorizzate, pompa ricircolo, eccetera. 5. Piaccametro, per leggere con precisione e velocità il ph del mosto, le cartine tornasole sono altamente sconsigliate per questo metodo 6. Acido citrico, lattico o altro acido alimentare 7. Sistema di riscaldamento dell’acqua e bollitura mosto, fornellone a gas, resistenza elettrica o fornello cucina (per quantità standard la vedo dura, ma, non impossibile) 8. Pentola secondaria di capacità almeno 20 litri o in sua assenza, altro contenitore dotato di rubinetto adatto ad accogliere acqua calda, il fermentatore in plastica va benissimo per questo scopo. 9. Nel caso non si disponesse di una seconda pentola, occorre procurarsi un plaid o coperta di lana da avvolgere al fermentatore come soluzione temporanea, oppure auto costruirsi una tanica con rubinetto coibentata con polistirene come soluzione definitiva. 10. Sistema di raffreddamento del mosto, wort chill, scambiatore a piastre, contro flusso, eccetera (nei sistemi contemplati non voglio scrivere tanica per no chill perché le mie dita si rifiutano). La tipologia di mosto che vogliamo ottenere (in merito ad alta fermentabilità o dolcezza-corposità ) è influenzata, oltre che dal tempo impiegato nelle varie pause, da altri 3 parametri principali: a. Ph del mosto, ph bassi (5,1 -5,2) favoriscono le beta amilasi quindi mosti più fermentabili e birre più secche, ph alti (5,6 – 5,7) favoriscono le alfa amilasi, producendo birre più dolci e corpose, valori di (5,3 -5,5) rappresentano un buon compromesso tra le due tipologie di enzimi. b. Diluizione degli enzimi, valori di 2,8 – 3,2 l/kg favorendo gli enzimi alfa, consentono di ottenere, a parità di tempo e temperatura del mash, una quantità maggiore di zuccheri meno fermentabili, valori di 3,5 – 4 l/kg, viceversa, favoriscono la produzione di zuccheri fermentabili; quindi, a seconda del tipo di birra da produrre opteremo per una diluizione differente degli enzimi. c. Temperatura del mash, qui non mi dilungo poiché qualunque hb è a conoscenza dei valori di temperatura del mash in base al tipo di birra che desidera, inoltre, la temperatura solitamente è una prerogativa della ricetta non del metodo. In questo esempio, opto per una birra dal corpo medio, ad alta fermentazione, OG circa 1046, utilizzando per esempio 4,300 kg di grani, quindi, decido di effettuare un mash con rapporto 3 l/kg, primo step a 67°C ph 5,3 e secondo step a 72° C ph 5,6; per fare un esempio proprio completo, inserisco un protein rest a 55° a ph 5,0. Senza effettuare mash out a 78°, poiché, mentre la sacca sta ancora scolando, la pentola è già sul fuoco a iniziare la bollitura, dunque non necessario. Poiché a molti biabisti puri piace la semplicità e spesso non hanno a disposizione una seconda pentola per scaldare l’acqua contemporaneamente al mash, ipotizzo di non possederla nemmeno io e decido di avvalermi del fermentatore che tutti hanno per conservare l’acqua, avvolto dalla coperta. Dopo aver lavato per bene tutta l’attrezzatura di cui ho bisogno, inizio a scaldare con la pentola a disposizione 27 litri di acqua (se utilizzate acqua di rubinetto potete prenderla già calda), altrimenti partiamo da temperatura ambiente, dalle mie parti l’acqua bolle a 97-98°C, nel frattempo che l’acqua va a bollore io, solitamente, macino i grani. Per il calcolo della temperatura finale nelle diluizioni a seguire applico la formula T=T1 x Q1/QT + T2 x Q2/QT Q1 quantità¡ liquido alla temperatura T1 espressa in gradi centigradi Q2 quantità¡ liquido alla temperatura T2 espressa in gradi centigradi QT = (Q1+Q2) quantità totale ottenuta il volume dei grani ipotizzato per semplicità 0,95 l per 1kg (in modo da avere per 4,3kg un volume pari a 4 litri) va ad aggiungersi al volume di acqua in pentola. Quando l’acqua bolle spengo il fuoco e la verso tutta all’interno del fermentatore. Chiudo il coperchio, copro con la coperta e metto il fermentatore in posizione elevata per un miglior prelievo dell’acqua, preferibilmente più in alto della pentola, perchè così posso prelevare direttamente l’acqua dal rubinetto e versarla usando un tubo di gomma/silicone, senza ricorrere ad una caraffa. PROTEIN REST 15 min (rapporto circa 1,9 l/kg, ph 5,0). Prelevo 4 litri dal rubinetto del fermentatore e li verso subito nella pentola di mash (Q1=4; T1=96°) e vi aggiungo altri 4 litri di acqua a T ambiente (Q2=4; T2= 17°) nel fermentatore avrò 8 litri QT = 8 alla temperatura T= 96x4/8 +17x4/8 = 56,5°C a questo punto unisco i grani e mescolo. Inizia il protein rest a 55°C e aggiusto il ph a 5,0. NOTA 1 durante il protein rest correggo anche il ph dell’acqua nel fermentatore e lo porto a 5,7. PRIMO STEP A 67°C per 25-30 min (rapporto 3 l/kg, ph 5,3). Trascorsi 15 minuti prelevo altri 5 litri dal fermentatore (a questo punto intorno a 92-93°C e ph 5,7) e li immetto nella pentola diluendo il mash a 3 l/kg con 17 litri totali (13 di acqua + 4 di grani) la temperatura si sposta a T= 93x5/17 + 55x12/17 = 66,2°C, e accendo un minuto il gas per portarla a 67°C, il ph dovrebbe essere proprio intorno a 5,3 comunque, un controllo male non fa!! Trascorsi 25 minuti, effettuo un controllo con il