Jump to content
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble

shockwave82

Utenti Registrati
  • Content Count

    363
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Everything posted by shockwave82

  1. Ahahaha era da tempo che non seguivo il forum ma vedo che la vecchia sana abitudine di mandare in vacca i post non è passata... vi voglio bene!!! ahahahaha
  2. Qualche settimana fa portai a Bologna al festival "MicroBo" una APA monoluppolo (in aroma) Mosaic in 2 versioni diverse (una con Dryhop e una senza). C'era Boero che, assieme ad altri giudici, assaggiava le birre di chi voleva consigli. Quella senza Dry era perfetta (come luppolatura) secondo lui... quella col dry me l'ha bocciata in pieno dicendomi che si era (cito testualmente) "rotto le palle di 'sto Mosaic". Dice che a "Birra dell'anno" gli son capitate tutte birre con Mosaic troppo invadente. Che se usato in maniera inopportuna tira fuori note che vanno addirittura verso l'aglio e che stanca il naso. E' il luppolo che va di moda ora (Birra dell'anno è stato a Febbraio, quindi diciamo che "andava" di moda). Tornando a noi... Quello che posso dire è che è un luppolo FANTASTICO, aromi tropicali molto spinti e se usato con saggezza esce benissimo (lo vedo molto bene col Cascade). Un ottimo (ma difficilissimo) abbinamento è con il Simcoe, anche lui molto tropicale, frutto della passione ecc... ma entrambi sono eccessivi se usati in maniera scriteriata. Purtroppo l'unico modo per conoscerlo è provarlo. L'ho usato in quella che ho chiamato "Tropical IPA" (che è piaciuta molto a grandi e piccini) in abbinamento con Simcoe e Centennial. Dopo le prime settimane di bottiglia gli aromi si sposavano molto bene tra loro, poi col tempo si è sbilanciata, il Simcoe è praticamente sparito e il Mosaic è uscito prepotente. Ho anche rifatto la cotta mantenendo il grist e cambiando la luppolatura, ma nuovamente si è sbilanciata col tempo. Posso dirti che se trovi l'equilibrio giusto, il Mosaic si sposa molto bene col Cascade.
  3. Ahaha tutto il post parlando di una blanche e poi te ne esci con un US05 Tutto molto bello, ricetta giusta... ma il Sorachi lo odio. L'unico uso che trovo possibile per il Sorachi è una punta minima assieme ad altri luppoli aromatici. Assieme al Cascade in aroma e Dry ci potrebbe anche stare, fa sapere come esce. Ogni volta che l'ho usato (2) mi ha sempre rovinato le birre, secondo me esce troppo aroma di cocco, che va a sovrastare ogni altra cosa. P.S. Al beer attraction ho bevuto la Zona Cesarini di Toccalmatto... solitamente una delle mie preferite... era IMBEVIBILE. buttata nel lavello dove si lavano i bicchieri. Si sentiva solo il Sorachi, probabilmente una partita di luppolo particolarmente spinto o proporzioni sbagliate, vai a capire...
  4. Si, confermo. Come ho scritto sulla recensione del sito che ha linkato Giuseppe, ho 2 esemplari del TILT e li utilizzo già da qualche mese. Sono alla nona cotta con questi aggeggi e in 2 casi ho avuto qualche problemino. La prima volta in presenza di troppa schiuma (lievito Belgian Witbier della Wyeast), la seconda volta si è creato uno strano strato di residuo di lievito sulla facciata superiore del TILT (quella che sta fuori dal mosto). Questa ovviamente aveva un suo peso e gravava sul galleggiamento del sensore, falsando la lettura del giroscopio. Ci tengo a specificare che non ho mai avuto problemi con le bolle di Co2 che sembra si possano "attaccare" al tubo falsando la lettura. Altro appunto è che con schiuma meno "invasiva" non ho problemi. Ad esempio ho ora in fermentazione una Imperial Stout che sto fermentando con 3 buste di US-05. Ha creato un bello strato di schiuma, ma non è "pannosa" come quella del belgian wit, rimane piu' "leggera" e non falsa il galleggiamento. Per fare un test ho prelevato un campione e fatto una lettura con densimetro correggendo il valore. Risulta che il TILT misura la giusta densità . Come scritto nell'articolo è un aggeggio che considero ormai fondamentale, ma non mi sento di consigliarlo per via del prezzo. Piuttosto ribadisco che c'è un progetto tedesco per realizzarne un clone e, al contempo, alcuni ragazzi italiani stanno studiando la possibilità di creare un progetto open source per clonarlo e consentire a chiunque di poterselo costruire artigianalmente, interfacciandolo con Arduino. Le possibilità sono tantissime e se riescono nell'intento avremo finalmente un aggeggio utilissimo. Il problema è che ci vuole tempo, sono ancora allo stato embrionale del progetto, ci sono tanti test da fare e il codice da scrivere.
