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ale-75-homeb

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Everything posted by ale-75-homeb

  1. e poi cosa ce ne facciamo? non capisco...
  2. Si, probabilmente hai ragione perchè non so i termini esatti... io ho comunque capito che l'ossigeno serve, nella fase che segue all'inoculo dei lieviti, per fare replicare le cellule di lievito. Almeno io così l'ho letta tante volte sul forum: niente ossigeno = niente replicazione --> probabile underpitching (troppe poche cellule per fermentare adeguatamente --> lunghi tempi di fermentazione e problemi che ancora non ho ben capito del tutto). Si, se escludi il problema fuoriuscita schiuma... non mi è mai capitato, però ho visto tante foto ... e non so se è questione di spazio troppo piccolo o di troppo lievito (overpitching) o temperature troppo alte... Qui invece non sono d'accordo: se per travaso intendiamo che lo facciamo per eliminare il fondo per avere una birra più limpida e per evitare certi off-flavour. Se il caso è questo, si fa dopo qualche giorno di fermentazione "tumultuosa" ma non a fermentazione completata. Se la fermentazione fosse completata travaseresti e imbottiglieresti.... Invece la fermentazione è ancora attiva (= ci sono ancora pochi zuccheri da fermentare). Facendo il travaso introduci ossigeno che però si ipotizza venga rapidamente metabolizzato dai lieviti (si replicheranno ancora un po') e che quindi non ossidi più di tanto la birra. In ogni modo stai accettando un compromesso fra possibilità di ossidare la birra e avere una birra più limpida. Se invece per travaso intendi quello che si fa prima di imbottigliare: travaso, aggiunta di zucchero per priming, imbottigliamento, allora il problema non si pone perchè poco dopo il travaso imbottiglierai quindi lo spazio vuoto non cambia nulla. Io almeno l'ho capita così. ciao, Ale
  3. la prima, aerobica, che serve a far replicare i lieviti (almeno io l'ho capita così), si basa non tanto sull'O2 dentro al fermentatore (che appena viene prodotta CO2 viene soffiato fuori) quanto sull'O2 disciolto nel mosto. Questo è il motivo per cui si mette il mosto nel fermentatore "splashando" oppure si scuote energicamente il fermentatore chiuso (per far disciogliere quanto più O2 possibile nel mosto), oppure si una una bombola di O2 con un qualche diffusore dentro il mosto per "incorporarlo" prima di iniziare a fermentare e chi più ne ha.... Il rapporto aria-mosto secondo me è più importante per "contenere" la schiuma che si produce in fermentazione tumultuosa e che, se lo spazio è ridotto, ti salterà fuori dal gorgogliatore facendo un macello. Per quanto riguarda la "seconda", non credo che sia necessario che sia totalmente anaerobica, ma certamente è auspicabile che lo sia altrimenti la birra ti si ossida e perde a livello "organolettico". Con varie scuole di pensiero è il motivo per cui si cerca il più possibile, a fermentazione iniziata, di non far entrare più O2 fino all'imbottigliamento (il che ovviamente richiede alcune attrezzature particolari, altrimenti si accetta un minimo contatto e la conseguente ossidazione). Ciao, Ale
  4. ho cercato un po' e ho trovato questa, qui: http://www.panda4x4.info/doc/mot_tergi.pdf Dice che c'è da collegare il meno, e uno dei due più a scelta, l'altro piedino dove c'è scritto "int" è per l'intermittenza. Forse è rotto o forse è solo questione di alimentatore poco potente. Ma l'alimentatore è a 12V in corrente continua giusto? non è che hai l'alimentatore a corrente alternata?
  5. Si, non ho cercato a fondo... hai un alimentatore da PC sacrificabile? non ricordo con esattezza ma forse qualcosa più di 5A li butta fuori a 12V.
  6. Una ricerca online dice che assorbono fra 5A e 10A, ma dipenderà dal modello del motore. Immagino il tuo alimentatore sia da 12v.
  7. Perchè una di quelle costa quasi come cinque di quelle che ho linkato all'inizio e perchè ho già i cinque ds18b20 A memoria quelle dell'stc hanno solo due fili (analogiche?) mentre queste qui ne hanno 3 e sono digitali (la sonda è un circuitino integrato che butta fuori un segnale digitale). Non ricordo però onestamente se l'stc prende anche quelle a 3 fili, ma mi pare di no.
