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mario pedretti

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Everything posted by mario pedretti

  1. Credo di aver visto lo scorso anno qualcosa sul web che parlava di un'esperienza di coltivazione idroponica di luppolo negli Usa,purtroppo non ho salvato il contatto,ma se non ricordo male,era qualcosa di ben strutturato e serio,quindi immagino che la cosa possa essere realizzata,ma logicamente servono ambienti adatti a far sviluppare le piante.
  2. Salve a tutti,anche quest'anno con un certo anticipo,ma ormai le condizioni climatiche lo permettono,ho iniziato i lavori di potatura - pulitura delle piante con più di tra nnni di vita,(praticamente tutte). Il lavoro,abbastanza impegnativo e faticoso,specie nei primi giorni a causa del terreno un po' pesante per le ultime piogge,ora sta procedendo abbastanza rapido e spedito e spero di terminarlo abbastanza celermente,prima che cominci il risveglio vegetativo delle piante,cosa che con le temperature pomeridiane registrate negli ultimi giorni,non tardeà moltissimo a manifestarsi. Anche voi aveta già iniziato i lavori?
  3. Salve a tutti,noto con piacere che il clima è abbastanza goliardico,ma le avete trovate le tedesche con cui faticare? Scherzi a parte,come qualcuno ha già specificato abbastanza bene,nel corso degli anni,le varietà americane si sono confermate,almeno nella mia zona,(bassa pianura padana),come le più adattabili e produttive con differenze comunque anche notevoli tra tipologia e tipologia. Le varietà nord - europee,con qualche eccezione,tipo hallertau magnum ed altre tipologie inglesi,soffrono probabilmente di condizioni climatiche decisamente non favorevoli,soprattutto nel periodo estivo,ciò non toglie,come ho già più volte ribadito,che in areali con condizioni climatiche più "fresche",non possano avere diverse e migliori adattabilità . Per quanto riguarda la produttività ,al primo anno non ci si può aspettare quasi nulla,il lavoro della pianta deve essere quasi esclusivamente concentrato allo sviluppo dell'apparato radicale,che in buona sostanza è la vera e propria pianta,dal secondo anno si comincia di solito ad apprezzare una certa produttività ,che solitamente va a regime dal terzo anno in poi.
  4. @ mrpasquale970 Radice o rizoma sono praticamente la stessa cosa. Il luppolo è una pianta "rizomatosa" nel senso che l'apparato radicale,che è la vera e propria pianta,tende ad espandersi ingrandendosi di anno in anno con radici o rizomi superficiali che va tenuto ridotto tramite potatura,almeno a partire dal terzo anno di età . I pezzi di radice eliminati dalla ceppaia principale con taglio di una lama ben affilata e che abbiano la lunghezza di qualche centimetro con almeno un paio di germogli attaccati,sono definiti rizomi e ripiantandoli a terra danno origine a nuove piante con le stesse identiche caratteristiche della pianta madre. ciao
  5. Salve a tutti,mi associo agli auguri per un'annata propizia o almeno non così poco fruttuosa come quella del 2015. buona coltivazione a tutti quanti ciao
  6. @ Metiu Gran bella pianta,come al solito il chinook non si smentisce mai ed è sicuramente tra le più vigorose che si possano avere in coltivazione. Una domanda,ma lo hai fatto svernare al coperto ed al caldo per essere già così sviluppato? Ormai siamo alla metà di marzo ed il periodo è indubbiamente quello giusto per il trapianto,c'è da sperare che non vi siano gelate estreme,ma anch'io ho già diverse ceppaie da cui spuntano polloni di circa 10 - 15 cm e del resto anche i luppoli selvatici sono già spuntati alla grande,quindi a rigor di logica non vi dovrebbero più essere problemi,ma con delle così marcate anomalie climatiche è difficile essere sicuri di ciò che può succedere. ciao
  7. @ Dani Moooooooooolta più fatica nel rimuovere il terreno antistante la ceppaia,e di conseguenza una maggiore difficoltà nell'individuare le radici da eliminare nonché alte probabilità di rovinare i germogli che a questo punto saranno già di diversi centimetri di lunghezza. Per il resto,non ci sono controindicazioni,se non come già sottolineato, di andare ad intervenire su piante con vigore vegetativo già decisamente avanzato. ciao
