Jump to content
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble

Pluto619

Utenti Registrati
  • Content Count

    7
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

1 Neutra

About Pluto619

  • Rank
    Junior Member
  1. Salve a tutti! Sono nuovo, e per ora ho fatto un paio di cotte, una pils e una bock... In questi giorni mi avvio per realizzare un paio di ale, e nel frattempo, inizierò ad affinare l'impianto... Ho un paio di domande... Faccio all grain, con pentola in inox da 36lt, e tino filtro a parte con maglie in inox forata da 2mm... Nella prima cotta, la pils, ho mantenuto il rapporto kg malto e lt acqua 1 a 3, e ho fatto 5kg di malto con 15 lt d'acqua...OG e FG corrette... Alla fine però, fra mash out, raffreddamento, scambio di fermentatore, ho ottenuto circa 18lt imbottigliati... Poi, volendo ottenere più litri possibili col mio sistema, ho fatto la cotta di bock, con circa 9 kg di malti, e circa 24 litri di acqua... Il rapporto, non era più 1 a 3, ma minore... Tutto è andato bene, ma la OG è risultata più bassa della ricetta, da 1068 a 1062...controllerò poi la FG... Domanda: questo calo di densità, può essere dovuto al rapporto diverso fra litri e malti? È consigliabile mantenere sempre di regola l'1 a 3? O posso scendere anche sotto, verso 1 a 2,5? Poi, finita la bollitura, dove uso un filtro in inox per i luppoli, effettuo il whirpool e attendo 10 minuti che si fermi il tutto... Alla fine del raffreddamento, mi trovo con "la poltiglia sul fondo" (scusatemi il termine), gli agglomerati di colore chiaro per intenderci, e per separarla del tutto, devo buttare circa 1 litro di mosto... Domanda: è necessario??? O posso raffreddare anche l'ultimo litro, e lasciare che si depositi tutto sul fondo del fermentatore? Attendo poi la fine della fermentazione nel primo fermentatore, poi travaso lasciando i fondi nel secondo fermentatore, e procedo col coold crash, nel giro di qualche giorno, e poi imbottiglio aggiungendo il fermentabile in bottiglia... Grazie mille a tutti per le info...
  2. Ciao a tutti!!! Sto ancora ultimando il setup per iniziare a birrificare...si inizia ad intravedere il traguardo... Fra le varie cose che ho voluto preparare (e che preparerò esperienza facendo), non poteva mancare la coibentazione della pentola... Ho letto svariate volte dei netti benefici che quest'ultima porta al classico sistema col fornellone a gas, e mi sono deciso ad accrocchiare qualcosa... Ho visto diverse coibentazioni con lana di roccia e scotch, ma al di là del fatto che odio ancora la lana di roccia da quando smanettavo con i motorini, non mi sento tanto a mio agio ad avvicinarla al mosto, anche se ben isolata... Inoltre, volevo realizzare un sistema removibile, per poter lavare la pentola in tutta tranquillità... Quindi mi sono deciso a costruire una botticella in legno, con del sughero isolante all'interno, e dello scotch in alluminio ad alte temperature sul fondo... Materiali: Rotolo in sughero, spessore 4mm, dimensioni 5mtx0.5mt --> 33€ sull'amazzone, anche se caretto (nei negozi di edilizia non ho trovato nulla al di sotto del centimetro, e comunque si trattava sempre di fogli, non rotoli... Legno di betulla multistrato con incollaggio fenolico da 12mm --> ne avevo un pannello in casa, ma dopo due conti sono usciti circa 5€ di legno... Scotch alte temperature con rivestimento, marca geko, acquistato in ferramenta -->5,30€ Barra in alluminio da 25mm -->5€ Bostik, due tubetti grandi --> 8€ Viti e minuterie --> 5€ Per un totale indicativo di circa 65€ di materiale... Procedimento: Volevo avere un buon spessore di sughero, e con i 5 metri del rotolo, sono riuscito a fare 4 giri di materiale attorno alla pentola, per