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Thor

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  1. Thor

    aiuto x teoria spillatura

    Il compensatore usa un cono inox per tappare l'ingresso prima del rubinetto spillatore, cosa che oltre a evitare la formazione di schiuma nel pitone, dovrebbe minimizzare le turbolenze e quindi la schiuma prodotta prima dell'uscita. Il rubinetto da 3 euro è una vera schifezza, appena apri la pressione decade per tutta la lunghezza del tubo in uscita, creando una colonna di schiuma fino al fusto, il compensatore nel rubinetto equivale ad avere due rubinetti in serie, dove il primo limita il passaggio mantenendo la pressione in ingresso e impedendo la formazione di schiuma, e il secondo consente l'uscita limitando la schiuma allo spazio tra i due rubinetti. Il rubinetto con compensatore per me è il massimo della comodità. Certo che se si prova a spillare da un fusto freddo e troppo carbonato, ad una temperatura esterna troppo alta, con una pressione di spinta minore di quella di saturazione del fusto, anche con il compensatore sarà molto difficile spillare qualcosa che non sia panna. Non scrivo per convincerti di nulla, condivido solo le mie esperienze perché in spillatura non ho nessun problema e spero che diventi così anche per te, hai tutto il diritto di non essere d'accordo con quel che dico, e di fare le tue esperienze basandoti su quel che leggi in giro. Buona birra, ciao ;-)
  2. Thor

    aiuto x teoria spillatura

    Sgasando hai creato il problema, se togli pressione la co2 nella birra cerca di andarsene creando montagne di schiuma fino a quando la saturazione del liquido va in equilibrio con la pressione. Se poi il fusto si è anche scaldato, i problemi si sono moltiplicati. Nei locali, quando capita un fusto sovracarbonato, per riuscire a spillare alzano un poco la pressione, non la abbassano. Non ti serve un tubo più piccolo, certo riducendo diametro e aumentando la lunghezza ti aiuta a preservare la pressione in fusto limitando la schiuma, ma avresti ottenuto lo stesso risultato strozzando un poco il tubo che avevi subito prima del rubinetto. La causa primaria dei tuoi problemi è quel cavolo di rubinetto di plastica che si vede in foto, io l'ho usato un paio di volte, mi ci sono trovato decisamente male. Prendine uno in metallo con compensatore, fai un po' di pratica con la gestione della pressione, e non avrai più problemi.
  3. Se ti avanza una ventola, puntala sul compressore in modo da raffrescarlo, li colleghi in parallelo in modo che partano insieme, aiuta molto. Dalle foto non vedo bene, è importante che ci sia spazio dietro al frigo per lo scambio termico del condensatore, soprattutto se lavora tanto. Il compressore va in blocco in genere quando supera i 60 gradi, non ci vuole molto a tenerlo sotto quella soglia, e raffrescandolo guadagni anche in termini di efficienza del frigo.
  4. Mettici dentro il fermentatore pieno d'acqua, e vedi subito la curva di discesa della temperatura del liquido. Ovviamente in fermentazione ci sarà il calore prodotto dal lievito a lavorare contro. Io avevo fatto un po' di prove con frighi bucati e ventole anni fa, ho lasciato perdere per la scarsa efficienza del sistema. Se vuoi divertirti a montare e smanettare, ed è a costo zero, puoi fare come meglio credi, è tutta esperienza, ma se desideri qualcosa che sia sicuramente funzionante e non metta a rischio le fermentazioni, ti consiglio vivamente di aspettare con pazienza l'annuncio per un frigo funzionante, capitano sempre annunci di frigoriferi usati, per 50 euro o meno, se sei fortunato ti porti a casa un signor frigo, così avresti il vantaggio di avere due frigoriferi indipendenti, che se ne salta uno c'è l'altro in emergenza.
  5. Grazie, non la conoscevo fatta in questa maniera. Dalla tua descrizione iniziale mi ero immaginato due mash distinti, leggendo l'articolo che hai postato ho capito meglio il sistema, praticamente acqua e grani della seconda fase vengono aggiunti alla prima in un unico mash finale, non in due separati, infatti all'aggiunta della seconda acqua dice che la temperatura da bollore gli scende a 65 gradi. Fatto in questa maniera, ti perdi la proteasi della seconda parte dei grani, ma a parte questo, i problemi più grandi li hai avuti non con la decozione in se, ma a causa dell'impaccamento delle trebbie, senza ricircolo le temperature sballano, sotto al filtro bolle e brucia, mentre sopra al filtro la temperatura è alla deriva, ingestibile. La decozione di per se non si sa com'è andata, perché non hai avuto modo di arrivarci. Al tuo posto, se proprio vuoi insistere con la weizen, aumenterei la dose di lolla di riso nel grist, farei una macinazione del frumento un po' più grossolana, e ridurrei un poco la velocità del flusso per limitare al massimo l'impaccamento sul filtro. O meglio ancora, come già detto, proverei prima un'altra birra che non abbia frumento in ricetta, insomma eviterei tutto quello che può creare problemi al ricircolo, in modo da fare una prova di decozione con quella tecnica nelle migliori condizioni possibili, e in caso di esito soddisfacente azzarderei con prudenza ad aggiungere il frumento in ricetta.
  6. Io la decozione la sapevo in maniera diversa, si inizia il mash con tutta l'acqua e tutti i grani necessari, poi si preleva una quota di liquido e grani, si porta fino a bollitura in una pentola separata, e poi si rimette nel mash originario, ripetendo per quante decozioni richiede la ricetta. Non ho mai provato a farla perché mi trovo benissimo col sistema all'inglese, ho tutto l'impianto tarato per infusione, quì Bertinotti spiega la decozione molto meglio di me: Decozione secondo Bertinotti Se vuoi riprovare, e hai avuto problemi di impaccamento delle trebbie, io al posto tuo lascerei perdere le waizen per ora, il frumento non sta simpatico alla pompa del tuo impianto.
  7. Thor

