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  1. Ciao a tutti, sono nuovo del forum ed in generale della produzione di idromele. Oggi ho finalmente fatto il primo travaso (dopo circa 40 gg) e ho notato che l idromele aveva un odore molto acido e pungente...al che mi sono posto una domanda forse stupida..ma è normale che abbia quest'odore? Non vorrei che la mia prima creatura sia gia andata in aceto :'(
  2. Ciao a tutti, ho letto che l'argomento è molto trattato ma come spesso succede ai novizi, adesso ho più dubbi di prima. Quest'anno vorrei provare a fare l'idromele e avrei alcune cose da chiarire... provo a chiedere a voi Miele: ho del miele di acacia che, causa troppa umidità, ha un odore e un sapore un "particolare". Credo che sia un principio di fermentazione. Ho letto che posso utilizzarlo per fare l'idromele... Secondo voi? Temperatura: Ho letto che la fermentazione dovrebbe avvenire in una stanza con una temperatura fra i 18 e i 24 gradi... Ecco, questa temperatura è necessaria per la prima fase della fermentazione (diciamo dalle 4 alle 6 settimane) o anche dopo il travaso? Perché non credo di avere una stanza che possa mantenere questa temperatura per tutti mesi necessari prima dell'imbottigliamento. Lieviti: sono stato ad un consorzio agrario e mi hanno dato il Bayanus V79 (mi pare di capire che sia utilizzato per spumanti). Qua la scheda tecnica (che per me è arabo). Ho letto che la dose è 0,2gr per litro (già a misurarlo...). Ho anche ordinato il Lievito secco Mangrove Jack's Mead M05 per fare una prova anche con quello. Che dite? La dose di x grammi per litro significa per litro di acqua? Scusate la domanda sciocca. Densimetro: è necessario acquistarlo o posso provare a farne a meno? Gorgogliatore: ho letto che qualcuno non lo usa e mette una garza al suo posto (almeno per i primi 15 giorni quando la fermentazione è "violenta". Cosa mi consigliate? Scusate le tante domande e grazie a chi vorrà rispondere... Stefano
  3. Ciao a tutti, Piacere: io sono Alessandro e sono un nuovissimo utente del forum. E' da un po' di tempo che rimugino sul discorso "produrre idromele" e ciò mi ha portato inevitabilmente ad informarmi continuamente qui, sul web, per poter acquisire un background minimo che mi impedisse di commettere grossi errori nella produzione. Mi sono fermato su questo forum a lungo perchè forniva una vasta quantità di thread riguardanti l'idromele su cui ho potuto assumere le nozioni di base. Proprio oggi ho acquistato 2kg di miele: 1kg di reynoutria japonica ed 1kg di Tiglio, sono pronto per iniziare la produzione dei miei primi 5lt di idromele! Il materiale "tecnico" che ho a disposizione: lievito per chardonnay (Saccharomyces cerevisiae) con il rispettivo attivante (che ho deciso di non usare questa volta) 2 boccioni da 5lt con gorgogliatore airlock in plastica un termometro alimentare per controllare le temperature dell'acqua Il procedimento che ho annotato in questo mese di preparazione "teorica" è riassunto, in breve, qui di seguito: Sciacquare energicamente il boccione: il primo sciacquo con detersivo per piatti ed acqua, il secondo con acqua e potassio metabisolfito. Lasciare sgocciolare. Sanitizzare con metabisolfito anche il resto dell'attrezzatura (pentola e mestoli). Mentre sgocciola il boccione, scaldare 3lt di acqua ad 80° costanti e versarci il miele. Lasciar scaldare per 15 minuti circa e mescolare nel frattempo. Attivare 3gr di lievito in un mezzo bicchiere di acqua calda (30°) e lasciarlo per una quindicina di minuti. Raffreddare il composto di miele + acqua portandolo a 25/30°, versarlo nel boccione in cui precedentemente si è versato il succo di 1 limone. Inserire il lievito nel boccione ed agitare il boccione. Chiudere con airlock e piazzarlo nell'armadio della mia cameretta in cui la temperatura è (per ora) costante sui 20/21°. L'armadio è vuoto ed è stato pulito accuratamente con disinfettanti. Dopodichè terrò sotto d'occhio la fermentazione e mi regolerò di conseguenza per quanto riguarda il travaso (che non credo farò con dei tubi, potete consigliarmi un metodo alternativo?). Ci sarà la prima fermentazione in un boccione da 5lt e la seconda in un altro più piccolo o in bottiglie da 2lt ciascuna. Questo è tutto. Ho deciso di mantenere questo thread per postare eventuali aggiornamenti, nella speranza di ricevere utili consigli nel caso dovessi fare danni di qualche genere Se avete consigli per iniziare, sono ovviamente ben accetti. Grazie Cube