  8. @ Dani Effettivamente quello che non è arrivato dal cielo per tutto l'autunno scorso e buona parte dell'inverno,sta venendo giù ora tutto in una volta e con un'abbondanza tale,che fa preoccupare un po' circa i tempi di possibilità di intervento a breve sulle ceppaie. Per esperienza posso dire che il lavoro di pulitura delle radici è comunque meglio rimandarlo anche di un anno,sobbarcandosi però un bel lavoro di spollonatura aggiuntivo e continuo fino a luglio,piuttosto che intervenire tardivamente sulle piante a ciclo vegetativo iniziato. E' pur sempre vero,che almeno qui da me,ma credo anche nella tua zona,le temperature sono decisamente calate anche di molto e quindi dovrebbero nuovamente aver rallentato il ciclo vegetativo stesso,che prima dell'inizio delle piogge era davvero accelerato. In parte il bello della coltivazione è anche la ormai totale diversità di condizioni climatiche che si verificano di anno in anno che ci costringe via via ad adattarci alla sempre più marcata drasticità di certi fenomeni atmosferici. ciao
  9. @ Andrea_IM La potatura delle ceppaie per eliminare i rizomi in eccesso,è una pratica che è sicuramente meglio fare quando le piante non hanno ancora iniziato il loro normale vigore vegetativo,difficile da valutare con le anomalie climatiche di quest'anno. E' comunque buona norma non stressare le piante quando già i germogli escono dal terreno,ma operare in condizioni di dormienza delle piante. ciao
  10. @ Andrea_IM Praticamente ho "quasi" terminato. Quest'anno c'è stata una situazione climatica decisamente anomala,con un febbraio che,almeno fino ad una settimana fa,sembrava più primavera che inverno e precipitazioni assenti da mesi,quindi senza indugiare più di tanto ne ho approfittato per dare il via alle consuete operazioni di pulizia delle ceppaie,e per fortuna che mi ci sono messo,perchè da una settimana in qua,sembra essere ritornato l'inverno e vi sono state piogge talmente abbondanti che mi avrebbero sicuramente messo in difficoltà se non avessi cominciato in anticipo la potatura. Mi rimangono circa una decina di piante da pulire,ma il grosso è davvero per fortuna fatto,ed i rizomi ricavati stanno riposando nelle apposite cassette coperti di terriccio. ciao
  11. @ redskin La selezione dei polloni da far salire successivamente lungo i sostegni,dovrebbe seguire una certa logica,nel senso,che se scegli già da ora i getti da far salire,probabilmente a fine giugno ti ritroverai con delle fioriture già pronte per la raccolta,cosa anche accettabile se si hanno poche piante e che comunque produrranno poco e nuovamente anche ad agosto. Se si vuole invece uniformare il più possibile il periodo di fioritura per raccogliere solamente ad agosto,bisogna ritardare la scelta dei polloni da far salire lungo i sostegni,portandosi per questa operazione dopo la metà di aprile,eliminando gradualmente ciò che continua a spuntare,(di solito le ceppaie di 2 - 3 anni continuano a produrre polloni fino a luglio). Ora è sicuramente presto per intervenire sui germogli,in questo caso ha ragione Andrea_IM,tutto quello che raggiunge i 50 - 60 cm di altezza e che non si considera utile a far salire,può diventare "frittatta" e dal terzo anno di vita delle piante,la ceppaia va comunque potata e quindi rizomi a volontà . ciao
  12. Confermo che è preferibile iniziare i lavori di sfoltimento delle ceppaie a partire dal terzo anno di vita delle piante,è sicuramente meglio lasciare sviluppare l'apparato radicale per i primi due anni,anche se indubbiamente nel corso del secondo anno vegetativo vi sarà una notevole crescita di polloni che andranno a tempo debito eliminati. saluti
  13. @ mancyno I denti del cosiddetto "pettine" primario li ho realizzati direttamente con un po' di pazienza,filo di acciaio armonico e morsa da banco. Ho guardato pure su vari cataloghi di mollifici,ma non ho trovato nulla che potesse andar bene,probabilmente è un tipo di molla o dente realizzato appositamente,forse si potrebbe con un po' di artigianalità ,modificare alcuni tipi utilizzati in agricoltura. Per i rizomi,credo che ormai sia decisamente tardi,tra tempi di spedizione,deposito doganale e temperature ormai elevate,è probabile che si salverebbe ben poco. ciao