un totale di 16mm di spessore... Per prima cosa, ho tagliato tutto il rotolo all'altezza giusta...poi, ho incollato con abbondante bostik (colla artiglio per la precisione) i vari strati, semplicemente avvolgendo la pentola col rotolo... Ho fissato tutto con del nastro in carta, e mentre si asciugava, ho iniziato a tagliare le tavole... La cosa migliore sarebbe stata avere una sega circolare con lama inclinabile, ma la mia è fissa a 90°...così ho tagliato le stecche dritte, di 5cm di larghezza, e poi le ho passate al banco fresa, per smussarle (si, non ho una sega con lama inclinabile, ma ho un banco fresa autocostruito)... Ho poi misurato il diametro del cilindro in sughero, ho disegnato un cerchio su un foglio, e con calma ho piegato la barra di alluminio a mano, non avendo una calandra (progetti nel cassetto portatemi via)...in realtà, la cosa è stata anche abbastanza semplice... E siamo arrivati a questo punto... Dopo ciò, ho inserito la pentola nel cilindro, con uno spessore sotto (a causa dei manici, di cui mancava ancora il foro), e ho disposto le tavole in piedi, fermandole con degli elastici... Mi sono reso conto a questo punto, che le tavole per formare il cerchio risultavano dispari, e quindi ho realizzato altre due tavole da 7.5cm l'una, per la fascia delle cerniere, che così avrebbero avuto più "carne", e altre due tavole per la chiusura frontale, da 5.25cm, per essere precisi sulla circonferenza... Ho forato le barre in alluminio, e ho avvitato il tutto... A questo punto, ho leggermente allargato le mezze lune forzandole, per far aprire un pò le fessure, e ho passato il tutto con abbondante colla vinilica... Ho poi ricoperto con la pellicola trasparente il sughero, per evitare incollaggi indesiderati, e ho rimontato il tutto: pentola, sughero, cerniere, legno... A questo punto, ho tirato il tutto con delle cinghie a crik, e ho lasciato asciugare per tutta la notte al calduccio... Il giorno dopo, questo era il risultato... Ho poi tagliato il sughero, per rimuovere lo scalino dell'inizio e della fine, pareggiandolo dal lato delle cerniere, e l'ho incollato al legno con altro bostik... A questo punto, ho trovato delle difficoltà nel realizzare i fori dei manici...non avevo calcolato l'ampiezza del raggio per l'apertura, o meglio, avrei dovuto creare una voragine, lunga quasi 10cm in più della lunghezza dei manici, per far entrare la botticella nella pentola, visto lo spessore del legno e del sughero... La cosa non mi andava, e quindi ho deciso di tagliare il perno interno delle cerniere, e sostituirlo con un filo di ferro generoso, piegato a dovere...in questo modo, il perno fa lo stesso identico lavoro, ma è removibile...alias, la botticella è realizzata da due parti distinte, prima si incastrano nei manici (su cui appoggiano, per garantire l'altezza giusta), poi si inseriscono le spine delle cerniere, e infine si serrano le chiusure... Le chiusure sono realizzate con dei semplici pezzi di angolare da 40mm, opportunamente piegati e forati, e tramite l'ausilio di due viti m10, e due galletti, che avranno il compito di stringerei il tutto... Ho poi aggiunto un altro pezzo di barra sopra alla parte da forare, per sorreggere meglio le tavole, che anche se incollate, hanno qualche piccola fessura, e la fresa avrebbe potuto staccare qualcosa girando...meglio fissare il tutto e dormire tranquilli... A questo punto, ho realizzato i fori, smussato e rifilato il sughero dove necessario, e ricoperto il tutto col nastro ad alte temperature... Il risultato finale è questo... Qualche intoppo nel mezzo, ma mi sembra una buona coibentazione... Non vedo l'ora di provarla e vedere quanto effettivamente mi aiuta... A voi i commenti e le critiche
