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-noc1987-

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  1. La birra fa pena. Dico questo in quanto è una delle peggiori azioni di marketing e pubblicità ingannevole. La birra viene prodotta con l'orzo che viene coltivato a qualche decina di km dalla fabbrica in maniera biologica dalla cooperativa "La fiorita". E fin qua tutto bellissimo e ottimo. Ora, per maltare quell'orzo si deve spedirlo a Melfi e farlo ritornare, quindi in sostanza la materia prima si fa due volte l'Italia intera andata e ritorno. Pedavena vende quella birra per prodotto a km zero (lo slogan con cui viene pubblicizzata sui media è "nata e cresciuta nelle Dolomiti"), fate voi. Tra l'altro son decisamente poco furbi perché con una materia prima così esclusiva potrebbero fare un lavoro decisamente superiore, ma quelle son scelte imposte dal fatto che sono un industria (800.000 hl non sono da micro, almeno in Italia) e devono vendere tanto a poco... Solito discorso... Abito a 30 km dalla fabbrica, la birra da me si trova, ne parlo anche con gente del settore e tutti son dello stesso parere: penosa. PS: birra a km zero? E il luppolo da dove viene? ovviamente Repubblica Ceca e Germania.... ma per favore...
  2. La questione è che secondo me non vale la pena in nessuna maniera (sia fantasticando e men che meno rispettando tutte le leggi e regole del caso) mettere in piedi un'attività con cotte da 50 litri. Se si fanno due conti dei tempi, una cotta ti porta via 8 ore sia con il paiolo che con la sala cottura da 50 Hl (ok di sale cottura da 50hl ce ne saranno 5 in Italia), in più giocando sempre sulle economie di scala, comperare 5000 bottiglie o comperarne 50.000 è un altro prezzo, idem per tutte le materie prime e i materiali di consumo. Ovviamente produzione più grossa implica maggiore impegno e quindi tempi maggiori. Unico motivo per cui uno potrebbe mettersi a fare microcotte per il mercato è per la soddisfazione personale, il rischio però è che si finisca per perderci soldi e denaro. Per noi appassionati, resto per la cotta "conto terzi", anche se come sopra si riesce a guadagnare facendo produzioni importanti (io devo per forza fare minimo 30 hl a cotta per avere riscontro).
  3. [quote]graziano ha scritto: non è più semplice dare la propria ricetta ad un birrificio e farsi realizzare la propria creatura. e occuparsi solo del marketing credo che alcune birre in commercio sono realizzate da birrifici esterni . prima di avventurarsi in attività complicate e investimenti importanti . cosi si a la possibilità di vedere se il proprio prodotto ha un mercato senza grossi investimenti credo che con pochi migliaia di euro si può avviare l'attività . qualcuno di voi a provato a realizzare una cosa del genere [/quote] Io devo dire che ci ho provato e lo sto facendo tutt'ora, ho la fortuna di avere vicino a casa un'impianto che è prima di tutto sottosfruttato e inoltre è gestito da amici. Li da qualche tempo faccio una cotta da 3000 litri ogni mese e devo dire che funziona, i costi effettivamente sono molti (alla fine vien fuori che la birra la comperi e ovviamente chi te la fa ci deve guadagnare) però le ricette son mie e fan quello che dico io e il guadagno c'è per un paio di persone. Per iniziare va più che bene, ti crei il mercato, le conoscenze e inizi a fare gavetta senza preoccuparti troppo di burocrazie per la produzione.
  4. La perdita di volume la hai in qualsiasi caso, l'acqua quando è in ebollizione aumenta il suo volume del 4% quindi su 25 litri di mosto caldo, avrai una perdita di volume di 1 litro quando freddo. Quindi vale sia per il controflusso che per la serpentina
  5. non glucosio, hai bisogno di alimentare il tuo lievito, ti servono anche tutti i sali minerali e i nutrienti che solitamente contiene il malto, rischi altrimenti di avere delle considerevoli mutazioni a livello cellulare. Recupera il lievito dalla schiuma della fermentazione, eliminando lo strato superficiale e pescando al centro (sulla superficie solitamente ci sono resine del luppolo e cellule morte), questo è il metodo più facile. Altrimenti dal fondo del fermentatore, raccogliendo le cellule che stanno negli strati mediani. Il lievito che sedimenta per primo è più flocculante ed ha più cellule morte mentre quello che sedimenta per ultimo ha problemi di flocculazione, scegliendo il lievito che sta al centro del sedimento si recupera quello con le caratteristiche più simili a quello originali. Piazza quello che hai raccolto in un vaso, riempilo con acqua distillata e sterile (bollita e raffreddata), piazza tutto in frigo chiuso ermeticamente e utilizza entro una settimana. Il giorno prima della cotta prepara un litro di mosto con dell'estratto, meglio secco, con OG 1.040, porta tutto a 20° e aggiungi il lievito che avevi in frigo e che avrai messo a temperatura ambiente qualche ora prima di preparare il mosto (così si evitano shock termici che al lievito fan male). Metti tutto a fermentare e lascia fino al momento dell'inoculo. In questa maniera puoi riutilizzare lo stesso lievito almeno per 5 cotte, poi valuterai tu se hai avuto delle mutazioni. Quello che mi sento di dire è che se recuperi le cellule dalla schiuma della fermentazione, vai sempre a prendere lievito bello vitale e sano, con questa tecnica alcuni birrifici utilizzano la stessa coltura di lievito per decine di cotte consecutive. Tieni tutto in frigo quando non utilizzi ma al massimo per 2 settimane, dopo il lievito inizia a morire e a perdere di vitalità . Infine massimo igiene, una coltura di lievito può essere contaminata in qualsiasi momento!