  4. Ciao a tutti!   Volevo farvi partecipi di alcune informazioni riguardo al Polline floreale multiflora!   Si tratta di uno degli alimenti più ricchi e completi presenti in natura, che le api raccolgono dai fiori per la loro alimentazione; è considerato un "iperalimento"!   è composto da acqua (10/20%) proteine (10/35% di cui la metà sono aminoacidi liberi), glucidi (15/40%), lipidi (1/10%).   Contiene tutti gli aminoacidi essenziali, una grande varietà di minerali e tutti gli oligo-elementi essenziali; vitamine (tutte o quasi del gruppo B ma anche vitamina A, C, D, E4), enzimi come l'amilasi, fosfatasi, invertasi...sostanze antibiotiche, antiossidanti, pigmenti, acidi grassi essenziali omega-3, omega-6 e tutta una serie di sostanze non ancora classificate! Contiene anche fermenti lattici e lieviti del genere saccharomyces che le api sfruttano e selezionano per conservare ed in seguito trasformare il polline nel così detto "pan d'api"...di cui però non entro nel dettaglio! Data la sua completezza nutritiva e il grande contenuto di sostanze azotate assimilabili, vitamine e minerali...penso che potrebbe essere utilizzato benissimo come nutrimento per il lievito...ne basterebbe 1 grammo per ogni litro di mosto, per apportare fino a 200 mg. per litro di sostanze azotate prontamente assimilabili! Gli unici "inconvenienti", se così vogliamo definirli, sono il sapore che potrebbe dare all'idromele (il polline ha un retrogusto amarognolo) e la presenza di lieviti e fermenti lattici che si trovano nel polline. Naturalmente, come per il miele, non andrebbe scaldato...altrimenti i suoi aromi e le sue proprietà nutritive ed organolettiche verrebbero compromesse!   Ad ogni modo, ho intenzione di sperimentare...sono molto curioso di vedere cosa ne viene e appena avrò una dama libera farò la prima prova!   Vi tengo aggiornati...   Ciao!  
  5. Ciao ancora, visto che il tentativo di ieri con il vino di ananas non è partito bene, ho deciso di rifare (il vino però lo tengo li, che magari viene buono lo stesso). Questa volta ho registrato ogni passaggio, così potete dirmi subito se devo cambiare qualcosa prima che sia troppo tardi: 1) pulizia: Ho sanitizzato il boccione in vetro con acqua calda e ipoclorito di sodio , poi ho risciacquato bene e ho solfitato tutto all'ultimo risciacquo. Stessa sorte al resto dell'attrezzatura 2) la ricetta: Faccio cose strane, quello che trovo già pronto al supermercato non mi ispira, quindi ho provato a seguire questa ricetta popolare su alcuni forum stranieri per un melamel al mirtillo: 1kg di miele (mezzo millefiori e mezzo acacia) 1l di succo di mirtillo da concentrato 100ml succo d'uva (da un aroma fruttato dicono) mezzo lime e mezzo limone 1 cucchiaino di foglie di the 3l e spicci d'acqua zucchero di canna 80-90g (per aggiustare l'O.G) 3) preparazione: Ho fatto bollire l'acqua, e messo il the per qualche minuto (poi rimosso) Nell'acqua ancora calda ma non più bollente ho messo gli altri ingredienti: miele, succo di mirtilli, succo di lime e limone, zucchero e ho aggiunto mezza pastiglia di nutrienti per lieviti (che finalmente ho trovato) O.G a 1070 Nel frattempo sto preparando l'attivatore di lieviti con normale acqua e un cucchiaino di zucchero. Il lievito è S. bayanus della zymoferm, per spumanti. Cosa ne dite? Ho fatto degli errori? Il livello del mosto è sufficiente? O è meglio alzarlo un po'?
