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Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
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svante

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  1. A Bologna segnalo, oltre ai già nominati, Lortica. Poi c'è Cerqua, un brewpub che produce e vende sul posto. Poi in via del Pratello, classica via della "movida", hanno aperto 2 beer shop con mescita sul posto e ormai quasi tutti i pub un paio di vie per le birre artigianali le tengono. Anche al mercato della terra ci sono due-tre chioschi di artigianali della zona. poi volendo c'è anche eataly che tiene un po' di roba con molto borgo e ducale, spesso con qualche spina. In generale a Bologna ormai c'è un bel movimento. Sui birrifici locali ci sono pure vecchia orsa, zapap, birrificio emiliano, birra bellazzi.
  2. Idratare il secco con acqua prima di buttarlo del mosto dovrebbe servire a evitare che il lievito assorba molecole non volute e potenzialmente tossiche per il lievito. La membrana del lievito in condizioni normali è in grado di regolare cosa e quanto assorbire essendo permeabile solo a certe molecole, quando viene liofilizzato, e finché non è reidratato questa capacità è perduta. Dunque converrebbe idratare prima in acqua, e poi inoculare quando il lievito ha "sistemato" la membrana. Questo in teoria... Personalmente ho inoculato quasi sempre direttamente nel mosto senza riscontrare differenze. Per lo starter io ragiono così: se inoculo lievito in un certo volume di mosto prima o poi le cellule si replicheranno fino a raggiungere un numero che dipende solo dal volume di mosto (a parità di altre condizioni). Uno starter ha senso solo se inoculo meno cellule di quelle che possono crescere in tale volume. Un bustina di secco equivale a circa 2 litri di starter, una busta di liquido a 1.5 litri... Dunque per un secco lo farei solo per almeno 3/4 litri. Ma a quel punto preferisco comprare due bustine. :)
  3. grazie sergio, pensavo proprio a qualcosa del genere, ma volevo assicurarmi che andando troppo giù di temperatura non facesse scherzi... finora l'ho sempre usato tra i 18 e 20 °C. ciao
  4. ho un po' di materiale da smaltire tra cui un paio di bustine di US05 che vorrei utilizzare per una delle ultime cotte prima dell'autunno. non avendo un camera di fermentazione ho due scelte, o cantina che sta tra i 20-21°C (con il rischio di ulteriori aumenti) o un vecchio frigo, che non ho ancora avuto modo di termostatare, ma che però, impostato al minimo, viaggia sui 14/15°C. che dite, frigo o cantina per il buon US05? se fossi certo che riesce a lavorare anche sul range basso preferirei il frigo, qualcuno ha avuto esperienze del genere? ciao, grazie!   p.s. ah, sarebbe una apa o una cascadian.
  5. per l'acqua: http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_acqua/qualita/qualita_acqua_hera/qualita_media_comuni/-bologna/pagina117.html non è aggiornatissima, ma per avere un'idea di massima è utile.
  6. nel dubbio proverei a diminuire di qualche grado la temperatura e qualche litro il volume dello sparge. magari vi cala un minimo di efficienza ma almeno capite se il problema è lì. invece a solfati come state messi, aggiungete gypsum?
  7.   secondo me c'è un pizzico di maltato con una nota di caramello che contribuisce al bilanciamento e la differenzia da molte APA/IPA americane con gravità e luppolature analaghe. poi ovviamente parliamo di una birra chiara, super luppolata e ben attenuata, quel poco di maltato/caramelloso rimane molto in sottofondo.
  8. nella stragrande maggoranza dei casi il chill haze non comporta astringenza, non facciamo terrorismo. :)   secondo me nemmeno il ph basso c'entra nulla, anzi, sono i ph basici che favoriscono l'estrazione di tannini. poi, tra l'altro, i tannini sono polifenoli, non capisco come un certo ph possa favorire l'estrazione degli uni rispetto agli altri.   io darei una ricontrollata alla temperatura (e alla quantità ) dell'acqua di sparge e alla densità di quello che estrai a fine sparge. se è tutto ok prova a cambiare degustatore.:)
  9. ho usato per un po' di cotte il termometro ikea, è un baraccone che si spacca facilmente e non lo consiglio ma, a meno che non sia rotto, non scaglia di certo di 15 gradi. vedi se a temperatura ambiente ti dà una misura sensata e se con l'acqua bollente va a 100, io lo "taravo" così e ha sempre fatto il suo... finchè non si rompeva e iniziava a darmi valori a caso.. (ne ho cambiati 3/4). :( come dice zelig devi mescolare bene l'acqua prima di misurare (senza sistemi di mescolamento sotto è più calda), e poi devi considerare che anche se spegni il fuoco la temperatura ti può salire anche di 3/4 gradi per l'inerzia termica della pentola rovente.
  10. a me pare più un prodotto per la pulizia "grossa", lo trovo un po' eccessivo come sanitizzante anche perchè contiene tensoattivi e secondo me il risciacquo è obbligatorio. un conto sono i residui di iodio, acido paracetico o pure fosforico o cloridrico o candeggina, che in piccole quantità sono molecole biologiche presenti nelle cellule, un conto è un residuo di sapone che, anche se poco, vorrei evitare.
  11. ho pensato al diacetile perchè la wyeast stessa dice "A thorough diacetyl rest is recommended after fermentation is complete". che su un lievito ale è abbastanza curioso... ma l'odore è davvero intenso, la tengo un'altra settimana a temperatura ambiente.. casomai fosse davvero diacetile. poi vediamo cosa succede dopo il cold crash. nel primo uso del lievito quell'odore proprio non c'era.. nemmeno nello starter.
