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  1. È un buon libro per iniziare a capire, inoltre, una ale semplice con pochi ingredienti anche se non perfetta la bevi lo stesso e capisci l'errore dove sta se la analizzi per bene. Una mille luppoli o con ridondanza di spezie, se sbagli é difficile da bere, inoltre, non capisci un bel niente di dove sono gli errori
  2. Perché con solo 3 cotte alle spalle vuoi fare già birre speciali, ancora non sei un conoscitore di lieviti, malti ecc. e già vuoi iniziare a "pasticciare" con le spezie? Il mio semplice parere è che prima si dovrebbe essere padroni delle birre classiche, poi si passa alle speciali e alle spezie. Niente che tu non possa fare già ora, ma con ricette fatte da altri e copiate da te, dunque, a che scopo? Che benefici di crescita ti porta? Usando alcuni lieviti opportuni si sente la cannella, oppure l'arancia senza aggiungerne nemmeno un grammo, queste cose le imparerai facendo prima un buon numero di birre classiche.
  3. In commercio trovi fiocchi di castagne che ovviamente sono già gelatinizzati e da usare in un mash normalissimo con gli altri ingredienti.
  4. A parte i problemi che ti hanno già segnalato, un'altra bustina non sarebbe nemmeno sufficiente a fermentare dall'inizio 16 litri con SG di 1,088 di birra lager ad alta densità. Quindi anche secondo me è inutile usarla. In questi casi visto il costo del lievito w34/74 (a mio parere ottimo) conviene realizzare con una sola bustina 8/10 litri di birra lager con SG di circa 1,045 e poi sul sedimento, al travaso, versare la birra ad alta densità, (sempre che con la propria attrezzatura si sia in grado di portare avanti 2 lager contemporaneamente).
  5. Non centra molto la costanza della T di fermentazione. In genere ci si dovrebbe regolare più o meno cosí: annotando la t degli ultimi uno o due giorni di fermentazione T1 (temperatura alla quale si produce ancora CO2 e che determina la quantità rimasta disciolta nel mosto alla fine della fermentazione). Da questo momento in poi si inizia a monitorare la t post fermentazione e pre-imbottigliamento e si considera la più alta verificatesi in questa fase (diciamola T2 che determina l'eventuale perdita di CO2 dal mosto). Poi si considera come T di calcolo la più alta tra T1 e T2. Se tra T1 e T2 c'è poca differenza (2/3 gradi) inutile farsi pippe mentali come dice conco. Se la differenza è maggiore ognuno valuti in base alle proprie esigenze.
  6. Per il momento tale possibilità effettivamente non c'è.... Mi sembrano suggerimenti validi, da poter implementare nella prossima versione, grazie.
  7. Hai mai sentito parlare di lattosio.? Il priming poteva esser fatto con 8 grammi litro di zucchero semolato e 50 grammi litro di lattosio, ottenendo il medesimo risultato senza alcun rischio
  8. Si po sapiri cu minchia dissi di fare st' APA??
  9. Ma tu giudichi un lievito in base alla lentezza in partenza (lag time)?? Che scemo... io sentivo prima il sapore che dava alla mia birra!!!
  10. È un lievito lager hanno un lag time molto più alto rispetto agli ale (quelli della bitter) alcune volte i segnali arrivano dopo 36 ore.... Aspetta, dagli tempo, tranquillizzati e nel frattempo goditi la domenica. .
  11. È pur sempre una blanche... Massimo 2,4/2,5 volumi di CO2, io non andrei oltre i 6 grammi litro con quelle temp di fermentazione.
  12. Ciao beerlotti, anche io apprezzo il fatto che tu stia studiando e documentandoti e per questo ti rispondo uguale e ti chiarisco alcune cose sul mash che forse non trovi scritte tutte insieme da nessuna parte. La volta scorsa contestando il tuo mash già avevo individuato alcuni punti critici e diedi dei suggerimenti senza spiegare nulla ora invece ti aggiungo delle cose perché hai le idee molto confuse sul mash e sul lavoro degli enzimi. Protein rest in modo molto semplicistico..... si fa tra i 50° e i 58/59° per (secondo me) massimo 15 minuti temperature vicine ai 50 rompono le proteine in pezzi molto piccoli FAN, temperature più vicine ai 58 le rompono in catene un po' più lunghe, come sai eliminare o spezzettare troppo le proteine non favorisce la formazione e la stabilità della schiuma ecco perché ti sconsiglio di fare due soste di 15 sotto i 58°C (50 e 55) perché in questo modo fai un deleterio protein rest superiore ai 30 minuti. Gelatinizzazione omidi dell'orzo... Avviene a temperature superiori ai 60°C se l'amido non è gelatinizzato NON è idrosolubile, quindi non è in soluzione nel mash e quindi gli enzimi non possono convertirlo, nella tua pausa a 55°C NON lavorano le beta amilasi perché (anche se fossero attivi) non avrebbero amido in soluzione da convertire. Ai fini della creazione di zuccheri tale pausa è inutile, invece va ad aumentare in modo errato un protein rest già fatto a 50°C. Beta amilase, il lavoro di questo enzima solitamente si fa iniziare intorno ai 62° (per via della gelatinizzazione che ti dicevo prima) e la sua massima attività è proprio intorno ai 65°C in cui tu invece avevi posto la conversione degli alfa amilase, poi sopra i 66°C rapidamente iniziano a deteriorarsi lasciando spazio agli alfa amilase che completano la saccarificazione sopra i 70°C. Detto ciò capirai da solo che il mash da te progettato ha tantissime lacune ed è improponibile a mio avviso rischiando sia la demolizione eccessiva delle proteine che la creazione di moltissimi zuccheri semplici per via di ben 2 step più rampe nel campo delle beta amilasi. Tu vuoi usare un lievito dall' attenuazione media del 75% parti dal presupposto di usare nella belgian un 10% di zucchero candito che caratterizza la birra e che snellisce il corpo (non c'è bisogno di creare tutti zuccheri semplici in mash) ed un 88/90% pilsner belga. Con questo grist ed il lievito da te indicato ripeto il mash più adatto è questo: 55°C 15 minuti... rampa, 65°C 45 minuti... rampa, 72°C fino a test iodio positivo (bastano 15 minuti).... rampa 78°C 10 minuti In questo modo rimane una buona produzione di zuccheri semplice, ma anche qualche destrina per non lasciare la birra eccessivamente secca e puoi usare il giusto quantitativo di zucchero candito. Se usi dei grani cara (non so il motivo, io non lo farei, ma da quello che leggo é una eventualità) scendi la temperatura di saccarificazione a 64°C
  13. Ecco il problema dei kit con aggiunta di un kg di zucchero è proprio questa, la birra viene troppo secca e sidrosa e non rimane il dolce del malto a bilanciare l'amaro del luppolo. Come mi pare ti ha già detto conco se vuoi fare altri kit scegli i brewferm che non prevedono aggiunte sproporzionate di zuccheri semplici, sono tarati per meno litri rispetto ai canonici 23 ma in questo modo fai una birra già tarata dal produttore e non devi aggiungere nulla. Se necessiti di fare un batch maggiore puoi unire 2 o 3 kit direttamente in unico fermentatore. Evita l'ambiorix (che è molto amara) le altre sono abbastanza dolci
  14. La prima cosa da specificare e chiarire bene è il lievito, perché se come dice tyrion vuoi usare un mangrove il grist ed il mash vanno di conseguenza. Con che lievito intendi brassare codesta birra?