  6. Salve, ho visto un video su youtube in cui il l'idromele viene bevuto spumantizzato, con bottiglia da prosecco, tappo a gabbia ecc. ecc. Qualcuno ha mai provato? Io ho una boccia da 5l in fermentazione, ho assaggiato e il sapore è abbastanza vicino a quello di uno spumante dolce, ma con sentore abbastanza presente di miele ma penso andrà a ridursi visto che sono partito da OG 1.104 e ora sono a 1.025, quindio il lievito ha ancora qualcosa da fare. Sto fermentando con S-04 fermentis e ho aromatizzato con succo di limone bollito con acqua e versato in fase di preparazione. Non avendo mai assaggiato il classico idromele non so se possa valere la pena consumarlo così come verrà fuori a fine fermentazione o, come detto spumantizzandolo. Leggendo qua e la, ho visto che le bottiglie devono raggiungere circa 6 atmosfere e per il priming delle classiche bollicine d'uva si usano 20-23g/l di zucchero, è una cavolata o posso prendere il dato seriamente?
  7. Ciao a tutti, sono alla mia prima esperienza con la produzione di idromele e per farlo ho raccolto un po' di ricette e informazioni in giro per la rete, tra cui molte anche da questo forum. Ho iniziato con 2 damigiane da 5lt: una con 2kg di miele d'acacia, e l'altra con 1kg miele d'acacia e 1kg miele d'arancia. Come dovrebbe prevedere la ricetta, ho seguito i seguenti passi: - lasciato per una decina di minuti il miele (preriscaldato) in acqua a circa 80°C - aggiunto circa 1gr di nutrienti per ciascuno dei 5lt - raffreddato poi il tutto fino a circa 20°C (questo processo è stato parecchio lungo, diciamo circa 5 ore) - aggiunto circa 60ml di lievito per ciascuno dei 5lt (ho utilizzato il lievito Wyeast, che dovrebbe essere quello adatto per l'idromele, ovviamente avevo anche già provveduto ad attivarlo nei giorni precedenti e farlo gonfiare ben bene). Una volta fatto tutto ciò, ho aggiunto i gorgogliatori, sigillato col nastro isolante le possibili fughe di aria e messo le damigiane in cantina, dove in condizioni normali ci sono circa 21°C, anche se è probabile che di notte la temperatura scenda un po'. Il mio problema è che dopo 3 giorni, non ho ancora visto gorgogliare nessuno dei 2 composti. Entrambi presentavano l'aspetto della foto che ho messo in allegato, con una sostanza torbida in superficie. Ho provato a scuotere le damigiane e ho avuto 2 comportamenti diversi: - il composto 100% Acacia è diventato completamente torbido, parecchia aria è uscita dal gorgogliatore e si è creata una schiuma in superficie (come dovrebbe essere quando fermenta, almeno a quanto ho letto) - il composto 50%acacia 50%arancia è diventato torbido, ma non ha buttato fuori nulla dal gorgogliatore e non si è creata nessuna schiuma. Questa mattina ancora vedevo entrambi i composti fermi. Nuovamente uno ha reagito scuotendolo, buttando fuori aria e creando schiuma, l'altro è rimasto inerme. Alla fine di tutto questo papiro, volevo chiedervi se secondo voi c'è qualcosa che è possibile fare per tentare di "salvare" almeno uno dei due idromele, e più in generale cosa può essere andato storto nel procedimento che ho descritto. Grazie mille in anticipo!
  8. oidar92

    Idromele

    Come si produce l'idromele ??i lieviti?
