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Pluto619

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  1. Grazie a tutti per i complimenti ed i consigli... Alla prossima cotta, stringerò leggermente i rulli, e proverò il risultato...o meglio, berrò
  2. Ho letto da qualche parte, non ricordo dove, che la macinatura coi rulli lisci è migliore, perché crea meno farine... Da quella frase, è partito il tutto... L'unica pecca del sistema, è che servono rulli almeno da 10cm di diametro, altrimenti il chicco scivola e non entra... Nel mio mulino ho scelto dei tubi in inox da 130mm (129 per l'esattezza, misura commerciale) da 2mm di spessore... Ti garantisco che entra tutto senza nessun problema, zero proprio...
  3. Nel frattempo sono passato a chiller e fermentatori in inox, ma la tua foto mi incuriosisce...che sistema è?
  4. Ciao! Scusami ma ho letto solo ora, sono stato parecchio impegnato... Ho già acquistato il materiale, ti ringrazio comunque per la disponibilità!
  5. Ciao e grazie per le info... Potresti spiegarti meglio per quanto riguarda il discorso del calcolo dell'isolante? Li sto per cucire in questi giorni, dal lato interno, in appoggio sulla serpentina e sull'inox, userò dell'eco pelle telata, dove non può passare nessun tipo di condensa... Poi ci saranno 2 strati di lana di vetro, all'incirca 16cm di spessore, da compressare ovviamente... All'esterno, ho un tessuto per divani molto fitto e resistente...
  6. Salve a tutti! Sto pensando di motorizzare il mio mulino autocostruito: I rulli sono da circa 20cm di lunghezza, e 13cm di diametro, in acciaio inox... L'interno è in ghisa e resina epossidica, peseranno circa 6/8kg l'uno... Per ora, lo utilizzavo manualmente, ma siccome sto ampliando l'impianto, volevo dotarlo di un motore... A questo punto, mi sto chiedendo da quanti giri al minuto è meglio prenderlo... Pensavo in ogni caso di restare sotto ai 60, ma anche un 30 o li attorno credo non farebbe male... Ho chiesto ad un venditore di motori, con un motore da 0.25cv 0.18Kw in monofase, arrivando a un 50 giri finali, avrei 30kg di forza sull'albero, più che sufficienti credo... Che velocità dite sia la più corretta visto il diametro dei rulli? Secondo voi la potenza basta? Fino ad ora lo usavo a mano con la ruota in foto, bisognava fare forza si, ma neanche così tanta... Grazie a tutti!!!
  7. Salve a tutti... Ho realizzato due settimane fa 2 cotte, una di bock e una di pils... Premetto che è la terza volta che realizzo queste birre, ed è andato sempre tutto bene... Come lievito utilizzo il saflagher s23, reidratandolo con acqua prelevata dalla pentola di sparging, e lasciata raffreddare...ossigenazione spartana, agitando il frustino diverse volte... Solitamente, su un volume finale di 25 litri, inserivo 1 bustina (11.5g) nella pils (og teorica 1048) e 2 bustine sulla bock (og teorica 1068)... Le misurazioni fatte, a fine raffreddamento, indicavano una og di 1057 per la pils, e di 1065 per la bock... Non ho ancora allungato la pils, ero di fretta e intendevo farlo nel primo travaso... Ho acquistato il pacco da mezzo chilo di s23, essendo delle birre che intendo fare spesso, e ho inserito 15 grammi nella pils, e 25 nella bock, ossia poco più di quanto avessi fatto nelle cotte precenenti, in cui inserivo 1 e 2 bustine, ed era andato tutto per il meglio... La cella di fermentazione è un congelatore a pozzetto termostatato, compreso di riscaldamento a serpentina... Ora, tutto il procedimento, è andato per il meglio...non sono stati fatti errori o dimenticanze...l'unica cosa che ho sbagliato è stata impostare il termostato del congelatore, che per le prime tre ore è stato a 4 gradi... Dopo 3 ore mi sono accorto dell'errore, e ho riportato la temperatura intorno ai 13 gradi... Presumo che i 50lt di mosto inseriti non siano riusciti a scendere