test dello iodio e se positivo o parzialmente positivo (dopo un po’ di esperienza mi regolo con il colore ottenuto) sono pronto per il secondo step. NOTA 2 a cinque minuti dalla fine del primo step, misuro la temperatura dell’acqua nel fermentatore che a questo punto trovo sempre intorno agli 80 - 82°C (non ho dovuto mai riscaldarla) sistemo a 77°C (con acqua fredda) ed eventualmente riporto a ph 5,7. SECONDO STEP A 72°C per 10 min (rapporto 7,20 l/kg, ph 5,5-5,6). Terminato il primo step prelevo circa 18 litri dal fermentatore (ora a circa 76°C) e li verso, lentamente nella pentola impiegando 5 minuti, riempio quasi tutti i 35 litri disponibili (13 precedenti + 4 volume grani + 18 aggiunta). La quantità totale sarà QT 35 litri e il mash lentamente si porterà a T= 76x18/35 +67x17/35 = 71,7°C, ed il ph si attesterà intorno al valore di 5,6. Mantengo a 72°C per massimo 10 minuti e tolgo la sacca, che lascio sgocciolare per alcuni minuti nella pentola, con la sacca appesa ad un gancio appositamente predisposto al di sopra della postazione della pentola. NOTA 3 la sacca io non la strizzo, nè la tocco, la lascio semplicemente sgocciolare (ognuno può fare come gli pare) poiché ho notato, in una prova appositamente condotta, che, non strizzandola affatto, si perde (con queste quantità in gioco) meno di un litro di mosto nei grani e circa 2 - 3 punti di densità , rispetto ad uno “strizzaggio selvaggio†della sacca, ma, in compenso si ottiene un mosto più pulito e limpido, quasi, come quello ottenuto mediante sparge classico sulle trebbie. Ovviamente, non toccando la sacca, le trebbie stesse fanno da filtro trattenendo le impurità . BOLLITURA (preboil 30 litri a circa 1038) tolta la sacca, con dentro un volume di circa 5 litri tra trebbie esauste e mosto residuo (conteggiato alla fine dello sgocciolamento dopo circa 30minuti) ottengo 30 litri che costituiscono il mio quantitativo preboil ad OG preboil di 1038. Mentre la sacca sgocciola sopra la pentola, posso già avviare il gas per iniziare la bollitura. Se non avete la possibilità di predisporre un gancio a cui appendere la sacca sulla postazione della pentola, potete, far sgocciolare la restante parte di mosto all’interno del fermentatore, avviare ugualmente il gas (ricordate che non si è eseguito il mash out e bisogna sbrigarsi) e riunire la parte sgocciolata al mosto in pentola prima della bollitura. TEMPO DI MASH il mio mash dura da 55 a 60 minuti conteggiando anche i 15 minuti di protein rest NOTA 4 (utile per manu88vlc) avendo a disposizione 30 litri preboil, facendo 60 minuti di bollitura evaporano circa 4,5 litri (con la mia pentola da 50 litri questa è l’evaporazione oraria, lascio anche per quella da 35 lo stesso quantitativo) quindi, avrò in pentola 25,5 litri postboil, a cui ne sottraggo 2,5 di perdite (trub, assorbimento luppolo, contrazione mosto, ecc) posso mettere in fermentatore 23 litri. Trappist_forever
  3. Ciao a tutti ragazzi, finalmente dopo aver completato il mio impianto (BIAB con pentola da 33 litri e camera di fermentazione), ho steso una ricetta con l'aiuto di Beersmith (APA) e con i suggerimenti di alcuni di voi (grazie Tyrion! L'aggiunta di 3,5g/l a 0 minuti ha dato alla birra proprio un bel profumo!) ho portato a termine la mia prima cotta, seguita immediatamente da una successiva (non concatenata) sempre con la stessa ricetta. Ho aperto qualche giorno fa la prima bottiglia della prima cotta e dopo l'entusiasmo iniziale sono rientrato nei ranghi cercando di trovare dei difetti in modo da potermi migliorare. Uno su tutti: la birra (una American Pale Ale) è estremamente "watery". Oddio, cercavo una ale per l'estate quindi proprio male non va, solo che sono alla ricerca di un po' più di corpo. Ragion per cui alzerò la temperatura di mash nelle prossime cotte. Ho eseguito un mash di 60 minuti a 66 °C. Veniamo ai dati della prima cotta: - modificato l'acqua con i sali per avere un profilo in linea con lo stile ed usato acido fosforico per correggere il pH (valore raggiunto dopo i grani e acido: 5,2). - efficenza impianto stimata del 72% (efficenza mash 90%, secondo Beersmith) - avrei dovuto avere 21,83 litri posto boil e ne ho ottenuti 22 (bene!) - avrei dovuto avere una densità di 1042; ho misurato una densità di 1038 (poco male, era la prima volta quindi 4 punti di differenza li ho giudicati accettabili) - avrei dovuto avere 18,23 litri post-boil con una densità di 1052; ho ottenuto 17 litri con una densità di 1049 (l'evaporazione non è stata stimata correttamente, ancora poco male, ero solo 3 punti dal previsto dalla densità prevista). - ho portato in fermentatore 14,5 litri al posto di 14 litri previsti. Armato di pazienza e dopo aver ragionato sulla cotta, ho modificato i parametri del mio impianto su Beersmith ed ho effettuato una prova per misurare l'evaporazione: ho messo a bollire 22 litri di acqua, li ho fatti bollire per 20 minuti ed ho controllato i litri rimasti: 20,5. Con una semplice sottrazione ho costatato che erano evaporati, in 20 minuti, 1,5 litri di acqua. Il che vuol dire che in un'ora sarebbero evaporati 4,5 litri (1,5*3=4,5). Ho modificato anche