  5. Mica stavo insinuando che non sapevate di cosa stavate parlando... ho detto che dire "fermenta a 17 gradi" o "sposta a 18" a uno che fermenta senza camera di fermentazione e portasonda immerso nel mosto, lascia un po il tempo che trova, tutto qua.
  6. Occhio perchè state sempre parlando di temperature "aria", il mosto sicuramente è a temperature diverse... Comunque si, anch'io proverei ad aumentare qualche grado (ormai il profilo che doveva dare il lievito l'ha dato, non ci dovrebbero piu' essere problemi di fruttato eccessivo o cose strane).
  7. Senza dubbio ti consiglio elettricità , zero problemi e col Pid funziona a meraviglia. Pentola Buffalo da 40 litri (2600w), faccio bollire circa 27 litri (volume preboil di quasi tutte le mie cotte), senza problemi ed ho bollitura bella vigorosa. Il problema non è tanto il volume e i watt, quanto il diametro della pentola stessa. La Buffalo è molto stretta e alta e bolle in fretta e bene. E' lo stesso problema che ebbe Sgabuzen con la sua pentola, usò una Polsinelli (al contrario molto larga e bassa) per bollire 40 litri di mosto con resistenza messa dentro alla pentola, penso sempre sui 2500W di potenza. Fece svariate prove senza riuscire. Fu costretto a cambiare pentola (quella del "crucco"), passando la Polsinelli allo sparge. Se ti interessa io faccio la birra così http://www.rovidbeer.it/456-2/ trovi anche i link per tutti i materiali che uso, pentola compresa. Mi trovo strabene con questa pentola e l'ho fatta comprare anche a 2 miei amici (oltre ad altri online), si trovano tutti molto bene. Dovessi tornare indietro forse pondererei la pentola "normale" con resistenza immersa nel mosto. Quello che mi frenava era la pulizia di quest'ultima, ma ora che ho scoperto l'Enzybras sono convinto che tenendola 24 ore immersa in soluzione di acqua calda ed Enzybras potrebbe farla tornare nuova ogni volta. Se la Buffalo dovesse abbandonarmi proverò.
  8. Si, secondo me il BU/GU è uno dei parametri piu' importanti per alcuni stili (Per American Wheat dice circa 0,47 infatti, come riporti tu). Purtroppo sul BJCP non viene riportato. P.S. Occhio anche con gittate da aroma e DH perchè se si esagera si rischia di entrare nel campo delle IPA. Quelle che ho assaggiato (solo un paio a dire la verità e di produttori italiani della zona) erano molto equilibrate come luppolatura, mai estreme. La mia ho cercato di tenerla "a bada" coi luppoli, e sinceramente ho fatto moooolta fatica perchè di solito ne butto vagonate. Il risultato comunque è aprrezzabile.
  9. Prova a vedere sul mio incredibilmente bello e utile sito ahaha: http://www.rovidbeer.it/manometro-per-bottiglia/ A parte gli scherzi... l'amico Stefano mi ha insegnato come fare queste bottiglie con manometro ad un costo veramente bassissimo e ne ho fatta una guida... spendi solo 10 euro l'una e se ti ricapita hai una buona stima della rifermentazione. Preciso preciso non è come valori, però per fare una prova ho imbottigliato 2 di queste "borracce con manometro" e ne ho messa una a rifermentare in cantina e l'altra, assieme alle bottiglie di White Ipa prodotta, su in casa in una stanza con termosifone acceso al minimo (20/21 gradi circa in ambiente). Ho potuto ben constatare che, mentre quella al caldo è arrivata in fretta (1 settimana) a 2,1 bar (valore che poi si è stabilizzato, infatti ho messo poi le bottiglie in cantina), quella in cantina sta ancora salendo e ieri, dopo 2 settimane dall'imbottigliamento, era appena appena a 2. Io me ne sono costruite 3 e devo dire che funzionano tutte molto bene, almeno ora quando apro una "bottiglia di prova" non mi ritrovo piu' birre completamente scariche di schiuma come succedeva prima... P.S. Poi come è andata a finire la Stout?