poi così tanto dai 20 gradi a cui si trovavano dopo il raffreddamento... E qui partono i problemi... Dopo alcuni giorni non vedo i gorgogliatori lavorare, cosa che solitamente accadeva nell'arco di 24 ore nelle cotte precedenti... Su consiglio di alcuni amici lascio ancora un po' di tempo alla fermentazione, e misuro la densità una settimana dopo, rilevando un valore di 1055 per la bock e 1049 per la pils... La frammentazione è quindi partita ma molto lentamente... Decido allora, sempre su consiglio di un amico birrificatore e di un rivenditore, di provare ad agitare i fustini e di alzare fino a 15 gradi la temperatura per un giorno, per poi riportarla a 13 gradi... Misuro la densità venerdì, quindi 11 giorni dopo l'inizio della fermentazione, e rivelo un valore di 1038 per la bock e 1042 per la pils... A questo punto, decido di aggiungere ancora del lievito, 10g per fustino, buttando secco direttamente sopra il mosto, e arrivando ad un valore di 1g/l per la pils e di 1,4g/l per la bock, temperatura impostata a 13 gradi... Passano altri 2 giorni, e un'oretta fa, faccio un'altra misurazione...niente da fare, densità della pils 1040, e della bock 1037, praticamente quasi invariate... A questo punto penso manchi dell'ossigeno, e anche rischiando dell'ossidazione, decido di prendere una frusta per montare la panna, e dopo averla ben sanificata, agito ampiamente i due mosti...poi, ho impostato la temperatura a 14,5 gradi, e rimango in attesa... Vorrei chiedervi un consiglio, su esperienze vostre passate, di cosa può essere andato storto e cosa potrei fare per risolvere il problema... Vi ringrazio infinitamente...
  8. No, a calcoli finiti non mi costano meno... Inoltre, i fermentatori refrigerati con piastra interna, hanno appunto la piastra a mollo nel mosto, e non voglio nulla a contatto...anzi, a dirla tutta, il rifacimento del progetto è proprio nato per non piazzare delle serpentine nel mosto... Quelli già pronti costano ben di più di ciò che spendo a realizzarmeli... Poi, l'impianto lo voglio fatto di testa mia, sono cocciuto... Il mezzo cavallo basta, confermato da vari frigoristi...inoltre, non ho necessità di rampe di discesa troppo brusche, anzi... Per lagherizzare e fare primaria non c'è problema, i due fermentatori avranno termostati, pompe e riscaldatori separati, ognuno lavorerà alla sua temperatura...solo la riserva di acqua e glicole è in comune...
  9. Salve a tutti! Sto iniziando a costruire il mio secondo impianto, da circa 100 litri, nel quale la fermentazione sarà affidata a due fermentatori troncoconici da 100 litri l'uno in inox... I fermentatori saranno provvisti di serpentina riscaldante da 100Watt avvolta sul fondo del fermentatore, e di un tubo a spirale in rame avvolto sulla parte medio alta, in cui scorrerà l'acqua ed il glicole a temperatura controllata, il tutto gestito da un chiller con vasca da 60 litri e motore da mezzo cavallo... Controllore elettronico con sonda all'esterno dei fermentatori, e via! Il dubbio che ora mi perseguita, è come isolare i fermentatori... Premesse: Me la cavo bene col taglia e cuci, quindi potrei realizzare due coperte removibili, provviste di strap, cerniere o quant'altro... Il locale dove saranno sistemati, viaggerà dai 22 gradi in estate, ai 10 gradi in inverno, e da qui deriva sia il raffreddamento che il riscaldamento, siccome intendo fare alte e basse fermentazioni, e winterizzazione, in qualsiasi periodo dell'anno... Detto ciò, non so decidermi sul materiale più adatto... Ho visto gente usare l'armaflex, della ditta tedesca armacel, a base di caucciù...però non costa certo poco... Altri vanno di lana di vetro, roccia o simili, ma non vorrei delle fibre "foreste" nell'aria... Il fatto è che, meglio coibento, meno andrà su la bolletta della corrente... Voi, che materiale isolante consigliate? Grazie...
