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Thor

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    Prosecco (TS)

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  1. La pentola si sporca quando la fiamma è carburata male, c'entra poco la lunghezza della fiamma. La coibentazione ti si brucia perché il materiale usato non è quello migliore, e perché basta già il calore che fugge ai lati della pentola a far danni, anche senza che la fiamma superi il bordo. L'efficienza reale del gas fornita all'acqua è intorno al 40% della potenza nominale del fornello proprio perché buona parte dell'energia della fiamma non è assorbita dal fondo della pentola, ma fugge ai lati. O cambi materiale della coibentazione, o rinunci a usarla e abbondi in potenza. Non ti sto dicendo quale sia l'opzione migliore, son tutte valide, ti porto solo l'esempio della mia personalmente esperienza, da quando ho tolto la coibentazione ( della quale andavo anche fiero, 5 cm di lana di roccia, praticamente era un thermos ) mi trovo molto meglio in termini di praticità, con una minima spesa in più in termini di gas, e un lieve aumento del lavoro del regolatore di temperatura che comanda l'elettrovalvola, non ho più parti penzolanti semi bruciate da ripristinare ogni 3-4 cotte, e la pentola è più leggera e facile da maneggiare e molto più semplice da lavare.
  2. Come già detto da Gagge87 la fiamma gialla è solo un problema di carburazione della miscela aria-gas ( occhio che oltre ad annerire la pentola, la combustione imperfetta produce anche monossido di carbonio che è velenoso, da evitare in luoghi chiusi ), la coibentazione che si brucia dipende da fiamma e/o calore che sbordano oltre la pentola, quindi mettendo un regolatore per alta pressione il problema delle bruciature può solo peggiorare. Mettere uno spargifiamma non ti risolve il problema se non lo prendi più grande della pentola, e si porta via una parte della potenza che invece vorresti guadagnare in bollitura usando la coibentazione. Io avevo la pentola coibentata in maniera fissa con lana di roccia e nastro di alluminio, la adoravo, ma tra calore in cottura e urti nei lavaggi la parte nel fondo si rovinava continuamente, oltre ad appesantire la pentola e a rendere più scomode le movimentazioni. Da quando l'ho eliminata lavoro meglio. Fossi in te comprerei un regolatore per alta pressione, ed eliminerei del tutto la coibentazione, spenderai 50 centesimi in più di gas, e dovrai accendere la fiamma qualche volta in più, ma ti salvi da tanti altri pensieri. Attento a non aumentare troppo la pressione del gas, la fiamma non deve mai "sollevarsi" dai fori del fornello.
  3. I mulini non vanno mai bagnati per nessun motivo, l'unico modo per pulirli è pennello o aria compressa, i panni vanno usati solo a secco. I rulli, se non diversamente specificato, non sono inox, e formano facilmente ruggine. Un mulino con rulli inossidabili ha costi decisamente più elevati da quelli dei comuni mulini sul mercato. Non so darti indicazioni precise su cosa fare ora, lavorare con la chimica dei metalli non è il mio campo, forse facendolo lavorare la situazione si stabilizza così, te lo auguro, ma se invece peggiora potrebbe essere necessario smontare i rulli e portarli da qualcuno del mestiere che sa come riportarli all'origine.
  4. Thor

    Camera di fermentazione

    2 strati di neoprene da 2 cm, ne avevo rimediato in abbondanza e non ho lesinato. Prossimo upgrade che farò sarà sostituirlo con 5 cm di polistirene, voglio vedere se risente meno della condensa, nemica di tutte le coibentazioni alle basse temperature, ora in winterizzazione mi obbliga a mettere una bacinella sotto al cono per non allagare il pavimento, e sicuramente mi porta via potere isolante.
  5. Thor

    Camera di fermentazione

    La camera di fermentazione è uno strumento indispensabile per chi vuole fare veramente birra di qualità, hai fatto un ottimo investimento. Io con acqua glicolata a 5 gradi, 50 metri di tubo in polietilene avvolti esternamente a troncoconico da 100 litri ( odio l'idea del glicole troppo vicino al mosto ), coibentazione da 4 cm di neoprene, non ho nessun problema a mantenere i 18 di fermentazione, portando l'acqua glicolata a -2, impiego poco meno di 2 giorni a portare e mantenere 100 litri da 18 a 4 gradi . Il tuo amico o ha la serpentina a immersione sottodimensionata, o ha la coibentazione del fermentatore insufficiente.
  6. Thor