  10. Ah dimenticavo... Il PHmetro... se lo devi comprare O punti l'ADWA AD12 (si trova su Ebay a 34 + spedizione ed ha anche termometro integrato, quindi non devi raffreddare il campione per misurarlo), O prendi uno di quelli cinesi su ebay (si trovano dalla cina a 15 euro circa o dall'italia a 22, ma a sto punto prendi l'Adwa che è molto meglio). Ti dico... se ben tarati (esistono soluzioni campione per tararli) il valore che serve a noi lo danno preciso entrambi. Per procedere devi iniziare la fase di conversione del mash (solitamente monostep 66/68 gradi per una APA), attendere 10 minuti circa con i grani a quella temperatura costante e poi misurare il PH. Vedrai che sicuramente sarai un po piu' alto del target (che è 5,2/5,5, per una APA piu' stai vicino al 5,2 e meglio è) e dovrai aggiungere acido lattico per regolarlo. Metti qualche millilitro di acido (io lo doso con una siringa senza ago) e rimisuri (con il PHmetro economico devi raffreddare il campione, con l'ADWA puoi tranquillamente misurare al volo come ho detto) e vedi se è necessario mettere altro acido lattico. Lascia stare altri acidi o sali (acido citrico, gypsum ecc) e prendi direttamente il lattico che va benissimo. Se per caso (non succede se ne metti poco alla volta) vai sotto ai 5,2 puoi riaumentare il ph usando del bicarbonato di sodio. Capirai anche tu, pero', che meno cose indesiderate aggiungi al mosto, meglio è, quindi meglio starci attenti e non rischiare. In caso fai molta attenzione perchè basta veramente pochissimo bicarbonato per abbassare di un sacco.
  11. Ciao, purtroppo è da molto che non seguo il forum, ma qualche consiglio voglio dartelo (son poi cose già dette dagli altri). Innanzitutto non trovo del tutto sbagliato iniziare con una cotta BIAB, senza passare dai kit, ma quello che deve essere ben chiaro è che devi aver STUDIATO tutta la fase di sanitizzazione e fermentazione a memoria. Piuttosto che fare una cotta e buttare tutto (cosa senza senso anche secondo me), sarebbe utile forse fare una prova di sanitizzazione (che quella non guasta mai) di fermentatore e tutto il resto che ti servirà in fase di cotta. Quella è una prova che ritengo fattibile, veloce e utile. Per la fermentazione... in realtà non c'è tanto da dire... se fai una APA sarebbe bello fare un dryhop, ma essendo alla prima esperienza te lo sconsiglio. Se hai 2 fermentatori sarebbe utilissimo un travaso pre-imbottigliamento (se non fai dryhop il travaso intermedio lo puoi saltare) per cercare di eliminare il fondo di lievito, che altrimenti ti finirebbe in bottiglia e pregiudicherebbe alcune delle bottiglie. In ogni caso se ancora ti manca attrezzatura potresti sempre prendere in considerazione l'idea di fare un kit, così impari qualcosa e nel frattempo ti procuri i pezzi mancanti del puzzle. Se in BIAB vuoi fare 13/15 litri di birra (cosa che ti consiglio e che ho fatto per anni anch'io) sarebbe utile fare un bell'ordine di 1 o 2 fermentatori "piccoli" (tipo questi http://www.beerewine.it/kit-birra-e-fermentatori/fermentatori/fermentatore-supplementare-16-litri.html ), in modo da limitare lo spazio "vuoto" tra il mosto e il tappo col gorgogliatore. Meno spazio libero c'è e piu' si limita il rischio di infezioni. Gli stessi fermentatori verrebbero utili anche in caso di aumento della produzione. Io ancora li uso quando voglio dividere in 2 la cotta e fare esperimenti con lieviti o dryhop diversi. Concordo anche sul fatto che ognuno trova la sua strada... fino a qualche anno fa la produzione casalinga all-grain era "standardizzata"... bene o male tutti lo facevano nello stesso modo. Ora c'è un po di tutto, online si trova ogni genere di idea e progetto per variare lo stile classico. Lo stesso BIAB è un metodo relativamente nuovo e con ampio margine per quanto riguarda attrezzature e metodi. Quello che ti sconsiglio, almeno finchè non hai ben chiaro il metodo e le procedure, è di uscire