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bobabo

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  • Birthday 20/01/1984
  1. quello che volevo dire è solo di non dare informazioni sbagliate tipo l'anidride carbonica protegge dall'ossigeno (dal punto di vista scientifico.). o meglio capire che è solo una semplificazione. l'ossigeno usato dai lieviti è quello disciolto nell'acqua ed è una cosa diversa. la quantità di ossigeno contenuta nell'aria è invece enorme. in una fermentazione aperta l'anidride carbonica prodotta tende ad allontanarsi. guardate che già una concentrazione di anidride carbonica nell'aria superiore all'1% risulta tossica per gli esseri viventi. non esiste nessun gas pesante di per sè. e poi le concentrazioni dei gas tendono ad equilibrarsi per diffusione. perciò nessun gas può impedire ad un altro di entrare in una miscela di gas.non esiste l'effetto barriera di cui parlate.l'aria al di sopra delle vasche è un pò più ricca di anidride carbonica e un pò meno ricca di ossigeno.tutto qui. (nei birriffici o nelle cantine si areava non solo per i lieviti ma proprio per allontanare l'anidride carbonica e per non crepare tipo quei poverini che ora vengono mandati a lavare i silos del vino) tanto per fare un esempio. perchè dopo la cotta agitate il fermentatore per riossigenare? perchè lasciondolo da solo l'ossigeno con la sua bassa solubilità e la bassa capacità di diffusione in acqua impiegherebbe troppo tempo a riossigenare il mosto. ed anche così mica è semplice. altrimenti a che servono gli ossigenatori, gli agitatori e roba del genere? altro esempio. perchè si ossigena l'acqua degli acquari o si cambia l'acqua dei pesci rossi? lo stesso motivo.
  2. alla fine è solo un problema di solubilità . l'anidride carbonica è molto più solubile dell'ossigeno(circa venti volte se ricordo bene). l'ossigeno tende ad essere respinto dall'acqua per motivi chimici (tipo l'acqua è un composto polare, l'ossigeno no). per quello una volta tolto l'ossigeno (opera dei lieviti) esso tende con difficoltà a tornare nell'acqua. farla al chiuso la fermentazione è una preucazione ma penso che abbia lo svantaggio di impedire l'allontanamento dell'anidride carbonica , che danneggia qualsiasi essere vivente, lieviti compresi.e non credo che sia una cosa poco importante piccolo tentativo di applicare lo studio all'homebrewing.non lo faccio più.lo giuro(e non ho neanche citato la tensione superficiale)
  3. ho appena prodotto una weizen da kit. poichè è una birra che non mi piace molto e non bevo quasi mai (l'ho prodotto per amici) mi viene in dubbio ora che sono a fine della fermentazione primaria. per una birra del genere è consigliabile fare un travaso ed una fermentazione secondaria o posso già imbottigliare?ora è molto torbida ma non dovrebbe essere proprio così? non è che se travaso si perde troppo il sapore del lievito? bevitori e produttori di weizen aiuto
  4. avevo intenzione di fare una ricetta del genere (clone chimay,trovata su internet, per 16 litri) e mi sono sorti alcuni dubbi ESTRATTO : Estratto 2000 gr. Estratto wheat 500 gr. Candy sugar (catalogo Mr. Malt) 500 gr. GRANI SPECIALI : Carapils 115 gr. Fiocchi d’orzo 300 gr. LUPPOLO (AGGIUNTE) : Northern Bierre 10.7 % , AA 10 gr. (Amaro) Saaz 3.9 % AA , 10 gr. (Aroma) Coriandolo 4 gr. Bucce d’arancia (amare) 8 gr. non volendo fare un mini mash per i fiocchi come posso compensare la loro mancanza per non perdere di schiuma? se aggiungo ancora carapils faccio male? secondo. in generale se in una ricetta quando ci sono aggiunte di altri ingredienti (erbe, buccia d'arancia) quando bisogna aggiungerli? nella luppolatura? o dopo durante la fermentazione? c'è una regola è una cosa variabile da birra a birra?