    Camera di fermentazione

    Io l'ho fatto, ma ho colleghi e conoscenti frigoristi che mi hanno consigliato e insegnato. Ti serve un tubo in rame di diametro e lunghezza identici a quello rovinato, se cambi le misure dell'evaporatore ti si sballa l'equilibrio delle pressioni e perdi efficienza. Ti serve un filtro per l'umidità nuovo, è quell'ampolla che si trova tra il tubo capillare e il condensatore, è buona cosa cambiarlo quando si cambia l'evaporatore. Ti serve un connettore da saldare sull'ingresso gas del compressore, normalmente quella cannetta è solo strozzata. Ti servono cannello per saldare il rame e il ferro con relative barrette ( il condensatore in genere è in ferro mentre il filtro è in rame ), manometri con relativi tubi di alta pressione, una pompa del vuoto, ti serve lo stesso tipo di gas che c'era prima, ti serve sapere la quantità esatta di gas necessaria, e una bilancia molto precisa con portata sufficiente a sostenere la bombola del gas per pesarlo al momento della ricarica, normalmente tipo e grammi sono scritti su un'etichetta nel frigo. E' un problema anche saldare i tubi così vicino a legno e polistirene, ne serve tanto di calore, ma proprio tanto. Io ti consiglio di trovare un nuovo frigo, con un po' di pazienza se ne trovano in buone condizioni per 50 euro, smantellarlo, tagliare una nuova asola nella struttura sufficiente a far passare l'evaporatore, montare per bene senza mai ribaltare il compressore ( se va olio nel tubo capillare e lo accendi ti tocca cambiarlo rifacendo tutto il lavoro ), e isolare con schiuma. Altrimenti ti serve un artigiano frigorista che sia disponibile a tentare una saldatura in quelle condizioni, ma penso che ti costerebbe una follia. Se i fori non sono troppi e troppo estesi, puoi tentare di ripararlo con una pasta bicomponente tipo acciaio liquido, io l'ho fatto su un evaporatore in alluminio e funziona, dipende da quanto è compromesso quel tratto corroso.
  7. La pompa che usavo io era molto simile a questa : https://www.ebay.it/itm/BRAVO-4-POMPA-GONFIATORE-A-MANO-DOPPIO-FLUSSO-GOMMONI-KITE-MATERASSI-CAMPEGGIO/263012649157?hash=item3d3cc688c5:g:bmoAAOSwfRdZLn3H
  8. Io quando usavo la camera di fermentazione, tra due fermentatori da 50 litri posizionati alla stessa quota, travasavo per depressione, collegando i rubinetti tra loro, e aspirando aria con una pompa manuale da barca con doppio attacco ( 10-15 euro circa ) dal foro del gorgogliatore ricevente, funziona benissimo, ossidazione minima, nessun contatto della birra con pompe o parti in movimento, basta sanitizzare bene rubinetti e tubo di raccordo. Bisogna stare attenti a non esagerare con la pompa, troppa depressione può far collassare il fermentatore ricevente se è in plastica.
  9. Thor

    Travaso da congelatore a pozzetto

    Io sto molto attento al tipo di risparmio che faccio, non faccio birra per guadagnarci o per risparmiare, la faccio per la soddisfazione personale e per la qualità che ottengo, il risparmio nel prodotto finito è solo una conseguenza, cercare il massimo risparmio nelle attrezzature significa il più delle volte andare a fare due volte la spesa. In questo caso guardo il vantaggio dell'assenza di contatti tra birra e pompa piuttosto che il prezzo. Parlo per esperienza, ho una collezione di inutili macinini da caffè presi quando provavo a fare e+g. L'unico modo per risparmiare in questo hobby è fare la spesa bene, una volta sola.
  10. Thor