  9. Ciao a tutti....dopo l'accartocciamento della discussione sull'influsso lunare, ho deciso di postare i risultati delle fermentazioni che sto facendo, almeno per quel che riguarda tempi di fermentazione, temperature eccetera. Comincio: Melomel al Lampone: l'ho già imbottigliato e assaggiato! La limpidezza è buona, l'aroma di lampone è ben presente (più di quel che pensavo), anche se non mi aspettavo l'amarognolo di fondo dato probabilmente dalla polpa dei lamponi che in parte, è rimasta nel mosto per tutta la fermentazione; non è eccessivo e credo che con la stabilizzazione migliorerà .... La ricetta, l'ho preparata con 710 g. di Miele di Acacia, 120 g. di lamponi, 1,5 litri di acqua e 1,5 g. di enolievito Bayanus; fermentazione durata 77 giorni, temperatura di partenza 18° C abbastanza stabile (successiva oscillazione tra i 16° e 18° C per le prime 2/3 settimane...dopo di che stabilizzatesi tra i 20/22°C fino a fine fermentazione). Ne è venuto un Melomel abboccato (quasi del tutto secco...con un leggero residuo zuccherino)...la gradazione sembra arrivata sui 16°..a bocca, dato che non uso densimentro ne vinometro! Devo dire di essere rimasto soddisfatto di questa prova, anche se, in caso ripetessi la ricetta proverei a farlo leggermente più dolce... Un'altra cosa che ho riscontrato nuovamente è l'utilità della polpa della frutta che facilita notevolmente la precipitazione e l'aggregazione delle cellule di lievito...c'è veramente una differenza evidente in confronto all' Idromele classico! Un'altra cosa che ho notato (non solo per questa ricetta) è la presenza, a fermentazione inoltrata e in conclusione, di aggregati color panna presenti soprattutto in superficie, che quando smossi spiumano, per così dire, verso il basso, per poi tornare radunati in superficie! Non credo si tratti del lievito inoculato ma, visto che si tratta di fermentazioni miste, senza pastorizzazione, probabilmente è un'altro microorganismo...a rigor di logica e facendo delle ricerche mirate, facendo conto di come ho operato e del fatto che il fermentato risulta senza difetti (almeno per adesso!) penso che posa trattarsi di un batterio lattico o di un lievito autoctono presente nel miele...sicuramente molto tollerante all'alcool visto che la gradazione sembra esserci tutta! Ho letto inoltre che alcuni lieviti Saccharomyces possiedono una caratteristica particolare, detta "flor"...tali lieviti possono modificare il loro metabolismo quando si trovano in assenza di zuccheri fermentabili, iniziando ad elaborare gli acidi presenti nel mosto e producono alcool mi pare...dovrei tornare a leggermi qualche articolo per esser "sicuro"...in ogni caso era per dire che le possibilità possono essere molte, e non per forza quelle che ho ipotizzato io...aspetto e vedo cosa succede in bottiglia! spero bene! ...non è la prima volta che riscontro una cosa simile, solo che fino ad ora questo aspetto lo avevo notato solo dopo qualche mese in bottiglia...mi è parso che abbassasse appunto, l'acidità dei fermentati non producendo aromi sgradevoli o sapori strani....in pratica dando un contributo positivo al fermentato dato che assaggiando i fermentati si notava una morbidezza in bocca...piacevole! adesso però a vedere la cosa già a fine fermentazione, non posso dire di essere rimasto indifferente...la cosa mi da da pensare appunto! Ho altri risultati da postare...a presto! La'awiyah
  10. Un saluto a tutti gli utenti  :hi:   Ho ripreso le sperimentazioni con l'arrivo della primavera e, sta volta ho intenzione di capire meglio l'effetto dell'influsso lunare sulla fermentazione; ho già in fermentazione 3 dame da 5 litri e una dama da 2 litri....ne seguiranno altre e vi aggiornerò appena le impronto!   La prima dama che ho preparato è un idromele acacia 95% (5% circa di miele di castagno, ciliegio, millefiori....avevo diversi barattoli con fondini di miele avanzatomi da precedenti fermentazioni, che ho voluto levare di mezzo); enolievito bayanus, temperature di partenza intorno ai 14/16°C...periodo di luna crescente. La fermentazione è partita bene ma con una certa lentezza, rispetto a quel che sono abituato a vedere di solito...in ogni caso sta procedendo in modo costante, penso anche grazie alla temperatura che nel frattempo è salita intorno ai 18° C. (con questa prima dama di prova ho voluto anche testare se preparando il mosto in maniera ottimale ma con temperature vicine al limite minimo tollerato dal lievito bayanus, la fermentazione arriverà a concludersi  bene.......al contrario dell'ultima volta che ho fermentato a basse temperature ma con poco criterio e, appunto, subii una sconfitta dato che mi si infetto 35 litri di idro!)   