  10. Ste benedette serpentine iniziano a preoccuparmi...oltretutto, mi costerebbero quasi 200€, più le aste per la sonda... Mi sto pian pino convincendo a rivalutare tutto il lavoro: Se faccio tutto sto accrocchio, già mi conosco, fra un 6 mesi mi ritroverò a voler ricambiare ancora, per via delle serpentine, delle difficili pulizie ecc ecc... Quindi, sto pensando di fare un upgrade dell'impianto, prendendo 2 fermentatori da 100lt in inox, e rivisitando l'impianto, in modo da poter fare circa 80 litri di mosto a cotta... Il chiller sarebbe sempre lo stesso... Piazzo due bei fermentatori, e con una cotta a settimana, potrei garantirmi 2/300 litri di bella birrozza al mese... Per il raffreddamento, potrei partire con le pompe, un tubo in gomma telata fino al fermentatore, e poi un bel tubetto di rame avvolto stretto stretto, magari da 10mm... Potrei poi crearmi in casa delle coperte termiche removibili (ho fatto il sarto per anni), ed imbacuccare il tutto... Piazzo la sonda di temperatura all'esterno, e via andare! Così facendo, risparmierei un bel casino con le serpentine immerse, avrei il mosto più "protetto", lavorerei con l'inox, e manterrei la stessa produttività con meno lavoro...il solo contro, è il costo dei materiali...ma fatti due conti, credo ne valga la pena... Voi che dite? Le serpentine in rame, collegate al fusto, quanti giri dovrebbero essere per far bene il loro lavoro? E di che diametro? Ho visto delle fasce in gomma, e nutro dei dubbi sull'efficienza...oltretutto, costano un botto, conviene il rame (ed è tutto un dire)... Altre soluzioni? Ho letto di dei tubi in neoprene una volta...ne vale la pena? Grazie...
  11. Ho dei fermentatori a botticella in plastica...più avanti andrò sull'inox, ma per ora rimango così... Ho parlato con un rivenditore della mia zona, che mi ha detto che se la plastica del fermentatore è bianca (dice che in base al colore cambiano le proprietà), mi consiglierebbe un tubo in gomma da avvolgere attorno al fermentatore, e poi una coperture in armaflex, un isolante termico adesivo, con la sonda appiccicata al lato del fermentatore... La cosa mi piace solo per il fatto che non c'è niente all'interno del mosto... La cosa invece non mi piace, perché intanto a lavare il fermentatore con tutta quella roba addosso diventerei pazzo, salve non lavarlo mai esternamente, e comunque è un casino...inoltre, credo che l'efficienza del sistema sia se non altro bassa rispetto alla serpentina in inox ad immersione, e la bolletta della corrente costa, sempre di più... Mi ha oltretutto consigliato delle pompe ad immersione, direttamente nella vasca del chiller...anche qui, non mi piace granché l'idea...voi che pompe usate? Per la storia dei pid pensavo di prenderli direttamente dalla cina, tanto sono gli stessi che si trovano online sull'amazzone...4 pid mi verrebbero a costare 60/80€...me la cavo con l'lettronica, se ci fosse qualche problema, magari me lo sistemo da me... Voi, i vari fusti e serpentine in inox, con cosa li lavate per stare tranquilli? Io pensavo di andare di soda e peracetico, ma non so se potrebbero dare problemi con i materiali...
  12. Ciao a tutti! Vorrei auto costruirmi un impianto per il controllo della temperatura di fermentazione. Possiedo 4 fustini in plastica da 50 litri l'uno, che utilizzerei in contemporanea sia per le basse che per le altre fermentazioni. Oltretutto vorrei effettuare la winterizzazione nello stesso impianto. L'idea di base è quella in foto: L'impianto vorrebbe messo in una stanza a 20 gradi, sia in estate che in inverno. Non dovrei avere quindi problemi per quanto riguarda il riscaldamento, ma basterebbe solo raffreddare... I box contenitivi per i fustini saranno realizzati con stylodur, l'isolante in polistirene che si utilizza per l'edilizia, da 8 cm di spessore. Ogni fermentatore sarà dotato di un controller pid, che regolerà la temperatura sia in fermentazione che in winterizzazione. Avrei alcune domande: 1. La pulizia delle serpentine ammollo nel mosto, risulterà molto difficoltosa? Immagino che un tubo in polietilene ben avvolto attorno al fermentatore, non mi garantisca uno scambio termico sufficiente, essendo questo in plastica, sbaglio? 2. Mi sto informando per un chiller adeguato, sull'usato...mi chiedono 500€ per una 90 litri con motore da mezzo cavallo...come vi sembra il prezzo? È sufficientemente potente o è anche troppo grande? Calcolate che il mostro arriverà nei fusti già raffreddato, quindi ad una temperatura intorno ai 20 gradi...per le alte fermentazioni basterà poco o nulla per mantenere la temperatura, per le basse un po' di più... Il vero nodo cruciale sta nella winterizzazione, che magari mi troverò a dover fare in tutti i quattro i fusti contemporaneamente...non mi interessa se ci vuole un giorno per arrivare a temperatura, l'importante è che funzioni... 3. Non saprei se predisporre l'impianto con 4 pompe, una per ogni fermentatore, o con una singola pompa e 4 elettrovalvole...secondo voi, qual'è la soluzione migliore? Vi ringrazio...