  12. potrebbe trattarsi della famigerata autolisi? p.s. solo rileggendomi mi sono reso conto di quanto male ho scritto: chiedo venia, scrivevo da un tablet in condizioni precarie. [:I]
  13. Ho una ipa nel secondario che puzza di qualcosa che non so identificare, sembrerebbe quasi diacetile ma molto intenso, il gusto sembrerebbe ok, ma quell'odore la rende imbevibie... ricorda un po una busta di lievito liquido. Già lo starter aveva un po' di quell'odore, ma non ho dato peso alla cosa (lo starter era stato fatto a partire da un ringwood ale recuperato facendo due step). Causa notte incombente ho inoculato a 22 gradi,per il resto ho tenuto a 20 gradi. La cosa curiosa è che nonostante il travaso ho una fondazza di lievito molto alta... Roba che di solito si vede nel primario. Qualche idea su cosa può,essere successo? Lavandino?
  14. Ah ah. Di sicuro non la rifiuto. [:p]
  15. Si può dire anche liquerizia. :) ma nella birra proprio non mi piace...
  16. macchè scaramanzia, togli lo zucchero e abbassa la temperatura di mash: adesso fai allgrain, cribbio! [8D] personalmente metterei anche un po' più di luppolo da sapore, ma quello va a gusti. buona birra!
  17. Ar-es, tornando seri: sono d'accordo con te che bisogna rivedere tutto il processo, avevo tralasciato le cose che sono piuttosto sicuro di aver fatto bene... sì, comunque girano le balle, poco per la birra in sè, molto per non capire cosa diavolo sia successo così da evitare lo stesso errore in futuro. sulla diatriba filtazione sì o no: se filtri i batteri filtri per forza pure i lieviti, poi è ovvio che le molecole aromatiche sono ordini di grandezza più piccole delle maglie del filtro, ma credo che il problema possa riguardare fenomeni di adsorbimento superficiale sul filtro e su quello che sul filtro si accumula.. poi mi viene da pensare che dipenda anche dal tipo di birra e tutto il resto del processo... voglio dire, cosa può perdere una birra che già di suo ha poco gusto e zero aroma?
  18. Ma dottore nel senso di medico? Senno non vale;)
  19. Ah ah, l'anamnesi della birra. [8D] ok, vado a memoria. OG 1.052 FG 1.010. Lievito ringwood ale con appropriato starter. Mash di tutto maris otter tranne i 35% di avena, protein rest di venti minuti a 50, poi monostep a 66 fino a iodio ok. 90 minuti di bollitura, irish moss, raffreddato con serpentina. primaria a 18/20, travasato dopo 7gg a FG praticamente raggiunta. Aggiunta dry hop e lieve aumento a 21/22 della temperatura mantenuta 4/5 gg, poi, a fg stabile, crash cool a 4 gradi per una settimana. Travaso, priming con 4g/l di zucchero e imbottigliato. Dopo dieci giorni carbonata e più che soddisfacente. Dopo un mese... Come ho spiegato... Carbonazione ok, non eccessiva. ... E dottore, ho anche un dolorino all'anca, è grave? [8D] eh eh.
  20. Maltata vista le quantità , mi sembra di vedere qualche particella che potrebbero essere ammassi proteici... Ma non vorrei essere diventato paranoico...
  21. 7g/l di luppolo certo. Non penso il luppolo abbia provocato gushing, ma che visto che ho pure un leggero gushing magari è successo qualcosa d'altro... Boh... Una lieve infezione forse.Oppure la tanta avena usata (35%) ha fatto qualche danno... Ma non saprei come. Comunque qualsiasi cosa sia, credo sia successa dopo il dry hop... a 10 gg dall'imbottigliamento era una bomba di aroma... E mi pare normale visto le quantità usate.
  22. secondo voi, lasciare qualche centimetro vuoto (più di uno/due) nell'imbottigliamento è molto deleterio? o tanto il lievito durante il priming si mangia comunque l'ossigeno in eccesso? come vi regolate? tubo di gomma, astina o qualche altro metodo? ciao!
  23. pare interessante il pdf santa, grazie, appena posso lo leggo con calma. ma mi par di capire che per quanto riguarda il dry hop ognuno faccia un po' come gli pare sia come tempi che temperature. boh.. io fermentando in plastica e a temperatura ambiente preferisco aumentare un po' le quantità e diminuire il tempo (e il numero di aperture del fermentatore) per evitare sfighe varie, ossidazioni in primis. poi credo che tempi più lunghi possano influenzare l'intensità , non la persistenza. secondo me ho avuto qualche altra sfiga.. ora ho notato pure un accenno di gushing... vai a sapere cosa è successo... :D
  24. Ho aggiunto nel secondario e tenuto per 4gg a 21 gradi e altri 7 gg a 4 gradi durante il crash cool. Faccio sempre così, mi pare funzioni bene e non ho mia avuto cali così vistosi in così poco tempo. .. Non mi ero mai spinto a 7g/litro però. Enfe, brewdog dice di fare filtrazione "leggera"' non sterile, e non mi pare perdano nulla. Poi non ho idea se questo passaggio sia solo estetico o se porti davvero maggiore conservabilità anche per quanto riguarda l'aroma di luppolo... Ma questa era solo una curiosità ... Tanto in casa mica posso filtrare. :D
  25. premesso che una wit in stile è impossibile in E+G per i motivi spiegati perfettamente da enferdore. secondo me hai due possibilità .: o cerchi ti avvicinarti lo stesso il più possibile, e allora niente luppoli strani e magari aumenta ancora un po' i fiocchi; oppure dimentichi le wit, fai la ricette come l'avevi pensata sapendo che ne esce qualcosa difficile da inquadrare in uno stile ma che non è detto che sia per forza una ciofeca.
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