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leorus

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  1. Mi aggangio a questa discussione per un dubbio: come gestire il gorgogliatore quando si fa il crash cooling? Il volume dell'aria all'interno del fermentatore inevitabilmente si contrarrà con la possibilità di risucchiare all'interno il liquido sanificante. Voi come fate? Un altro dubbio riguarda i tempi... Dopo qualche giorno in frigo devo aspettare che la temperatura risalga prima di imbottigliare, corretto? Grazie Leandro Leandro
  2. Bene, allora via all'imbottigliamento [emoji1303] Inviato dal mio ELE-L29 utilizzando Tapatalk
  3. ciao gente! ieri guardando la botte in cantina mi chiedevo se non fosse giunto il momento di riprendere il discorso Barley wine; anche perché ho letto in un paio di libri che su caratelli di piccole dimensioni (il mio è da 10 litri) il rapporto tra superficie di contatto e liquido è molto sbilanciato a favore del legno quindi, unito al fatto che si tratti del primo utilizzo della botte, non è saggio attendere troppo, pena un eccessivo sentore di tannini e astringenza. quindi adesso vi chiedo: come si gestisce l'imbottigliamento? faccio il priming come da istruzioni Brewferm e lascio in bottiglia ancora per i canonici 15gg oppure la maturazione in botte cambia un po' le carte in tavola?
  4. yes! abbiamo pattuito una temperatura costante di 10° per almeno 2 settimane a partire da lunedì quindi con la temperatura siamo a posto; passati circa 10gg faremo il travaso e poi il fermentatore andrà in soffitta a temperature decisamente inferiori. Sul diacetil rest, chissà... se si può bene altrimenti questa cotta sarà tutto un gran sperimentare
  5. ok, allora magari riduco a 15 o 20 minuti e poi salgo a 67° andrò a ritirare le materie prima di persona, maga ne posso approfittare per chiedere le peculiarità del malto. Grazie a tutti e... sperem!
  6. ah ecco! il multi step l'ho preso dal blog di mr. malt
  7. un'altra domanda: se invece di fare l'ammostamento in 3 fasi facessimo mono step a 67° (tipo la Pilsner di Brewing Bad) potrebbero esserci dei problemi? diciamo che col quadro di controllo e la pentola elettrica non sarebbe un problema fare un multi step ma se riuscissimo a semplificare non sarebbe male...
  8. grazie per la tua analisi! direi che forse i 10° li potrei tenere per almeno 1 settimana ma forse anche 10gg perché quando la casa è disabitata mantengono attivo il termostato della caldaia a 10° sia come antigelo sia perché quando i proprietari decidono di tornare, trovano una temperatura decente da cui far ripartire l'impianto. per la fascia riscaldante potrei usare un quadretto elettrico cablato con un ITC-2000 (1 solo relè) ma vorrei evitare perché al termine della cotta me ne torno a Milano e vorrei continuare a cucinare... e non so quando mi capiterà di tornare in Friuli. sul diacetile il 90% del materiale che ho trovato in rete dice che va assolutamente fatto mentre il restante 10% sostiene che trattandosi di un processo di ottimizzazione usato nelle industrie per accelerare i tempi di maturazione della birra, si potrebbe anche saltare (se non si ha fretta) . Io vorrei buttarmi a capofitto su quest'ultima teoria ma non ti nego che sono preoccupato anche io. Dovrei trovare un modo per convincere i proprietari a farlo al posto mio. Inoltre tu scrivi che lo facevi dopo 10gg il che volendo potrebbe semplificare le cose; va su una persona a fare la sosta (qual è la durata ottimale? vanno bene 3 giorni o meglio 1 settimana?) e poi travasa prima della lagerizzazione. Ci penso ancora un po' su. intanto grazie ancora per la tua esperienza