  14. ciao,confermo come al solito il chinook come il più vigoroso tra i vari in impianto anche in questa fase,ma anche altri come il nugget,il magnum ed il progress non scherzano,tanto per citarne alcuni. Non preoccupatevi comunque dello stadio vegetativo attuale,avranno tutto il tempo per svilupparsi. Una delle cose più particolari ad esempio che mi capitano già da almeno due o tre anni è con il brambling cross e con il nugget,quest'ultimo al momento ha già sviluppato polloni che arrivano ad oltre il metro abbondante e anche oltre,mentre il primo è a livello di nemmeno 10 centimetri,eppure il brambling sarà probabilmente il primo ad essere raccolto e a giungere a maturazione,mentre il nugget solitamente è l'ultimo. ciao a tutti
  15. Ciao,già fatto. Ho costruito quacosa di simile,ma con materiale esclusivamente di recupero,nell'inverno scorso. Non appena riesco nuovamente a postare le foto,(imageshack non mi funziona più ed io non sono molto esperto in informatica),vi pubblicherò il risultato dell'operazione. Resta inteso che il tutto deve ancora essere collaudato,e a tal proposito mi ripropongo di ottenere qualche pianta con fioriture precoci per poter provare il marchingegno a giugno ed eventualmente apportare qualche necessaria modifica prima di agosto. Se son rose.....
  16. Ciao,effettivamente nel 2014 il problema irrigazione è stato davvero all'ultimo posto delle problematiche varie verificatesi lo scorso anno,caso mai,proprio l'eccessiva piovosità di luglio ha creato non pochi problemi in merito ad attacchi fungini. Io ho comunque strutturato da tempo un impianto goccia a goccia che,nei casi di situazioni siccitose prolungate,funziona decisamente a dovere. Tutti i tubi,messi a circa 50 cm dal suolo e fissati ai pali di sostegno,sono muniti di gocciolatoi che dovrebbero a detta del fornitore,dare una portata di circa 4 litri - ora,sono collegati tra di loro in modo da poter irrigare contemporaneamente tutte le piante,oppure solo parte di esse. L'aggiunta di un timer di controllo,( si trovano ormai a prezzi davvero contenuti),permette di programmare i tempi di irrigazione che faccio durare solitamente per non più di 2 ore per due,massimo tre volte a settimana,preferibilmente in orari di tarda serata. Una volta realizzato,l'impianto ha una buona durata,personalmente lo utilizzo da almeno 5 anni e fino ad ora non mi ha dato particolari problemi,se non il dover sostituire qualche gocciolatoio intasato di tanto in tanto. In termini di risparmio di tempo e di acqua,porta indubbiamente vantaggi. ciao a tutti
  17. Ciao Fara,complimenti per il tuo nuovo impegno di moderatore ed auguri di una buonissima annata luppolosa.
  18. Ciao,lo sfoltimento delle ceppaie delle piante di luppolo,è una pratica che diventa indispensabile eseguire a partire dal terzo anno in poi di vita delle piante. Le radici tendono ad allargarsi a raggera attorno alla ceppaia principale e quindi daranno vita ad innumerevoli polloni,considerando che se ne sceglieranno 2,massimo tre per pianta da far salire sui sostegni,tutto quello in eccesso andrà eliminato,con un conseguente continuo lavoro di sfoltimento,che terrà impegnati fino almeno a luglio:con l'eliminazione preventiva prima dell'inizio del vigore vegetativo dei polloni,se ne limita notevolmente il numero e quindi il successivo lavoro di sfoltimento diviene sicuramente più agevole. Poi,con lo sfoltimento delle radici,si rinforza notevolmente la pianta,che non deve disperdere nutrimento verso un quantitativo notevole di polloni,ma solamente su alcuni di essi,che quindi ne trarranno giovamento,sviluppandosi al meglio. Utile poi anche il conseguente lavoro di movimentazione e rimescolamento del terreno che si opera attuando lo sfoltimento,che aiuta ad arieggiare le radici,evitare che il terreno si compatti troppo e a far assorbire l'eventuale concimazione invernale;(io metto sempre letame sulle ceppaie in inverno), Quindi in conclusione direi che per il primo ed il secondo anno di vita delle piante,ci si limita ad eliminare solamente i polloni in eccesso,mentre dal terzo anno in poi lo sfoltimento diventa pratica utile ed obbligata per la salubrità stessa delle piante. spero di esser stato chiaro. ciao
