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  1. Venuta abbastanza limpida per non essere stata lagerizzata... me l'aspettavo più gasata ma onestamente a me piacciono un po' flat quindi non mi disturba se non per il fatto che doveva essere diversa, questione di principio. Si sentono poco affumicato e spezie ma rispetto all'assaggio iniziale almeno si notano in background; ancora ben presente l'amaro e punta un po' l'alcool (dovrebbe stare tra i 7 e gli 8 ABV), ma penso che con un mese o due di maturazione possa correggersi. Probabilmente la rifarò l'anno prossimo partendo due mesi prima, aumentando il rauch (o sostituendolo col peated) aggiustando le spezie e semplificando i luppoli. Grazie per il supporto morale @Pie11 !
  2. Aggiornamento per solo dovere di cronaca: Ho fatto la cotta un paio di settimane fa, giornata pessima a livello impiantistico (sfondato il pipe, ma cotta salvata), fermentazione strana ed imbottigliamento quasi forzato con un po' d'anticipo sulla tabella di marcia 8Dovevo partire per una settimana a Praga per farmi una cultura di Dark Lager ) Livello di difficoltà per me esagerato: gestire 50L di volume totale è tanta roba anche senza incidenti strutturali, se a questo aggiungiamo una ricetta "o famo strano?" direi che si completa il quadro. Ricetta: Malti (11.3 kg) 5.5 kg (46.6%) — Pale 2 kg (17%) — Pilsner 2 kg (17%) — Smoked 1 kg (8.5%) — Munich 500 g (4.2%) — Melano 300 g (2.5%) Crystal Mash: andato bene, 35L d'acqua e 11kg di grani è tanta roba da mescolare, ma si fa abbastanza bene. Protein rest, poi tre step (62,65,68°C per un totale di quasi 80 minuti Sparge: Sollevo il cestello ed è incredibilmente leggero... praticamente si è staccato il fondo ed è andato a coprire lo scarico di fondo. Fermo subito la pompa e stacco le resistenze, raffreddo quanto basta e scarico tutto nei fermentatori. faccio lo sparge direttamente così, nella pentola di boil, scarico anche quello e mi armo di paletta e pazienza. Riesco a svuotare quasi completamente dai grani il pentolone, quindi rimetto dentro il mosto e procedo alla bollitura, perdendo una quantità imprecisata di liquido. Bollitura: 500 g (4.2%) — Zucchero candito a inizio bollitura Luppoli (100 g) 25 g (15 IBU) — Target 11% — Bollitura — 50 min 25 g (6 IBU) — Styrian Goldings 5.4% — Bollitura — 30 min 25 g (2 IBU) — Hallertauer Hersbrucker 4% — Bollitura — 10 min 25 g (3 IBU) — Styrian Goldings 5.4% — Bollitura — 10 min 100g Spezie natalizie — Bollitura — 10 min fatico un po' a portare ad ebollizione 40L ma quando parte va che è un piacere... pure troppo, visto che mi troverò con 32L contro i 40 previsti. Ma OH 1,071 mi piace, quindi non ho fatto rabbocco d'acqua. Col senno di poi le spezie erano poche ed i luppoli troppi. Annoto sul quaderno per le prossime volte. Fermentazione: Lievito 2 bustine— Fermentis BE-256 Safebrew Abbey Ale 82% Fermentazione: 14 °C — 12 giorni Uso due bustne di BE-256 Safebrew Abbey Ale della Fermentis che avevo comprato in più, con l'idea di fare una fermentazione mista. Alla fine ho usato solo lui al posto del lievito da Ale perchè le temperature sono crollate e la cantina fa fatica a stare sopra i 16°C (poi ho scoperto che era c'era dietro la mano della suocera che apriva le finestre per far circolare l'aria pensando di farmi cosa gradita). Di fatto la fermentazione è partita a 14 e finita a 12°C, ed ancora mi chiedo come sia venuta... Dopo tre giorni chiedo di farmi un controllo ai gorgogliatori, mi dicono che tuttto tace... allora prendo la macchina una sera e passo a trovare suoceri e bidoni. Densità 1,012... praticamente a temperature limite per quel lievito è partito a cannone e mi ha mangiato tutto. Perplesso assaggio e...sa di birra... un sacco di luppolo, un po' troppo amara, ma è decisamente birra e pure un