  13. Salve a tutti! Sono nuovo, e per ora ho fatto un paio di cotte, una pils e una bock... In questi giorni mi avvio per realizzare un paio di ale, e nel frattempo, inizierò ad affinare l'impianto... Ho un paio di domande... Faccio all grain, con pentola in inox da 36lt, e tino filtro a parte con maglie in inox forata da 2mm... Nella prima cotta, la pils, ho mantenuto il rapporto kg malto e lt acqua 1 a 3, e ho fatto 5kg di malto con 15 lt d'acqua...OG e FG corrette... Alla fine però, fra mash out, raffreddamento, scambio di fermentatore, ho ottenuto circa 18lt imbottigliati... Poi, volendo ottenere più litri possibili col mio sistema, ho fatto la cotta di bock, con circa 9 kg di malti, e circa 24 litri di acqua... Il rapporto, non era più 1 a 3, ma minore... Tutto è andato bene, ma la OG è risultata più bassa della ricetta, da 1068 a 1062...controllerò poi la FG... Domanda: questo calo di densità, può essere dovuto al rapporto diverso fra litri e malti? È consigliabile mantenere sempre di regola l'1 a 3? O posso scendere anche sotto, verso 1 a 2,5? Poi, finita la bollitura, dove uso un filtro in inox per i luppoli, effettuo il whirpool e attendo 10 minuti che si fermi il tutto... Alla fine del raffreddamento, mi trovo con "la poltiglia sul fondo" (scusatemi il termine), gli agglomerati di colore chiaro per intenderci, e per separarla del tutto, devo buttare circa 1 litro di mosto... Domanda: è necessario??? O posso raffreddare anche l'ultimo litro, e lasciare che si depositi tutto sul fondo del fermentatore? Attendo poi la fine della fermentazione nel primo fermentatore, poi travaso lasciando i fondi nel secondo fermentatore, e procedo col coold crash, nel giro di qualche giorno, e poi imbottiglio aggiungendo il fermentabile in bottiglia... Grazie mille a tutti per le info...
  14. Ciao a tutti!!! Sto ancora ultimando il setup per iniziare a birrificare...si inizia ad intravedere il traguardo... Fra le varie cose che ho voluto preparare (e che preparerò esperienza facendo), non poteva mancare la coibentazione della pentola... Ho letto svariate volte dei netti benefici che quest'ultima porta al classico sistema col fornellone a gas, e mi sono deciso ad accrocchiare qualcosa... Ho visto diverse coibentazioni con lana di roccia e scotch, ma al di là del fatto che odio ancora la lana di roccia da quando smanettavo con i motorini, non mi sento tanto a mio agio ad avvicinarla al mosto, anche se ben isolata... Inoltre, volevo realizzare un sistema removibile, per poter lavare la pentola in tutta tranquillità... Quindi mi sono deciso a costruire una botticella in legno, con del sughero isolante all'interno, e dello scotch in alluminio ad alte temperature sul fondo... Materiali: Rotolo in sughero, spessore 4mm, dimensioni 5mtx0.5mt --> 33€ sull'amazzone, anche se caretto (nei negozi di edilizia non ho trovato nulla al di sotto del centimetro, e comunque si trattava sempre di fogli, non rotoli... Legno di betulla multistrato con incollaggio fenolico da 12mm --> ne avevo un pannello in casa, ma dopo due conti sono usciti circa 5€ di legno... Scotch alte temperature con rivestimento, marca geko, acquistato in ferramenta -->5,30€ Barra in alluminio da 25mm -->5€ Bostik, due tubetti grandi --> 8€ Viti e minuterie --> 5€ Per un totale indicativo di circa 65€ di materiale... Procedimento: Volevo avere un buon spessore di sughero, e con i 5 metri del rotolo, sono riuscito a fare 4 giri di materiale attorno alla pentola, per un totale di 16mm di spessore... Per prima cosa, ho tagliato tutto il rotolo all'altezza giusta...poi, ho incollato con abbondante bostik (colla artiglio per la precisione) i vari strati, semplicemente