dai canoni del BIAB... c'è gente che fa sparge assurdi sulla sacca... lascia stare... fai il mash classico, strizzi sommariamente la sacca, porti a bollire e misuri l'efficienza. STOP... Non c'è bisogno di inventarsi nulla... è stato ampiamente dimostrato che escono ottime birre anche senza fare sparge o cose strane... se non esce bene alla prima continua ad insistere. Ho un amico che si è fatto il mio stesso identico impianto, ha seguito alcune delle mie cotte e gli ho passato una mia ricetta. Ha prodotto la sua primissima birra ed è venuta una bomba!!! Addirittura migliore di quella che feci io con quella stessa ricetta. Questo per dire che non è impossibile produrre buone birre sin da subito, ma bisogna avere ben chiari tutti i passaggi. Dici di Zelig che ha metodi un po bruschi... è vero, penso sia una cosa che devi decidere tu... se buttare tutto nel fermentatore o no, se strizzare la sacca come un forsennato o no... l'ideale sarebbe fare delle prove. Io all'inizio buttavo tutto in fermentatore, proprio come Zelig... poi col tempo ho imparato e mi sono fatto un'attrezzatura decente e ora col whirpool riesco a lasciare in pentola una bella parte di fondo. Stessa cosa con la sacca, ho provato a strizzare molto, strizzare poco, ora utilizzo un metodo piu' valido, lascio un po scolare e poi do una strizzata sommaria. Alla fine è tutta esperienza... il problema di chi inizia (anch'io ero cosi') è che vorrebbe la perfezione sin da subito... e invece per forza di cose quella arriva col tempo. Altra cosa... il mulino. Purtroppo è uno di quei punti dolenti che per il BIAB è fondamentale. Non ho esperienza di macchine della pasta, quindi non so come aiutarti per la godronatura dei rulli. L'unica cosa che posso indicarti è che, se devi comprare un mulino nuovo, NON HA SENSO risparmiare... prendi direttamente quello di Polsinelli che costa un centinaio di euro e stai bene tutta la vita. Per farti capire... sabato scorso ci siam trovati in 5 a casa di un amico a fare una cotta tutti assieme... aveva un murino Corona, di quelli economici a dischi. Abbiamo macinato con quello 7 chili e passa di malto (per una Imperial IPA), non riuscivamo a trovare il modo di fare i grani tutti uguali... ce n'erano di troppo rotti e di interi... abbiamo macinato veramente male e il risultato è stata una OG totalmente fuori dal range... Ora.. probabilmente avevamo fretta noi (durante il mash dovevamo mangiare la lasagna... avevamo fame ahaha), probabilmente il mulino aveva le parti tutte mezze staccate ed era arrivato a fine vita... probabilmente abbiamo lavorato come i cani... ma cmq con un mulino decente a rulli non sarebbe successo... Per quanto riguarda il corso non saprei... se il prezzo è buono e ti danno quel libro (che è sicuramente il miglior libro che si puo' trovare in circolazione, un must have per chiunque approcci questo mondo), allora vai... Ma se posso dire la mia... a vedere una cotta allgrain classico non è che serva piu' di tanto se poi vuoi fare BIAB... piuttosto guardati (cosa che hai già fatto a quanto dici) i video di Zelig, leggiti il forum australiano Biabrewers. Quello che fa la differenza è comunque sempre il confronto con altri Hb... io ti assicuro che da quando ho iniziato a far assaggiare le mie birre e ad assaggiare quelle di altri (e ovviamente a confrontarmi con loro su sapori ecc), oltre ad accrescere esponenzialmente la mia voglia di produrre, ho aumentato anche la qualità . Tempo fa ho partecipato ad un concorso e alla fine abbiamo assaggiato le birre di tutti... è stata un'occasione per carpire i segreti delle birre degli altri e per chiedere ai piu' esperti come migliorare le nostre produzioni. Detto questo... dai dai dai... compra tutto, produci... purtroppo siam lontano (sono di Cesena, in Romagna) altrimenti ti avrei volentieri invitato a dare un'occhiata ad una mia cotta (come ho già fatto con altri ehehe). fa sapere come va.