  8. Beh, un sistema all-in-one a mio parere avrà una sonda più o meno tarata e posizionata in un punto sensato... La pentola e il fornello di casa li ricicli per fare sparge. Se vai sul fai-da-te, per avere una temperatura "sensata" nel mash tun avrai bisogno di un qualche sistema di ricircolo del mosto oppure di mescolare in qualche modo, altrimenti ti si "stratificano" tante temperature diverse, soprattutto nelle rampe; ti serve ovviamente una sonda calibrata (e qui io ancora non ci sono saltato ben fuori) e posizionata in modo che la rilevazione abbia senso (su questo ho fatto taaaanti errori!). Hai bisogno di un PID che accenda e spenga il sistema di riscaldamento tenendo conto dell'inerzia termica (isteresi) del sistema (tanto più significativa quanto maggiori sono i volumi in gioco). ... è difficile darti una risposta sintetica e sensata.... Quello che ho capito recentemente è che il margine di errore dalla misurazione della temperatura è mooooolto ma molto maggiore di quello che pensiamo che sia! a supporto di questa mia idea c'è il fatto che gli utenti "expert" dicono spesso che, sul loro impianto, hanno imparato ad alzare o ad abbassare di qualche grado per ottenere i risultati desiderati.... a testimonianza che le sonde mediamente sono sballate di qualche grado, e non di qualche decimo!
  9. Gli AIO oggi costano molto poco... Se vuoi stare sull'impianto a gas e automatizzare un po' c'è da lavorare tanto di fai-da-te... e la spesa è difficilmente quantificabile, soprattutto perchè si va un po' per prova ed errore fino a che non arrivi ad avere l'impianto funzionante. Se mi riprendo dalle sbornie del periodo natalizio vorrei rifare (meglio) il fornello a metano con elettrovalvola pilotata da PID. Se ti interessa (e se riesco a mettermici) apro un thread.
  10. Ma si, perchè no Però non hai bisogno del segnale sonoro: alcuni PID tipo l'itc-100 accendono un led per segnalare quando devi accendere il fornello. Però vuoi mettere lo sbattimento?!? devi stare per 1 ora a guardare un led! inoltre per non diventare pazzo dovresti impostare il PID per non accendere e spegnere in continuazione (si può fare, lo faccio anch'io col pid+gas), altrimenti accende e spegne tante volte al minuto!!! Onestamente non so se il gioco vale la candela.... Ma invece PID + bollitore elettrico ad immersione? Dove magari durante le rampe accendi anche un po' di fornello, poi un po' prima di arrivare alla temperatura di destinazione, vai di bollitore ad immersione + PID. Dovresti comunque mescolare.... se non hai un sistema di ricircolo...
  11. Quoto, ci vuole una giornata... ed è maledettamente faticoso (parlo di 50-60 litri nel fermentatore); se ti metti un po' avanti nei giorni precedenti si fa meno fatica, ma comunque da soli è uno sbattimento!
  12. Ciao a tutti, sono nuovamente in fase di progettazione per migliorare l'impianto (HERMS low-fi autocostruito). Vorrei comprare dei pozzetti portasonde x il mio termometro digitale (basato su raspberry pi e su integrati dallas ds18b20). In questo modo potrei monitorare le temperature in vari punti dell'impianto ed essere sicuro una volta per tutte che tutto funzioni ... Ho però avuto in passato esperienze non tanto belle con dei pozzetti d'ottone comprati dai negozi locali di idraulica: la temperatura non veniva letta correttamente, ma forse non era solo colpa dei pozzetti, corti, tozzi e molto spessi... in effetti avevo messo dentro la sonda dell'itc 100 senza pasta conduttiva, quindi pozzetto-aria-sonda. Avevo tappato con della carta igienica per tenerla ferma... risultato di cacca appunto. L'idea è di comprare questi pozzetti economici su aliexpress: https://www.aliexpress.com/item/32894415559.html?spm=a2g0s.8937460.0.0.27af2e0e7XhAPz Prenderei quelli da 5cm e li infilerei dentro ad un TEE da 1/2". Userei almeno due TEE, posizionati all'ingresso e all'uscita del ricircolo del mash tun, per monitorare le temperature del mosto all'ingresso e all'uscita appunto nel mash tun. Un altro TEE potrebbe andare nel ricircolo dell'HLT, per monitorare anche quello. Dentro ai pozzetti ci andrebbero i dallas ds18b20 + pasta conduttiva. Il mio dubbio è se quei pozzetti lì permettano una rilevazione corretta della temperatura del liquido che passa dentro al TEE, o se al contrario una parte del calore si disperda sul metallo del pozzetto e sul metallo del tee e la rilevazione non sia veritiera (come accaduto con i pozzetti d'ottone). Ciao e grazie, Ale
  13. auguri a tutti! e un grazie sentito ai "veterani" del forum che sopportano i niubbi come me !!! Ho finito la cena della vigilia e sono stato abbastanza bravo, ho messo a letto le figlie, ho fatto i compiti prescritti dalla moglie: è il momento di infilarsi in cantina, mettere a carbonare un paio di fusti, e bere qualcosa (fino a sbronzarmi temo)
  14. Se vuole fermentare lo fa... non è che se lo scuoti un po' si sveglia dal torpore
  15. Tempo fa avevo trovato questa qui, però onestamente non l'ho ancora letta approfonditamente: https://www.brewpi.com/fridge-hacking-guide/
  16. Cavoli che impianto! e io che pensavo di avere speso un capitale per produrre il mio (che per fare un paragone sta a quell'impianto come la ruota dell'età della pietra sta ad una moderna auto da corsa)! Ma a quanto l'avrà venduto kead??
