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VVANNI

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  1. Mi sa che avete ragione …. Esiste una vaselina alimentare per far aderire bene le guarnizioni ?? Proprio non lo sapevo …. Ora la cerco !! Grazie Attendo qualche commento sui numeri della birra !!! Oggi sesto giorno ancora 1,024 … spero si abbassi ulteriormente …..
  2. Si può essere… ma il mio fermentatore è nuovo …. Prima volta che lo uso e sono abbastanza certo di averlo serrato bene (poi ci sta che ci sia anche difettosità). Mio genero, ricercatore universitario in fisica, ritiene che una parte della causa sia anche la bassa fermentazione, che essendo più lenta per definizione produce in un minuto un volume di CO2 più basso che comunque spinge l’acqua nel gorgogliatore, ma il tempo che impiega per oltrepassare la curva bassa e provocare quindi la bolla d’aria che si traduce in gorgoglio è più lungo …. Basterebbe aspettare più a lungo davanti al gorgogliatore per vederla …. Gorgoglio molto rallentato. Va beh non è certo fondamentale, probabile che ci siano concause varie…… l’importante che fermenti !! ma ero più interessato a qualche commento su ricetta e processo …. è quella la sfida e ciò che migliora l’esperienza !!!
  3. Si certo ho letto più volte che il gorgogliatore vuol dire poco e ciò che conta è la densità - a parte che nelle mie precedenti fermentazioni (certo solo 11 quindi non ancora probanti) praticamente tutte ad alta fermentazioni con temperatura ambiente attorno ai 20 gradi (in casa) il gorgogliatore ha sempre mostrato il gorgoglio !! Scusate una ERRATA CORRIGE - ho sbagliato a scrivere: il fly sparge non è ovviamente durato 15min, è vero che è stato a 78gradi e che ho impiegato circa 1,5h tra filtraggio del mash + fly sparge (sarà durato circa la metà ovvero 45min) - avevo misurato a fine mash-out un OG di circa 1,082 mentre un OG di runoff (mosto in uscita a fine sparge) di circa 1,010 e ottenuto un OG pre-boil di 1,032, che dopo raffreddamento del mosto è diventato un OG di 1,049 contro una stimata di 1,054 (ci si può accontentare ?) Comunque MISURATA DENSITA' ORA 1,024 temperatura 13,6 gradi - sicuramente abbassata ma ancora da migliorare (spero vivamente) ! prevedo di lasciarla fino a tutto sabato (7gg) e probabilmente portarla a 17,5 gradi Sabato alle 19-20 di sera per altri 3gg, ovviamente dopo aver misurato FG ! La mia domanda era una domanda più di "fisica" ..... perché non si vede il gorgoglio, ovvero la fuoriuscita della CO2 prodotta dalla fermentazione ? è forse dovuto alla differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno e/o comunque dalla bassa temperatura esterna ? .... io non sono un bravo fisico né chimico, ma mi piace capire il perché delle cose ...... la mancanza di gorgoglio non essendo evidentemente determinato dalla assenza di CO2 perché questa c'è per forza, anche considerando che ho 41LT su una capacità del fermentatore di 50LT (quindi abbastanza pieno) e il volume di CO2 prodotto dovrebbe essere abbastanza elevato, desumo intuitivamente che la pressione di fuoriuscita della CO2 sia molto più flebile, tanto da non provocare il gorgoglio; dato che quello che cambia dalle precedenti fermentazioni è appunto la temperatura ambiente in cui si trova il fermentatore, mi viene da pensare che ci sia qualche regola fisica che determina la "non visibilità del gorgoglio". Va beh scusate il "pippone mentale" .... se c'è qualcuno che lo sa o che mi smentisce ben venga. Intanto pare che la fermentazione proceda, nella speranza di raggiungere il target stimato (1,011 circa) - anche se poi rileggendo qua e là penso di aver tenuto la temperatura di mash un pò alta e questo potrebbe influenzare negativamente l'attenuazione (se ho capito giusto). Vedremo prossimamente, nel frattempo tutti i commenti sono sempre graditi.
