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BCS85

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  • Birthday 24/03/1985
  1. BCS85

    siemens logo!

    Il 7 non costa il doppio, costa un po di più (leggermente) rispetto al 6, che viene ancora venduto. credo 30\40 euro. Se lo cercate, andate da una ditta che fa quadri e chiedetegli il favore di farvelo procurare tramite rappresentanza... in giro per il web lo si trova a cifre megagalattiche rispetto il loro valore "industriale". Dalla versione 0 alla 6 il prezzo è sempre rimasto in linea, non è mai aumentato.... se voi trovate offerte per una versione meno recente della 6 su ebay o da qualche privato , trovate fondi di magazzino o prodotti vecchi, difatti siemens distribuisce come ricambio alla versione 3, il logo 6, state attenti a non farvi vendere un logo dalla versione 4 in giù! sono troppo obsoleti e non hanno le stesse funzioni della 5-6 ma sopratutto 7. il 7 è una nuova concezione, e come dimensione come ricambio non puo essere sostituito alla versione 6 o precedente, ecco perche si vende la versione 6 e la 7... Vi do una info che può salvarvi... Il logo siemens non è prodotto dalla siemens, è prodotto dalla americana iddc provate a guardare qua [url]http://www.idec.com/gben/products/Catalogs/PLCs/FL1E/overview.html[/url] il logo è prodotto da idec, ma le ultime novità vengono fatte passare come siemens, quindi non troverete l'equivalente del logo 7, ma il 6... è da una vita che non controllo pero, magari ora c'e anche per la idec. provate a vedere se dall'America costa meno, io avevo iniziato a ricercare ma non ho perso tempo dato che avevo fretta e tramite la mia azienda con meno di 180 euro ho avuto in mano il logo (anzi 2).... Chi si cimenta in una automazione legata al mondo homebrew sa che per arrivare al suo risultato deve spendere, chi parte in partenza ad aver paura a tirar fori soldi o non si sente sicuro nella realizzazione, non va da nessuna parte. chi prova in questo topic se volete posso aiutarvi a fare il programmino. Consiglio per chi non vuole spendere troppi soldi può automatizzare il tutto costruendo un piccolo quadretto elettromeccanico (a relè ) e di fare un circuito elettrico (senza plc o moduli logici), utilizzando i classici strumenti di controllo temperatura/valvole modulanti, già pronti e funzionali. Costa meno ed è più semplice arrivare al risultato.
  2. BCS85

    siemens logo!

    il cavo di programmazione garantisco che non esiste per la versione 0ba7. si programma soltanto con il router di casa collegato con un semplice cavo ethernet. Via SD si programma solo se avete un altro logo da dove avete copiato il programma, non si puo scrivere sulla sd il programma e poi installarlo. credo poi che via SD, si possa scrivere un file da dove attingere le informazioni nel programma del logo, ovvero inserire via sd una ricetta, ma questo devo verificarlo.
  3. BCS85

    siemens logo!