  9. Ciao a tutti! in attesa che il Barley wine in botte e il clone della punk ipa completino la maturazione, ho deciso di produrre una pils con degli amici in una casa di montagna in Friuli, approfittando del grande freddo in arrivo. La ricetta è un mix tra quella di Frank (Brewing Bad) e quella presente sul blog di Mr. Malt, luppoli solo Saaz e lievito secco Fermentis ma ho dei dubbi sulle modalità di fermentazione... Mi spiego: la casa in cui andremo a brassare non è abitata giornalmente e, ovviamente, il riscaldamento viene regolato alla bisogna quindi nei giorni in cui siamo lì ci sarà una temperatura in casa di circa 18-20°, poi c'è uno stanzino usato come cantina in cui la temperatura è molto più fredda (circa 6-7°) mentre all'esterno, nel prossimo weekend, si aspettano da -9° (massima) a -16° (minima)(!). presi dall'entusiasmo abbiamo scelto una pils perché ovviamente non avremmo problemi di lagerizzazione ma la cronologia sarebbe questa: 1) sabato: si brassa con una pentola elettrica con sacca biab, lasciamo raffreddare il mosto all'esterno per qualche minuto (e te credo) e inoculiamo il lievito appena raggiungiamo circa 15° (Fermentis W34/70) 2) domenica: andiamo tutti via... il fermentatore lo terremmo nello stanzino di cui sopra e per non rischiare di scendere a 0° potremmo collegare la fascia riscaldante (ho costruito un quadretto elettrico multi funzione con stc-1000) 3) mercoledì: tornerà una persona del gruppo per qualche giorno (credo fino a venerdì sera) e potrebbe controllare che tutto sia in ordine. dopo questi giorni la birra rimarrà completamente sola e abbandonata (si fa per dire) a lagerizzare in tutta calma. proprio la calma e il freddo mi inducono a evitare del tutto la sosta del diacetile (sto leggendo di tutto e di più a riguardo) che a quanto pare si è diffusa negli anni per velocizzare il processo di maturazione. altra dubbio atroce riguarda il travaso a fine fermentazione prima della lunga lagerizzazione: io tenderei a non farlo ma non sono del tutto convinto... la difficoltà però è che con la cronologia scritta prima non ci sarebbe nessuno disposto ad andare a fare il travaso, se non dopo circa un mese dalla fine della cotta. So già che questo procedimento non è il massimo della vita per una Pils ma le condizioni sono quelle descritte e poco si può fare di più.... Di sicuro la pausa del diacetile è infattibile per tempi e logistica mentre ci sarebbe una remota possibilità di mandare qualcuno a fare il travaso se proprio non se ne può fare a meno. altro piccolo dettaglio: una volta andati via, il riscaldamento della casa verrà spento e ho pensato di lasciare il fermentatore in una angolo della casa dove la temperatura scenderà progressivamente fino a stabilizzarsi intorno ai 7-8 gradi. Poi la persona che tornerà qualche giorno dopo, sposterà nuovamente il fermentatore in uno stanzino che raggiunge temperature anche intorno ai 2-3 gradi (c'è una finestra rotta) e lì farebbe il suo lungo corso di lagerizzazione. Ditemi la vostra! sono aperto a qualsiasi critica costruttiva (la cotta avverrà comunque questo sabato 12/2) per ottenere il massimo da quello che abbiamo. ecco la ricetta: Bohemian rapsody German Pils 5.1% / 11.9 °P Ricetta di Casa Vacanze HB All Grain Klarstein 30L 68% efficienza Volume della Cotta: 23 L Durata Bollitura: 60 min Acqua di Ammostamento: 16.53 L Acqua di Sparge: 15.64 L Acqua totale: 32.17 L Volume Bollitura: 28 L Gravità Pre-Bollitura: 1.043 Dati Vitali Gravità Iniziale: 1.048 Gravità Finale: 1.009 IBU (Tinseth): 31 Colore: 6.9 EBC Ammostamento Temperatura — 52 °C — 30 min Temperatura — 67 °C — 45 min Temperatura — 78 °C — 15 min Malti (5.51 kg) 4.98 kg (90.4%) — ITALMALT Pilsner — Grani — 3.5 EBC 530 g (9.6%) — Weyermann Carapils/Carafoam — Grani — 3.9 EBC Luppoli (98.7 g) 56.7 g (23 IBU) — Saaz (Coni) 3.9% — Bollitura — 60 min 14 g (5 IBU) — Saaz 3.9% — Bollitura — 30 min 14 g (3 IBU) — Saaz 3.9% — Bollitura — 10 min 14 g (1 IBU) — Saaz 3.9% — Aroma — 10 min hopstand Hopstand a 80 °C Lievito 23 g — Fermentis W-34/70 Saflager Lager 82% Fermentazione Primaria — 16 °C — 5 giorni Carbonazione: 2.4 CO2-vol Grazie a tutti Leandro
  10. ciao a tutti! un piccolo aggiornamento... dopo aver aperto la discussione (il 3/12) ho spostato il fermentatore vicino a un calorifero e l'ho "dimenticato" lì fino a domenica scorsa (20/12), giorno in cui ho deciso di travasare in botte così com'era. dopo il travaso in botte ho preso un ultimo campione dal fermentatore e ho misurato la densità e con mia sorpresa era scesa ancora! dai 1022 in cui si era piantata ad inizio dicembre, domenica aveva raggiunto i 1014 che poi sarebbero diventati 1013 la mattina dopo per effetto del lento "sgasamento" del campione. Quindi adesso incrociamo le dita e... a fra 6 mesi per il prossimo aggiornamento!
