Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble

dfat

Utenti Registrati
  • Content count

    410
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    4

Everything posted by dfat

  1. La buttano, anche perchè a quanto ho visto si tratta di un letto misto di resine anionica e cationica e quindi prima di rigenerarle dovrebbero separarle.
  2. Ne ho recuperato uno usato per lo stesso scopo. Purtroppo non ne ho trovati altri. A quanto mi hanno detto, l'azienda che li usa per le resine, spesso non ritira i fusti con le resine usate ma ne manda di nuovi con resina nuova.
  3. ho cominciato a leggere l'articolo ma stavo per svenire " poliedrico giornalista e rodato cervoisier. " perchè esistono persone così....
  4. Se lo rivendi, parliamone.
  5. Il mestolone...
  6. Il whirlpool lo faccio a mano per 1 minuto o giu di li, l'importante è dare una buona velocità che metta in circolo tutto quello che c'è. Estraendo il mestolo cerco di non disturbare il moto circolare. Poi lascio che si fermi naturalmente per altri 10-15 minuti. alla fine i residui di luppolo e proteine sono ben sedimentati al centro. Il bazooka, che segue la circonferenza esterna, è generalmente libero da residui ma, nel corso dell raffreddamento man mano che il livello scende, viene coperto leggermente da parte dei residui. Non ho mai notato problemi di intasamento sul bazooka.
  7. whirlpool e bazooka nella pentola di boil
  8. Stavo dando un'occhiata a un po' di siti di fonritori e ho notato nuovi lieviti della AEB sul sito di Uberti http://www.ubertive.com/categoria-prodotto/materie-prime/lieviti/ Quello che mi stupisce, soprattutto, è il prezzo perchè per 100 g di lievito il prezzo è di 5,50 euro. Quello che chiamano Fermolager W è il W34/70. 100 g sono anche troppi per i miei volumi (50 litri) ma mi costano sempre meno di due-tre buste di 34/70 delle Fermentis. Però provando a rimetterlo sottovuoto e usandolo a breve distanza di tempo, si potrebbe fare.
  9. Ho trovato questo articolo interessante sulle weizen http://braumagazin.de/article/brewing-bavarian-weissbier-all-you-ever-wanted-to-know/
  10. Prova anche Uberti a Mestre http://www.ubertive.com/
  11. Ho trovato questo nuovo progetto per la misura in continuo della densità durante la fermentazione. https://www.kickstarter.com/projects/1792157374/plaato-reinventing-the-airlock/comments Questa volta si basa sulla misura della CO2 e non è a contatto con la birra.
  12. Casa della Birra a Treviso
  13. Molti usano piccoli impianti di osmosi per prodursi l'acqua per fare birra ed esistono tanti piccoli impianti di osmosi fatti per essere installati sotto il lavello. Le membrane di osmosi sono generalmente adatte per usi alimentari, è poi il resto dell'impianto a determinarne l'uso finale. Sugli impianti casalinghi si usano però membrane che lasciano passare una certa quantità di sali oppure fanno automaticamente una miscela con l'acqua grezza in modo tale da avere un'acqua che ha sempre un certo contenuto di sali minerali (noi beviamo acqua anche per assumere sali minerali). Se riesci a prendere l'acqua direttamente dall'uscita del permeato e la mandi alla tua tanica non penso tu possa avere problemi, ricordati però di aggiungere i sali che desideri prima di fare la cotta perchè gli impianti da laboratorio producono essenzialmente "acquadueo" e quindi sali non dovresti proprio averne. Non mi fiderei molto dei serbatoi di accumulo dell'acqua del laboratorio.
  14. No, l'acqua demineralizzata che prendi è potabile se te lo dichiarano sulla confezione e se viene contenuta in un contenitore adatto (ma dubito che lo sia). L'acqua che comunemente viene chiamata distillata non viene prodotta per distillazione ma viene prodotta tramite demineralizzazione su resine a scambio ionico (forse raramente su osmosi inversa) e viene commercializzata indifferentemente come acqua distillata o acqua demineralizzata.
  15. Come una Moinette da 25 cl a 5.50 euro....
  16. Si ma ho dovuto chiederle io se era sempre della Forst...( e lo era).
  17. Ci siamo lamentati e ci hanno portato altre birre spinate a livello, ma l'impressione che abbiamo avuto dalla reazione delle cameriere è che la nostra non fosse una lamentela nuova (e il locale è aperto da circa un mese). vedendo passare altri bicchieri, il livello mi sembrava basso anche negli altri ma si sa, una bella schiuma bianca fa molto effetto su tanti clienti. Comunque, alla spina avevano solo Forst (la non filtrata si faceva bere) Weienstephan Weiss (finita) e Hoegarden, mentre il cibo lasciava a desiderare. tante birre in bottiglia ma a prezzi ridicoli. Non penso ci torneremo. Avevano anche una "birra del mese"; quando ho chiesto cos'era, la cameriera ha risposto "è una via di mezzo fra la pils e l'ambrata" nient'altro
  18. ma voi vi incazzate quando vi servono la birra regolarmente al di sotto del livello segnato sul bicchiere?
  19. http://www.seriouseats.com/tags/sous vide se volete provare qualche cottura sottovuoto...
  20. appunto....meglio restare sull'acqua
  21. L'unico modo per tarare un termometro in maniera semplice, sia esso digitale che analogico, è quello di controllare la temperatura indicata alla temperatura di fusione del ghiaccio e alla temperatura di ebollizione dell'acqua. La temperatura di fusione del ghiaccio, la puoi replicare con una miscela di acqua e ghiaccio, lasciata equilibrare per un certo periodo di tempo, in recipiente isolato, ad esempio un thermos. La misura la devi fare solamente quando hai sia acqua che ghiaccio e devi lasciare qualche minuto anche ai termometri di raggiungere l'equilibrio. La temperatura di ebollizione la raggiungi facendo bollire dell'acqua su una pentola. In questo caso assicurati che il termometro non sia a contatto con il fondo della pentola. Per quanto riguarda la temperatura di ebollizione, a livello del mare è di 100°C, e scende di 1 °C per ogni 300 metri di altitudine. Purtroppo punti di riferimento intermedi più vicini alle temperature che a noi interessano non ce ne sono (ce ne sono ma non ve li consiglio perchè pericolosi) però se vedi che ai due punti di riferimento lo scarto con la lettura è lo stesso, puoi considerare che lo scarto sia lo stesso a tutte le temperature intermedie. Se invece troverai due scarti diversi, dovrai farti una tabella per la conversione dei valori intermedi. Se, per caso, uno dei termometri misura esattamente i dueriferimenti, puoi usarlo per tarare gli altri due alle temperature intermedie, ma ricordati sempre di fare equilibrare bene i termomenti e di mettere le sonde molto vicine fra loro.
  22. Sarò "old style" ma l'inizio della bollitura lo controllo ancora visivamente, tanto sono là vicino che pulisco l'attrezzatura.
  23. ..e anche lui ci ha lasciato. https://www.youtube.com/watch?v=f_1UoOPFxfY
  24. Non avendo mai usato un manometro per le bottiglie e quindi non sapendo a che pressioni arrivano, ho dato un'occhiata alle tabelle per la carbonatazione forzata (ne ho trovate solo in unità di misura anglosassoni) tipo questa http://www.kegerators.com/carbonation-table.php A 26 psi (1,8 bar) e 65°F (circa 18°C) la carbonatazione è di 2,3 volumi. Da questo direi che se tu vuoi arrivare ad un totale di 3,4 volumi di CO2, la pressione all'interno della bottiglia sarà anche maggiore una volta arrivata a fine rifermentazione.