  6. [quote]BCS85 ha scritto: Ieri fidandomi di una persona che l'ho vista sanitizzare con peracetico senza risciaquare, ho passato il Mosto dal primo fermentatore al secondo... àˆ stato un gran errore perche si è fermata la fermentazione, buttando via 13 litri di oro giallo... Deluso e curioso, ho cercato un manuale del peracetico su internet Ecco cosa dice il manuale di un prodotto a base di acido peracetico: [url]http://www.romenghiiginio.com/pdf/divosan_plus_vt53.pdf[/url] Si legge che è pericoloso per il cerevisiae, e che questo anziché disinfettare mi ha ucciso tutto... Poveri lieviti... Mi sa che torno con il metalbisolfito... [/quote] Non è stato l'acido a fermarti la fermentazione ma il fatto che tu abbia travasato, sei andato a togliere gran parte del lievito che avevi e che ti serviva! Immaginando che tu abbia diluito a 30g/l l'acido, spruzzandolo semplicemente sulla superficie e aggiungendoci poi la birra, non avresti in nessun caso avuto la concentrazione necessaria per uccidere il più debole dei batteri esistenti. Io innanzi tutto avrei aspettato a travasare e comunque avrei semplicemente seminato del nuovo lievito!
  7. ho in progetto un BW con og 1108, vediamo cosa mi esca, comunque al momento con la mia triple da 1085 viaggio sui 9.3° forse abbondanti!
  8. se sei a LA fai un salto in zona Hollywood, stazione metro Hollywood&Vine, li vicino c'è un bel localino, lo Stout, siccome quandop stavo li ero a 5 minuti ero diventato un'abituale! Se cerchi dei posti da visitare a LA vedi di districarti in questa giungla! Io che ci son stato per un po ho bevuto in meno del 10% credo di tutti questi posti [url]http://beermapping.com/maps/citymaps.php?m=losangeles[/url] Se sei HB molto dedicato, un salto in un qualche LHBS (homebrew shop) ti può dare tante idee e, se se come me, anche tanti pezzi per il tuo impianto... Inoltre vale la pena che contatti qualche domozimurgo del posto, una cotta insieme è qualcosa di incredibile. il livello degli americani ci fa un baffo a noi! Su homebrewtalk ne trovi a decine e son tutti sempre molto disponibili! A San Diego c'è la mecca! [url]http://beermapping.com/maps/citymaps.php?m=sandiego[/url] ti troverai in difficoltà se devi scegliere e hai poco tempo. Ti consiglio comunque una visita alla Stone, è poco fuori San Diego (Escondido) ma ci arrivi in autobus, e comunque quando sei la, pochi isolati e c'è la Port Brewing Co. Comunque sia, sperimenta tutto quello che trovi, raramente scenderai a livelli bassi, li è tutto ottimo (e decisamente Hoppy!!!). Sbronzati per me, ma occhio agli sbirri, li son cattivi!!! Buon Viaggio!!!
  9. Cercalo su ebay, lo ho pagato 5 euro mi pare il tasformatore, vale la spesa!!
  10. Dal mio punto di vista ti si è bloccata la fermentazione. A meno che tu non abbia fatto l'ammostamento a 72 gradi, a forza di travasi ti sei andato a togliere tutto il lievito che ti serviva per fermentare. Il lievito a bassa fermentazione tende a stare sul fondo del fermentatore, quindi se travasi ti resta li. Inotre sei sicuro che la temperature di fermentazione fossero giuste? A mio parere 8-10 gradi sono pochini! Io proverei a riportare tutto a 11 gradi e reinoculerei del nuovo likevito al quale però farei. Un piccolo starter per attivarlo per bene.