  17. Se la carbonazione è adeguata direi di no... il perchè non faccia schiuma non te lo so dire (sentiamo chi è più esperto)... le hop bags sicuramente riducono l'efficienza della luppolatura, però è anche vero che hai messo quasi 6 grammi litro nelle gittate finali, quindi si dovrebbe sentire... in conclusione: non ne ho idea
  18. luppoli vecchi? hop bags? ma la carbonazione c'è o deve ancora terminare la rifermentazione in bottiglia?
  19. 2) Io non sono così sicuro che sia indispensabile e potrebbe essere dannoso: hai già fatto un primo travaso e quindi eliminato il grosso di lieviti e dei sedimenti, col crash cooling (se funziona) fai sedimentare i restanti lieviti e i luppoli e hai già la birra "chiarificata" a sufficienza. Infine di recente ho letto una discussione su un forum americano dove puntualizzano il ruolo di minime quantità di ossigeno introdotto in questa fase (a fermentazione completata) nell'ossidare sensibilmente e in modo percettibile (per chi lo sente, io probabilmente no) la birra. Loro parlano nello specifico dell'ossigeno che rientra nel fermentatore durante il crash cooling per via del risucchio di aria, quindi figurati a travasare!!! se però non travasi devi fare priming in bottiglia. 3) nella mia "esperienza" di una ventina di cotte, solo in un caso (e non in tutte le bottiglie) non è partita la carbonazione dopo crash cooling. Era un aborto di lagher (lievito da bassa) a cui avevo fatto un crash cooling particolarmente prolungato (era limpidissima!!!)... dopo due/tre settimane ho stappato tutte le bottiglie e aggiunto un po' di lievito (in realtà alcune bottiglie stavano iniziando a carbonare, ma altre erano completamente e irrimediabilmente piatte).
  20. Alla fine la più bassa e la più alta distano poco più di mezzo grado, forse me le tengo così... vedo se fare una media e "tararle" singolarmente via software (non so se ci riesco perchè non conosco bene python... sono rimasto al basic degli anni 90)
  21. Sempre in merito al dimensionamento: scaldare 70 o più litri di mosto per fare le rampe non è un'operazione proprio proprio semplice. Ti ci vuole un fornello da parecchi KW, altrimenti a fare le rampe ci metti un sacco di minuti. Anche tenere in ebollizione 70 o più litri richiede tanti KW. (Tanti KW poi pongono altri problemi collaterali, tipo di proteggere i rubinetti e i tubi... ne ho sciolti almeno un paio con l'aria calda che passa tangenzialmente alla pentola) Ma ho un'altra considerazione: più i litri aumentano e più il sistema, a mio parere, ha un'inerzia (la chiamo così da profano, forse si chiama isteresi). Voglio dire che quando spegni il fornellone la temperatura misurata in un punto all'interno del mosto, non si ferma all'istante ma ragionevolmente continuerà ad aumentare per un po'. Bene sicuramente un ricircolo del liquido (e anche qui, per lavorare con 70 litri faticheresti con una pompetta a trascinamento magnetico che fa 5 o 6 litri al minuto), ma secondo me per avere la sicurezza di fermarti alla giusta temperatura, è utile (se non necessario) un termostato che tenga conto dell'inerzia del sistema (isteresi?), quindi un cosiddetto PID. Che però non è semplicissimo accoppiare ad un fornellone a gas, soprattutto se di gas ne deve passare tanto (tanti KW). Nella mia esperienza su tutt'altro tipo di impianto per la verità, aumentare tanto i litri ha portato con sè una miriade di problemi e complicazioni che mi hanno ritardato molto nell'ottenimento del risultato finale (controllo su tutte le fasi di produzione), e per certi versi mi hanno fatto spendere di più che a comprare un sistema all-in-one. Poi c'è il divertimento... mi sono divertito un sacco! però poi quando la birra veniva da schifo, scancheravo tanto ma tanto!!! Ciao, Ale
  22. Come fai ad avere una temperatura di riferimento se non hai una sonda precisa?
  23. Ho i fermentatori pieni con birre bloccate che non ne vogliono sapere di terminare la fermentazione, ma in ogni modo per me la stagione è finita visto che brasso all'esterno. Mi sto quindi dedicando alla produzione di un termometro digitale, multisonda, PRECISO!!! che disseminerò qua e là nell'impianto per scovare stratificazioni ed errori di lettura di termometri analogici e non. Dai primi test si vede già che le sonde NON sono così precise, ma i dallas DS18B20 buttano fuori un segnale digitale che dovrebbe stare dentro ad un margine di errore di 0,5°.... ho in mente di collegarne almeno 4, e spero di poter identificare una temperatura "media" che forse si approssima il più possibile al "vero" (e magari effettuare in seguito una taratura su ogni sonda.
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