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vincenzo123

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  1. Anche se in ritardo vorrei dire : che c'entra il lievito madre con il lievito di birra di una bottiglia o del fondo di un barile? Il lievito madre o pasta madre o pasta acida si ottiene dalla fermentazione spontanea dei batteri delle farine presenti naturalmente nel grano. Per risvegliarli occorre bagnare la farina, possibilmente integrale biologica, e magari aggiungere zuccheri semplici come il malto. Quasi rischioso fare altre soluzioni esotiche della nonna come la fetta di mela o prugne nell'impasto. Dopo 2 settimane di rinfreschi la pasta acida inizia a prendere vita. Poi occorre non farla morire, cosa che di norma capita quando andate in ferie. Il lievito di birra INVECE è un fungo, non un battere, se lo aggiungete ad un intruglio di farina non so cosa otterrete, magari un valido fermentatore ibrido per pane che guarda caso gonfia subito, (per forza è la caratteristica del lievito di birra che ha soppiantato il lievito madre a livello industriale nella panificazione), ma di fatto non è una pasta acida. Il lievito di birra del fondo di un barile va benissimo, ma va "risvegliato" più volte. Aggiungi acqua e malto, fai fermentare, butti via il 50% e ricominci più volte. Prova a farlo col lievito di una stout bello pompato e poi vedi che pizza. Per il dosaggio contano non i grammi ma le ore. Se vuoi una pizza lievitata in fretta devi mettere più lievito. Ma attenzione se usi la pasta acida questa necessita di parecchie ore di fermentazione, possibilme una notte a 4 gradi e un giorno a temperatura ambiente, con rinfresco ovviamente. Qualunque lievitazione rapida va sempre a discapito della digeribilità. Saluti
  2. Innanzitutto grazie per la risposta, in 20 non m'era mai successo di potermi confrontare con qualcuno. Alcune cose non le ho capite, il gergo birraio mi è ancora difficile : Cos'è un bw? (Forse un Barley Wine?) 3)I fondi conici... Che libidine.... Vorrei quello trasparente della Fermzilla , ma 120/150 euro per una bacinella con valvola non li scucio! 7)Anch'io soffro di gas, disturbo da acquisto compulsivo, ma con l'età ho imparato a far vincere la ragione, anzi il portafoglio. Come usi il rifrattometro? Ti segna la densità? Ho presente quello che abbiamo al lavoro per altri liquidi industriali, ha una scala graduata, basta guardare quella? È già tarata sulle nostre scale alcoliche? No, non passerò mai alle AG, se non sbaglio occorrono 6/8 ore di lavoro per fare un mosto, non fa per me, non per 23 litri di birra. 8)Certo concordo anch'io che sui birroni importanti occorre l'invecchiamento, ma ho omesso di dire che sono proprio quelli che non faccio mai e non bevo mai. In questi casi, si sono d'accordo, che ci sta anche l'invecchiamento di un anno. Ti ringrazio ancora ed invito gli eventuali timidi a dirmi la loro perché mi interessano anche le opinioni diverse. Saluti
  3. Ciao a tutti, sono nuovo del forum ma faccio birre da un pò di tempo. Anni fa smisi perché internet non esisteva e tutti i miei errori mi portavano ad avere risultati poco soddisfacenti, come l'uso abominevole di saccarosio, e la scarsa reperibilità dei materiali. Ho ripreso da poco e, convinto che la birra in kit che faccio non è roba da somellier, né roba da birrai professionali, ma allo stesso tempo mooolto meglio di ciò che si compra al supermercato, ho sempre cercato di arrangiarmi al meglio di ciò che le possibilità casalinghe mi consentono e cercando di fare meno fatica possibile. È per questo che talvolta non capisco alcune cose che leggo, magari per ignoranza mia. Vi dico come risolvo io alcuni problemi, voi ditemi se sbaglio. Queste sono le mie regole: 1)Non faccio la birra quando la temperatura me lo permette, ma creo io la temperatura giusta che voglio: aspetto l'autunno o almeno che in cantina ci siano meno di 19°C poi col cavo scaldante (costa meno di 30e, leggo di molti che non lo usano mai) la mantengo costante. Ho anche costruito un cappottino di materiale isolante per i 2 bidoni che uso. Di fatto non posso produrre birra solo a luglio e agosto. 