  5. si. avevo fatto la stessa domanda qualche mese fa.poi dipende da come vuoi utilizzarlo. credo che molti lo usino mettendo il fermentatore in una vasca più grande piena d'acqua e usano il riscaldatore per mantenere calda l'acqua all'esterno. così niente viene a contatto col mosto. io ci ho pensato a lungo ma mi da fastidio tenere una vasca piena d'acqua ( già casa mia è umida di suo) e poi ogni volta che vuoi aprire il rubinetto per misurare la densità è fastidioso. molti non saranno d'accordo con come faccio io ma io utilizzo un termostato da acquario con la sonda inserita nel mosto ( lo igienizzo e non ho mai avuto problemi d'infezioni, finora) e la brewbelt all'esterno.
  6. si. avevo fatto la stessa domanda qualche mese fa.poi dipende da come vuoi utilizzarlo. credo che molti lo usino mettendo il fermentatore in una vasca più grande piena d'acqua e usano il riscaldatore per mantenere calda l'acqua all'esterno. così niente viene a contatto col mosto. io ci ho pensato a lungo ma mi da fastidio tenere una vasca piena d'acqua ( già casa mia è umida di suo) e poi ogni volta che vuoi aprire il rubinetto per misurare la densità è fastidioso. molti non saranno d'accordo con come faccio io ma io utilizzo un termostato da acquario con la sonda inserita nel mosto ( lo igienizzo e non ho mai avuto problemi d'infezioni, finora) e la brewbelt all'esterno.
  7. no dai. io ne metto circa 4 litri e non ho mai avuto grossi problemi. sarà che le mie fermentazioni sono sempre molto delicate. ma più di tre centimetri di schiuma non si formano mai. poi magari sbaglio io qualcosa. però tieni conto che io parlo di sidro e magari per la birra forse potrebbe essere diverso. comunque pure io penso che sia meglio un contenitore più grande, semplicemente per non sprecare una bustina di lievito che di sicuro può fermentatare più di 5 litri.
  8. comunque per fermentare 5 litri vanno benissimo le damine in plastica da 5 litri (tipo quelle per il vino o per l'olio) io le uso per fare il sidro con i lieviti che mi avanzano e dato il costo (1 euro l'una) non le riciclo neanche. nel caso uno non volesse comprare roba più seria (le taniche in plastica che costano sui 10 euro, ma poi sono un casino da lavare) io mi accontenterei di queste. mai avuto problemi. certo sono trasparenti (basta coprirle) e poi è difficile mettere su un gorgogliatore. ma tanto io non lo uso.
  9. nessun episodio spiacevole. non mi sono fatto neanche un graffio. se questo non è culo. anch'io sono d'accordo con voi. parlavo solo della pubblicità della birra che in fondo a chi beve in maniera corretta non serve certamente. serve solo a far bere i fessi. ma il discorso è troppo complesso. ho una storia di un mio professore di università (uno stronzo che odia tutti quelli che bevono ma la storia è più o meno vera). un giorno questo professore, che è uno importante ed è uno dei primari al policlinico di bologna della gastorenterologia, , ha firmato un appello per impedire la pubblicità del vino e per far scrivere sulle bottiglie cose tipo : il consumo eccessivo di alcol nuoce alla salute, un pò come per le sigarette. l'hanno fatto vedere anche al tg regionale e sui giornali di bologna. il giorno dopo gli hanno telefonato zonin e altre cantine chiedendogli di smettere e minacciandolo di gravi conseguenze.poi gli ha telefonato l'onorevole tal dei tali. qualche giorno dopo si è trovato la macchina sfasciata. forse avrà esagerato nel raccontare la storia ma più o meno è questo il potere dei produttori di vino in italia. produttori (locali) importanti di birra non ce ne sono ed è più facile attaccare la birra