l'efficenza in modo da avere un'efficenza di mash pari al 84,9%. Arriva il giorno della seconda cotta, stessa ricetta della prima, calibrata con i nuovi dati su Beersmith. - solita modifica all'acqua (sali e acido) - avrei dovuto avere 22 litri di mosto pre-boil ed avevo proprio 22 litri precisi! - avrei dovuto avere una densità pre-boil di 1039 e avevo proprio una densità di 1039 (efficenza di mash centrata!) Faccio bollire ed ecco qualche dato strano (sulla qualche chiedo il vostro aiuto): - avrei dovuto avere 17,5 litri ed avevo 17,5 litri (dopo tutto avevo calcolato in modo pratico l'evaporazione quindi anche qui ho centrato il dato!) - PROBLEMA 1: avrei dovuto avere una densità finale di 1052 ed invece era di 1047. Diciamo che 5 punti da quella prevista mi scocciano, sopratutto avendo centrato in pieno la densità pre-boil (1039)! - PROBLEMA 2: avrei dovuto portare in fermentatore 14 litri di mosto e ne ho portati 16: non sapevo bene quando fermarmi con il sifone e non ho ben capito come stimare il volume del trub. Ora il problema 1 mi pare il più importante e proprio non riesco a capire dove stia il problema! Ho fatto un confronto con i calcoli di brewersfriend.com: con 22 litri di mosto a 1039, dovrei bollire fino ad ottenere 16,5 litri di mosto per avere una densità di 1052. Che conti fa Beersmith? Voi come vi comportate? Dove accidenti sbaglio? Per quanto riguarda il problema 2: come faccio a capire quale è mosto "buono" e quale è "fondazza" da lasciare indietro? Premetto che raffreddo con serpentina e durante il raffreddamento faccio whirlpool (per mezzo di un tubo installato sul fondo, tangenziale alla parete della pentola, ed una pompa). In entrambe le cotte ho visto la classica poltiglia verde al centro della pentola. Nella seconda cotta ho inclinato la pentola e pescando con il sifone dal bordo ho raccolto più mosto, ma non sono sicuro se fosse abbastanza pulito da portarlo nel fermentatore. Ho impostato Beersmith con un volume di trub pari a 2,5 litri. È troppo? Secondo i dati della seconda cotta, avrei un volume di trub di 1,5 litri (17,5-16=1,5). Scusate il post un pochino lungo ma vorrei riuscire a tarare l'impianto e poter usare Beersmith con i valori reali che rispecchiano la realtà. Grazie a tutti per l'aiuto, Matteo
  4. steel88

    White Ipa (Biab)

    Buondì, scusate in anticipo se sto martellando un po' con i thread, ma sono in trip con le ricette per le prossime cotte Ho appena brassato una black (ancora nel fermentatore) e come prossima cotta vorrei fare una White IPA. Ho cercato un po' in giro, ma non ho trovato molte ricette su cui basarmi... sono comunque riuscito a tirar giù qualcosina: Stile: White IPA Metodo: BIAB Efficienza: 65% (da verificare) Litri iniziali: 21 Litri in bollitura: 18 Litri finali: 12-12.5 OG: 1059 EBC: 4 IBU: 52.5 BU/GU: 0.92 Grani: 1600g - Pils (1030) - 46% 1600g - Frumento non maltato (1030) - 46% 300g - Fiocchi di frumento (1030) - 9% Luppoli (vorrei un profilo prevalentemente agrumato, ho pensato di fare mono centennial) 60min - 10g Centennial 15min - 12g Centennial 5min - 15g Centennial 0min* - 30g Centennial DH - 70g Centennial Lievito: Da definire, pensavo Wyeast 3944 (Belgian Witbier) o White Labs Belgian Wit Ale. Soste: 40° - 20min 50° - 10min 65° - fino a ok dello iodio 78° - 10min *farei hop stand di 15min prima di raffreddare (il raffreddamento sarà molto veloce, con la mia serpentina ci ho messo 10 min per 19-20L), ho letto che una sosta di 30-40min ha un'estrazione di amaro di una gittata a 10. Considerato questo parametro, per calcolare le IBU approssimative, ho aggiunto 5 min ad ogni gittata (sul prog le ho impostate 65, 20, 10 e 5), è corretto come sistema? Posso considerare IBU e rapporto affidabili? Grazie in anticipo per pareri e dritte!
  5. Buogiorno a tutti, come da titolo mi trovo a dover comprare la mia prima pentola, per il passaggio inevitabile e BIAB. considerato che devo fare birra sul fornello di casa (almeno per ora), che dimensione mi consigliate? Acciaio, alluminio? ho trovato le pentole della Germania,(Crucco o similare) a buon preczo compreso spedizione, mi consigliate il tipo thermo o quello classico?
  6. Ciao a tutti! per il prossimo inverno vorrei brassare una birra inglese bella tosta (avb 9-10%) e mi sto orientando su questo stile. Vorrei ottenere una birra bella maltata e non troppo amara (bu/gu intorno a 0.30) dal colore rosso rubino. Ho provato a tirare giù una ricetta molto essenziale: STILE: Strong British ALE Lt iniziali: 25.5 + 3 per un piccolo sparge (a causa della poca diluizione del mash) Lt finali: 15-16 OG: 1094 IBU: 28.5 BU/GU: 0.30 ABV: 9.4% EBC: 32 Grist: 6500g - Pils (1030) - 87% 1000g - Crystal 80L - 13% (eventualmente qualche fiocchetto d'avena per dare un po' di cremosità a corpo e schiuma) Luppoli: 70min - 30g East Kent Golding 20min - 30g East Kent Golding 7min - 30g East Kent Golding Mash: Da definire, penso di fare solo mash-in e mono step per la saccarificazione sui 65-68° Lievito: Wyeast London Ale III o Mangrove Jack's M36 Liberty Bell Ale Che ne dite? Avete consigli/correzioni/integrazioni da proporre? Grazie in anticipo!