La seconda dama, acacia 100%, enolievito cerevisiae (prima fermentazione con tale lievito...tolleranza alcolica 14°); temperature di partenza instabili, tra i 13° e i 18° C....periodo di luna calante. Fermentazione partita con vigore, veloce e costante nonostante le temperature poco stabili e vicine al limite minimo tollerato dal lievito (sulla confezione non sono riportate le temperature minime tollerate...ma visto la risposta in fermentazione, penso che si attestino come per il bayanus, intorno ai 10° C). Aroma buono, più caratteristico rispetto al bayanus da rifermentazione, il quale lascia inalterato il profilo aromatico del miele...   La terza dama è un Ciser, acacia 50%, millefiori 20%, limone 10%, arancio 10%, sulla 10% e 1 litro di succo di mela 100% da concentrato, senza zuccheri aggiunti; enolievito bayanus. Temperature di partenza stabili a 18° C, buon vigore iniziale....periodo di luna crescente.     Quarta dama...melomel al lampone (acacia 100% e 120 g. di lamponi freschi...2 litri totali di mosto) enolievito bayanus; temperatura di partenza 18° C abbastanza stabile (successiva oscillazione tra i 16° e 20° C); periodo di luna crescente. La partenza per adesso sembra buona...   Naturalmente, ho bisogno di fare altre fermentazioni di controllo per ampliare il più possibile le varianti e avere un risultato che possa mostrare delle differenze +o- evidenti! Di conseguenza, fin quando tutte le fermentazioni non saranno concluse (comprese quelle che ancora devo preparare) non posso esprimere un risultato... ci sarà da attendere almeno 4/5 mesi, anche se probabilmente il test lo prolungherò per tutto l'anno 2014! Questo era solo un preambolo che ho voluto, intanto, buttar giù....   Buona fermentazione a tutti!....alla prossima.... :)   La'awiyah  
  11. Ciao a tutti! :)   Ieri sera ho spillato la prima bottiglietta di aceto di idromele! :D …mi ero fatto dare uno strato di madre dell’aceto da un amico (per l’appunto doveva rimuovere alcuni strati di madre dall’acetiera perché era diventata molto grande…proprio sincronico! eheheh) e l’ho nutrita con l’idromele “difettato” che avevo da parte in attesa di farlo diventare aceto (qualche litro un po’ acido già di suo e altri litri con aroma fruttato, un po’ eccessivo per i miei gusti, dovuto anche al lievito R2 che non gradì le temperature estive a cui lo feci fermentare).   La colonia di batteri acetici si è ambientata benissimo nel l’idromele e, nel giro di 40/50 giorni, a temperature fra 15° e 20° C +o-, ha trasformato 4 litri di idromele in aceto…un aceto bello forte! Mi sono cotto le labbra all’assaggio! Presenta un’ aroma fruttato niente male e un gusto leggermente dolce, probabilmente grazie ai 2 tipi di Melomel amabili che ho usato (fermentati con l’R2).   Avendo a disposizione idromele con gradazione 15°/16°, l'ho dovuto diluire con acqua filtrata per abbassare la gradazione sotto i 12° alcolici; inizialmente pensavo che qualcosa fosse andato storto perchè, l'acetiera, dopo qualche giorno dalla partenza emanava un odore particolare, che non sembrava aceto...li per li non riuscivo a identificare che odore fosse ma annusando e riannusando la mia esclamazione è stata: "cavolo ...odora di solvente!" Mi stavo già dicendo che qualcosa non andava ma, la superficie del liquido presentava già una patina bianca abbastanza omogenea e continuavo a dirmi che a un pH così basso, l'unico che aveva possibilità di svilupparsi era l'acetobacter! ...o al limite dei batteri lattici!...l'odore però continuava a non convincermi...anche se leggero, mi pareva proprio odore di solvente.... :unknw:   Riflettendo mi è arrivata la risposta! Mi venne in mente che, il lievito che era presente nelle bottiglie (anche se poco) poteva essere il responsabile dell'aroma che sentivo! :acute: L' acido acetico prodotto dai batteri acetici poteva aver rotto la membrana cellulare del lievito, rilasciando una relativamente grande quantità di esteri che nell'idromele si presentava come un aroma fruttato. Nei giorni seguenti ho mostrato l'acetiera al mio amico, (che tra l'altro è un chimico) e la sua esclamazione è stata: Si! benissimo! è lui!" ...ed esponendogli quel che avevo pensato essere il responsabile dell'aroma di "solvente", ha confermato quel che avevo ipotizzato..."il lievito è andato in autolisi e ha rilasciato tutti i suoi aromi!" ...la sostanza responsabile dell'aroma fruttato del lievito se presente in grandi quantità si presenta come un odore, appunto, simile ai solventi....   Tra l'altro annusando l'acetiera da fuori si percepiva poco l'aroma di aceto ma, si sentiva bene quest'aroma strano (infatti io non riuscivo a convincermi che andasse tutto bene! forse perchè è la prima volta che ho a che fare con la madre dell'aceto!...mentre lui alla prima annusata lo aveva già riconosciuto!)  ....assaggiandolo e annusando da vicino, effettivamente sa proprio d'aceto e non ricorda assolutamente il "solvente"!...è come se emanasse sti odori dovuti al lievito ma...volatizzano velocemente e non ce li ritrovi nell'aceto!   Insomma...sono proprio contento! :good: adesso produco anche un po' di aceto di idromele eheheh.... :D   Ciao ragazzi!