  4. Ciao a tutti. Ho dato avvio alla prima produzione del 2022 con una GERMAN PILS. Per condividere i principali della ricetta: impianto a 3 tini, fermentatore fondo piano inox da 50LT, 41LT nel fermentatore, OG 1,049, (Atteso: IBU 38,7 EBC 10,9 FG 1,011) - 11kg di PILS malteria italiana, 0,5kg di Melanoiden, proteinrest 15min 55gradi, mash 60min 68gradi, mash out 15min 78gradi, fly sparge 15min 78gradi, (filtraggio+sparge 75min circa), boil 60min, 50min 45gr Hallertau Magnum, 30min 40gr Hallertau Mittelfrueh, 10min 40gr Hallertau Mittelfrueh + 20gr Irish MOSS + 2 items di nutrienti whytelab Servomyces, whirpool post boil, raffreddamento a 15gradi in 2 passaggi con scambiatore 40 piastre, whirpool preinoculo, 6 bustine di W 34/70 (15 gradi) direttamente nel fermentatore (mescolato un po’), chiuso, abbassato temperatura a 12gradi, il tutto in garage con temperatura esterna da 4-5 gradi a 0 gradi, avvolto cavo riscaldante al fermentatore (2 cavi 90W cad + fascia riscaldante) e messo coperta sul fermentatore, riesco a tenere temperatura tra 12,3 a 13 gradi (utilizzo INKBIRD ITC3081 WI-FI). Tutto ciò avveniva sabato alle 19:30, questa sera martedì nessun gorgoglio visibile. Non ho ancora misurato FG. Ho deciso di alzare di 1 grado la temperatura (credo/spero che possa solo giovare essendo comunque nel range ottimale). Può essere che la temperatura esterna a cui si trova il gorgogliatore piuttosto bassa (0-4 gradi) non permetta di “vedere” gorgoglio del gorgogliatore ? Commenti, consigli, suggerimenti sono sempre i benvenuti.
  5. Sono riuscito a riprendere il libro di Bertinotti che ritengo sempre il perfetto manuale per i principianti come me. Ho trovato una indicazione su lievito di rifermentazione a circa 1gr su 30LT da unire appunto alla melassa. Nel mio caso quindi immagino che 1,4gr su 40-43 LT sia il corretto dosaggio. Il caso d’uso citato è quello di birre molto alcoliche dove l’eccessivo alcol ha “ucciso” il lievito che difficilmente riesce a rivitalizzarsi in bottiglia ….. ma, come dice @cicquetto, anche una lagherizzazione lunga potrebbe aver “ucciso” parte del lievito d’origine …. Grazie per il consiglio
  6. Ok …. Come detto mai approfondito … si usa lo stesso tipo di lievito usato prima (W 34/70) ?? Ma esiste un dosaggio o vai a “occhio” ? Io avrò al priming circa 40-43 LT di birra dopo i vari travasi … prendo un po’ di lievito secco (1 grammo?)… lo reidratò in un bicchierino di mosto (30-50ml ?) che devo conservare dopo boil per 5 settimane nel frigorifero ? O posso usare acqua normale ? … a 17-20 gradi ? … prendo con il contagocce e lo inserisco nella melassa fatta per il priming che andrò ad inserire mentre faccio ultimo travaso prima di imbottigliare (avendo portato birra a 17-20 gradi) ….. ho capito giusto ? ….. ma non diventa una goccia (.. va beh 10 gocce …) nel mare (40-43Lt) ?? … scusate se l’osservazione è da inesperto ….. solo per capire e fare una cosa che ho prima capito …. grazie e ciao
  7. Mai usato quei lieviti ma buono a sapersi per il futuro !! Comunque per sicurezza rimarrò a Max 45LT per questa cotta Sul protein rest …. In passato ho provato senza particolari problemi …. Il mio intento è ritrovarmi una Lager pulita, chiara, ma con un po’ di corpo; forse il timore è per il fatto che sono reduce da birre risultate un po’ troppo “leggere” e francamente mi piacciono un po’ più corpose … dico bene (in teoria) o sbaglio qualcosa ? nutrimenti lievito …. Non l’ho specificato ma previsto …. Concordo acido …. Anche quello non detto ma solitamente lo uso …. Anche BeerSmith (che uso) lo calcola (ho anche EZ water), ma preferisco aggiungerlo poco per volta misurando il PH durante il mash… in più sto pensando di aggiustare il PH dell’acqua di sparge e portarla a PH 5,2 prima di iniziare lo sparge, ma utilizzando in prima battuta i sali (fosfato di calcio e cloruro di calcio) e se non basta con un po’ di acido citrico …. Mentre pensavo viceversa di non mettere sali nell’acqua del mash e vedere cosa fa il malto e poi correggere il PH come detto con acido citrico …. vi ringrazio per eventuali vostre esperienze in merito Lievito per rifermentazione …. Qui ho esperienza pari a zero (sempre usato zucchero o destrosio) …. Mi sembra di capire che il tuo timore è che rimanga poco lievito riattivabile dopo 4 settimane di lagherizzazione (?)….. Ho letto che in realtà comunque ne rimane e per sicurezza si può aggiungerne in più nell’inoculo …. Per questo, pur pensando di metterne 5 pack (come scritto), in realtà ne ho presi 6 pack, riservandomi di decidere se aumentare il tasso di inoculo. Contestualmente provo a “studiare” un po’ di più sul lievito di rifermentazione (non vorrei ritrovarmi delle bombe in cantina) grazie per i commenti e i suggerimenti