2)Imbottiglio al freddo: spengo il cavo scaldante, tolgo il cappotto a fermentazione ultimata e solo dopo 1 o 2 gg imbottiglio. Questo mi evita la schiuma esplosiva mentre cerco di tappare perché dai 22/24 °C di fermentazione scendo a 19 (o anche 12 che ho in cantina d'inverno). 3)Mai travasare: rischiare di ossigenare la birra o di contaminarla per averla più limpida, non mi sembra il caso, a meno che uno non voglia sbattersi 2 o 3 mesi per fare una lager. MAI travasare nemmeno per lo zucchero da aggiungere in bottiglia: agita, mescola, ossigena, contamina per poi avere una birra esplosiva che non si riesce a tappare. Per non parlare poi dello zucchero che tende ad andare in fondo al bidone e che ti costringe ad agitate nuovamente. Ebbene si, io uso orgogliosamente il misurino trifase a polarità inversa che ti danno nel kit, mi permette di scegliere quanto destrosio mettere in ogni singola bottiglia e di sperimentare: birra in bottiglia, circa mezza dose di destrosio e subito si tappa, in meno tre secondi, travaso a parte. Non lascio le bottiglie aperte all'aria non metto prima lo zucchero in bottiglia per evitare la formazione di schiuma. 4)Come ossigeno il mosto: leggo di persone che usano aereatori da acquario, altri che scuotono il bidone a mano.... No ma davvero, ho capito bene? Scuotete il bidone con 23 kg di acqua dentro? Ma come fate? Uno lamentava il mal di schiena.... Io immergo il mio minipimer semi professionale che già è caldo per aver miscelato i malti in acqua, poi lo muovo nel bidone soprattutto sulla superficie per inglobare aria fino a formare una spanna di schiuma. Basta. Poi inoculo. In 27 minuti ho finito la prima parte ed il mosto è già a 23 gradi circa perché ormai so già quanta acqua calda e fredda usare. Il minipimer lo uso anche per sciogliere il malto residuo nelle lattine con un po' d'acqua tiepida, senza riscaldare a bagnomaria nulla. 5)Non uso mai il densimetro. Una fermentazione dura 6,8,9, forse 12 gg? Sinceramente in tanti anni non sono mai andato oltre i 9gg, poi la FG era costante. Ebbene io la tengo lì a fermentare 14 anche 16 gg tanto non capita nulla fino alla terza settimana e oltre (che io sappia) . Penso sia molto peggio togliere il gorgogliatore e aprire il rubinetto per 2 o 4 gg consecutivi per provare col densimetro.... Praticamente vado a giorni, non a densità, se non ho fretta, non mi interessa sapere se ha finito oppure no, aiutatemi con consigli se mi sbaglio. 6)I primi 2 gg niente gorgogliatore : in caso di schiuma da fermentazione tumultuosa si svuotetebbe con versamenti, io uso il tubo nella bottiglia d'acqua, poi metto il gorgogliatore per comodità più avanti. 7)Pochi soldi dove servono: mai risparmiare su una tappatrice, già zoppicano quelle da 40 euro figuriamoci le altre. Dopo aver solo sprecato soldi ne ho presa una da forse 120 euro, se cade perterra sfonda il pavimento. Finalmente con questa non ho problemi. Mai comprare il kit completo con tutto già dentro. Ho buttato via tutto tranne il bidone, poi ho comprato il secondo, per 20 euro e la tappatrice a parte. 8)Mai fare invecchiare le birre, per me diventano troppo gassate, poco schiumose, è un pò il limite delle birre casalinghe, nel bene o nel male cambiano un pò la loro faccia. (Ne ho trovata una dimenticata in cantina per circa 20 anni, si può tranquillamente bere ma non aveva più schiuma. Per ora mi sono trovato bene così, seguendo queste mie regole, senza mai grossi problemi, spero possiate darmi dei consigli o che sia servito questo confronto. Saluti
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