  10. Adesso non mi linciate. Si potrebbe anche provare, a vietare le pubblicità della birra e di tutti gli alcolici. anche se non accadrebbe niente, basta vedere il fumo (per cui oggi è già vietata la pubblicità ). incentivare un minor consumo di birra ( ma penso che il signore parlasse di alcolici in generale) non è di per sè sbagliato solo che il modo per farlo seriamente sarebbe dispendioso e forse impossibile per la maggior parte degli educatori ( ai ragazzi bisogna spiegare il perchè delle cose ed in italia non esiste neanche lo psicologo nelle scuole ad esempio ). però il problema esiste. avete visto le iene e report di qualche settimana fa? le compagnie di sigarette anche se non potrebbero cercano comunque illegalmente di aumentare le vendite tra gli adolescenti. e non è diverso per gli alcolici. la soluzione? boh.più probabilmente non c'è. qualcuno che finisce contro un muro ubriaco ci sarà sempre (io a 18 anni ci sono finito a 180 all'ora ed ero ubriaco).insegnare a guardare alla qualità delle cose piuttosto che alla quantità (in tutti i campi, bere meglio, mangiare meglio, vivere meglio e non solo di più) potrebbe essere un inizio.cosa che fanno gli homebrewers. io la vedo così
  11. si hai ragione. era solo per postare l'immagine della durezza delle acque in italia. per sbrigarmi ho fatto così. voglio dire solo che è sbagliato dare per scontato che l'acqua imbottigliata sia la migliore per la nostra birra. ne esistono migliaia di tipi. come facciamo a sapere che proprio quella che compriamo noi dal discount sotto l'angolo sia quella giusta per la nostra birra? a meno di essere dei superesperti è impossibile. allora tanto vale usare quella del rubinetto.
  12. io mi trovo bene con mr malt ( il vantaggio che la spedizione è rapida e rintracciabile anche se costa un pò di più). l'ultima volta ho provato con birramia e mi sono trovato male,non per il materiale (è uguale da tutte le parti) ma per i modi . mi hanno spedito il pacco dopo una settimana. avevo protestato con un'email qualche giorno prima (gentilmente) e mi hanno richiamato incazzati al telefono dicendomi che loro lavorano, mica stanno giocando. sì perchè invece io in sala operatoria vado a giocare ogni mattina con la vita delle persone. alla fine due settimane per ricevere il pacco (tenendo conto che bertolini a bologna consegna quando gli pare a lui e birramia non ti spedisce neanche il numero di spedizione e sei costretto a chiamare tu per sapere che fine ha fatto il tuo pacco e sono necessarie quelle tre o quattro chiamate) .
  13. facendo una ricerca ho visto che il limite per l'acqua potabile è tra 15 e 50 gradi francesi. solo oltre 50 gradi si ritiene che vi possano essere alterazioni organolettiche e il limite è ancora più alto per eventuali effetti sulla salute. poi l'acqua al di sotto dei 15 gradi francesi è corrosiva (tende a riempirsi di metallo e per questo gli acquedotti non la possono usare). poi l'acqua della nostra puglia (vivo a bologna ma sono di putignano.quindi siamo conterranei) non è certo più dura di quella di altre parti.anzi.è tra le più dolci d'italia (vabbè,non devi considerare le acque di montagna . [url] [/url]http://www.planetwaters.com/privati.html . il link è solo per farti vedere la diversa durezza delle acque in italia. qui a bologna è molto più dura ma l'ho usata e non ha mai dato fastidio.
  14. la mia intenzione era di mantenermi sui 23. così faccio una via di mezzo.
  15. è la prima volta che provo a fare un kit della brewferm (diablo). il lievito che è già nel kit dovrebbe andar bene, in base a cio che ho letto. pensando alla densità del mosto il dubbio è: basta reidratare? o si deve fare uno starter (anche se il lievito è secco?)
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