po' frizzantina... La lascio ancora una settimana abbondante (nel frattempo ho preso il covid quindi non potevo che aspettare...) e la sera prima di partire per Praga faccio serata imbottigliamento. l'FG è sempre 1,012, propendo per una carbonazione media e spero che parta. Questo weekend apro una bottiglia sacrificale per vedere se sta carbonando o se devo portare le bottiglie al caldo (penso di trovare una stanza sui 16-18°C) Vediamo come sarà l'assaggio dopo un paio di settimane almeno, di sicuro questa è una birra da lasciare tranquilla per un paio di mesi, ma se a Natale è appena decente mi ritengo contento. Dalla prossima cotta torno a fare cose semplici, poi dopo 2-3 cotte tranquille sparerò un paio di colpi difficili: una Oude bruin da tenere in fiasco un annetto (ho trovato uno dei fiasconi del vino del nonno ancora integro e non resisto alla tentazione di usarlo)
  3. Cavolo, per il BE256 pe un lievito belga tipo pensavo fosse tutt'altro! Grazie del consiglio, vedrò di fare una prova in piccolo, in effetti, soprattutto per la temperatura. Anche la questione della rifermentazione mi piace poco... Potrei usarlo per la tumultuosa e poi dargli un lievito più tranquillo a livello di temperature? non dico un bassa fermentazione da tenere a 15, ma qualcosa di più adatto alle temperature che ho? In generale facendo un travaso dopo una settimana usare un secondo lievito è fattibile? Lo so che dovrei ossigenare... acc, devo inventarmi qualcosa Sulla lolla di riso la uso perchè i malti tritati mi arrivano sempre con un casino di farina e speravo potesse dare una mano... Grazie mille anche per i consigli sui luppoli, Golding ed Hersbrucker li avrei messi a 30 o 15 minuti e forse avrei fatto una cazzata.
  4. Ok, immagino che in questo periodo dell'anno qualcuno che se ne esce con una ricewtta per una birra di Natale ci sia sempre, eppure ancora non mi pare di averne visti... quindi inizio io E' un po' che mi guardo in giro per trovare una birra di Natale da produrre ma buona parte delle ricette sono per birre belle gnucche, questa volta volevo stare sul "leggero" Allo stesso tempo per me Natale è camino, quindi l'affumicato ci deve essere. Avevo comprato giusto 5kg di malto affumicato per farmi una Rauch che potrò ripetere quando le temperature della cantina saranno naturalmente sui 12-14°C (mi piace fare fermentazioni senza controllo, alla vecchia maniera...non è vero, è he devo ancora farmi la camera di fermentazione...) e credo che li aggiungerò ad una ricetta semplice di una birra di Natale (ho preso un kit da 17L ovviamente, non sono ancora in grado di disegnarmi ricette intere da solo). CorvoBirra di Natale affumicata Volume della Cotta: 40 L (volevo provare l'impianto quasi al massimo della portata, in teoria il pentolone tiene 80L ma non credo che più di 50L riesca a farli bollire decentemente anche se è ben coibentato) Malti e fermentabili (10.8 kg) 5.5 kg (48.7%) — Pale Ale Malt 5 kg (44.3%) — Smoked Malt 300 g (2.7%) — Crystal Malt 500 g (4.4%) — Cassonade 2-300 g Lolla di riso Luppoli (144.9 g) 64.9 g (21 IBU) — Styrian Goldings 5.4% — Bollitura — 60 min 50 g (12 IBU) — Hallertauer Hersbrucker 4% — Bollitura — 60 min 30 g (7 IBU) — Target 11% — Bollitura — 10 min Ammostamento Acqua di Ammostamento: 35.9 L Temperatura — 65 °C — 60 min Acqua di Sparge: 18.35 L Aggiunta di spezie a fine bollitura Gravità Iniziale: 1.063 Gravità Finale: 1.010 IBU (Tinseth): 39 BU/GU: 0.62 Fermentazione 3 bustine — Fermentis BE-256 Safebrew Abbey Ale 82% 16 °C — 14 giorni Ora, le mie domande sono più relative alla fase di ammostamento: 65°C vanno bene o per avere una birra più cicciotta conviene salire a 68? o fare due step? non so come si comporti il malto rauch a temperature alte, ed allo stesso tempo non so se basti lo zucchero candito a dare