  7. banotto89

    Costruendo Impianto Biab

    Buonasera a tutti, vorrei illustrarvi quello che avevo pensato di fare per il mio impianto casalingo all grain (fin'ora ho sempre birrificato coi kit). Allego una sottospecie di modello 3D e non foto perchè prima di realizzarlo vorrei sapere il vostro parere. Seguo molto questo forum e dopo tanti ragionamenti ho pensato a quello che sto per illustrarvi. Per semplicità e per ridurre i costi ho deciso di optare per metodo BIAB. Dunque: Ho a disposizione una pentola Polsinelli da 50 litri con rubinetto una resistenza a immersione a bassa intensità da 2500 W (gandolfi) mini pompa per ricircolo del mosto. Vorrei mettere la resistenza all'interno della pentola (e fare una copertura alla stessa con scolaposate in inox). Attaccare la pompa al''esterno della pentola direttamente con niples. Subito dopo la pompa mettere un raccordo a T dove inserisco un pozzetto e sonda. PS: Sia per la pompa che per il rubinetto attaccherei dei filtri bazooka per cercare di portare al fermentatore meno sedimenti possibili (questo lavoro dovrebbero già farlo la sacca dei grani e dei luppoli ma non si sa mai). Il controllo del mash avviene tramite arduino che attacca/stacca la resistenza e bollitura sempre tramite resistenza. Mi scuso per la scarsa qualità del modello in foto ma ho fatto tutto nel pochissimo tempo a mia disposizione. Ho cercato di fare del mio meglio per renderlo comprensibile. Come vi sembra? Sono molto critico con me stesso quindi non risparmiatevi. Grazie mille a tutti
  8. Ciao a tutti, mi è stato chiesto di aprire qui un'altra discussione su questo argomento che abbiamo già in parte affrontato nello spazio dell'"autocostruzione". Premesso che vorrei avvicinarmi alla produzione BIAB e che sin'ora ho fatto solo E+G, in varie discussioni sul forum ho sempre visto che i produttori di sacche sono tutti stranieri, tant'è che se vuoi velocemente la sacca o ti "scagni" ad ordinarla un mese prima di quando ti serve oppure devi chiedere alla nonna o zia o sarta di turno per fartela preparare. Vorrei cambiare il sistema ed avrei bisogno del vostro aiuto. Conosco un paio di mamme del quartiere che hanno aperto una piccola scuola di taglio e cucito e che, anche per arrotondare le entrate famigliari, sarebbero disponibili a produrre le sacche biab. Ovviamente: prezzi contenuti, produzioni "su misura" e spedizioni rapide! Rilancio quindi anche qui l'appello per avere da voi (soprattutto dai più esperti) consigli sulla produzione della sacca, sul tessuto che risulta più indicato (voil svizzero? poliestere? e la trama? finissima, fine o da "garza"), sulle caratteristiche che dopo tante cotte ognuno di voi desidererebbe che la propria sacca avesse. Chiedo anche foto, soprattutto se le vostre sacche hanno qualche cucitura od ammenicolo particolarmente utile ed interessante. Le sartine sono già pronte per buttarsi nell'impresa. A giorni incontrerò anche amici del forum che si sono resi disponibili per portare le loro sacche ed incontrare le sartine. Grazie in anticipo a tutti. Sergio. 
  9. Ciao a tutti, questa domenica ho fatto la prima birra all-grain col metodo BIAB. Il problema è che non sono riuscito a raggiungere la OG della ricetta. Ho preso una ricetta per 21L e l'ho adattata per una cotta da 12L finali. Qui di seguito gli ingredienti: 2,800 kg Pale Ale 0,056 kg Crystal 100 13g Cascade 60min 8g Cascade 20min 8g Cascade 10min 18L Acqua in pentola OG stimata: 1053 Ma alla fine l'OG misurata è stata: 1040 Litri finali 12L nel fermentatore, 1L lasciato in pentola (o poco più). Quello che ho sbagliato è l'ammostamento, ho avuto difficoltà a misurare la temperatura dei grani, in quanto in pentola vi erano differenti temperature e per errore i grani sono stato per una mezz'ora abbondante sotto i 66°, dopo di che l'ho alzata fino a 69° costante per il tempo restante. Tant'è che il test della tintura di iodio mi segnalava che era già completata la conversione degli amidi. Quindi ho chiuso l'ammostamento dopo 60 minuti circa. Altra considerazione è il pH. Ho abbassato il pH dell'acqua solo dopo aver immerso i grani, quindi col tempo che ci vuole per effettuare le misurazioni e dosare l'acido l'attico. Cmq dopo una decina di minuti è sceso a 5,4/5,5. Secondo voi devo solo aggiustare la fase di ammostamento?
  10. salve a tutti dopo qualche kit, mi sto organizzando per avvicinarmi all'all grain con pentola unica (c.a. 30 lt). Sto valutando la realizzazione di un sistema tipo grainfather, con cestello e pompa di ricircolo con il quale dovrei poter ottenere c.a. 20lt (secondo quanto descritto sul grainfather), mentre con la sacca biab credo sui 15 on OG non troppo elevate (vi trovate con tali valutazioni?). Con iil grainfather se non ho capito male dovrei comunque fare uno sparge, che mi risparmierei volentieri. Peranto le domande sono: - con il biab ruscirei ad ottenere 15lt c.a. con OG da fino a 1060-1065? - con il grainfather, se non faccio sparging, è come se facessi Biab? avrei vantaggi rispetto al metodo con sacca?
