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Cerevisia

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  1. Contattami in privato mandando i tuoi riferimenti (numero di telefono) e risolverò tutti questi problemini. CIAO.
  2. Ti serve un pozzetto con il controdado. In pratica è un cilindretto apposito per il conteniemnto del termometro, che essendo filettato, rende possibile l'inserimento nel foro ed il bloccaggio tramite controdado ed apposite guarnizioni. Il pozzetto è inoltre dotato di una vite laterale che stringe la sonda del temometro bloccandola. Trovi il tutto da un qualsiasi negozio di idraulica sia in ottone sia in inox. Inutile dire che l'inox è preferibile anche perchè la differenza di costo dovrebbe essere minima, visto che si tratta solo del pozzetto. Per il reperimento in provincia di Milano non dovresti avere problemi. CIAO.
  3. Una cosa simile si trova alla Carlsberg (casa madre), dove c'è un banco con delle bottiglie che emanano gli aromi con a fianco delle didascalie informative. Mai stato visto su una rivista birraria. CIAO.
  4. Lunga vita ad AreaBirra anche perché è l'unico forum che mi sopporta. Ho conosciuto il forum grazie ad Alessio, perciò se dovete lamentarvi prendetevela con lui......scherzi a parte auguruni. CIAO.
  5. Esattamente ciò che intendevo. Si pensi che in un birrificio per affinare la ricetta di una birra e stabilizzarne il gusto, adattandolo anche alle preferenze locali, in base ai responsi ottenuti (più facile per un brew pub), si calcola un anno. Naturalmente producendo sempre la stessa birra, introducendo piccole varianti e disponendo di controllo delle temperature e strumentazione varia. Quindi per un HB, che naturamente varia di volta in volta, ripete a distanza di tempo e dispone di ben altre attrezzature è molto più diffcile. Specificando naturalmente che l'HB non ha certo gli stessi scopi. CIAO.
  6. Mi riferivo alla prima del link ad Hobby Birra. Il riutilizzo diretto del lievito senza pulizia così come è. Il lievito per i motivi ampiamente descritti si dovrebbe pulire, prima del riutilizzo, non perché lo dico io, ma perché contiene cellule morte. Se poi la cosa ti è riuscita, sappi che oltre alle cellule morte, normente presenti, hai aggiunto quelle della fermentazione precedente, inutile dire che questo non è un mio parere, ma un dato di fatto. Il discorso che tu non te ne accorga, non è una colpa e non è dovuto allo stato di HB (povero non direi proprio). Per accrorgesene basta fermentare metà dello stesso mosto con lievito recuperato a quel modo e l'altra metà con lo stesso tipo di lievito, ma fresco. Per imparare a distinguere i difetti bisogna chiaramente assaggiarli e confrontarli con un versione priva di difetti. Come dicono a Napoli nessuno nasce imparato e non esserlo non è ne una colpa ne un motivo per appioparsi o farsi appioppare l'appellativo di povero HB. C'è anche un'altra considerazione da fare, che con il metodo normalemente impiegato in casa, il lievito è costretto a fare un superlavoro: fermentazione prolungata, travaso e attesa dell'imbottigliamento, carbonazione separata e poi maturazione. Con un simile trattamento l'utilizzo di lievito recuperato o meno incide relativamente poco. Quindi gli aromi indesiderati dovuti al lievito esausto sono presenti in abbondanza a prescindere dal fatto che il lievito sia recuperato o meno. Ecco perché a mio parere non si riscontrano difetti, perché la presenza di essi è l'abitudine. Per accorgesene si dovrebbe preparare la stessa birra avendo cura del lievito, invece che stressarlo ad oltranza e poi vedi che il difetto esce e se ne accorge l'HB come il mastro birraio. CIAO.
  7. Apri le pagine gialle e cerchi un fornitore di raccordi idraulici, troverai tutto in inox, magari prima fai una telefonati e t'informi se hanno raccorderia in inox. CIAO.