quel leggero effetto "bockoso" (o la cassonade, il fornitore decide in base a cosa ha in casa, per me sono equivalenti in questa birra) Lolla di riso, quanta ne metto per 10 kg di malti? Fermentazione, io andrei con 3 bustine, ne ho una quarta di riserva, che dite, la butto dentro subito? La temperatura negli scorsi giorni è scesa tra i 15 ed i 16°C in cantina, sotto quello per Novembre non dovrebbe scendere. Conto di coprire i fermentatori con una coperta per fargli tenere un po' di temperatura, alla fine bastano un paio di gradi per essere nella zona buona. Potrei dover allungare a 3 le settimane di fermentazione perchè sarò a "sciacquare i panni nella Moldava", come avrebbe detto Manzoni se fosse andato a farsi un viaggio a Praga a bere birra come un animale (sì, sì, ci vado alla Urquell a Plzen, tranquilli...) quindi imbottiglierei alla peggio ai primi di Dicembre. So che tre settimane di rifermentazione ed affinamento non sono abbastanza, mi conviene farle stare qualche grado più alte? Grazie per gli eventuali suggeriment e scusatemi il solito flusso di coscienza quando scrivo
  5. Questa sembra essere molto vicina come soluzione! Io avevo penato a mettere un fondo rigido alla sacca, in modo che non si strozzasse, ma non so se cambierebbe qualcosa... Resto sintonizzato, il sistema mi sembra sempre più interessante!
  6. Grazie Pie! la prossima volta butterò dentro bollente, questa volta ho aspettato che avesse una temperatura non esagerata perchè temevo di ammazzare il lievito che mi serviva per la rifermentazione. Per il riempimento quanto spazio di testa bisogna lasciare?io ho lasciato due dita, usando le bottiglie senza collo dell'Ichnusa da 0,5 significa poco meno del riempimento delle bottiglie commerciali... troppo poco? Vabè, se mi chiamano i suoceri che sentono i botti di capodanno in cantina saprò che era poco
  7. Imbottigliato ieri sera, dopo aver fatto un travaso tre giorni prima in un altro fermentatore. FG 1016, il sapore è meno "selvatico" degli assaggi precedenti, alla fine ho imbottigliato 11 miseri litri ma va bene così, dovevo far pratica con tappatrice, priming e "pistola riempibottiglie". Messo circa 3g/L di zucchero (non avevo un bilancino funzionante e non potevo recuperarne uno, quindi ho fatto con una bilancia dalla precisione vergognosa...) Cosa ho imparato dalla mia prima birrificazione: le cose andranno diversamente dal previsto, ma non per questo andranno male Tappare le bbottiglie è una rottura di ballz. Al prossimo giro metà le metto in bottiglie da 0,5L con i tappi automatici (restano dedicate al consumo domestico) e metà in bottiglie da 66 o da 0,75L con tappo a corona da dare in giro o portare alle feste, che saranno quelle che darò per perse. Mai più priming con lo sciroppo di zucchero, a meno che non ci siano 50L nel fermentatore! finchè non passerò alla carbonazione forzata vanno benissimo le "caramelline". Sviluppare un proprio flow può fare la differenza. Nonostante mi fossi preparato una tabella con ogni step descritto minuziosamente come fossi in un reparto di produzione di farmaci mi muovevo in modo disarmonico da una cosa all'altra, accumulando ritardi, errori e perdendo di vista parametri. I "compiti a casa" per la prossima volta saranno di ripetere questa birra, o una molto simile, imparando il giusto ritmo. Sanificare, sanificare, NAPALMSANIFICARE!!!! Ho lasciato tre giorni delle gocce di mosto su una leccarda di fianco al fermentatore, avevano su una pelliccia nera da muffa malefica. O cambio cantina o dovrò mantenere alto il livello di paranoia sulla pulizia... Il prossimo post sarà il commento dell'assaggio (o il bollettino medico per intossicazione) Pillola bonus: MOGLIE rientra a casa, io avevo appena finito di imbottigliare in cantina. "Ma c'è puzza di ubriaco o sbaglio?"