    Ciao ragazzi. Lasciate perdere la versione 0ba6, comprate quella con il cavo ethernet, non serve il cavo di programmazione, e fa un sacco di cose in più rispetto la vs 6..... Il modulo pt100 è vero che ha problemi di stabilità , ma con la versione 7 ora si può filtrare i valori analogici, e il gioco funziona alla grande. In più, per chi vuole spendere, puoi interfacciarlo con un touchscreen via ethernet il logo e creare una vera supervisione real time, inserendo i valori del masch di temperaratura e tempo a video senza dover riscrivere il programma ogni volta che si vuole modificare ricetta...
  4. [quote]BCS85 ha scritto: Rimanendo in tema con il mio post originario, secondo voi una resistenza immersa direttamente nel mosto può essere fattibile? Temo che se alimentata diretta per arrivare ad ebollizione il mosto si caramelizzi sulla resistenza... Qualcuno di voi ha info in merito? [/quote] Se io lo scrivo che ci sta , non lo scrivo per poi fare una magra figura....... Avevo deciso di non continuare sto discorso plc-pid & CO per non annoiare gli altri utenti....ma se non ti fidi di me sono costretto a riparlarne..... Comunque, se togli gli sportelli dell'S7-200 diventa compatibile a misura din, senza modificare nulla, sia in quadro che nelle dimensioni del s7-200... Se noti, i Led di controllo sono appena dentro la fessura din , cioè dentro alle quote dei sportelli....in altezza invece il logo é pari pannello, l's7-200 é più "spesso", proprio come un interruttore modulare di grosse dimensioni.....questo qui a casa mia è un quadro bocchiotti, roba assai diffusa..... Non volevo passarti per M...., scusa.... Pensavo te ne intendessi.... [url]Http://imageshack.us/photo/my-images/72/imagedbm.jpg/[/url] [url]http://imageshack.us/photo/my-images/13/imagedage.jpg/[/url] [url]http://imageshack.us/photo/my-images/202/imageena.jpg/[/url]
  5. [quote]Vale ha scritto: [quote]Messaggio di BCS85 Ciao ragazzi. Datemi una mano a capire se vale la pena rifermentare in fusto, avevo intenzione di prendere quei fustin da 5 litri tipo quelli da supermercato oppure fusti da 10 litri tipo cornelius.. Sono qui che mi chiedo, ma un eventuale lievito di fondo può dare problemi in spinatura? [/quote] Ciao, ti consiglio di non prendere i fusti in versione da supermercato, quelli con rubinetto incorporato estraibile per intenderci, ma quelli più semplici con sola apertura superiore. Poi investi qualcosina in più e ti prendi uno spillatore a cartucce di CO2 tipo il Party Star Deluxe. Per il problema del fondo e sufficiente accorciare di un centimetro il tubo dello spillatore che altrimenti arriva a pescare fino al fondo del fusto e quindi anche i sedimenti. Essendo di plastica basta un comune cutter per tagliarlo. In questo modo non peschi i fondi e perdi al massimo mezzo bicchiere di birra, spillando birra limpidissima. Ciao, Vale [/quote] Grazie mille delle info.... Nei vari negozi di birra dicono che quei fustini sono usa e getta... Tu cosa mi dici?
  6. Rimanendo in tema con il mio post originario, secondo voi una resistenza immersa direttamente nel mosto può essere fattibile? Temo che se alimentata diretta per arrivare ad ebollizione il mosto si caramelizzi sulla resistenza... Qualcuno di voi ha info in merito?
  7. L' S7-200 si installa in ogni quadretto di plastica.....ha le stesse dimensioni del logo e degli interruttori modulari...qui mi fermo, non voglio iniziare un dibattito...., a casa mia ci sta nel quadretto da incasso tranquillamente , da voi non so.
  8. BCS85

    Consigli autonomazione mash con arduino

    cmq si, qui si parla di arduino.... sarebbe da creare una discussione per le automazioni....
  9. No no, il 200 è standard din retroquadro, senza nessun spessore da regolare sulla din..... Qui mi tocca darti torto....
  10. BCS85

    Consigli autonomazione mash con arduino

    [quote]dueerre ha scritto: Cabur .......... 154+iva di listino :( [/quote] Appunto, di listino ;)
  11. @duerre In questa discussione l'utente mysobry utilizza un relè ssr normale.....digita la sigla di quel ssr e controlla il datasheet, NON E' Con ingresso 0-10 vcc MODULABILE....Inoltre vai qui [url]http://www.sestos-hk.com/english/product_show.asp?id=495[/url] e guarda lo schema del sestos d1s-vr220 , esso ha una uscita ssr a 12 vcc fissa e non variabile....esso utilizza una uscita tipo pwm impulsiva.... Questo per me é un controllo on/off, non un controllo con uscita modulabile.... In settimana ti faccio sapere cosa costa quel ssr gavazzi, non costa tanto.... Se dici che secondo te é inutile controllare una resistenza con un sistema graduale e che gli ssr con Input 0-10 vcc costano un sacco non capisco perché dopo poche righe scrivi che a breve inserirai nel tuo sw questa opzione dei 0-10 vcc..... S7-1200 piace, ma non é piccolo come l's7-200, non ci sta dentro a una scatola come quella del tuo sistema,.... Si, volevo sapere quel modulino din a 4 moduli che si vede su beercontrol.it di che marca é...
  12. BCS85