  11. l'OG era molto vicino a quella indicata dal produttore (la mia era 1070). ho seguito alla lettera il procedimento come da manuale (che ho incollato in fondo). Che ne dite se metto in botte così com'è? Ecco i dati: Cod. 0560650 Stile Alta Litri Prodotti 9 Zucchero da aggiungere in kg 0.5 Acqua nel fermentatore (litri) 7 Zucchero in bottiglia 7g/l Zucchero nel fustino 2.5g/l Grado Alcolico in % 7.9% Densità Iniziale 1068 Densità finale 1010 Amaro IBU 25-35 Modo d’uso 1. Rimuovere il coperchio e il lievito. 2. Aprire il barattolo e disporlo in una caldaia piena di acqua calda (+/- 40°C) in modo tale che l’estratto di malto assuma una consistenza più fluida. 3. Versare il contenuto del barattolo in un contenitore di fermentazione pulito. 4. Sciacquare bene il barattolo con 1 litro di acqua calda e aggiungere. 5. Sciogliere la quantità di ZUCCHERO 1 (500g di zucchero bianco, nel mio caso) in 2 litri di acqua calda e aggiungere. 6. Mescolare bene tutto con un mestolo di legno o un cucchiaio pulito. 7. Aggiungere ACQUA fredda 1 (nel mio caso 5 litri) e mischiare tutto nuovamente. 8. Lasciare raffreddare il composto a 20-25 °C circa. 9. Se si desidera, è possibile misurare la gravità specifica servendosi di un idrometro. Il valore ideale è mostrato sull’etichetta (Densità Iniziale) e nella tabella sotto riportata. 10. Aprire il lievito e versare il contenuto della confezione nel liquido. Fermentazione 11. Chiudere il contenitore di fermentazione e disporvi sopra il gorgogliatore, già riempito di acqua per circa la metà. 12. Posizionare il contenitore in un luogo caldo che abbia una temperatura il più stabile possibile (18-23 °C) e lasciare fermentare il composto per 7-10 giorni. Imbottigliamento 13. Utilizzare un idrometro per determinare la gravità specifica. La birra è pronta per essere imbottigliata se: • non vi è più attività nel contenitore di fermentazione e • la gravità specifica misurata è più o meno pari alla gravità specifica attesa (vedere la tabella) e • la gravità specifica è rimasta stabile per 48 ore. Nota: misurare è sapere; se non si è sicuri, attendere 48 ore e misurare di nuovo. 14. Travasare la birra in un contenitore di fermentazione pulito senza sollevare i depositi. 15. Aggiungere alla birra 7 grammi di zucchero per litro per la birra confezionata in bottiglia (se si riempiono i fusti, utilizzare 2,5 grammi di zucchero per litro). 16. Mescolare bene. CONSIGLIO: sciogliere lo zucchero in una piccola quantità di acqua calda e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente. 17. Dopo il riempimento, sigillare le bottiglie con un tappo a corona o flip-top e conservarle a temperatura ambiente (18-23 °C) per avviare la seconda fase di fermentazione. 18. Dopo 10 giorni, spostare la birra in un luogo più fresco per farla stagionare (dalle 6 alle 8 settimane). 19. Apri la birra, versala e gustala! Salute!
  12. ciao! ho usato (per pigrizia) solo i componenti del kit quindi niente modifiche di alcun tipo e la fermentazione è avvenuta per 3 giorni in casa e poi trasferita in cantina a circa 18° (a ottobre si poteva ancora fermentare lì). in questo lungo weekend ne stapperò un paio e vi farò sapere il risultato. in bocca al lupo per la tua prossima cotta.
  13. ciao a entrambi. per quanto riguarda la temperatura, credevo che i 19-20° di casa fossero sufficienti, al massimo posso provare a spostare il fermentatore vicino ad una fonte di calore per recuperare un paio di gradi. La botte è un'esperienza nuova anche per me, ho letto molto e ho già fatto tutti i passaggi necessari per il primo utilizzo... speriamo bene! per quanto riguarda l'ossigenazione penso di sì, ho agitato energicamente il mosto (ma anche il fermentatore) prima di inoculare il lievito e, come letto spesso in giro, dopo 5 minuti ho dato un'altra bella mescolata col mestolo forato quindi dovrei essere a posto da questo punto di vista; anche perché per 3 settimane gorgogliava che era un piacere, la quarta settimana si era calmata parecchio e negli ultimi 4 giorni tace silenziosa.
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