  12. Salve a tutti, sono un HB neofita, ho quasi pronta la mia prima Lager (Black Rock Colonial) [:D] prodotta tramite kit Mr. Malt ed ho già "bruciato" per, diciamo così, eccesso di sperimentazione 20 lt di birra scura [:(] maturata nel nuovo fermentatore inox appena acquistato. Un amico la settimana scorsa mi ha regalato 30 kg di miele e il 7 febbraio mi sono "buttato" nella produzione di idromele ispirandomi a  cinque ricette diverse trovate su internet ed usando 5 lieviti diversi in dame da 5lt. In tutti e cinque i casi ho usato 2kg di miele e 3 lt di acqua di fonte portando il mosto a circa 80° per poi raffreddarlo rapidamente ed aggiungere i lieviti (5gr, preattivati) a circa 22°/24°. Ecco le varianti: 1) Lievito Larvin EC-1118 Chardonnay, 1/3 di cucchiaino di acido citrico, 1/2 cucchiaino di nutriente per lievito; 2) Lievito Safale, succo di tre arance; 3) Lievito Safbrew, succo e scorze di due arance e un mandarino, 1/3 di cucchiaino di acido citrico, 1/2 cucchiaino di nutriente per lievito, il contenuto di 3 bustine di tè nero; 4) Lievito Saflager s-23 bassa fermentazione, succo di due limoni; 5) Semplice lievito di birra Mastro Fornaio Paneangeli, 1/3 di cucchiaino acido di citrico, 3 bastoncini di liquirizia (bolliti per sicurezza). Ad oggi (11/02/14) soltanto il gorgogliatore della dama contenente la ricetta n° 3 bolle vivacemente mentre gli altri pur manifestando pressione non danno altri segni di vita. Considerando che la temperatura che ho in casa varia dai 18° ai 22° e che tutte le dame eccetto quella a bassa fermentazione - che tenevo in cantina a cica 10°- son state tenute entro quel range oggi ho deciso di aggiungere mezzo cucchiaino di nutriente alle quattro meno attive mettendole tutte in un angolo della cucina dove sono sicuro la temperatura non scende mai sotto ai 20°...ho fatto bene, mi domando? Devo aumentare la temperatura per quelle che non sono ancora "partite" o son troppo allarmista e devo solo aspettare che la natura faccia il suo corso? Ringazio in anticipo per qualsiasi risposta :hi: e saluto tutti gli appassionati! P.S.: ho letto da qualche parte che l'idromele non dovrebbe mai superare i 18° in fermentazione perché c'è il rischio che prenda un sapore fenico, è vero?
  13. Salve a tutti   Sono a chiedervi aiuto in quanto è la mia primissima esperienza di bevande fermentate e temo che non stia andando tutto come dovrebbe.   Ho cercato di recuperare quante più informazioni possibile da internet ma la stragrande maggioranza di ricette che ho trovato differivano abbastanza l'una dall'altra. Vi illustro il procedimento che ho seguito.   Per prima cosa mi sono procurato 2 vasi di miele millefiori grezzo di buona qualità (circa 2kg.) e li ho sciolti in 5 lt. di acqua minerale. Ho portato il tutto sul fuoco e l'ho scaldato senza far bollire per 10/15 minuti circa per inattivare i lieviti propri del miele dopodiché ho lasciato raffreddare e ho unito il lievito zymasil (saccharomyces cerevisiae).   Purtroppo i primi errori temo di averli fatti quì in quanto  non ero molto sicuro della quantità di lievito (alcune ricette dicevano un grammo/lt. altre una bustina intera, altre ancora non specificavano) quindi ho azzardato una media di 5 grammi per 6,2lt di mosto, e inoltre non ho aspettato che si raffreddasse del tutto, ma ho unito il lievito quando il composto era ancora un pò caldo al tatto (quindi +36C°). Ho mescolato bene e ho messo in una damigiana da 15lt. con gorgogliatore.   Altro errore di cui mi sono reso conto solo dopo 24 ore è che non ho messo la dama "al caldo" risultato: Il mosto non dava segni di vita.   Ora l'ho messa al caldo ( 21C° stabile ) e visto che non c'era nessuna attività ho aggiunto un altra dose di lievito, questa volta sciogliendolo in poca acqua tiepida e zucchero fino a farlo schiumare. Ora una certa attività c'è, si vedono delle piccole bollicine salire e per un giorno c'è stata un pò di schiuma sulla superficie (ora no) solo che il gorgogliatore non si è mosso di un millimetro e come ho detto le bollicine sono davvero piccole.   La mia paura è che la fermentazione non stia andando come dovrebbe, non è che qualcuno di voi potrebbe consigliarmi? è recuperabile? dovrei fare qualcosa per rinvigorire la fermentazione?   Grazie in anticipo per ogni consiglio
  14. Scusate, una domanda semplice: volendo eliminare il sedimento di 2 anni di invecchiamento, vale la pena fare un'ultimo travaso in bottiglie nuove? o rischio di rovinare tutto l'aroma dell'idromele?   grazie!! 