  8. Tu mi hai capito e penso non sia il solo. Alle domade poste io tento di dare un parere il più professionale possibile, chiaramente nei miei limiti, per intenderci come se uno la birra la dovesse vendere. Poi è chiaro che ognuno ha la propria storia, i propri problemini (tempo, voglia, spesa, conoscenze, sbattimento, mogli, suocere.....) e non c'è niente di sbagliato nel fare una procedura che comunque da soddisfazione. Lo sbaglio serebbe invece ritenere una procedura corretta quando non lo è. Anche se in pratica ognuno adotta giustamente tutti i compromessi che ritiene più oppurtuni è soddisfazione personale e accrescimento birrario sapere quale è la tecnica corretta e perché, rendersi conto di adottare un compromesso giustificatissimo, ma che potrebbe anche dare dei problemi e quali. Volendo fare un esempio pratico inerente, nel caso si decidesse di adottare la tecnica descritta su Hobby Birra e poi la birra avesse qualche cattivo sapore (non sto dicendo che lo avrà , ma che potrebbe averlo), sarebbe più facile imputare ad una fase l'errore, invece di chiedersi il perché. In sostanza consocere le procedure corrette ed il perché queste lo sono, non è un male, come non lo è adottare tutti gli accorgimenti che uno ritiene più oppurtini, la consapevolezza aiuta anche a trovare quelli più adatti o meno rischiosi. Poi sai che lavoro faccio e sai che non potrei rispondere con superficialità o avvallare tecniche che so essere errate (deformazione professionale), per lo meno consapevolmente. CIAO.
  9. [quote]velleitario ha scritto: sulla durabilità io sono del parere che certe birre (poco complesse), arrivate ad un certo punto possono solo peggiorare. [i]che senso ha conservare una lager, una birra di frumento, una light ale, fatte in casa, per mesi o anni![/i] questo è quello che mi dice il mio omino nel cervello, dopo che, con i primi kit che facevo ho conservato alcune bottiglie per più di 2 anni... [/quote] Quoto. CIAO.
  10. Si indubbiamenti con i costi che hanno le confezioni casalinghe di estratto, certo che poi*****pende da come si fa l'AG, single step, multi step, ecc. Anche per il tempo non è che si calcoli, anche perché staimo parlando di hobby. Infatti io ero rimasto nell'ipotetico se....CIAO.
  11. [quote]HellFireSam ha scritto: poi cè da dire che la allgrain ha un risparmio sul "malto base" abbastanza alto... voglio dire che co 35 euro ti porti a casa 25 kg di maris otter e con 25 euro 25 kg di pils... con 50 kg di malti base ci faccio 12-14 cotte da 20-25 litri... sono 250 litri di birra... provate a fare lo stesso conto con l'estratto... [/quote] Se tu contassi il tempo, l'energia e l'acqua che impieghi in AG vedresti che il divario si riduce. Giustamente come dici il risparmio è sulla base ma poi......CIAO.