  11. Albaz_mat

    Nuovo Fornello Elettrico

    Ciao ragazzi, per il mio impianto BIAB a casa un fornello elettrico da 1500W ma è un po' sottodimensionato. Facendo vari calcoli e prove la rampa è veramente imbarazzante per i volumi che vorrei fare (la pentola è da 50 Lt e vorrei riuscire almeno a mettere 30 Lt d'acqua) quindi stò optando per acquistare una piastra almeno da 2000W. La resistenza immersa l'ho presa in considerazione però avendo anche un filtro bazooka o prendo una di quelle da collecare sul fondo o sarebbe parecchio scomodo posizionarla e l'idea della possibile caramellizzazione del mosto mi preoccupa un po'. Su ebay ho trovate queste: http://r.ebay.com/sM25rs PIASTRA ELETTRICA UNIVERSALE DI RICAMBIO PER CUCINE DIAMETRO 220 mm 2000W http://r.ebay.com/23sEBM Piastra di cottura 220mmà˜ 2000W 230V http://r.ebay.com/Ca4Xa8 Fornello elettrico portatile diametro 22 cm w 2000 v 230 piastra elettrica barca Sarei propenso per una delle prime due oltre per il costo anche perchè del regolatore non mi interessa molto perchè controllerei tutto con un sistema PID. Al che le due fatidiche domande.... Secondo voi è meglio il fornello intero? Se le piastre sono la migliore scelta qualcuno ha avuto modo di montarle e se si come? ( non so se il fondo sia termoisolato o conduttivo)
  12. Buonasera a tutti, sono in procinto di realizzare con il metodo BIAB una birra stile English IPA. Questa è la ricetta: IPA BIAB 10 LITRI 6.29 alcohol English IPA Recipe Specs ---------------- Batch Size (L): 10.0 Total Grain (kg): 2.900 Total Hops (g): 44.00 Original Gravity (OG): 1.064 (°P): 15.7 Final Gravity (FG): 1.016 (°P): 4.1 Alcohol by Volume (ABV): 6.29 % Colour (SRM): 9.4 (EBC): 18.6 Bitterness (IBU): 46.8 (Average) Brewhouse Efficiency (%): 70 Boil Time (Minutes): 60 Grain Bill ---------------- 2.750 kg Pale Ale Malt (94.83%) 0.150 kg Caramunich II (5.17%) Hop Bill ---------------- 17.0 g Target Pellet (9% Alpha) @ 60 Minutes (Boil) (1.7 g/L) 9.0 g East Kent Golding Pellet (4.7% Alpha) @ 30 Minutes (Boil) (0.9 g/L) 4.0 g East Kent Golding Pellet (4.7% Alpha) @ 10 Minutes (Boil) (0.4 g/L) 14.0 g Styrian Golding Pellet (4.4% Alpha) @ 0 Days (Dry Hop) (1.4 g/L) Misc Bill ---------------- Single step Infusion at 68°C for 60 Minutes. Fermented at 21°C with Safeale S-04 Recipe Generated with BrewMate A questo punto mi chiedevo: 1) 6.29 di ABV% è un po' troppo per lo stile? 2) Nel caso la risposta alla prima domanda sia "SI", e volessi aumentare i litri di acqua in fermentatore, potrei farlo aggiungendo acqua bollente in pre-boil? (Il volume totale in fase di mesh, inserendo il volume totale all'inizio, eccederebbe le potenzialità del mio impianto). 3) Quali sono le conseguenze, in termini di qualità , aggiungendo acqua pre-boil? Grazie dell'attenzione ragazzi/e!
  13. matteo_danese

    Ciao A Tutti!

    Ciao a tutti, sono nuovo del forum ed ho fatto solo 2 cotte kit: lager e rossa bitter! La seconda è venuta fuori bene, la prima non molto. mi sto cercando di perfezionare e pensavo di passare al biab che mi sembra dare risultati discreti a livello di "litraggio" contando che sono un bevitore ma non faccio sicuramente fuori 23 litri in poco tempo. Di solito smezziamo con un amico che mi supporta in tutto il processo! Spero di trovare amici Padovani del forum! magari per assistere a qualche cotta di più esperti e farci qualche bevuta assieme! ciao a tutti matteo
  14. Salve, sabato mattina ho brassato la mia prima All Grain in BIAB! birra9 birra9 Qui sotto la ricetta con i vari calcoli che ho fatto con BrewMate per quanto riguarda l'acqua: Recipe Specs ---------------- Batch Size (L): 24.0 Total Grain (kg): 6.300 Total Hops (g): 96.00 Original Gravity (OG): 1.057 (°P): 14.0 Final Gravity (FG): 1.014 (°P): 3.6 Alcohol by Volume (ABV): 5.60 % Colour (SRM): 3.8 (EBC): 7.5 Bitterness (IBU): 22.3 (Tinseth) Brewhouse Efficiency (%): 70 Boil Time (Minutes): 60 Grain Bill ---------------- 5.000 kg German - Pilsner (79.37%) 0.500 kg German - Carapils (7.94%) 0.500 kg German - Vienna (7.94%) 0.300 kg Flaked Wheat (4.76%) Hop Bill ---------------- 57.6 g Hallertau Hersbrucker Pellet (4% Alpha) @ 60 Minutes (Boil) (2.4 g/L) 19.2 g Hallertau Hersbrucker Pellet (4% Alpha) @ 30 Minutes (Aroma) (0.8 g/L) 19.2 g Hallertau Hersbrucker Pellet (4% Alpha) @ 0 Minutes (Aroma) (0.8 g/L) Misc Bill ---------------- 9.6 g Irish Moss @ 10 Minutes (Boil) Batch Size (L): 24.0 Original Gravity (OG): 1.057 (°P): 14.0 Total Water Required (L): 33.78 Mash ---------------- Total Grain (kg): 6.300 Grain Temp (°C): 25.0 Strike Water (L): 33.78 Grain Absorbtion (L/Kg): 0.60 Water / Grain Ratio (L/Kg): 5.36 Desired Mash Temp (°C): 45.0 Strike Water Temp (°C): 46.5 Total Mash Volume (L): 40.08 Boil ---------------- Wort Volume before Boil (L): 30.0 SG before Boil: 1.053 (°P): 13.1 Boil Length (Minutes): 60.0 % Evaporation per Hour (5-15%): 10.0 Wort Volume after Boil (L): 27.0 SG after Boil: 1.057 (°P): 14.0 Losses to Trub and Chiller: 2.0 Final Volume (L): 25.0 After Cooling (4% loss): 24.0 Devo dire che a livello organizzativo tutto è andato per il verso giusto. Purtroppo però la nota dolente è arrivata con la misurazione della OG, quella calcolata dal software con il 70% di efficienza era 1057, quella misurata a fine cotta 1048! Il che a portato il valore di efficienza del mio impianto al 59%!! Adesso vorrei un pò indagare su cosa è andato male nella cotta per migliorare con le successive, prima però vorrei farvi alcune premesse: 1) I grani sono stati macinati dal venditore online dal quale li ho comprati (non ho ancora il mulino) 2) Ho corretto per ben 3 volte il PH per arrivare intorno ai 5,5/5,6 con acido lattico 3) Ho effettuato 2 step di ammostamento, il primo a 45° per 10 minuti, il secondo a 55° per 15 minuti, il terzo a 68° per 35 minuti. 4) Alla fine degli step ho fatto la prova dello iodio che sembrava mi avesse dato esito positivo. Cosa può essere andato storto?