  15. Ciao a tutti! Sono nuovo in questo forum ma non nella produzione homemade di idromele: dopo qualche anno di esperimenti, l'ultimo idromele è riuscito; potete immaginare la gioia dopo tutta la trafila per imparare e farlo! Buono si, ma con qualche difetto, a mio gusto,  da correggere: l'idromele che è venuto fuori è risultato molto gassoso e poco alcolico; premetto che mi era stato consigliato un lievito per vini spumanti e alla luce di questo ho pensato che il problema delle bollicine fosse dato da questo, ma indagando e indagando è rimasto un velo di mistero.   Qualcuno dice che il gas è dato dagli zuccheri residui, ovvero non mangiati dal lievito, che ossidandosi generano così le bollicine, qualcun'altro invece mi ha detto che è stato a causa del lievito che essendo per spumanti, appartiene ad un ceppo che favorisce la "frizzantezza".   Ora voglio ottenere un idromele FERMO e più ALCOLICO; mi hanno proposto due lieviti: un bayanus e uno usato per sidro e birra, ma con il primo non so se riuscirò ad ottenere più alcol, mentre con il secondo, mi viene da pensare che otterrò ancora un idromele frizzante (ovviamente); ne derivano molti dubbi: visto che il residuo zuccherino non mangiato dal lievito ha generato gas, metterò meno miele? Ma così non verrà un po' svampito? Ma che sia giusto il lievito? Un casino. Quindi, alla luce di questo mio obbiettivo, quello che vi chiedo è: - cosa genera la "frizzantezza" in un idromele e come evitarla? - cosa fa si che un idromele venga più o meno alcolico? - che lievito mi consigliate? Grazie!  
  16. In questi ultimi giorni ho voluto fare una "prova dell'aria" per verificare la resistenza dell'idromele all'ossidazione; (L'idromele preso in esame è stato  preparato senza pastorizzare il mosto, con 80% di acacia, 20% di millefiori di bosco, acqua e lievito...niente altro!) ho proceduto esponendo all'aria una piccola quantità di idromele (50 ml.) per 3 giorni circa!  Inoltre ho agitato il campione con vigore, 2 volte al giorno...tanto per massimizzare l'esposizione!   Confrontando il campione esposto all'aria, con un campione di riferimento, ho potuto notare che la limpidezza, il colore e l'aroma dell'idromele, sono rimasti inalterati...l'unica differenza l'ho notata assaggiando il campione esposto all'aria, il quale presentava una gradazione un po' inferiore (non so quantificare), rispetto al campione di riferimento...in pratica lasciando esposto l'idromele per 3 giorni, ad una temperatura di 15° C circa, l'alcool è, in parte, evaporato. Quindi, l'idromele ha resistito all'ossidazione in modo eccellente e, sinceramente, è proprio quel che mi aspettavo da questa prova dell'aria!   Questo test si può effettuare prima di un travaso, per valutare il da farsi...si "spilla" un poco di idromele e lo si lascia esposto all'aria a temperatura ambiente; trascorso il tempo previsto si confronta il campione con dell'idromele appena "spillato". Il fermentato per essere definito resistente all'ossidazione deve poter sopportare un'esposizione all'aria di minimo 3/4 ore fino anche a 2 giorni e risultare inalterato nell'aspetto e nell'aroma! (naturalmente anche la gradazione conta! un fermentato con alta gradazione è tendenzialmente più resistente alle alterazioni in genere, rispetto ad un fermentato con gradazione bassa...si deve tener conto anche di questo, in special modo riguardo all'analisi gustativa del campione)   Se il campione passa il test con successo, il fermentato può essere travasato tranquillamente, senza che ci siano problemi di ossidazione! Se invece abbiamo a che fare con un fermentato che si ossida nel giro di poche ore, ci conviene aggiungere dell'acido ascorbico in dosi calcolate e tenendo conto del pH; attendere 24 ore, poi travasare con cura, cercando di ossigenare il mosto il meno possibile! Con il medesimo test dell'aria, possiamo anche osservare se il fermentato viene alterato da qualche microorganismo estraneo e in quanto tempo questo avviene!   Ciao a tutti!   La'awiyah          
