Jump to content
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble

ale-75-homeb

Utenti Registrati
  • Content Count

    327
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    12

ale-75-homeb last won the day on February 13 2020

ale-75-homeb had the most liked content!

Community Reputation

40 Eccellente

About ale-75-homeb

  • Rank
    Senior Member
  • Birthday 01/01/1975

Profile Information

  • Sesso
    Array
  • Location
    Array

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Dopo avere travasato 13 litri di birra tipo come si travasa il the da una caraffa all'altra (splashata e ossigenata ... era bella fredda, vicino allo zero ...), ho fatto l'autopsia alla sacca. Il collegamento sacca-tubo è integro e stagno ?!?... MA la sacca ha un minuscolo taglietto di 2mm, lineare, nella parte alta! L'indagine balistica esclude che il taglietto si sia originato dentro il Keg perchè non ci sono superfici taglienti... Quindi siamo di fronte ad un DOPPIO errore: - ho bucato la sacca intanto che ci lavoravo, ma prima di inserirla nel keg - ho riempito in verticale (che forse a questo punto non ha influito più di tanto). Questa è la mia spiegazione di quello che è successo: L'aria è entrata nella sacca grazie alla differenza di pressione, gonfiandola. Quando sono arrivato a spillare fino al tubo, la spina ha iniziato a schiumare e non sono più riuscito ad estrarre nulla... Mannaggia! Però questo mi dà la spinta per continuare a sperimentare visto che la sacca e l'attacco sono rimasti integri nonostante il riempimento verticale, che comunque eviterò in futuro! Proseguo con lo sbattimento non necessario. Ciao, Ale
  2. Devo un po' frenare l'entusiasmo del primo post! Ho riempito MALE il secondo keg, l'ho riempito in verticale (ero così in smania di riempire il secondo che me ne sono dimenticato!!!) Forse la sacca si è distorta e ha forzato il connettore di plastica sulla birra.... che non è più stagno, o forse si è rotta... boh! lo scoprirò quando lo svuoto. Per ora il risultato è una comunicazione di qualche tipo fra camera d'aria e camera birra: 16 litri di IPA ossigenati e non più spillabili perchè schiuma come un lama! Ora sto facendo un nuovo cold crash per poi aprire, sfondare la sacca, travasare in un keg "normale" dove fare carbonazione forzata, e valutare se il tutto è ancora bevibile (ma io poi me lo bevo ugualmente... Lo sbattimento è del tutto non necessario. Ma per ora non mollo! Non mi sono guardato molto intorno su cosa offre il mercato perchè i prezzi sono altini... e io ho questi 6 cornelius in cantina... Ma mi chiedo: se si riescono a spillare, perchè non dovrebbe essere possibile ricaricarli? Cioè se hai un collegamento alla sacca e un collegamento alla camera d'aria, potranno essere usati in entrambe le direzioni no? La sanitizzazione della sacca l'ho sperimentata, ma aprendo il keg... Però mi sembra fattibile anche SENZA aprire il keg: in sostanza, una volta vuoto si riempie di H2O + sanitizzante, si lascia agire, si svuota, si riempie una o più volte con acqua per il risciacquo e dovrebbe essere fatta. Ciao, Ale
  3. Ciao, Io non ci vedo nulla di male a provare un kit, perchè bisogna prenderci la mano! non solo con la cotta e con la fermentazione, ma anche con la strumentazione, con i tempi, con la manualità di ciascuno... insomma è sicuramente educativo. E non vedo nulla di male a dimezzare le dosi del kit e a fermentare dentro un fermentatore da 23 litri (23 litri è la birra "finita" che poi imbottigli, il fermentatore è un po' più grande). Lo spazio non utilizzato non crea problemi: la fermentazione ha bisogno di ossigeno per partire (quindi se sopra al mosto c'è più aria ben venga) e poi quando parte riempie rapidamente tutto di CO2. Quindi nessun problema di ossidazione! Inoltre un fermentatore nano ti