    Consigli autonomazione mash con arduino

    [quote]ado84m ha scritto: [quote]BCS85 ha scritto: VI DO DELLE INFO E DELLE PRECISAZIONI SULLE PT100 Lo standard di migliore reperibilità dei convertitori pt100 sono quelli con uscita 4-20mA oppure 0-10V. Ne trovate di moltissime marche, alimentati a 24 vdc... Cercate cabur, datexel, seneca, weidmuller.....esistono anche convertitori da inserire direttamente nella sonda.... Il convertitore va acquistato in base alla sonda pt100 che acquistate... Il convertitore non fa altro che scalare un segnale in tensione (0-10v, 0-5v) oppure in corrente (4-20mA, 0-20 mA) nella scala di costruzione della sonda.... Poiché la pt100 é uno standard, in teoria ogni convertitore rtd (pt100) é già prescalato con uno standard, ovvero 100 ohm a 0 gradi....Questo è corretto in parte... Esistono pt100 con vari step, la più comune é 0-100 gradi, però potete trovare 0/600, -50/+50, -50/+100.... -100/500 eccetera eccetera.... Insomma, ogni pt100 sebbene a zero gradi ha una resistenza di 100 ohm non tutte hanno una risposta perfettamente lineare col variare della temperatura....... Esistono poi 2 tipi di classe di pt100... La classe A e la classe B. La classe B ha un precisione di lettura di quasi il doppio in meno della A, preferite sempre la A. In più, se avete una pt100 a 2 fili collegatela sempre con 3 o addirittura 4 fili (2 fili uniti a un capo) se lo strumento ve lo consente....questo serve per avere una misura ancora più precisa poiché usando 2 conduttori sullo stesso morsetto compensa la perdita di resistenza del cavo.... Con 2 fili ho sempre notato errori di lettura abbastanza grossolani....scartate i collegamenti a 2 fili... Quindi quando comprate un convertitore sinceratevi che supporti la scala giusta.... [/quote] date le caratteristiche della mia sonda quale mi suggerisci usare??? [/quote] Ecco qui [url]http://www.cabur.it/catalogo/elettronica/i_catalogo_062-099.pdf[/url] pagina 91. Tutti i convertitori sono uguali, questo credo in un ingrosso per elettricisti dovrebbe essere quello che costa meno, perchè cabur è il meno caro. L'unico problema è che non ha la scala -50\+200, funziona tutto anche se imposti a -50\+150, il zero passa sempre per 100 ohm quindi tranquillo.... gli errori cmq su un eventuale scala del convertitore non uguale a quella della resistenza sono di qualche decimo di grado, massimo 1-2 gradi a fondo scala. sul zero è sempre precisa... Ma non ho mai capito perche la pt100 è una standard internazionale con un coefficente lineare normatizzato, eppure nei convertitori con le scale a volte ci sono problemi.... che siano 0-600, -100 +100, devono tutte erogare una resistenza uguale per ogni elemento, eppure non è cosi. cmq se non hai gia guardato [url]http://it.wikipedia.org/wiki/Termoresistenza[/url]
  13. Attenzione, non confondiamo un termoregolatore ON-OFF tradizionale con uno PID che si parla qui su areabirra..... Entrambi i ssitemi che ho visto qui su AB lavorano con una uscita on-off, cioè acceso e spento, sia che la logica sia normale proprzionale, sia che sia un PID (proporzionale , integratle-derivativo)... Io sto parlando di variazione del carico a una resistenza, cioe poter farla lavorare in maniera lineare da 0 W a 2500W per esempio.... Il vero PID è un comando di controllo modulare che al variare di una variabile (es, temperatura), varia un segnale analogico che serve a compensare un determinato valore di set point. Per farvi capire, se devo raggiungere l'acqua a 62 gradi partendo da 20, il pid eroga una uscita tale da fare lavorare la resistenza in partenza