  17.  Idromele a bestiaaa!!! :good: Questa estate (nei mesi di Agosto e Settembre) mi sono sbizzarrito con diverse ricette, (tutte arrivate a buon fine)...l'ultima dama deve ancora finire di fermentare (questione di qualche giorno).   Vi espongo le ricette e la descrizione iniziale dei risultati:   1° Melomel: Acacia e succo ai frutti gialli; dolce, 16° alcolici, abbastanza limpido; temperatura di fermentazione iniziale di 27° C; finale 18° C......fermentazione durata 67 giorni!   2° Pyment: Acacia, Arancio, Limone e uva Moscato d'Amburgo (chicco nero); abboccato/amabile, limpidissimo (giallo paglierino), gradazione probabilmente inferiore ai 16° alcolici (ho provato a completare la fermentazione in bottiglia ma dopo 2 settimane dall'imbottigliamento...nessun segno di carbonazione!). Temperature di fermentazione iniziali di 25° C....finali 18° C; fermentazione durata indicativamente 10/11 settimane.   3° Pyment: Acacia, Millefiori di campo e uva Fragola (chicco nero); abboccato/amabile, 16° alcolici, limpidissimo di un rosso ambrato (temperature iniziali di 25° C...finali di 16° C; fermentazione durata 80 giorni).   4° Idromele: Acacia e Millefiori di bosco (contiene un po' di castagno e Melata d'Abete); secco, 16°, limpido, ambrato; temperature iniziali di 24° C...finali di 12° C (fermentazione durata 78 giorni).   5° Pyment: Acacia, Millefiori, Arancio e uva Fragola (chicco nero); dolce, 16°, abbastanza limpido, giallo ambrato; temperature iniziali di 23° C...finali di 12° C (fermentazione durata 75 giorni).   6° Pyment: Acacia, Millefiori di campo, Limone, Sulla e uva Galletta (chicco giallo); amabile, 16°, abbastanza limpido, giallo verdolino (temperatura iniziale di 23° C, finale di 12° C...durata fermentazione 82 giorni)   7° (ancora in fermentazione) Melomel: Acacia, millefiori di campo, Limone, Sulla, uva Fragola passita (chicco nero) e succo ai frutti gialli....   Tutte le ricette le ho fatte senza pastorizzare il mosto, usando 3 grammi di lievito Bayanus da spumante...eccezion fatta per la ricetta acacia e millefiori dove ho usato 3,5 g. di lievito su 5 litri!   Adesso 6 mesi di stabilizzazione (se riesco a resistere alla tentazione eheheh) e poi è pronto....un vedo l'ora!!!    Ciao a tutti! :D
  18. Buongiorno a tutti :D  Oggi ho assaggiato una delle ultime 3 bottiglie del mio braggot in box da parecchi mesi  [attachment=693:foto (1).JPG]   Purtroppo non sono soddisfatto, pensavo migliorasse con l' invecchiamento invece al naso non c' è aroma mentre al palato risulta secco e piatto con un dominante amaro di luppolo medicinale quasi stantio e sapido, il finale in gola dopo un paio di sorsi si trasforma in un calore esagerato, dopo qualche minuto di ossigenazione tutto viene attenuato, ma non ci siamo  proprio (probabilmente ho sbagliato le dosi del luppolo invecchiato che un amico mi diede in avanzo da una cotta)   [attachment=692:image.jpeg]     Indi per cui ho deciso di sperimentare un blending per cercare di non buttare la mia creatura (son pur sempre 9 mesi :P )  Ecco qua invece il giovincello idromele a 1040 G prelevato dal suo fermentatore    [attachment=690:image (2).jpeg]   Pronto per essere miscelato con il veterano braggot   [attachment=689:image (1).jpeg]       Ed ecco il blend che se ne torna al "calduccio"    [attachment=691:image (3).jpeg]     Devo ammettere che mi ha sorpreso perché mi aspettavo attività zero per la concentrazione di alcol anche se non eccessiva, invece dopo qualche ora ha ripreso a gorgogliare anche se lentamente. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi ;)
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