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Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
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  1. mi dispiace essermi perso la virtual jam, ma ahimè i cassi di lavoro mi inseguono
  2. Dovrebbero metterci i discaimer con le foto inquietanti come sui pacchetti di sigarette ai suoi video
  3. su una scottish ale un secco... fammi dire la vedo border line come scelta Tra tutti quelli citati sceglierei il london della lallemand; meno fruttato e un po' più attenuate rispetto al windsor, più rispettoso delle note maltate rispetto all'US05. Il K97 potrebbe essere un alternativa ma devo dire che nelle due volte che lo usato, una volta mi è restato fruttato (19 gradi) la seconda volta mi è andato in sofferenza e mi ha dato zolfo (16 gradi)
  4. premessa... non sono un fan delle IS... se voglio un birrone "ciccio" preferisco i BW comunque prima di andare ad usare il sinamar o altre robe strane penserei ad usare i decorticati ( carafa 3s o roasted decorticato). Almeno ti tieni un bel sapore deciso di tostato senza portarti un eccesso di harsh per malti scuri. Qualcuno potrebbe proporre anche il cold step, ma sinceramente l'aroma che lascia il roasted il cold step mi fa pietà a me da l'idea di fondo del caffè ossidato Personalmente arrivando vicino al 10% di scuri anche sulla mia dry stout tendo a fare metà e metà tra roasted e carafa 3s ah nota a margine... personalmente se non l'hai già preso valuta il roasted invece del black... il black non è un animale simpaticissimo da gestire
  5. beh dai se lo imbrigli bene come temperatura soprattutto nelle prime 2-3 settimane l'us-05 va tranquillo oltre i 10... c'ho portato a casa un bw sopra i 13...
  6. da giri fatti in vari birrifici e da qualche chiacchierata con mastri se non ricordo male per legge quanto meno zona stoccaggio malto e zona macinazione devono essere in locali separati (c'è di mezzo un discorso di sicurezza del lavoro relativamente alle polveri di macinatura, e al rischio incendio legato a zuccheri e cereali se ce ne più di un certo quantitativo stoccato)
  7. sinceramente sui lieviti belgi metto in mostra tutta la mia ignoranza a parte saison e farmhouse ale faccio raramente birre belghe. Da quel che ho sempre letto da altri utenti il T58 è un lievito odi et amo. C'è chi lo adora e chi ci litiga. Personalmente non l'ho mai usato Il be-256 l'ho usato un paio di volte (su due dubbel mi pare) e mi era sembrato un po' troppo verso il secco, ma non nego che potrebbe essere anche colpa della mia poca esperienza con quel ceppo
  8. la previsione puntuale dell'attenuazione è una scienza infame... una via di mezzo tra la stregoneria e il gioco d'azzardo battute a parte... purtroppo le variabili ( potenza enzimatica dei lotti di malto che hai in mano includendo la decadeza dovuto allo stoccaggio, vitalità del lievito, anche qui includendo la decandenta ecc ecc ) e gli errori di misura ( precisione di bilance e termometri in primis) fanno sì che la previsione di FG via software siano dei dati da prendere quantomeno con le pinze. quello che ti dice quella fg differente è solo che fermentis dichiara (o i parametri di brewfather sono settati con ) una percentuale di attenuazione maggiore sul BE-256 rispetto al T-58. Che poi scegliere uno invece dell'altro porti a una birra più secca? beh probabile... ma il numerino dell'fg tienine poco conto sui sw di ricette
  9. usando per raffreddare acqua di fonte congelata il problema potrebbe essere stato lì il congelamento non è un metodo di sanificazione affidabile (da quel che so molti lieviti/batteri sottoposti a congelamento vanno in letargo; per sanificare con il freddo avresti bisogno di una abbattitura) Inoltre l'autunno è il periodo in cui è più probabile trovare "tracce di vita" nelle acque di fonte per n fattori ( sottobosco ricoperto di foglie, maggiori precipitazioni ecc ecc ). Ricordo un fonte nel mio paesino che era stata verificata più volte dall'USL e ogni volta che il controllo veniva fatto tra settembre e ottobre era fuori dai limiti, nel resto delle stagioni invece era sempre classificabile come potabile