    Travaso da congelatore a pozzetto

    Io per travasare tra due fermentatori che erano allo stesso livello collegavo tra loro i rubinetti, e con una pompa manuale simile a questa: https://www.ebay.it/itm/POMPA-MANO-BRAVO-DOPPIO-FLUSSO-GONFIATORE-GONFIA-SGONFIA-CANOTTO-GOMMONE-KAYAK-/231135448148 aspiravo aria dal foro del gorgogliatore del fermentatore ricevente. Funziona alla grande a patto di non esagerare con l'aspirazione, altrimenti il fermentatore ricevente potrebbe collassare, è un sistema semplice ed economico, e bisogna sanitizzarere solo il pezzo di tubo comunicante perché la pompa non tocca la birra.
  11. Se non puoi portare in casa tutto il fermentatore, allora preleva solo un campione con una bottiglia da 33 ben sanitizzata ( sanitizza anche il rubinetto prima di usarlo ), la chiudi solo con pellicola da cucina, senza tappo, la porti in casa nel posto più caldo che hai, basta che stia sotto i 30 gradi, misurando la densità dopo una settimana saprai se sei a fg o se c'è ancora qualcosa da consumare.
  12. Thor

    Congelatore per camera di fermentazione

    Ti conviene vederlo di persona, magari facendo un giro in un centro commerciale ben fornito, così vedi le misure reali dei vari modelli, poi puoi fare l'acquisto dove vuoi. Con un po' di pazienza puoi sicuramente trovare qualche occasione usata per 50 euro, basta tenere gli occhi aperti e non avere troppa fretta, nell'arco di un mese tra gli annunci dei mercatini salta quasi sempre fuori qualcosa. Personalmente preferisco l'apertura frontale dei frigoriferi, la trovo molto più comoda e sicura per il mosto e per la schiena, anche se il cestello della sezione freezer nei modelli più piccoli può creare qualche difficoltà con il gorgogliatore, che si risolve in genere sostituendolo con un semplice blow off.
  13. Thor

    festa e birra

    Ho un dispenser uguale a quello che hai indicato, in genere lo uso alle feste insieme ai fustini da 5L di birra per spillare hugo con sciroppo di sambuco fatto in casa, ed è sempre un successo, un po' per la bevanda che piace e un po' per il piacere di spillare da se, la gente fa la fila. Io non mi farei troppi problemi a provarlo con qualche bottiglia di birra, tanto sicuramente verrà svuotato velocemente e non avrà tempo di ossidarsi, l'importante è versare senza splasciare inclinando il dispenser, magari senza riempirlo tutto, in modo da limitare l'ossidazione. Una prova con due o tre bottiglie ti costa poco e ti toglie qualunque dubbio sul livello di degrado della birra nel tempo, se assaggiando pensi che sia eccessivo semplicemente lasci il resto in bottiglia. Stiamo parlando di una festa in casa, non di un concorso birrario, se anche si ossida un filo o se perde un poco di carbonazione non si lamenterà nessuno . Attento alla staffa che blocca aperto il rubinetto quando si ripone il dispenser, è importante rimetterla, altrimenti il tubo interno rimanendo schiacciato si vizia e rischia di restare chiuso.
  14. Thor

    Problema durante la filtrazione.

    1) Il fondo ha fori troppo grandi, i pezzi di grani si incastrano nei fori intasandoli; 2) hai troppe farine che impastano tutto il filtrato; 3) la velocità di filtrazione è troppo elevata, non dovresti andare più veloce di 1 litro al minuto altrimenti il flusso del mosto ti compatta il macinato facendolo diventare un muro. Io per filtrare uso un tino filtro separato, fondo filtrante polsinelli con fori da 1,5 mm, sul filtro metto una rete inox con maglia da 1mm2 tagliata su misura ( bordi arrotolati per non farla sfilacciare ) per evitare i pezzi di grani nei fori, e mi trovo benissimo. Potresti usare una rete anche tu per ovviare alla dimensione dei fori, a patto di fissarla benissimo al fondo filtrante, se mentre girano le pale la rete si solleva e si aggancia succede un casino, oppure potresti direttamente cambiare fondo filtrante. I fondi che hanno tagli invece di fori dicono che siano migliori per la filtrazione, si intasano di meno.
  15. Thor

    Etichette

    Io faccio etichette solo per le bottiglie destinate a amici o regali, stampo in bianco e nero con stampante laser ( le getto di inchiostro sbavano colore con il latte o se prendono acqua ), e poi le incollo con una spugnetta imbevuta di latte. A volte uso carta colorata per ovviare un poco alla mancanza di colore nell'inchiostro. Volendo ci sono anche siti in rete che fornendo l'immagine ti preparano etichette adesive belle e colorate, ma risparmi un poco solo se ordini svariate centinaia di etichette. Le varie cotte normalmente le distinguo solo per colore del tappo.
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