a 100%, man mano che si avvicina allo sert point il PID abbassa di potenza, fino a farla fermare non appena ci si avvicina ai 62 gradi... Il PID è una cosa semplice ma complessa...la mia intenzione e farvi capire che un sistema on-off con controllo PID non è come un vero sistema 0-100% di un controllo PID. @duerre: Guarda che in commercio i rele allo stato solido (o come li chiamate voi abbreviati SSR) sono utilizati molto spesso per variare il carico tramite un segnale esterno... E' lo stesso accessorio che ha utilizzato mysobry per il clone, solo che non so se viene utilizzato come ON-OFF oppure come dimmer, forse viene utilizzato come normale rele SSR solo che inviando una corrente pulsata allo SSR agisce alla fine come un regolatore di potenza.... [url]http://forum.areabirra.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=8691&whichpage=2[/url] Bisognerebbe chiedere al buon mysobry Eccoti un esempio di un SSR variabile, il buon carlo gavazzi ha sempre qualcosa di buono nei suoi prodotti...[url]http://www.productselection.net/PDF/IT/rm1e.pdf[/url] Questo modello supporta fino a 25 ampere, quindi in monofase 230 Volt se non erro sono circa 5KW. Il concetto che mi frulla in testa è che non trovo giusto pilotare una resistenza con logica l'on/off quando hai un liquido in mantenimento... Ho gia utilizzato un accessorio simile per pilotare 3 resistenze monofase di un fornetto per ceramica monofase collegate con una linea in ingresso trifase. Veramente fantastico!!!! Il costo non è poi cosi proibitivo.... A breve riprendo in mano il softcomfort e provo a fare una bella paginetta HOMEBREWER coi comandi dei set impostabil, simile alla tua, piu avanti presento l'idea qui sul forum..... Da quando hanno introdotto la versione 7 tutte quelle difficoltà sul logo che dici tu sono sparite. Un modulino da 8 ingressi (di cui 4 configurabili 0-10V,), e 4 uscite a rele con tutti queste opzioni a bordo fai contenti tutti gli HB ed Il costo dell'unita CPU è sui 180 euri circa...Non sono un capitale se ci pensi bene...Inoltre ora con la versione 7 non hai piu bisogno di un cavo proprietario per scrivere dentro, quindo quei 110 euro di cavo non ti servono....Se uno vuole poi un VERO PID (o un PI) ci attacca il modulino delle out analogiche, penso costi sui 100 eurini al pubblico...Inoltre oggi c'e la SD, non è piu necessario utilizzare quella proprietaria siemens e so per certo che si puo fare un datalogger, ma non sono sicuro se si possono caricare dentro le ricette al logo come per il suo fratello maggiore S7-200.....
  14. [quote]dueerre ha scritto: oltre ad essere al limite, che lo risolvi provando con qualche litro in meno, hai grossi problemi di inerzie termiche. Se non ricordo male, senza nessuna regolazione, vai oltre i 2,5 gradi con 2kw e circa 20 Litri. Problema risolto utilizzando il software che vedi in firma, sfora di 0,3 gradi [/quote] Si, in pratica con un controllo p, pi o pid con un contatto on/off dovrei fermare prima la piastra per arrivare in quota... A sto punto valutato se si può immergere una resistenza dentro alla pentola del mash, mi informo per un dimmer resistivo da almeno 3-4 kw monofase e con un modulo logico tipo logo con segnale in uscit 0-10v potrei pilotare la resistenza con la potenza voluta proporzionale alla temo di mash, risparmiando corrente e sbalzi di potenza... Un on/off su 2,5 kw mi costringe a mettere un bel teleruttore..... Bello il tuo lavoretto di automazione.... Se sei così gentile, potresti dirmi che marca é il modulo che usi tu?
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