  8. Imbottigliato ieri sera, dopo aver fatto un travaso tre giorni prima in un altro fermentatore. FG 1016, il sapore è meno "selvatico" degli assaggi precedenti, alla fine ho imbottigliato 11 miseri litri ma va bene così, dovevo far pratica con tappatrice, priming e "pistola riempibottiglie". Messo circa 3g/L di zucchero (non avevo un bilancino funzionante e non potevo recuperarne uno, quindi ho fatto con una bilancia dalla precisione vergognosa...) Cosa ho imparato dalla mia prima birrificazione: le cose andranno diversamente dal previsto, ma non per questo andranno male Tappare le bbottiglie è una rottura di ballz. Al prossimo giro metà le metto in bottiglie da 0,5L con i tappi automatici (restano dedicate al consumo domestico) e metà in bottiglie da 66 o da 0,75L con tappo a corona da dare in giro o portare alle feste, che saranno quelle che darò per perse. Mai più priming con lo sciroppo di zucchero, a meno che non ci siano 50L nel fermentatore! finchè non passerò alla carbonazione forzata vanno benissimo le "caramelline". Sviluppare un proprio flow può fare la differenza. Nonostante mi fossi preparato una tabella con ogni step descritto minuziosamente come fossi in un reparto di produzione di farmaci mi muovevo in modo disarmonico da una cosa all'altra, accumulando ritardi, errori e perdendo di vista parametri. I "compiti a casa" per la prossima volta saranno di ripetere questa birra, o una molto simile, imparando il giusto ritmo. Sanificare, sanificare, NAPALMSANIFICARE!!!! Ho lasciato tre giorni delle gocce di mosto su una leccarda di fianco al fermentatore, avevano su una pelliccia nera da muffa malefica. O cambio cantina o dovrò mantenere alto il livello di paranoia sulla pulizia... Il prossimo post sarà il commento dell'assaggio (o il bollettino medico per intossicazione) Pillola bonus: MOGLIE rientra a casa, io avevo appena finito di imbottigliare in cantina. "Ma c'è puzza di ubriaco o sbaglio?"
  9. Ok, sono le risposte alla mia domanda, grazie mille avevo una serie di supposizioni sulle possibili differenze di risultato, ma non avendo mai provato erano solo ipotesi buttate un po' a casaccio. Concentrare il mosto pre-fermentazione aumenta la concentrazione dei fermentabili, il congelamente elimina l'acqua dalla soluzione trasformandola in solido. Su questo non sono d'accordissimo, visto che distillare implica il fatto che si separino due componenti a differente volatilità... ma il risultato è molto simile. Si potrebbe fare lo stesso con una membrana permeabile all'acqua ma non ai sali e creando un forte gradiente osmotico, come si fa con le fibre cave in controflusso dei filtri per dialisi... non so cosa farebbe l'alcool in quel caso, però... ma sono solo pippe mentali da chimico, me ne rendo conto Quindi all'atto pratico concentrando il mosto si fanno birre tipo Barley wine, la ghiacciatura invece ha senso quando si va a gradazioni a cui i batteri non potrebbero arrivare. A grandi linee dovrebbe essere questo, no?
  10. Faccio una domanda da niubbo: non è meglio fare stringere il mosto in bollitura che fare tutto il casino del ghiacciare la birra? Immagino che i lieviti lavorino in modo diverso a diverse diluizioni e che la bollitura per far evaporare faccia un po' effetto decozione cambiando il gusto (caramellazione, reazioni di Maillard...), che in una birra chiara potrebbero non avere senso, ma di fatto non capisco tutto lo il fascino delle eisbeer, se non perchè è un modo decisamente cool di complicarsi la vita (se non ci piacese complicarci la vita staremmo bevendo lattine da 33 di VonKulenBrau, 4.99 euro a cassa da 16).
  11. Sìsì, gli assaggi sono più che altro per essere sicuro che non partano strani sapori/odori perchè la fermentazione è andata storta. Penso che un po' di amaro e di alcool si smusseranno, mi basta che sia una birra bevibile e che non mi faccia venire il mal di testa. Una bottiglia la proverò dopo due settimane, le altre staranno sullo scaffale in cantina fino a Natale o giù di lì, mentre mi do ad altre produzioni
  12. Assaggio al giorno 10: Densità 1018, leggermente frizzante, torbida ma buona buona. Sentori di liquerizia, secondo me sono almeno 7 gradi, o l'alcool si sente troppo. Se si stabilizza, nel weekend imbottiglio con priming minimo perchè mi piace quasi piatta
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