  11. [quote]mencky ha scritto: [quote]-noc1987- ha scritto: Idea malsana è quella di utilizzarla sia per il ricircolo del mash che per il lavaggio delle trebbie che per il raffreddamento totale. ...... Un consiglio: se la prendi aggiungici qualche metro del tubo in silicone che ha in vendita, costa veramente poco e ti cambia la vita! [/quote] scusa perchè malsana? ho intenzione di fare un'impianto da 50-70lt e devo comprare una pompa per l'acqua di sparge perchè per 30 sterline farei tutto al solito piano e non la farei cadere per caduta l'acqua e mi servirebbe una pompa per far entrar la birra dentro lo scambiatore a piastre per il raffreddamento e mandarla dentro il fermentatore. ( mettendola in "aspirazione" dopo lo scambiatore posso evitare il problema dell' adescamento e mandarla dentro il fermentatore. [/quote] malsana perchè a vederla non gli daresti un centesimo, è microscopica e leggerissima, però il suo dovere lo fa alla grande. La ho montata proprio mezz'ora fa e mi tocca dire che a prova effettuata ha una montagna di pregi! Io la metterò prima dello scambiatore, ho un controflusso, perchè ho poca altezza e così riempirei prima la pompa e poi manderei tutto a raffreddare. Comunque un oggettino così lo cercavo da una vita! Per chi la ha già messa in funzione, come cavolo la avete collegata al trasformatore? avete preso quello con potenze variabili? io ne ho uno ma i fili son talmente sottili che non ho la più pallida idea di come fare a collegarli!
  12. è arrivata pure a me proprio ieri l'altro, la voglio usare al posto della mia tellarini sul mio impianto da 75 litri. Idea malsana è quella di utilizzarla sia per il ricircolo del mash che per il lavaggio delle trebbie che per il raffreddamento totale. Spero funzioni altrimenti ha già un'altra destinazione sull'altro impianto. Un consiglio: se la prendi aggiungici qualche metro del tubo in silicone che ha in vendita, costa veramente poco e ti cambia la vita!
  13. cerco da tempo un boccione ma non riesco proprio a trovarne, nella mia zona non si usano molto, fortunatamente l'acqua del rubinetto è più che buona...
  14. L'unico blender che compra da Cantillon è Pierre Tilquin, neonato ed ex alunno dei Van Roy. Ho Assaggiato da poco un suo assemblaggio e devo dire che è notevole!
  15. Una cosa che noto dal video e che è un problema che ho dovuto risolvere pure io è che la barra filettata gira leggermente fuori asse e fa ballare tutto quanto. Dal mio punto di vista a lungo andare potrebbe nuocere al mulino. Io ho risolto dando qualche colpo alla barra in modo da centrarla un po, inoltre io la ho accorciata al minimo indispensabile in modo da ridurre ulteriormente questa scentratura. Appena posso ti posto un paio di foto di come ho fatto io. Intanto se vuoi un po di idee: [url]http://www.homebrewtalk.com/f51/my-ugly-junk-corona-mill-station-90849/[/url]
  16. Sono stato in cantillon 2 volte ed entrambe le volte mi son dimenticato di domandare il motivo... Sono curioso pure io!
  17. io uso il trapano, 20 minuti x 20 chili di malto. Se riesci a settare bene il mulino riesci ad avere una buona estrazione. L'ultima cotta ho toccato un'efficienza dell'80%! Avviti un pezzo di barra filettata nell'innesto del dado della manovella, ci colleghi il mandrino del trapano ed il gioco è fatto!
  18. Mi ha contattato, ho risposto ma non si è più fatto vivo...
  19. Allora mi sono messo d'impegno e ho tirato insieme alcune info che ti potrebbero interessare: - Attualmente per la fabbricazione e commercializzazione siamo soggetti alla vetusta legge 1354/62, la si trova in internet, e successive modifiche incluso il DPR 30 giugno 1998 n°272. Qui trovi anche le direttive comunitarie riguardo OGM e specialmente HACCP (se hai intenzione di metterti in regola ti serve eccome). - legge 30 aprile 1962 n°283, disciplina igienica della produzione e della vendita sostanze alimentari e bevande, suo regolamento di esecuzione DPR 26 marzo 1980 n°372 - decreto legislativo 9 aprile 2008 n°81:attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007 n°123 sicurezza sui luoghi di lavoro - decreto legislativo 11 maggio 1999 n°152 e decreto legislativo 18 agosto 2000 n°258, inquinamento acque (anche decreto legislativo 2 febbraio 2001 n°31) - decreto ministeriale 21 marzo 1973, disciplina imballaggi e recipienti , utensili destinati a venire in contatto con sostanze alimentari Poi ci sono una sfilza di altre leggi e direttive comunitarie in materia di aromi, residui antiparassitari, rintracciabilità , contaminanti e sicurezza alimentare ed etichettatura ma ti serviranno quando sarai attivo! Per I contatori vari e questione accisa contatta direttamente l'UTF che ti spiega bene e direttamente tutto, se leggi la legge a riguardo non capisci un acca e prendi solo paura. Una delle leggi più interpretabili a livello nazionale!!
  20. sul manuale del birraio pratico trovi tutto, io lo ho in libreria, magari cerco e provo a tirarti fuori le norme che ti servono. Comunque quoto rico, UTF e ASL già ti danno delle buone indicazioni.
  21. Lo faccio io, sono in zona Fiera di Primiero, ho l'ammostamento con piastra elettrica!
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