  15. Ciao ragazzi, preparando la mia prossima cotta mi sono reso conto la mia sacca BIAB (che mi avevano regalato tempo fa) non ci calza proprio . Con l'occasione allora comprerò una nuova sacca, premettendo che ho già verificato le dimensioni e vanno bene secondo voi questa sacca che ho trovato su ebay è buona come materiali?(Poliestere 100%) Come trama è buona o è troppo larga? Ho letto la discussione relativa alle sostanze rilasciate in bollitura, secondo voi si può andare tranquilli? Link Ebay: http://www.ebay.it/itm/BAG-for-home-brew-in-a-bag-beer-grain-biab-Handbryg-meskeposen-birra-brassage/121956223194?_trksid=p2047675.c100011.m1850&_trkparms=aid%3D222007%26algo%3DSIC.MBE%26ao%3D1%26asc%3D20140620074313%26meid%3D30df9b98321c43d38694376471240e67%26pid%3D100011%26rk%3D1%26rkt%3D4%26sd%3D121467362731 In alternativa avete qualche altro consiglio o link di riferimento? Grazie mille! Hola!
  16. Salve a tutti, riesco finalmente a ritornare dopo anni di assenza e mi vedo nelle panni dell'home brewer che produce birra per la dolce metà (purtroppo io devo andarci piano). Riprendo la mia attività da dove la ho lasciata: automazione dell'impianto, scalino dove molti sbattono la testa, i portafogli e la voglia di continuare. Allora, possiedo due pentole di alluminio da 22 e 50 litri. L'idea è di fare un impianto tipo braumaster però usando un sacco(tipo biab) per tenere le trebbie. Userei la pentola da 50 con un fornello a gas(corrente meglio di no, troppi soldi). il filtraggio lo risolvo col sacco. userei una pompa a ricircolo per far circolare il mosto e non vorrei usare l'agitatore, visto che sacchi e movimenti non sono carini. per coibentare userei lana di roccia o affini. tra fornello e pentola userei della pietra refrattaria per distribuire meglio il calore e evitare molte reazioni di maillard. vorrei poter automatizzare accensione e spegnimento del gas(fiamma pilota sempre accesa) e interfacciare tutto tramite pc ora, le mie domande sono: ha senso usare il sacco? se si riesco a fare i vari step di temperatura o dovrei obbligatoriamente usare il metodo biab? se no sacco cosa è meglio usare tra bazooka o fondo? che cosa posso usare per automatizzare la fiamma? ne ho lette di soluzioni ma molti vanno di elettrico ed io non posso. che tipo di pompa si usa in genere? purtroppo ho ancora molti dubbi, nonostante letture intense grazie
  17. Come da titolo sono deciso a costruire un impianto di questo tipo per varie ragioni di comodità e risparmio di tempo rispetto a quanto faccio gia (all grain con 2 pentole più lauter-tun). Vorrei avere dei pareri o suggerimenti se per caso sbaglio o dimentico qualcosa. - Pentola da 75l Polsinelli, in modo da poter fare anche una doppia cotta da mettere in due fermentatori. Dato l'alto rapporto acqua/malto in BIAB non credo che anche nel caso di cotta singola possa avere del malto che non venga immerso nell'acqua, oppure mi sbaglio? Non la voglio dotare di un doppio fondo in quanto conto di alzare la sacca durante i momenti nei quali la fiamma sotto la pentola è accesa. Sto valutando la coibentazione ma non ho bene chiaro di che materiale farla. - Filtro springer di Bacbrewing, passaparete, saracinesca e portatubo. Ho deciso per lo springer per avere la possibilità di utilizzare il luppolo libero in bollitura (ovviamente non al 100% pellet) - 1m di tubo alimentare resistente ad alta temperatura + scambiatore di calore in controflusso di braumaster. Ho pensato a questo metodo di raffreddamento in modo da poter effettuare il whirpool a caldo e per la maggiore semplicità di pulizia rispetto ad uno scambiatore a piastre. Il dislivello di un metro dovrebbe essere suficente a garantire una buona portata del mosto e non credo sia necessaria una pompa. - Sacca del venditore italiano su e-bay. Se qualcuno ha acquistato da lui mi sa dire se per caso le sue sacche hanno il fondo cilindrico oppure un fondo cucito in sieme semplicemente? - ph-metro ad-11 più relative soluzioni E' da parecchio tempo che ci rifletto e spero di non aver commesso errori grossolani. L'unico dubbio che mi rimane riguarda la pulizia e la sanitizzazione del controflusso. Avevo in mente di utilizzare per la pulizia uno di quei detergenti enzimatici tipo enzy-brass o simili che dovrebbero essere compatibili ma magari esiste qualche metodo migliore. Per la sanitizzazione invece pensavo di riempirlo di una soluzione di oxypro e lasciarlo agire. Il resto dei componenti in plasitica invece lo sanitizzerei con una soluzione di candeggina come suggerito da brewingbad in questo post http://brewingbad.com/2015/12/chemipro-oxi-acido-peracetico-o-candeggina/ Grazie a chiunque spenda due minuti a leggere ed a rispondermi!