  12. E' chiaro che ognuno poi fa quello che vuole, io cerco di dare delle risposte, secondo la mia modesta esperienza, senza vietare niente a nessuno, ci mancherebbe. Per quanto riguarda le infezioni se ne rischiano di più non lavando che lavando, certo come tutte le cose bisogna saperle fare, per questo ci sono delle procedure straccolaudate, insegnate nei luoghi preposti a questo genere di cose, poi se il divertiemnto sta proprio nella sperimentazione allora la cosa è diversa. Mentre le proteione vengono completamente eliminate da una corretta pulizia, sicuramente anche con una pulizia non corretta al 100%, si otterrà sicuramente una maggiore eliminazione delle stesse, rispetto ad una mancata pulizia. Altra regola che viene insegnata è quella di non riutilizzare mai un lievito per un tipo diverso di birra, dal quale è stato spurgato, diversamente esporteremo sapori ed aromi estranei al tipo di birra in preparazione, nemmeno per birre simili. La faccenda che una procedura di recupero lieviti sia valida per una tipologia e poco valida per un'altra, perché l'altra è maggiormente caratterizzata e quindi copre il difetto, dipende dalla sensibilità gustativa d'ognuno, c'è gente che se gli fai assaggiare un cibo, ti dice come era vestito il cuoco, altri muoiono intossicati perché non s'accorgono che lo stesso era in putrefazione. Poi se volete sperimentare padronissimi, ma la necessità di sperimentare esclude la comprensione del funzioamento causa effetto, diversamente non c'é bisogno di sperimentare per sapere che una cosa è sbagliata. Non è che per diventare mastri birrai uno debba fare migliaia di esperimenti, semplicemente uno studia gli esperimenti fatti nei millenni precedenti e conoscendone il risutato, evita di ripetere erori già fatti da altri e dagli stessi classificati come errori. Sempre ammesso che lo scopo della cosa e con essa il divertimento che ne scaturisce, non sia risieda nella speriemntazione stessa al di la dei risultati ottenuti. CIAO.
  13. La microbiologia non è questione di pareri, la microbiologia nonostante il caos, dal quale è governata, ha delle regole, come tutto il resto. I lieviti trattati hanno inevitabilemente una vitalità ridotta, diversamente non avrebbero una maggiore conservabilità , rispetto ai lieviti vivi (non trattati), quindi se ne sconsiglia il riutizzo. Per inteso non sono io che ne sconsiglio il riutilizzo, sono le scuole birrarie che lo sconsigliano. Inoltre se il lievito già utilizzato o quello propagato, che hanno cioè già lavorato e che quindi inevitabilmente contengono una cospiqua percentuale di cellule morte, non vengono rigenerati (puliti), non vengono cioè eliminate le cellule morte, queste verranno inoculate nella nuova birra in produzione. E non è certo un mio parere che queste cellule morte hanno effetti non certo positivi sulla birra. Poi se uno assaggiando non s'accorge di niente, perché non ha un palato allenato a trovare i difetti nella birra che prova ed è così convinto che la tecnica funzioni è un'altro discorso. La conservazione prolungata del lievito, senza che venga osigenato, nutrito e rigenerato, comporta inavitabilmente la moria di numerose cellule, che oltre ad abbassarne la vitalità , apportano aromi indesiderati (stantio, formaggio, ecc), ne consegue che è bene non conservare il lievito per lunghi periodi e che dovendolo conservare si limiti la formazione di cellule morte tramite appunto ossigenazione e nutrimento, che genererà altre cellule vive a scapito però della vitalità complessiva, ma le morte vanno sempre e comunque eliminate. Poi tu puoi sicuramente sciegliere di chi fidarti, ma dietro le cose c'è una scienza che le regola e delle leggi che le governano e questo avviene a casa mia come a casa tua, al di la che uno se ne accorga perché è in grado di distinguerle o meno. Per quanto riguarda le esperienze dirette io vendo lieviti sia vivi che trattati e li faccio impiegare ai mastri birrai, che eseguono le sezioni di training presso i clienti e poi insieme li utilizziamo, li spurghiamo e li rigeneriamo, penso che come eseprienza diretta possa essere ritenuta valida. CIAO.
  14. Le hops bag eliminano il problema delle parti insolubili del luppolo, ma poi ci sono i residui del malto. Eliminando la prima schiuma si tolgono le parti più piccole e leggere di queste parti insolubili, che il whirlpool non riesce ad eliminare, ma per quelle più pesanti c'è solo il whirlpool. CIAO.
  15. Dal link: Le mie tecniche sono estremamente semplici e un po' rozze forse (a parte la 1 che e' "approvata") ma funzionano. Questa tecnica è perfetta per rovinare una birra, il lievito di seconda generazione non si conserva per mesi. CIAO.
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