  12. Esatto!!! per le bottiglie che bevo in casa o da amici di solito le prendo e do una sciacquata quando il lievito sul fondo è ancora "liquido", cosi' se ne va e non ho bisogno di lavarle piu' approfonditamente. Per le bottiglie con etichette le metto tutte da parte e trovo una sera in cui tolgo tutte le etichette con acqua calda e spugna di metallo e mi spacco la schiena. Quello che punto a fare è arrivare sempre al giorno dell'imbottigliamento con le bottiglie già pronte, solo da sanitizzare, altrimenti ci metto ore. Io ci provavo... scovolino di metallo (quello fatto a vite, che ha la parte che chiude le setole, si infila nella bottiglia e poi facendo girare la vite libera le setole e pulisce il fondo) e getto d'acqua calda. Ora mi sono rotto le balle e quelle le butto direttamente (tanto solitamente sono bottiglie di Peroni o Moretti che mi portano gli amici... delle volte ci trovo dentro cicche di sigarette e manco ci provo a pulirle). Ultimamente mi sono talmente rotto le balle di pulire delle bottiglie (e sto facendo talmente tante cotte) che le sto comprando.
  13. Discussione UTILISSIMA!!! Qualche anno fa, quando iniziai a fare All-Grain in BIAB, utilizzavo Cascade e Amarillo (un po come Lorenz) e ho fatto svariate prove con questi luppoli, sempre con ottimi risultati, quindi confermo l'ottimo abbinamento. Ora sto vivendo un amore passionale per il Citra, lo sto mettendo ovunque (sempre assieme al Cascade. Con una American IPA cascade/citra ci ho fatto un secondo posto ad un mini-concorso qua nella zona, tra l'altro primo e unico concorso a cui ho mai partecipato, quindi gran soddisfazione). L'amore pero' già svanendo. Ottimo luppolo il Citra, ma mi ha già stancato; stavo proprio cercando altri nomi nuovi da testare e ringrazio per questo thread. Il luppolo che proprio non riesco a sopportare (ne avevo presi 250 grammi e mi è toccato farci 2 ricette) è il giapponese Sorachi Ace. Sicuramente da utilizzare in basse quantità ed assieme ad altri luppoli puo' dare un ottimo apporto, ma usato da solo mi ha fatto schifissimo. Usato in aroma abbinato al Citra un po meglio, ma riesco comunque a sentirne distintamente il sapore e proprio non mi piace. Ovviamente è un mio parere personalissimo. L'amaro sulle A-IPA lo do quasi sempre col Cascade, più che altro perchè ne ho sempre di scorta, ma ero già deciso a provare altro. Ho notato una differenza abissale tra l'amaro del Cascade su birre prodotte con acqua non modificata (acqua del mio acquedotto, che ha valori "medi" di sali) e con acqua modificata. Ultimamente sto utilizzando acqua della Conad, modificata coi sali per avere un profilo piu' inerente alle IPA e i risultati sono apprezzabilissimi. Come detto sto ancora alle prove e non ho molto da insegnare, ma piuttosto tanto da imparare, per questo attendo altri commenti.
