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Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
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T.Rex

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  1. si è rotto il controler e cambiarlo costava una iradiddio considera che quando l'ho preso almeno dalla nostra parte dell'oceano la brau era l'unico aio, quando mi si è rotto c'erano già i vari klarstein ecc ecc e mi costavano meno loro interi del controller di ricambio della brau poi la storia continua con anche il klarstein che mi è durato poco più di due anni e da un annetto circa sto usando il grainfather, ma questa è un altra storia :p
  2. con i pipe di solito un mini sparge da 4-5 litri ci sta quindi puoi pensare per stare dalla parte della ragione un 23 lt d'acqua di partenza + 5 con cui risciaqui il pipe Se poi in preboil ti trovi 21-22 litri puoi pensare di fare un litrino o 2 in più di sparge per portarti a 23-24 in pre boil così arrivi a 21 in padella, nel travaso un litrino di fonda (il cosiddetto truba :p) lo lasci indietro e hai i tuoi 20 litri in fermentatore p.s. quelle che ti ho dato sono formule brute, che non considerano il cambio di volume dell'acqua al variare della temperatura e quant'altro, fammi dire servono a darti un'idea. Queste cose di solito li si lasciano fare ai software di gestione cotta. Ce ne sono tanti sia free sia pay, sia online sia in locale, sia in app pc, mac ecc ecc. Scarichi uno di quelli e con l'infarinatura che hai da queste formule puoi settarti i tuoi parametri di impanto e lasciare al "calcolatore" il fare i calcoli :p
  3. dipende dai grani, da quanto bolli, da qunto lasci di trub... il ragionamento che fai per i litri in biab di solito è volume finale = volume iniziale - (kg grani x assorbimento al kg) - (tempo bollitura * evaporazione oraria) - trub che in padella mettendoti i vari valori che ottiene dalle tue cotte arrivi al valore... per darti un'idea sulle 2 costanti - evaporazione oraria su sistemi elettrici tra i 2-3 l/h - assorbimento per kg dei grani in biab "sacca" strizzando tra 0,5-1,5 l/kg (dipende da quanto strizzi), biab tino tra 1,5-2l/kg
  4. per quanto riguarda gli aio "recenti" quello che posso dirvi è che l'approccio con sparge mi sta dando maggior soddisfazione che l'approccio da biab classico (quindi con sparge fisso tra i 3 e i 5 litri su ricette tra i 20 e i 25 litri) sto ottenendo sia a livello di efficienze sia a livello di pulizia dei risultati migliori (con sparge tra gli 8 e i 12 litri sempre sulla stessa batch size, calcolati non più all'indietro dalla size di cotta, ma in avanti partendo dal kg/l che voglio per la ricetta) vero, questa cosa che mi ha costretto negli ultimi 2-3 anni a rivedere tempi di mash e simili su buona parte delle mie ricette che venendo dal biab prima e da una braumaister dopo erano tutte pensate per fare dei mini sparge. C'è chi usa anche un non sparge totale su questi sistemi, ma considerando che strizzare il tun in metallo non è fattibile mi pare una scelta rivedibile
  5. T.Rex