  3. Grazie ragazzi...scusate il ritardo ma sto ancora allestendo il setup... La macinatura come vi sembra???
  4. Ciao a tutti!!! Sono ancora qui ad annoiarvi con le mie domande da neofita... Ho finalmente ultimato il mulino per la macinazione!!! È stato un pò complicato, ma sono soddisfatto... Quando stavo ancora valutando l'acquisto di un mulino pronto, mi imbattei in un post di un signore che sosteneva che, la zigrinatura dei rulli nei mulini disponibili online (mulini base da 100€), è si necessaria per "pizzicare" il chicco, che altrimenti non entrerebbe nei rulli, ma aimè, tende a produrre maggiori farine, proprio per la sua superfice rugosa... Sosteneva inoltre, che un mulino a rulli lisci fosse preferibile, ma che il diametro minimo era attorno ai 10cm a rullo, per far si che i chicchi entrassero nel macchinario... Allora mi è partito lo schizzo, e sono andato in garage a riesumare la vecchia diraspatrice di mio nonno, per noi Bellunesi la così detta "gràmola", ormai ferma da un paio di decenni... Però questa era coi rulli dentati, con un rapporto fra gli ingranaggi diverso da destra a sinistra, e inoltre, i "cuscinetti" non c'erano, ma i fuselli dei rulli erano semplicemente infilati in dei blocchi in ghisa, con un paio di millimetri di lasco oltretutto... Allora ne ho fatto una missione, costruire un mulino, recuperando i cilindri della diraspatrice, rivestendoli in inox liscio, e non superando il costo d'acquisto del mulino meno caro che avessi trovato (attorno agli 80€), utilizzando quanto più possibile materiali di recupero... Sono andato ad acquistare: 2 cilindri in acciaio inox, diametro 129mm, spessore 2mm, lunghezza 21cm --> 25€ 4 cuscinetti flangiati auto allineanti --> 21,90€ (sulla baia) Tubi in ferro per il telaio --> 17€ Viti e bulloni vari -->5€ Il resto era in casa... Con un totale di 70€ scarsi, e rovistando in garage, questo è il risultato... Le fasi di lavorazioni sono state queste: 1. I fuselli erano da 22mm, ma i cuscinetti flangiati non esistono di questo diametro (a meno di non lasciarci un rene)...si trovano però facilmente da 20mm, per trovarli cercate su google "ucp 204"...così ho portato da un amico i fuselli a farli tornire, per arrivare al diametro 20mm, e in cambio promettendo qualche birra come ricompensa... 2, Ho praticato 5+5 fori per ogni cilindro, sul due lati, sfalsandoli... ho dovuto spiattellare leggermente i denti dei cilindri, sia per fare il foro in asse, che per passare poi con l'elettrodo...ho poi filettato i fori (m5) e ho inserito delle vitine lunghe 16mm, in inox... 3. Ho messo su un bancale i cuscinetti, e inserito i cilindri in inox nei rulli, in modo da poter far girare il tutto...a sto punto, con calma e pazienza, ho regolato le viti fino a centrare i cilindri, con minor gioco possibile...calcolate che il tutto gira fuori asse di qualche decimo di mm, nulla di problematico per queste applicazioni...volendo essere pignoli, basterebbe dargli una passatina al tornio... 4. Una volta regolate bene le viti, ho fatto dei punti di saldatrice all'interno, unendo la testa delle viti al cilindro in inox...inox su inox, con elettrodo in inox, perché si "scioglie meglio"...sarebbe andata meglio una saldatrice a filo, ma non ce l'ho... 5. Una volta fissati i cilindri, ho riempito il tutto con resina epossidica, per riempire il vuoto interno, e dare solidità... 6 Preparati i rulli, era il momento della trasmissione...a costo zero! Ho recuperato due pacchi pignoni da delle biciclette fuori uso, e ho sfruttato la molla del cambio posteriore per tenere in tensione la catena, e permettere la regolazione della larghezza dei rulli senza toccare la trasmissione... 7. Non volendo più smarronare il mio amico fornito di tornio, ho realizzato i supporti per le corone modificando dei dadi da 18mm, e usando due dischi di ferro tagliati con una tazza... 8. Infine, ho saldato il banco, inserendo anche dei piedini regolabili...la ruota finale per far girare il tutto, è la stessa originale della diraspatrice, ho solo fatto un pomellino in legno... 9. La vaschetta superiore è realizzata con una semplice lamiera da 1mm di alluminio, tagliata e piegata... Ora, il mulino ha un unico neo, ossia il peso (saranno più di 30kg)...la cosa positiva, è che sta ben fermo mentre si gira il tutto! Inoltre, ha una grande forza di inerzia...una volta avviato, si possono quasi inserire i grani senza girare... La regolazione dei rulli va da 1mm a oltre 1 cm, semplicemente svitando le viti sulle flange dei cuscinetti, e sfruttando il loro foro ovale... E finalmente, ho il mio mulino!!! Innanzitutto, vorrei chiedere critiche e impressioni... Poi, vorrei sapere da voi se la macinatura in foto vi sembra corretta, o se è troppo grossolana...sono un neofita e non ho ben idea di quanto devono rompersi i chicchi... Premetto che alcuni chicchi sembrano interi, ma appena si muovono un pò con le mani si aprono... Attendo ansioso le vostre impressioni ed i vostri preziosi consigli... Grazie mille a tutti! E ps, credo lo userò anche come tira pasta...