  8. Infatti è ciò che temo … mi sa che cercherò di non oltrepassare i 45LT (grazie). ma vengo all’altro dubbio …. Il LIEVITO ed in generale la ricetta … Nella ricetta progettata ho previsto 11kg di MALTO IN GRANI PILS PREMIUM MALTERIA ITALIANA ARTIGIANALE (95,7%) 0,5kg MALTO IN GRANI MELANOIDIN WEYERMANN (4,3%) MASH 34LT INFUSION & Protein rest 10min 53 gradi SACCHARIFICATION 60min 68 gradi MASH-OUT 15min 78 gradi FLY SPARGE 38-40LT 78 gradi OG attesa 1043 BOIL 60min 100 gradi 40gr 50min LUPPOLO HALLERTAU MAGNUM (Pellet) 70gr 10min LUPPOLO HALLERTAU MITTELFRUH (Pellet) + IRISH MOSS (optional aggiunta di X hg di ESTRATTO DI MALTO BEERMALT DRY ® CRISTALLINO CHIARO …. Eventuale correzione OG) OG POST BOIL attesa 1048 LIEVITO FERMENTIS SAF-LAGER W-34/70 - 11,5 G Pensavo di mettere 5 pack direttamente nel mosto - inoculo 12gradi fermentazione 3-4gg 12gradi + 2gg 17gradi (diacetil rest) - travaso lagerizzazione 2gradi x 4 settimane - travaso imbottigliamento con priming aging 17gradi Tutte le osservazioni sono assolutamente gradite !!! grazie e ciao
  9. Ciao a tutti. Sono reduce da qualche mese di pausa nelle cotte. Ho un impianto a 3 tini acciaio in AG (50LT sparge & mash + 75LT boil). Capiamoci mi ritengo un principiante con alle spalle solo 11 cotte che mi sono servite per tarare impianto e fare un po’ di esperienza (auto giudizio discreto: 10 su 11 potabili - La weiss non mi è piaciuta anche se bevibile). Ho sempre fatto cotte da 15-23 litri Max fermentate nel classico fermentatore plastica da KIT (da cui sono partito) - mai avuto fuoriuscite dal fermentatore. Nel rimettermi in pista ho voluto comprare 2 Fermentatori acciao a fondo piano in acciaio della Polsinelli (non mi sono ancora convinto del fondo conico .. ci penserò successivamente) . Obiettivo, oltre a migliorare (spero) con acciaio, fare cotte da 45-48 litri nel fermentatore. Prossima cotta una LAGER classica e pulita. Oggi ho messo il rubinetto al fermentatore e oltre a vedere che non ci fossero perdite l’ho riempito con 49LT di acqua (allego foto) e mi è venuto il grosso dubbio se sarà possibile fermentare 48LT di birra (ammesso che riesca ad arrivarci con la OG attesa - utilizzo BeerSmith). La chiusura ermetica mi sembra molto buona e solida, quindi non mi aspetto fuoriuscite dal coperchio, ma, nella fase tumultuosa, mi devo aspettare di vedermi uscire la birra dal gorgogliatore ? (in effetti non rimane molto spazio on top) ? Vi ringrazio in anticipo per commenti ed esperienze …. Grazie
  10. Ciao. Io ho fatto il primo anno di ALL GRAIN con l’impianto che hai descritto della POLSINELLI - direi che mi sono trovato ottimamente a parte qualche attenzione nel processo che devo affinare. In dotazione alla Pompa c’è un filtro che io infilo nel tubo ad alta temperatura diametro 20 e che utilizzo dopo opportuno whirpool post bollitura (confermo) per pescare ai bordi della pentola di bollitura verso la pompa e allo scambiatore (non uso rubinetto) - direi sufficiente (nb io il luppolo lo metto in pellet usando i sacchetti). In seguito ad alcune cotte di prova sono arrivato alla determinazione che un filtraggio preconfezionanento è utile oltre ad un abituale travaso dopo la prima fase di fermentazione (questo aiuta a pulire ulteriormente la birra finita). Tra gli accorgimenti che intendo apportare quest’anno è probabile che dopo passaggio del mosto e conseguente raffreddamento farò un secondo passaggio sempre con pompa e scambiatore che, con dispendio di qualche minuto in più (5-6 min) mi permetterà un maggior raffreddamento, un ulteriore filtraggio e un apporto di ossigeno (anche