  14. Da quel che ho capito la "actual brewhouse efficiency" è una sezione che ti permette di capire che efficienza REALE hai avuto durante la cotta. Se ad esempio da ricetta dovevi avere 24 litri e invece hai finito con 23, in "Actual volume in kettle" metterai 23. Stessa cosa nella OG, metti il valore effettivamente calcolato. Dato che queste sono le due variabili che possono cambiare da una cotta all'altra e che servono per calcolare l'efficienza dell'impianto, lui poi in "Actual Brewhouse Eff %" ti da il valore REALE dell'efficienza che hai avuto durante la cotta Ripeto... questo è quello che ho capito IO e come ho sempre usato quella sezione, ma potrei aver sempre sbagliato Comunque io sono sempre del parere che la corsa all'aumento dell'efficienza sia piu' deleterio che altro. L'importante è che ti assesti, cotta dopo cotta, su di un valore di efficienza sempre piu' uguale possibile. In questo modo potrai studiare cotte precise ed avere ripetitività delle tue birre. Se invece ogni volta cambi qualcosa, avrai sempre valori di efficienza diversi e sempre birre distanti da cio' che avevi calcolato nel programma. Certo il valore che hai ottenuto è un po bassino e penso anch'io che dipenda dalla macinatura del fornitore, che solitamente è poco "farinosa", invece in BIAB andrebbe un po di farina. Proprio per questo consiglio sempre anche il mulino quando mi chiedono "cosa compro per iniziare a fare BIAB?" E alla domanda "ma se prendo i grani già macinati?" dico "NO" secco ahaha. Quello che farei io al tuo posto sarebbe prendere il mulino di POLSINELLI, che lo vende a 105 euro spedito ed è perfetto per le quantità di cereali che usi (tra l'altro è facilmente motorizzabile attaccandoci un trapano avvitatore e in 10 minuti macini tutto senza fatica). Poi prendi come esempio i grani che ti sono arrivati e fai prove di macinatura, tenendo presente che devi sfarinare di piu'. Altrimenti, se al momento non hai quella cifra da spendere (inutile spendere meno, prenderesti un mulino scadente, da cambiare nel giro di qualche cotta. Te lo dico per esperienza), allora prova a riprendere malti già macinati, ma questa volta setta il valore "60" sotto la sezione "efficiency %" del programma. In questo modo vedrai che andrai molto piu' vicino al risultato che ti eri prefissato. Considera che alla fin fine il cambio dell'efficienza cambia solo qualche centinaio di grammi di grani in piu' o in meno, niente di piu'. P.S. Dai un'occhiata alla guida che ho scritto ieri sera sul mio blog http://ddhomebrewers.blogspot.it/2016/07/come-faccio-la-mia-birra-biab-elettrico.html trovi anche alcuni link utili, tra cui quello del mulino.
  15. Sant'anna e sali per modificarla. Anch'io ho sbattuto la testa per qualche settimana sulle analisi del sindaco e sulla possibilità di modificare l'acqua del rubinetto; poi mi son detto "spendo talmente tanti soldi per fare la birra che non saranno i 10 euro di Sant'anna a fare la differenza". Ora per le birre che non richiedono particolari profili di acqua uso tranquillamente quella del rubinetto (che comunque qua da me è "media" come sali e non da problemi a birrificare; per quelle da modificare dipende... per le Pilsner o birre che han bisogno di pochissimi sali vado di Sant'Anna, per quelle molto luppolate o con necessitò di acqua piu' "spinta" prendo l'acqua piu' economica della Conad e modifico quella. Alla fin fine a farci i conti viene meno di 10 euro per cotta da 20 litri.
  16. Ma fosse come dici tu significherebbe che sotto al doppiofondo si dovrebbe creare uno strato senz'acqua e che tutta l'acqua rimarrebbe dalla sacca in su... secondo me è innaturale, cmq può benissimo essere. Io ti consiglio di comprare una sacca già fatta da un sito affidabile (la mia l'ho presa qua http://brewinabag.uk/ ed è ottima e al giusto prezzo) e vedi come va. Se con questa non ti da il problema cerchi un tessuto piu' simile a quello di questa sacca e l'altra la butti.
  17. Ti amo. Fino a un po di tempo fa lavavo con detersivo per piatti, poi mi son detto "ma chissene, alla fine della fiera va tutto a bollire". Ora lo uso solo per pulire le piccole incrostazioni che a volte rimangono sul fondo (uso pentola elettrica) in corrispondenza con la resistenza. Per il resto spugna bagnata, tolgo le incrostazioni che si formano sul bordo del mosto in bollitura e sciacquo. IMHO spesso ci si fan troppe paranoie. Un conto è aver paranoie per la sanitizzazione (e anche li sarebbe un bel discorso da fare... anche i fermentatori lavo con acqua e spugna e sanitizzo con chemipro oxi e basta; una volta ogni tot cotte li riempio di acqua e candeggina diluita e poi risciacquo dopo una 20ina di minuti), ma per la pulizia delle pentole mi pare eccessivo. Ovviamente non giudico, anzi vi invidio se avete tempo e voglia di mettervi a pulire minuziosamente ogni cosa. Tornando ai fermentatori... l'unica paranoia mia erano i rubinetti... li uso in plastica, ma ogni volta perdevo tempo per pulirli minuziosamente perchè avevo paura dei residui. Ora ho risolto sostituendo di fatto i rubinetti con dei "tappi" in acciaio che vende BacBrewing. Sono spettacolari, chiudi definitivamente il buco del rubinetto e non ci pensi piu'. Tanto per travasi e imbottigliamento uso il sifone.