  5. Evidentemente immaginavo fosse più complesso... Allora realizzerò il circuito on off con fiamma pilota... Sapete dirmi se serve un PID per via dell'apprendimento o se basta un stc1000? Avete per caso un link affidabile con una guida? Grazie...
  6. Per spostare la pentola non è un grosso problema...forza ne ho ancora, e spero di averne per un bel po' (sgrat sgrat)... Il mio problema è che sono pignolo, e mi piace che le cose funzionino in maniera precisa... Ho visto i controlli del gas con fiamma pilota, ma non mi entusiasmano... Ho però avuto un'idea, ditemi se può fungere... Supponiamo di avere una temperatura di mash a 69 gradi... Porto l'acqua a 65 gradi, col fornellone a gas a manetta... Poi, abbasso il gas, che lascio comunque acceso... Acquisto una serpentina da 2,5KWatt, e la inserisco in un pozzetto in inox, tipo di diametro 60mm... In poche parole, prendo un tubo in inox, lo chiudo sul fondo con una piastra e la saldatrice, e ci infilo dentro la serpentina... A sto punto, riempio il tubo di sabbia, fino a livello della serpentina, esempio 30cm, e il restante lo chiudo con dei dischi in sughero... La pentola che vorrei acquistare è alta circa 40cm, quindi potrei prendere un tubo lungo 50cm, e creare una staffa di appoggio, in modo da poter incastrare la serpentina sul lato della pentola, lasciando il "tubo riscaldante" a circa 5cm dal bordo... Potrei anche farlo regolabile in altezza, con un semplice galletto e filetto... Così facendo, potrei acquistare una resistenza qualunque, che in caso di rottura mi costerebbe poche euro, e aumenterei la superfice di contatto col mosto, limitando quindi i problemi di caramellizzazione sulla resistenza... Inoltre, il pozzetto sarebbe di facile pulizia... Per l'efficenza credo che con sabbia e sughero, non ci siano differenze rilevanti... Collegherei poi la serpentina al PID, che ne gestirebbe il controllo... Per la sonda del PID, farei un pozzetto simile, solo più piccolo di diametro, sull'altro lato della pentola.... Ricapitolando, porto quando a temperatura con fornellone, abbasso il vigore della fiamma, inserisco dall'alto i due pozzetti con resistenza e serpentina, e lascio lavorare il PID aiutato dal gas costante... Inoltre, andrei bene a mescolare, non avendo nulla nel mezzo... Che ne dite? Vi sembra una buona soluzione?