  10. In primis benvenuto; provo a rispondere in linea alle tue domande - come detto sopra vorrei aggiungere della frutta nei 5 litri di miele millefiori, so che bisogna inserirli nella fase di cottura o subito dopo durante la fermentazione, cosa è meglio usare? devo anche farlo cuocere col mosto? Onestamente non ho mai tagliato con frutta, li ho sempre lasciati al naturale. Da quel che ho sempre letto però sarebbe da aggiungere a fermentazione finita frutta pastorizzata. Metterlo all'inizio e soprattutto non pastorizzato rischi una deriva selvaggia... che per l'amor di dio può essere interessante, ma eviterei se sei alle prime armi - lievito: come detto sopra cosa usare e dove comprare? - come ottenere un idromele dolce e non secco? a cosa stare attento? è tutta una questione di tempi? come capisco quando è tempo di imbottigliare? Metto assieme queste due. Qui si apre un mondo, puoi andare da dei neutri di birra, a degli specifici da idromele a dei lieviti da vino. Importante tener d'occhi la tolleranza alcolica perchè è dalla tolleranza alcolica del lievito che va a definire il fatto che l'idromeele sia dry o sweet. Dove acquistare, beh i classici 4-5 negozi online di homebrewing che trovi citati nella sezione materiali - in cosa travasare per la maturazione? Io uso dame di vetro. Dopo il primo mese- mese e mezzo in fermentatore classico da 25 litri porto in dame da vetro da 5 o da 3 litri e lo lascio lì qualche mese, tappando con un palloncino (in modo che se c'è ancora un po' di fermetazione residua non partono tappi o quant'altro). Per ottenere un finito molto crystal dopo le prime 4-6 settimane di fermentazione quando sono in maturazione faccio ancora un altro paio di travasi - prodotto per la pulizia : cosa usare e dove comprare? Anche qui puoi affidarti ai tanti thread sulla sanificazione che trovi nel forum. Personalmente mi sento di consigliarti pulizia con candeggina e sanificazione con un prodotto no rinse a base ossigeno - fase di fermentazione: c'è chi dice di rimescolare tutti i giorni il mosto con una vigorosa agitata e chi dice di lasciar riposare senza mai toccarlo, chi dice senza luce chi dice che non importa, preattivare o no, help! Mai toccarlo. - fase di maturazione: le condizioni devono essere le stesse della fase di fermentazione? tendenzialmente quello che ti da il profilo aromatico del prodotto sono le condizioni nella prima fase... in maturazione beh se stai a temperatura cantina sei tranquillo. Se hai la possibilità di dargli una botta (1-2 gg) di freddo prima dei travasi che va ad aiutare la flocculazione e a compattare la fonda di lievito meglio
  11. assolutamente sì; nei primi gironi se la fase tumultuosa è ben decisa è normale che il gorgogliatore te lo svuti; magari dagli un occhio di tanto in tanto e se si svuota completamente ririempilo
  12. no dai la mia era bevibile... o almeno sarà stata colpa dell'effetto esaltazione del "la mia prima birra" ma l'avevo bevuta con gusto (era un kit per stout della coopers) in compenso il secondo kit ( se non ricordo male una english ipa sempre della coopers ) era andato in acetitci
  13. Vi odio.... quest'anno dall'orto del babbo sono venute un gran numero di zucche... è un mese che cerco di resistere alla tentazione pumpkin ale... così mi state girando il coltello nella piaga Domanda se volessi evitare la derivazione christmas ( e quindi non mettere zenzero, chiodi di garofano e cannella ) come si potrebbe struttura la cosa evitando di ottenere la birra al minestrone paventata da didinho?
  14. dai la prima birra non si scorda mai... io ho ancora in giro la bottiglia nr. 1 imbottigliata il 06.10.2010 Lato reidratazione averli lasciati a reidratare un'ora non è un problema... anzi di solito quando reidrato li lascio lì anche un paio d'ore Considera comunque che reidratare è un passaggio opzionale, i secchi tendenzialmente li puoi buttare anche direttamente nel mosto non preoccuparti per qualche piccola disattenzione al 99% non ti daranno problemi
  15. il windsor è un lievito poco attenuante, con una flocculazione medio-bassa temperatura di fermentazione tra i 18 e i 22 ( salendo con la temperatura esce un po' più frutta... frutta gialla, albicocca la definirei) lato acqua per un bitter beh... dipende... se quando si parla di english ipa si va con un acqua di Burton ( perchè l'origine delle english ipa è lì è il profilo "burton" è caratteristico dello stile ) sul resto delle ale inglesi la situazione è un po' diversa.... erano prodotte in tuta l'inghilterra, quindi a seconda della zona aveva acque più dure o più leggere... Eviterei un acqua da bohemian pils... starei sul medio come durezza personalmente, yvendo un acqua di rete molto dura e un sistema ad osmosi, il profilo dell'acqua lo faccio miscelando l'una e l'altra a percentuali diverse... solitamente sulle bitter, old ale, mild mi tengo sul 60% dura 40% leggera oppure su un 50%-%50
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