  18. Penso anch'io che sia inevitabile. Ho una black IPA brassata molti mesi fa... ne avevo rimaste 4 bottiglie da 33 e qualche giorno fa l'ho aperta... mentre appena brassata aveva un ottimo aroma di luppolo che ben si sposava con quello dei malti, adesso è totalmente inodore. Ti dirò di più... anche il gusto non è più quello di una volta. E' molto meno carica di sapori, molto piu' spenta, quasi acquosa. Un'altra American IPA (dove avevo fatto un test inserendo molto malto crystal per fare una prova) brassata circa nello stesso periodo, ha mantenuto un pochino di aroma (si sente bene il Cascade al naso, ma molto lievemente). Sinceramente non so se c'è un modo per mantenere l'aroma nel tempo, probabilmente no, visto che anche i produttori piu' blasonati spesso danno date di consumo consigliate molto brevi per le loro birre luppolate. Stavo pensando se inserire una luppolatura piu' prepotente in dry-hop potesse mantenere piu' stabile nel tempo l'aroma, ma forse no... Sarebbe da provare, fare la stessa birra e dry-hopparla differentemente e vedere dopo 3 o 4 mesi come si comporta. Io per le mie IPA utilizzo un sistema di Hop-Back. Sarebbe curioso anche testare una cotta dividendola in due, con e senza hop-back, per capire se questa tecnica possa dare piu' stabilità all'aroma nel tempo. Ad avere il tempo sarebbero tante le idee...
  19. Bhe si, 80 euro son veramente pochi al giorno d'oggi e un Android a quel prezzo sarebbe veramente una cinesata oscena... a quel punto meglio Windows Phone, ma penso che piu' di telefonare e scrivere qualche messaggio su Whatsapp non permetta.
  20. Piuttosto che un windows phone di fascia bassa allora meglio un android che allo stesso prezzo ti da un OS decente almeno. Poi anche su Android bisogna sempre fare scelte oculate... io ho preso Asus Zenfone 2 esattamente 1 anno fa, sono contentissimo. Mai bloccato una volta, mai rallentato, per quel che costa vale ogni singolo centesimo. Prima ho avuto 2 cinesi Zopo, anch'essi tutto sommato decenti, solo che uno mi è caduto e ho distrutto lo schermo, l'altro ci ho smanettato troppo e ho fottuto il Wifi ahaha. Per tornare all'argomento della discussione... Timer per le gittate se funziona sotto Windows non lo vedo molto utile... significherebbe doversi portare il computer acceso accanto alla pentola della cotta. Tra l'altro già ci sono i timer, anche Brewmate ce l'ha integrato, è un programma free e non ha senso crearne altri. Se invece la inserisci come feature allora ci sta. Se lo intendi come timer per windows phone pure ci sta, ma a quel punto andresti a proporlo solo ai pochi con quel tipo di telefono, io lascerei stare (e su Android già ci sono timer che funzionano alla grande). Lettura ricette di altri programmi ci sta, ma alla fine l'utilità vera e propria quale sarebbe? piuttosto un convertitore di ricette... tipo un convertitore che modifica il file Xml preso da Brewmate e lo fa leggere al BrewPlus ecc... ecco se arrivi a creare qualcosa di questo genere, che puo' intercambiare i formati tra i maggiori programmi per Homebrewing allora potresti realmente proporlo al mondo intero... sarebbe una cosa grossa, ma non so se è quello che volevi fare... forse preferiresti qualcosa con un'interfaccia grafica, pulsanti ecc. Per me Paolo la cosa migliore è che decidi se una cosa del genere potrebbe andare, poi una volta deciso magari fai un altro post dove spieghi per filo e per segno il progetto e li ti si danno consigli su come procedere, in modo che tutti noi HB possiamo scriverti cosa vorremmo e tu, raccogliendo tutte le opinioni, possa gestire e programmare tutto. Se hai voglia e tempo penso possa uscire qualcosa di buono e, se esce bene, è facilmente traducibile in altre lingue e proponibile anche su canali esteri.