  18. Hello guys, sto buttando giù una ricetta per provare a fare la mia prima bassa fermentazione. Lo stile è riconducibile ad una bohemian pils. Facendo il calcolo del lievito W-34/70 su mr-malty, mi riporta 5 confezioni da 11,5 grammi. Non avendo mai fatto una bassa sono a chiedervi i vostri consigli, non sono troppe 5 confezioni?   grazie   La ricetta è la seguente: Ricetta per Bohemian Pils, litri finali 50,0 (in bollitura 62,0) efficienza  73%, bollitura 90 min. OG 1,054; IBU: 40,9; EBC: 11; Malti:   10000 gr Pilsner, 1,030;   1000 gr CaraPils, 1,030;   400 gr Acid (malto acido), 1,030;   500 gr Wheat, 1,030;   500 gr Fiocchi di Orzo, 1,030; Luppoli e altro:   10 gr Target, 10,0 %a.a., 60 min, Kettle;   166 gr Saaz, 4,0 %a.a., 60 min, Kettle;   28 gr Saaz, 4,0 %a.a., 45 min, Kettle;   28 gr Saaz, 4,0 %a.a., 15 min, Kettle;   28 gr Saaz, 4,0 %a.a., 0 min, Kettle; Lieviti:   SafLager Mash Steps:  Prrotein rest 52 °C 30 minuti  Mash 67 °C 90 minuti  
  19. Hai sempre voluto diventare un Home Brewer? Credi assolutamente nella Birra di Casa tua? Le tue idee sono sempre in Fermento? Bene adesso puoi realizzarle, o per lo meno provarci. L’evento Birrario “B.I.Y.†ti offre l’occasione di cimentarti con la creazione, assolutamente personale, del tuo Nettare preferito. Il 14 Novembre, negli spazi di BSA – il Birrificio Sant’Andrea di Vercelli – si terrà una giornata interamente dedicata al fenomeno in continua crescita dell’ Home Brewing che si rivolge a tutti coloro (alle prime armi o già navigati) che vogliono entrare a far parte di questo spumeggiante mondo. Un percorso teorico/pratico che vi guiderà alla scoperta dei segreti della produzione casalinga della Birra Arigianale. Il programma, gestito da due appassionati HB, insieme alla Crew di BSA, consisterà in una visita all’impianto del Birrificio, ma il punto forte sarà la Cotta realizzata insieme a tutti i partecipanti. Un momento di pausa/pranzo goduriosa con Delicatessen e Birre locali. Si continua allegramente senza sosta nel pomeriggio. I nostri futuri Home Brewers riceveranno un attestato di partecipazione e, ciliegina sulla schiuma, saranno invitati il 30 Dicembre per una serata tutta per loro e per godersi il meritato frutto del loro lavoro. Naturalmente, pronto, imbottigliato ed etichettato in bottiglie realizzare ad hoc per l’evento! Per info: http://bsabeer.it/it/catalogo/corso-homebrewer-14-nov/
  20. bibentes beer

    Biab Acciaio

    Ciao volevo, se era fattibile questa mia idea, realizzare un cestello per filtratura trebbie in acciaio inox, qualcuno di voi lo ha già realizzato? il cestello l'ho trovato in vendita sui 70è ... i fori vorrei realizzarli con il trapano da 1mm... Lo so è difficile ma avete esperienze personali es: https://www.google.com/search?q=biab+acciaio&tbm=isch&imgil=nhTcuZjJsDxrWM%253A%253Bn8p-QyMisQxypM%253Bhttp%25253A%25252F%25252Fwww.forniturebirra.com%25252Facciaio-inox%25252F19-cestello-filtro-biab-in-acciaio-inox-diam-40.html&source=iu&pf=m&fir=nhTcuZjJsDxrWM%253A%252Cn8p-QyMisQxypM%252C_&biw=1366&bih=698&usg=__yA-68jhPFKVd7Sa75DxUQ4QptJw%3D&ved=0CCkQyjdqFQoTCJ-J887L3ccCFcdwGgodB5UN-A&ei=wqrpVZ-gOMfhaYeqtsAP#imgrc=nhTcuZjJsDxrWM%3A&usg=__yA-68jhPFKVd7Sa75DxUQ4QptJw%3D
  21. Ciao ragazzi, volevo chiedere a voi biabisti, come lavate e che operazioni di pulizia fate sulla vostra grain bag. Premetto che non ho ancora iniziato a brassare in biab , anzi per essere precisi non ho ancora la sacca pronta, è in procinto di essere cucida da sapienti mani, mi piacerebbe però essere pronto nel momento in cui lo farò.
  22. PREMESSA: Ciao a tutti, apro questo topic anche se è da pochissimo che mi sono affacciato attivamente al mondo del BIAB (come ho già detto in altri post ho fatto solo 3 cotte in 1 settimana e sto ancora tarando l’attrezzatura e migliorandola), sono però alcune settimane che cerco info sulla tecnica, sui materiali, sui posti dove acquistare cio’ che serve ecc… e alla fine sono riuscito a trovare tutto, ma non ho trovato, appunto, un post “unico†in cui si possa capire DOVE e COSA acquistare esattamente, per questo voglio crearne uno, per evitare ad altri di dover girovagare per settimane e spendere soldi e tempo in cose non utili. Ho deciso di farne una piccola guida proprio per evitare a chi, come me, si affaccia su questa tecnica e vuole provarla “in piccoloâ€, col proprio fornello da cucina ed iniziare a fare delle prove. Come da titolo questi materiali permettono di fare piccole cotte (per un totale di 10 litri o piu’ a seconda della dimensione della pentola e dall’efficienza del proprio fornello) in poco tempo (circa 4 ore compresa pulizia dei materiali quando ci avete preso un po la mano e ovviamente a seconda dei tempi di mash previsti dalla ricetta). P.S. Non mi dilungherò nella spegazione dell’effettiva procedura in quanto è già presente sul forum una guida esaustiva. Ecco cosa intendo per "fornello grande", quello che uso io. Se siete fortunati ed avete invece un fornello a doppia corona potete spingervi ad utilizzare pentola più grande per produrre piu' litri. ELENCO DEI MATERIALI E DOVE REPERIRLI: LA SACCA: Inizierei con LA SACCA. Su questo argomento ci sono già centomila discussioni qui su questo e su altri forum; non mi dilungherei piu’ di tanto, mi limiterei a consigliare un tessuto poliestere 100% a maglie fini. Come già abbiamo visto in altre discussioni il materiale “perfetto†è il VOIL SVIZZERO, ma ho ottenuto buone cotte anche con tessuto a maglie leggermente piu’ larghe (ho acquistato un paio di tende da Leroy Merlin e le ho tagliate e ne ho fatto fare un sacco). Una cosa importante è che la sacca deve essere in tutto e per tutto una “seconda pelle†per la pentola. Quindi consiglio di farsela fare esattamente su misura, misurando perfettamente e facendo