    aiuto x teoria spillatura

    Ti posso dire come faccio io, cornelius da 18 litri a circa 10 gradi, nemmeno ci provo a far rollare il fusto, lo carico a 4 bar per due volte a distanza di circa 3-4 giorni ( 4 bar è circa il limite della valvola di sicurezza, e quella pressione mi assicura anche una chiusura perfetta del coperchio, che altrimenti rischia qualche microperdita sulla guarnizione ), poi in frigo a circa 6 gradi, pressione di spillatura poco meno di mezzo bar, ed è praticamente pronta per l'uso. Per aumentare o diminuire la carbonazione basta variare di decimi la pressione, lo faccio raramente durante il mese. C'è chi sconsiglia il rubinetto con compensatore perché dice che nel cono dove smorza il flusso si formano vortici che generano schiuma, io invece te lo consiglio vivamente, fusto freddo sempre alla stessa temperatura, regolazione bassa della pressione, compensatore regolato a dovere, e gli unici problemi che avrai saranno con il fegato . Non avere fretta, riempi bene il fusto senza arrivare fino al tubo interno del gas, onde evitare docce di birra nelle manovre di attacco, usa una bilancia per la quantità, io ne uso una da 40kg con risoluzione 5g, togli la tara ( circa 4 kg più tubi e attacchi, azzeri la bilancia quando è tutto sopra), e ci metti 18 kg esatti di birra attraverso il connettore della birra, in modo da non splashare. A fusto pieno avrai modo di fare prove più veritiere, con risultati sicuramente più stabili che con 1 litro di birra in 18 litri di gas.
  8. Thor

    Bombola CO2 per impianto di spillatura

    Giusto per dare un riferimento, io tengo il fusto nel frigo a 6 gradi per farlo conservare meglio, a quella temperatura, con un paio di metri di tubo e spillando da 1 mt circa rispetto alla base del fusto, volendo una carbonazione medio-bassa, regolo il manometro a 0,3-0,5 bar, e lo tengo tranquillamente così fino a fine fusto.
  9. E' tra i motivi per cui si dice che la sola ricetta non basti per clonare una birra. Ogni impianto è diverso dall'altro, con caratteristiche fisiche meccaniche e termiche proprie, oltre al livello di precisione del termometro, cambia anche il tempo di risposta delle sonde, influenzato dalla presenza o meno di un pozzetto, e dall'altezza della sonda nella pentola (per quanto si possa fare con mescolatori e ricircoli, è impossibile uniformare perfettamente la temperatura a tutte le quote con precisione al grado). Per mia esperienza personale, posso dirti che, entro certi limiti, la cosa più importante non è l'errore che introduce lo strumento, quanto invece la ripetibilità delle misurazioni. Non è importante che siano reali 63 o 65 gradi, è importante che lo strumento ti permetta sempre di tornare a quella temperatura per ripetere la cotta, e che sia sempre e solo uno il riferimento per gestire la temperatura ( ingresso del rims, pozzetto a mezza pentola, sonda che scende dal coperchio, se cerchi il mezzo grado, saranno sempre diversi uno dall'altro). Che poi, detto tra noi, la differenza di un grado in ammostamento, con tutte le variabili che entrano in gioco nei passaggi dal chicco al bicchiere, è una cosa veramente difficile da percepire, io cerco di essere preciso e metodico in tutte le operazioni, ma il mezzo grado di differenza lo lascio a chi è fissato con i decimali.
  10. Thor