    Ciao a tutti

    arg aceto di miele... faccenda interessante. Io mi son sempre fermato all'alcoolica. L'acetico che ho incontrato son sempre state contaminazione involontarie e indesiderate benvenuto
  6. sui fusti anche io non faccio priming ma vado di forzata Pensavo do fare priming in fusto sul prossimo bestione (che sia bw, imperial stout o qualche belgona) usando una spunding valve. Fammi dire che su alcuni stili (soprattutto se si scende di abv) la differenza tra forzata e ricarbonata a livello di pulizia non solo estetica ma anche a livello aromatica mi ha un po' destabilizzato. Diciamo che anche se sono sempre stato easy su sta cosa, sto iniziando a dar ragioni a quelli che si tirano pipponi assurdi verso l'ossigenazione
  7. due malti base, nessuno speciale e 68 ibu, secondo me il rischio è quasi l'opposto
  8. senza una foto difficile azzardare ipotesi. Comunque prima di lavandinare la birra annusala/assaggiala. unico consiglio che posso darti, per sanificare il metabisolfito spesso non basta (non è un sanificante) e passa ad un sanificante migliore (starsan, chemipro oxi ecc ecc)
  9. si bw barley wine ( sono un malato di abbreviazioni :p ) sul tronco conico, devo dire che non ero convintissimo ma avendolo trovato a quelle cifre in inox da shop polacco mi son lasciato prendere dalla compulsiva di acquisto. Devo dire che mi son trovato così bene che ho preso un paio di settimane dopo il secondo (proprio perchè gestire meglio le 6-8 ore di cotta AG faccio doppia cotta in modo da chiudere due birre in 9-10 ore ) lato rifrattometro in cotta prendi la densità iniziale in gravità pura. In fermentazione prendi la densità in brix, applichi il fattore di conversione a partire dalla gravità iniziale e recuperi la gravità attuale (online o nei sw di homebrewing trovi dei tool apposta che ti fanno questa correzione, basta una ricerca "refractometer correction"). Il fatto di tenere la gravità puntuale sotto controllo è utile oltre che per capire quando sei ala fine, anche per gestire ed intervenire in maniera rapida in caso di lag, blocchi o altri eventi strani (e quindi risolvere il problema prima che faccia danni) oppure per capire quando intervenire con le fase successive (ad esempio tendo a fare dh, o aggiungere la frutta nelle fruit beer quando la fermentazione è a 2/3 dalla fermentazione). Per gestire ancora meglio questa cosa sto cercando di usare un apparecchietto in mosto che ti da ad intervalli regolari la densità (e vedere il grafichino della gravità puntuale ora per ora da una certa soddisfazione al mio animo nerd ). Per ora i risultati sono alterni ... anche perché per risparmiar "du soldi" invece di prendere uno di quelli tutti belli già pronti sono andato per una soluzione assemblata in casa e ma ssto litigando con la variabilità del segnale wifi in cantina dove ho i fermentatori (che essendo in metallo e dentro a due frigo... beh non agevolano a connessione)
  10. Faccio All grain non kit quindi alcune cose le ho spinte un pochino in più 1) ho cambiato vari metodi di controllo temperatura, ma produco tutto l'anno sfruttando una camera di fermentazione. Cerco comunque di "tenermi" le basse per l'inverno e i kveik/saison per l'estate ma potenzialmente potrei fare l'opposto. 2) Meglio imbottigliare a freddo anche perchè hai meno c02 che si libera nello spostamento alla bottiglia 3) mai travasare... boh... io ho smesso di travasare nell'ultimo anno da quando uso i fondi conici, prima ho sempre travasato. Sinceramente la fobia ossigenazione la capisco poco... per quanto sia importante travasare nel modo giusto per minimizzare le ossigenazioni se le cose sono fatte per bene danni non se combinano. Certo su una birra americana o tedesca... condivido le pippe mentali su questi stili l'ossidazione può essere un problema... ma su una britannica o una belga... sui bw un p' di ossidazione ci vuole quasi. Poi credo che lasciare la fonda di lieviti sia peggio. Ed indubbiamente travasando porti meno torbidume in bottiglia e una birra limpida, (per quanto non bisogna far diventare 'sta cosa una malattia), ha sempre un impatto diverso su chi la beve 4) Miniper pure io. Un vecchio minipiner di mia mamma con le lame che tagliavano poco ha trovato casa nella mia attrezzatura da hb :p Solo l'idea di sanificare una porosa per ossigenare mi vien male... E` tra tutti i danni che ho combinato nei miei 10 anni di HB problemi di fermentazioni con lag time lunghi o lieviti in sofferenza da carenza ossigeno non me ne sono mai capitati (poi per il resto ho visto di tutto, lattici, acetici, fermentatori scoperchiati ecc ecc ma ste due cose mai) 5) Prelevo da rubinetto poche gocce e uso rifrattometro. Ricollegandomi al tuo punto 7 è un investimento ( 15-20 euri) che secondo me vale assolutamente la pena 6) Uso solo tubo di blow off che finisce in una bottiglia da un litro e lo lascio per tutta la fermentazione (unica cosa quando faccio cold crash lo tolgo dall'acqua per evitare il rischio risucchio). Il gorgogliatore è un bellissimo giocattolo inutile :p L'uso del blow off negli anni mi ha salvato da alcuni rischi di esplosioni (per fare un esempio recente una fermentazione con kveik di un mesetto fa, che, nonostante il blow off mi aveva sollevato il coperchio del fermentatore. Probabilmente con gorgogliatore avrebbe fatto più danni. 7) l'intenzione sarebbe quella. ma soffro di acquisti compulsvi... Alcune cose anche da pochi euro che salvano la vita: rifrattometro (rigorosamente doppia scala OG/BRIX), imbottigliatrice a colonna discreta, asta da imbottigliamento. E una volta che passi in AG un buon software di gestione ricette (nulla contro i prodotti free, ma le feature di un beersmith (che ho usato fino a un 4 anni fa) o di un brewfather (che uso attualmente) purtroppo i vari sw free non li hanno... sarà che lavoro nell'ambito dell'informatica e quindi sono sensibile alla cosa ma un programma di gestione discreto lo considero una comodità irrinunciabile 8)No... su questo non sono d'accordo. Invecchiare le birre il giusto per ogni stile. Una NEIPA o una bitter che restano in cantina più di 6 mesi mai, ma un bw o una dubbel necessitano del loro tempo in vetro per maturare. Poi se inizi a giocare con chip, botti e lieviti "particolari" il tempo è un obbligo. Poi la teoria che girava quando ero agli inizi che le birre in kit devono farsi almeno 4 mesi non l'ho mai capita e condivisa.
  11. tendenzialmente quando riutilizzo butto diretto sulla fonda lasciata dalla birra precedente senza fare pulizie del lievito ed altro. Ma considera che tendo sempre ad andare "a salire" ed in pratica uso la prima birra come uno grosso starter bevibile
  12. ci sono anche dei morti ma diventano cibo per i vivi
  13. ho un fusto di stout carbonato in forzata su fusto jolly sotto la linea da 4 mesi e tiene ancora bene... forse non è così fragrante aom all'inizio ma sta tenendo bene il resto purtroppo mi dura troppo poco per potermi sbilanciare
  14. sul thread dell'hard seltzer lo si sarebbe potuto lasciare però... quella risposta era in thread
  15. beh su un thread che parla di hard seltzer in effetti ci può stare tutto in effetti
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