  21. Perchè Windows phone ne escono ancora? @Paolo: Secondo me non è possibile avventurarsi nel provare a creare un programma per homebrewing serio se nemmeno sei un homebrewer, servirebbero troppe nozioni... per poterlo fare ti servirebbe essere a stretto contatto con uno di noi produttori e comunque non basterebbe... un programma fatto bene ha tanti di quei calcoli e formule che nemmeno ti immagini e sarebbero tutte da estrapolare dai vari libri e documenti online... un lavorone assurdo che non pagherebbe visto che ne egistono già a decine di programmi ottimi e aggiornati, io ad esempio uso Brewmate, che in confronto a quelli citati è nulla (e hanno abbandonato il progetto già da anni), ma ha il minimo indispensabile e mi basta. Ri-valuterò Brewplus quando uscirà aggiornato. Detto questo, è bellissimo che cerchi spunto sul nostro forum (magari cosi' facendo ti appassioni anche tu e abbandoni il pc per smanettare con pentole e fermentatori lasciando il programma a metà ... ehehe). Per me dovresti cercare di creare un altro tipo di programma, qualcosa che ancora non c'è o che è poco sviluppato e aggiornato. Un'idea potrebbe essere un programma per gestire l'inventario del materiale per homebrew a disposizione (Beersmith ha già una sezione dedicata molto ben fatta, ma è un programma a pagamento). Ti spiego meglio: Quando produciamo spesso siamo costretti ad acquistare pacchi di malti da 5 chili per utilizzarne 2 o 3, oppure pacchi di luppoli da 250 grammi per utilizzarne 120. Capirai quindi che ci rimane in casa un sacco di materiale inutilizzato. Mi è capitato molto spesso di comprare un malto senza ricordarmi che già ne avevo mezzo pacco da parte da mesi e che andava in scadenza. A me, facendo tante birre diverse, quindi con malti e luppoli diversi, sarebbe molto utile un programma che tiene conto di questi calcoli e che mi fa una sorta di "gestionale di magazzino". Essendo un gestionale per homebrewer sarebbe poi da metter su tutto un database di malti e luppoli (preferibilmente modificabile e aggiornabile dall'utente finale in modo da poter aggiungere le nuove tipologie di luppoli che spesso escono di anno in anno). Sarebbe bello anche poter mettere il prezzo dei vari articoli e la loro data di scadenza e acquisto (ovviamente anche questo modificabile dall'utente, che potrebbe mettere il costo in base al momento o al fornitore), in modo da farsi un'idea di massima di quel che si spenderà con l'ordine da effettuare per la cotta successiva. Secondo me in un programma del genere ci sarebbe un bel po di carne al fuoco e non servirebbero troppe basi tecniche a livello homebrewing per poterlo buttare giu', si tratta solo, come detto, di un gestionale con dati specifici. Altro al momento non mi viene in mente, ma ci penso e se trovo qualcosa che potrebbe essermi utile te lo scrivo. Lo stesso possono fare gli altri. Praticamente sei arrivato a mettere a disposizione le tue conoscenze sul nostro forum e per la nostra passione... sarebbe stupido non sfruttarti P.S. Ma cosa fa un radioamatore? si scopa le radio? No seriamente... cosa fa nella vita?
  22. Ci pensavo tempo fa ma poi non l'ho fatto. Visto che ho alcune buste di luppolo che sono rimaste li da tempo quasi quasi... tu come faresti?
  23. Si forse è l'approccio migliore, come dicevo in questo modo puoi anche capire quale luppolo da piu' apporto e quale meno per quelle determinate quantità , e hai modo di regolarti per le cotte successive. Come luppoli il Cascade manco a dirlo, da provare sicuramente se vuoi andare verso lo stile americano. Poi dipende dai tuoi gusti, io ultimamente sto usando molto il Citra, perchè vedo che sia a me che ai miei amici piace molto (e adesso va anche "di moda") Un altro classico (sempre restando in ambito citrico) è l'Amarillo, nelle prime APA ne ho sempre messo un bel po e alla fine mi ha stancato. Questi son quelli che conosco meglio e coi quali si puo' fare tranquillamente cotta monoluppolo. Il Columbus non lo conosco, ma mi pare sia quello che da aroma molto simile al Cascade. Chinhook mi trovi impreparato. Io da aroma bene o male ho sempre utilizzato questi, tranne che nell'ultima, che sto fermentando, dove ho messo luppoli oceanici per provare a trovare qualcosa di diverso.
×
×
  • Create New...