se poi farò seguire l’usuale whirpool nel fermentatore pre inoculo - ossigenare prima del lievito è sempre un obiettivo). il mio consiglio è di spendere qualche euro per prendere sempre da POLSINELLI una Pala inox per whirlpool a 35,00 EU che, collegata a un trapano, “ti salva la vita” per la sanitificazione di pompa e scambiatore ho preso sempre da POLSINELLI acido peracetico che faccio passare per 15-20min e poi risciacquo; per pulizia post travaso uso possibilmente acqua molto calda con soluzione di neodetersol vetri e poi risciacquo - dato che io faccio bollire acqua del mio pozzo la sera prima per birrificare con aggiunta di qualche sale e quindi travaso l’acqua bollente verso pentola di mash e/o si sparge con pompa e scambiatore, prima di questo faccio comunque un risciacquam con acqua bollente a perdere (uso pentola cucina vecchia di servizio per far bollire acqua di risciacquo) onde evitare di portarmi residui precedenti nell’acqua di sparge o di mash (aiuta sia per pulizia sia per sanificazione) ciao
  11. Ciao a tutti. Sono reduce lo scorso anno dal primo anno in AL GRAIN con un impianto a 3 tini in acciaio 50LT (sparge e ammortamento) e 75LT bollitura. Ho fermentato utilizzando quelli di plastica da 25Lt. Ora vorrei fare un passo in più e passare all’acciaio anche in fermentazione. Un paio di consigli da chiedere: 1) mi sto orientando al fondo piano (no troncoconico) perché è mia intenzione sfruttare una camera di fermentazione autocostruita altrimenti non riuscirò mai a mantenere una temperatura adeguata (da me le temperature ambiente sono molto variabili e stagionali ed essendo in garage senza riscaldamento diventa un problema) - è un ragionamento sensato considerando anche il successivo punto ? 2) capacità? E qui il dubbio più grosso … l’impianto mi permetterebbe di fare cotte anche fino a 50LT finiti e la sperimentazione di quest’anno (18-23lt) mi ha suggerito che otterrei una maggior efficienza di impianto se facessi cotte da 50LT. Non lo farò sempre perché meglio sperimentare in poco. Questo mi suggerirebbe di prendere un fermentatore da 75LT. A parte il problema di movimentazione se è quando lo riempirò con 50LT di mosto, a cui ho già pensato attrezzandomi con un paranco, la domanda è se ha senso viceversa fermentare 23Lt in un fermentatore da 75LT lasciando evidentemente molto spazio vuoto all’interno ? O meglio pensare a prenderne uno da 50LT che però non mi permetterà mai di fermentare 50LT ? O entrambi (però poi si va ad aumentare l’investimento) ? grazie per un consiglio
  12. Ciao a tutti. Mi sto accingendo dopo un anno di cotte da Kit a passare al metodo ALL GRAIN. Chiaramente mi sono documentato, studiato e progettato il mio impianto. Dopo diverse ricerche sto prendendo pentola INOX (ovvio) da 50LT motorizzata con filtro HALO della Polsinelli (questa la scelta finale di impianto) per ammostamento e successivo sparging e pentola INOX 75lt per bollitura ... pompa Novax 20 alta temperatura e scambiatore a 40 piastre saldobrasate ... IL DUBBIO: quando andrò in bollitura sarà il momento di aggiungere il luppolo richiesto dalla specifica ricetta e certamente qualche residuo lo lascerà (Certo userò sacchetti appositi .... anche se su questo ho letto pareri contrastanti), comunque si formeranno i residui di proteine prodotte dalla bollitura.... in ogni caso a fine bollitura non sarà certo limpido (Certo farò whirpool al momento penso in manuale ... vedo poi di attrezzarmi anche lì in un secondo momento) ma il trasferimento tramite pompa Autodescante con tubo collegato al rubinetto della pentola di bollitura mi lascia molto perplesso, e penso che il dubbio rimarrebbe anche se lo facessi con tubo a pescaggio pur tenendolo posizionato ai margini, perché immagino si tirerà dietro i residui e senza un filtro la pompa e lo scambiatore col tempo potrebbe risentirne, oltre ad ottenere un mosto prima dell’inoculo nel fermentatore non certo limpido. DOMANDA ha senso inserire un filtro HALO anche sulla pentola di bollitura ?? E questo non mi eviterebbe anche il whirpool? Non mi sembra di aver trovato argomentazione in tal senso e non vorrei fare una cosa sbagliata Grazie per i consigli ...