    Automazione mulino

    Condensatore troppo grande, e penso sia probabile anche collegamento non corretto, in quanto rosso e nero possono ingannare. Dalla sigla del motore, vedo che usano condensatori da 3 a 12 microfarad. Un condensatore troppo grande può squilibrare il funzionamento come uno troppo piccolo, serve il suo. Il comune è il bianco, quindi il condensatore va tra bianco e nero o bianco e rosso, una fase di alimentazione va collegata al bianco, l'altra va al filo non collegato al condensatore. Collegare uno dei fili del condensatore al rosso o al nero è indifferente, cambierebbe solo il verso di rotazione.
  11. Thor

    Bombola CO2 per impianto di spillatura

    Io la bombola da 5 kg la uso solo per fare carbonazione forzata dei fusti, la lascio dove faccio birra perché pesa, è scomoda da spostare ed è delicata sui manometri del regolatore. Per spillare uso bombole usa e getta da 600 grammi, piccole e leggere, spendo forse un poco di più ma non da sbattermi per la ricarica, ed ho sempre una scorta di riserva. La metto direttamente dentro lo spillatore in un alloggiamento che la rende invisibile, e me ne dimentico per credo almeno 200 litri ( a occhio una decina di cornelius da 18, sinceramente non li ho mai contati ).
  12. Thor

    Automazione mulino

    Anch'io, mattmill kompakt komfort, con motorino tergicristalli ( a me lo sfasciacarrozze ha chiesto 5 euro ), e alimentatore 12V 30 Ampere ( sovradimensionato, ma lo uso anche per altro ), riesco a macinare 25 kg di malto in 45 minuti. Non si rompono gli ingranaggi interni, ma mi è capitato la prima volta stringendo troppo i rulli fino al blocco, di spappolare la filettatura esterna in ottone dell'albero del motorino.
  13. Ci sono arrivato alla stessa maniera di Gagge87 e di I.tester, l'ultima foto è stata risolutiva. Blu e marrone entrano e escono, il bianco invece si ferma al compressore, poi se guardi le piste della scheda, si vede che marrone e bianco arrivano a due dei tre piedini dell'integrato di potenza. Continua a sembrarmi strano che non abbia un'aletta di raffreddamento.
  14. Punti di vista, io la serpentina la usavo all'inizio quando facevo max 15 litri e mi trovavo bene, sono passato al controflusso al primo aumento di litraggio, con un poco di manualità sono meno di 2 ore di lavoro, mi ci sono trovato subito benissimo, sia per la pulizia che per la praticità, e non tornerei sicuramente indietro. Il controflusso non è perfetto, ma a me piace che non è immerso nel mosto e non disturba la torta del whirpool, piace che il mosto in pentola resta bollente e quindi relativamente al sicuro da inizio a fine travaso, piace che la pulizia si svolge in 5 minuti con semplici palline di stoffa spinte dentro dall'acqua di rete senza dover grattare o spazzolare, piace che posso poggiarlo ovunque in qualunque momento e la parte che mi interessa resta sempre pulita. La serpentina è sicuramente più economica e più semplice, sia da realizzare che da gestire avendo tutto a vista, ha i suoi pro e i suoi contro come li ha il controflusso.
  15. Il parallelepipedo grigio è solo un condensatore. Ha ragione I.tester, è il mos che comanda, anche se mi sembra strano che non abbia alette di raffreddamento. Compressori di quelle dimensioni con motore ad inverter non ne ho mai visti. Stacca il morsetto dalla scheda, e infila un ponticello tra il bianco e il marrone che ha accanto, attaccando la spina dovrebbe partire il compressore.
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