avvolgendo la pentola col rotolo... Ho fissato tutto con del nastro in carta, e mentre si asciugava, ho iniziato a tagliare le tavole... La cosa migliore sarebbe stata avere una sega circolare con lama inclinabile, ma la mia è fissa a 90°...così ho tagliato le stecche dritte, di 5cm di larghezza, e poi le ho passate al banco fresa, per smussarle (si, non ho una sega con lama inclinabile, ma ho un banco fresa autocostruito)... Ho poi misurato il diametro del cilindro in sughero, ho disegnato un cerchio su un foglio, e con calma ho piegato la barra di alluminio a mano, non avendo una calandra (progetti nel cassetto portatemi via)...in realtà, la cosa è stata anche abbastanza semplice... E siamo arrivati a questo punto... Dopo ciò, ho inserito la pentola nel cilindro, con uno spessore sotto (a causa dei manici, di cui mancava ancora il foro), e ho disposto le tavole in piedi, fermandole con degli elastici... Mi sono reso conto a questo punto, che le tavole per formare il cerchio risultavano dispari, e quindi ho realizzato altre due tavole da 7.5cm l'una, per la fascia delle cerniere, che così avrebbero avuto più "carne", e altre due tavole per la chiusura frontale, da 5.25cm, per essere precisi sulla circonferenza... Ho forato le barre in alluminio, e ho avvitato il tutto... A questo punto, ho leggermente allargato le mezze lune forzandole, per far aprire un pò le fessure, e ho passato il tutto con abbondante colla vinilica... Ho poi ricoperto con la pellicola trasparente il sughero, per evitare incollaggi indesiderati, e ho rimontato il tutto: pentola, sughero, cerniere, legno... A questo punto, ho tirato il tutto con delle cinghie a crik, e ho lasciato asciugare per tutta la notte al calduccio... Il giorno dopo, questo era il risultato... Ho poi tagliato il sughero, per rimuovere lo scalino dell'inizio e della fine, pareggiandolo dal lato delle cerniere, e l'ho incollato al legno con altro bostik... A questo punto, ho trovato delle difficoltà nel realizzare i fori dei manici...non avevo calcolato l'ampiezza del raggio per l'apertura, o meglio, avrei dovuto creare una voragine, lunga quasi 10cm in più della lunghezza dei manici, per far entrare la botticella nella pentola, visto lo spessore del legno e del sughero... La cosa non mi andava, e quindi ho deciso di tagliare il perno interno delle cerniere, e sostituirlo con un filo di ferro generoso, piegato a dovere...in questo modo, il perno fa lo stesso identico lavoro, ma è removibile...alias, la botticella è realizzata da due parti distinte, prima si incastrano nei manici (su cui appoggiano, per garantire l'altezza giusta), poi si inseriscono le spine delle cerniere, e infine si serrano le chiusure... Le chiusure sono realizzate con dei semplici pezzi di angolare da 40mm, opportunamente piegati e forati, e tramite l'ausilio di due viti m10, e due galletti, che avranno il compito di stringerei il tutto... Ho poi aggiunto un altro pezzo di barra sopra alla parte da forare, per sorreggere meglio le tavole, che anche se incollate, hanno qualche piccola fessura, e la fresa avrebbe potuto staccare qualcosa girando...meglio fissare il tutto e dormire tranquilli... A questo punto, ho realizzato i fori, smussato e rifilato il sughero dove necessario, e ricoperto il tutto col nastro ad alte temperature... Il risultato finale è questo... Qualche intoppo nel mezzo, ma mi sembra una buona coibentazione... Non vedo l'ora di provarla e vedere quanto effettivamente mi aiuta... A voi i commenti e le critiche
  15. Grazie ragazzi...scusate il ritardo ma sto ancora allestendo il setup... La macinatura come vi sembra???
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