  19. A Herbart. Ciao,dire a priori quali siano le varietà più adattabili ad un determinato territorio e alle conseguenti condizioni climatiche,non è certo facile da definire,ma per esperienza provata,credo che le situazioni della tua zona non siano tanto diverse da quella dove coltivo anch'io. Vi possono essere certamente diversità di composizione del terreno,ma dal punto di vista climatico,credo che anche da te le varietà di origine americana potrebbero essere certamente più favorite che non quelle nord europee. Come contenuto in a.a. posso sicuramente dirti che i valori sono sempre all'interno del range di riferimento specifico di ogni varietà e spesso sono anche al di sopra,mentre per i profili aromatici certe varietà come ad esempio centennial,chinook,cascade,Columbus,tanto per citarne alcune,hanno interessanti aromi e sentori,che possono in parte essere ricondotti a quelli di proveniena oltreoceanica,naturalmente con le dovute distinzioni determinate dall'essere a diverse migliaia di km di distanza dal paese originario. Spero di essere stato chiaro ciao
  20. Ciao Velleitario,buona coltivazione anche a te ed a tutti i"luppolieri" del forum.
  21. Ciao,come ogni anno verso al prima decade di marzo,dopo aver effettuato i lavori di pulitura delle ceppaie,avrò disponibile un certo numero di rizomi. ciao
  22. Ciao a tutti. Ho disponibile un discreto quantitativo di luppolo auto-prodotto della campagna 2014 di diverse tipologie,sia americane,inglesi e tedesche. I luppoli sono confezionati sottovuoto in maxi-plug da 100 o 200 grammi e conservati in congelatore. Chi fosse interessato mi contatti pure per maggiori dettagli. ciao mario
  23. Ciao,per il reimpianto a terra dei rizomi,il periodo migliore è dalla prima decade di marzo fino alla fine di aprile. Nel frattempo puoi conservarli in terriccio inumidito,ma non fradicio fino al momento del trapianto. ciao mario
  24. Salve a tutti,anche quest'anno abbiamo messo a punto il programma per l' edizione di "Una cotta in piazza 2014". Come al solito l'iniziativa si svolgerà nel contesto della manifestazione "ISapori del maiale",pima data del tour "November Porc" che si terrà a Sissa in provincia di Parma,sabato 8 e domenica 9 novembre prossimi.,(per maggiori informazioni www.novemberporc.it) Anche l'edizione di quest'anno, viene realizzata in collaborazione con il gruppo locale "la Cantina dell'arte". Quindi saremo all'interno dello spazio direttamente gestito da loro,cioè sotto una capiente tensostruttura a prova di pioggia,con tavoli,posti a sedere ed un ottimo servizio di cucina con piatti caldi,quindi quanto di meglio per poter trascorrere per davvero dei bei momenti in allegra compagnia. L'iniziativa si svolgerà grazie al patrocinio e la collaborazione di due importanti associazioni locali di promozione birraria: ALTAFERMENTAZIONE di Parma ed il CIRCOLO DEL LUPPOLO di Mantova,entrambe affiliate ad Unionbirrai e MoBi. La birra poi di certo non mancherà ........sia al sabato che alla domenica,assaggi a volontà . La cotta si realizzerà con un impianto pilota da 30 litri e la ricetta utilizzata sarà per una birra al miele. L'inizio della cotta è previsto per le ore 10,00 circa di domenica 9 novembre,e saranno presentate le varie fasi,dalla macinatura dei grani,alla semina finale del lievito. In caso di eccessivo maltempo,come già avvenuto in anni scorsi,la cotta sarà sospesa. Superfluo dire che durante tutta la manifestazione vi saranno assaggi gratuiti di birra artigianale. Per ulteriori richieste di delucidazioni ed informazioni contattateci pure agli indirizzi di posta mpedretti2@alice.it e magiu2001@libero.it. . Scusandoci per la lunghezza del post vi salutiamo in attesa di incontrarvi numerosi l'8 e il 9 novembre. mario pedretti & giuseppe mazzini
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