  13. La stanza la intendevo per tutto il processo di AG dalla bollitura allo sparge etc.. che francamente mi devo studiare bene e farmi un piccolo progetto, leggendo anche le esperienze altrui, per avere la maggior facilità operativa in tutto il processo ...
  14. Intendi con metodo E+G ?? Ti dirò francamente che era mia intenzione arrivare all’AG (ed è ancora quella l’intenzione), poi un po’ mi ha frenato comunque l’investimento, un po’ il fatto che per ora vorrei rimanere in casa in attesa di vedere se riesco a ricavarmi una stanza che però devo ricondizionare, un po’ perché andiamo verso l’estate è non ho una camera di fermentazione (o meglio un frigorifero modificato perché ho capito che è l’unica soluzione) quindi da giugno a ottobre impraticabile .. alla fine ho pensato di capire bene come funziona dalla fermentazione in poi cercando però di ottenere della buona birra (nel limite del possibile). La prima una COOPERS LAGER fermentata ad alta temperatura con lievito incluso nel kit, senza nemmeno un travaso intermedio e addirittura con imbottigliamento super casalingo (mestolo e imbuto - quindi con ossigenazione impropria) è venuta una buona birra senza pretese (per intenderci da pizza) che è finita in pochissimo tempo !! Forse con le altre non avrò più la classica “fortuna del principiante” .... ti dirò !! Nel corso dell’estate vedo di organizzarmi verso l’AG passando per E+G ma solo se riesco ad attrezzare la stanza che pensavo ... moglie permettendo .... che già è una impresa ardua ... ciao
  15. Qualcuno sa darmi un parere (sempre parlando di Kit pronto) ?? ... io sono partito (prima birra) aggiungendo zucchero da tavolo ... poi ho letto e provato sostituzione con Beermalt dry Amber e non .... poi ho provato Enhancer sulla STOUT (terza birra) che sto per imbottigliare (in verità ho aggiunto anche una piccola parte di Beermalt dry Amber ... a parte la prima le altre non le ho ancora assaggiate ... però la verità è che non ho capito i pro e i contro nella aggiunta del tipo di fermentabile - non tanto la capacità (chimica) del lievito in fermentazione di attaccare o meno gli zuccheri semplici, quello mi è chiaro dal Bettinotti - probabile anche la necessaria attinenza alla tipologia prodotta, e qui ho già meno esperienza per orientarmi - ma quanto e come influisce rispetto al risultato finale, bontà e qualità della birra prodotta [qualcuno magari inorridisce ma piuttosto della attinenza io preferisco la qualità, il bilanciamento è il gusto finale] Esempio ho in cantiere una SELEZIONE THOMAS COOPER BOOTMAKER PALE ALE per la quale prevedevo, non so se sbagliando, di usare Beermalt dry Amber (in prevalenza) e mi sto accingendo a prendere 2 kit della brewferm (mi sembra di aver capito buona qualità di partenza): una PILSNER (EX PILS) e una SPECIAL BELGE (EX GALLIA) Cosa usare da aggiungere ?? Grazie per i contributi
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