  7. Ciao a tutti! Mi chiamo Stefano e mi sto avvicinando al mondo della birrificazione casalinga... Da qualche settimana spulcio il web leggendo tecniche, procedimenti, ricette e tutto ciò che bisogna sapere per approcciarsi a questo mondo... Inizialmente ero partito con l'acquisto di una pentola elettrica, ma leggendo poi i vari problemi di diversi utenti fra cui: filtraggio, caramellizzazione sul fondo, resistenze che vanno in protezione, scarsa efficienza e via dicendo, mi sono convinto ad approcciarmi al classico vecchio fornello a gas... Sono già in possesso di due piastre in ghisa molto grandi che solitamente utilizzo per produrre la conserva di pomodoro annualmente... Inoltre possiedo una piastra ad induzione e una coppia di fornelli elettrici, entrambi del Lidl, rispettivamente da 2000 e 2500Watt... Per la pentola pensavo di acquistare una klarstein da 35 o 50 litri, di quelle semplici in inox con termometro e rubinetto... Andrei a realizzare quantitativi finiti di birra intorno ai 25/30 litri a cotta... Vorrei utilizzare il metodo all grain, con sparging successivo... Pensavo di procedere in questo modo: portare a temperatura il mash con il fornellone a gas, e poi trasferirlo sulle piastre elettriche magari dotate di PID per il controllo ed il mantenimento della temperatura... La pentola che ho visto misura circa 40cm di diametro, mentre le due piastre sono esternamente distanti 38cm...quindi riuscirei a centrare molto bene la pentola utilizzando entrambe le piastre... Le piastre sono una leggermente più grande dell'altra...presumo una sia da 1KWatt è una da 1,5 KWatt...immagino che mescolando spesso non ci siano problemi... Inizialmente lo farei in modo manuale, non è un peso anzi...se dovesse diventarlo nel futuro, mi costruirò un mescolatore elettrico con un motoriduttore della stufa a pellet che già possiedo... Sono abbastanza abile sia come saldatura che realizzazioni di lattoneria che impianti elettrici, quindi i collegamenti e le strutture non sono un problema... La mia domanda è, una piastra di questa potenza riesce a mantenere un mash di magari 30/35 litri a temperatura costante??? Ho visto alcune installazioni che dotano il fornellone a gas di fiamma pilota ed elettrovalvole per il controllo della temperatura di mash, ma così ad occhio credo non si possano avere temperature stabili... Ho poi visto alcuni meccanismi dotati di PID per il controllo costante della temperatura, e qui tutti tendono a trovarsi bene... La mia idea era proprio di installare un PID sulle piastre elettriche in questione... Ovviamente la salita la farei fare al fornellone a gas, come la fase di bollitura e la preparazione dell'acqua di sparging... Pensavo poi di utilizzare un secchio con filtro sul fondo per il mash out... Possiedo dei bidoni in plastica alimentare da 50 litri che potrei facilmente modificare installando un rubinetto sul fondo e realizzando un filtro all'interno, magari con un vecchio paraschizzi in inox che ho in casa... Risciacquerei poi la pentola utilizzata per il mash e la riutilizzerei per la bollitura... La mia postazione è abbastanza comoda, dispongo di corrente elettrica, un piano generoso e allacciamenti all'acqua fredda e calda, nonché di un pozzetto di scarico molto grande... Infine travaserò il tutto nei fermentatori in plastica... Per la cella di fermentazione sto contrattando con mia nonna il cambio del suo congelatore a pozzetto, funzionante ma che tende a ghiacciarsi... Termostatandolo esternamente con un stc1000 credo sarebbe l'ideale... Ora, essendo io un neofita, devo ancora acquistare le varie attrezzature e vorrei evitare di buttare via soldi per materiale che poi non utilizzerei o mi porterebbero a lavorazioni di scarsa qualità... Vorrei quindi chiedervi se l'idea generale che ho in mente sia valida, cosa modifichereste voi, e per le vostre esperienze se si riesce ad ottenere un prodotto di qualità con questo setup... Vivo in una zona di montagna (Belluno) con alcune sorgenti spontanee...l'acqua è una delle migliori del pianeta a detta mia, ma anche di diversi studiosi che l'hanno analizzata...è molto ricca di sali minerali quindi si presterebbe più a birre tipo bock, lager o simili, ma non mi dispiacerebbe provarla anche in altri stili... È da anni che vorrei realizzare la birra con l'acqua di queste sorgenti e finalmente sto iniziando i lavori... Vi ringrazio infinitamente, buona giornata e buona birra...
  8. Ciao a tutti! Mi chiamo Stefano e ho 32 anni...da diverso tempo il mondo della birrificazione mi affascina e attualmente sono in procinto di intraprendere questa nuova avventura... Spero di trovare in questo forum consigli utili e magari qualche amico che condivide questa spettacolare passione!
×
×
  • Create New...