varie prove. Consiglio anche di far fare un orlo sulla cima del sacco, nel quale inseriremo una corda e un pulsante per poterlo stringere. Io solitamente stringo il sacco al di sotto dei manici, in modo che non si muova quando vado a mescolare il mosto col cucchiaio (straconsiglio questo accorgimento visto che quando non lo usavo avevo i lembi del sacco che si spostavano molto e rischiavano di andare dentro alla pentola.). Per quanto riguarda rinforzi e manici del sacco io per queste quantità di mosto li sconsiglio. Ho acquistato un sacco per BIAB da un vendor inglese su Ebay (piu’ che altro per capire com’era fatto e farmelo replicare piu’ in piccolo) e m’è arrivato appunto con grandi manici e un grosso rinforzo tutto attorno. Questo serve se avete grosse quantità di grani (e quindi molto pesanti quando zuppi di mosto) ma sono superflui per quel che dobbiamo fare “noiâ€. LA PENTOLA + COPERCHIO: La dimensione e il tipo di pentola dipende molto dai fornelli che avete a disposizione. Ovviamente piu’ la pentola è “grossa†e “grande†e più calore (e tempo soprattutto) serve per portarla alle varie temperature. Quello da ricercare è la pentola perfetta per il tipo di fuoco che si ha a disposizione. Io ho un normalissimo fornello “grande†a fiamma unica e mi sto trovando bene con una pentola da 16 litri diametro 30cm alta 27cm in Acciaio INOX (pagata 27 euro + 5 di coperchio in un negozio di articoli da cucina della mia zona) con la quale riesco a produrre 10 litri di mosto. Alcuni hanno fuochi piu’ grandi o fuochi a 2 corone con 2 fiamme; In questi casi potete tranquillamente provare con pentole piu’ grandi e con una produzione di piu’ litri (come già fanno molti sul forum). Come materiale l’INOX è sicuramente migliore e piu’ indicato, ma l’alluminio è piu’ sottile e dovrebbe raggiungere piu’ in fretta le temperature (non ho provato ma cosi’ dicono). DOPPIOFONDO PER PENTOLA: Altro oggetto FONDAMENTALE per questa tecnica è un doppiofondo per la pentola, che evita che il sacco venga a contatto diretto con il fondo caldo e che possa fondersi. A questo uso potete in realtà utilizzare centomila cose diverse (griglie, colapasta, reti, sottopentola, sottotorta). Io personalmente ho trovato qualcosa di PERFETTO; nel negozio in cui ho acquistato la pentola ho trovato anche una teglia per pizza tonda esattamente della stessa identico diametro interno della pentola, gli ho fatto dei fori con il trapano (farne molti visto che la temperatura del mosto al di sotto del doppiofondo dev’essere il piu’ possibile uguale a quella del mosto sopra e non ci deve essere sbalzo termico). Altro accorgimento per il doppiofondo è che non sia troppo “altoâ€, infatti se mettete un colapasta fatto a mezza sfera perderete molto spazio che andrebbe occupato dal sacco (ricordate che stiamo “lavorando†con 14 litri di acqua e non con 30, quindi, proprio perché siamo “nello strettoâ€, quello spazio andrebbe occupato dai grani in infusione), molto meglio quindi un doppiofondo il piu’ basso e “piatto†possibile. Altra cosa fontamentale è un “sistema†per poter togliere il doppiofondo una volta che si è finita la fase di mash e si passa alla bollitura. Io nel mio caso ho messo una corda che esce dalla pentola (e che lego al manico della pentola durante il mash per evitare che vada a bruciarsi col fuoco sotto) e che tiro semplicemente una volta finito il mash. Altra possibilità è trovare qualcosa che abbia una maniglia (o applicare una maniglia al doppiofondo), possibilmente qualcosa di discreto e non tagliente in modo che il sacco non ne risenta, che potremo andare a “prendere†con la parte finale del cucchiaio o mestolo, fatta solitamente a uncino o con qualcosa del genere.
  23. Buongiorno e buona domenica a tutti, sono in procinto di acquistare una pentola Polsinelli, secondo voi la posso far personalizzare, e dovendo fare E+G per poi passare al BIAB di che capienza dovrei prenderla? grazie in anticipo a tutti per la pazienza
  24. Marco Tanfoglio

    Birra Al Farro

    Buonasera sera a tutti, vi scrivo per chiedervi un parere riguardo alla mia prima cotta All Grain. Come indica il titolo vorrei realizzare una birra al farro. Vorrei ispirarmi alla Farrotta di Almond, quindi una base belgian pale ale. I miei dubbi rimangono sulla luppolatura, non vorrei cambiare quelli usati ma ho bisogno di consigli sui tempi e i grammi delle gittate. Voi che dite? Avrei bisogno anche di consigli sugli step di temeratura di mash Vi ringrazio in anticipo Belgian Pale Ale ALL Grain Minuti ammostamento : 60 Litri in pentola : 32 Litri in fermentatore : 25 Efficienza : 70 % OG : 1055 ABV : 5.5 % Plato : 13.6 IBU : 27.3 BU/GU : 0.5 EBC : 19 Malti fermentabili Pils Grani 3300 gr 53 % Weyermann Spelt Dinkel Malt (Farro) Grani 2100 gr - 34 % Vienna Grani 400 gr - 6 % Carafa Chocolate Grani 150 gr - 2 % Fiocchi di Orzo Fiocchi 150 gr - 2 % Miele Estratto Liquido 150 gr - 2 % (aggiunto nella fase di raffreddamento) Totale 6250 gr Luppoli Styrian Goldings (AA 5.4) 40 gr 60 min Pellet Styrian Goldings (AA 5.4) 10 gr 20 min Plug Cascade (AA 5.5) 30 gr 10 min Plug Cascade (AA 5.5) 15 gr 0 min Plug Totale 95 gr 60 Min Lievito Abbey ale
  25. Ciao A tutti! Oggi è arrivata la pentolozza inox il che significa che a brevissimo farò la mia prima cotta ALL GRAIN in BIAB!! Vorrei a questo punto le ultime dritte dopodichè sarà tutta esperienza! -Fornellone a gas: meglio mettere uno spargifiamma o basta mettere uno scolapasta inox dentro la pentola per non fare toccare la sacca sul fondo? -Per fare i soliti 20/23 lt finali, posso usare la coperta isotermica per mantenere la temperatura sui 65/66 °C?? ho letto che in molti la usano e si trovano molto bene in fatto di mantenimento della temperatura! Grazie!!
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