servirà a poco se ci prendi gusto e decidi di aumentare le quantità di birra prodotta a cotta (poi devi comprarti anche quello classico). Secondo me un kit con un solo fermentatore lo puoi trovare in giro... Se hai il frigo puoi tranquillamente evitarti il travaso, almeno nelle prime cotte (ma io lo evito tuttora e di cotte non ne ho fatte una marea, ma una trentina si). Una volta terminata la fermentazione abbassi la temperatura vicino allo zero, fai sedimentare per qualche giorno tutto il sedimentabile e poi imbottigli. Il sedimento in bottiglia non è tutto sto problema: se la bottiglia rimane in verticale e in frigo si deposita e riesci a non versarlo (forse nell'ultima birra che vuoti un po' esce ma davvero io non ci farei caso). Anche perchè se per gasare le bottiglie rifermenti mettendo zucchero in bottiglia, i lieviti ripartono (per fare la CO2) e quindi un po' di sedimento lo avrai sempre. Ma se preferisci partire con due fermentatori, anche qui non avrei nessun problema c'è comunque da prenderci la mano e difficilmente le prime birre vengono bene (almeno a me... ma a volte anche quelle successive ). E poi due fermentatori fanno sempre comodo, se deciderai di continuare. Io, dopo uno o due kit, sono passato direttamente ad all-grain. e con questo mi sono complicato tantissimo la vita! Ciao, Ale
  4. Però, in linea di massima, se torniamo sulla domanda iniziale, lasciando magari per un attimo da parte i tecnicismi considerando il fatto che raippl è alle prime cotte... per me la dose si può tranquillamente dimezzare senza grossi problemi. Forse, se non hai un frigo per raffreddare il mosto una volta fermentato (e far sedimentare il tutto) il che permetterebbe tranquillamente di evitare il travaso, e vuoi provare a fare il travaso (anch'io non sono convintissimo che ne valga la pena) potresti usare i due fermentatori in maniera differente. Mentre fermenti nel primo, invece che piazzarci il gorgogliatore sopra, ci piazzi un tubo che ti convoglia la CO2 in uscita (tanta nella fermentazione primaria), nel rubinetto del secondo fermentatore. Sul tappo del secondo fermentatore metti il gorgogliatore. In questo modo via via che si produce CO2 nel primo, questa passa nel secondo e in qualche modo lo riempie e forse lo satura. Quando farai il travaso, scolleghi il tubo dal tappo del primo e lo piazzi sul rubinetto del primo. In questo modo colleghi rubinetto con rubinetto. Se il primo fermentatore è sufficientemente in alto, la birra a quel punto passerà per gravità nel secondo che è già pieno di CO2. Piccolo sbatti, con minima ossidazione. Ciao, Ale
  5. Come va l'impianto? l'hai terminato? mandi qualche foto? Vorrei imbarcarmi anch'io in una "follia" simile alla tua ma con caratteristiche differenti. Vorrei una camera refrigerata sotto, per ospitare un paio di cornelius da 18 litri pieni, e una zona superiore dove appoggiare uno-due fermentatori piccoli (penso a due fermzilla piccoli), con coibentazione. Il tutto alimentato da chiller, forse autocostuito sfondando il pinguino di casa (appena finisce il caldo però!), con una minima elettronica di controllo autocostruita (esp32 o qualcosa di simile). Non credo che riuscirò mai nell'impresa.... Ciao, Ale
  6. Non conosco i torpedo keg, ma da una rapida ricerca mi sembra siano semplicemente un'evoluzione (costosa) dei cornelius. Niente sacca nei torpedo... qui il disocorso è diverso: sacca dentro il keg.
  7. La sacca tu la fai grande come tutto il cornelius... ma poi la riempi quanto vuoi... anche 3 litri. La figata (per me che sono malato) è che non serve CO2. Se sono 2 litri di birra o se sono 18 non cambia: spilli ad aria.
  8. Questa è la sacca: rotolo classico per macchine per il sottovuoto casalinghe, MA più larga (39 cm sul lato corto) così quando si dilata arriva a toccare le pareti del cornelius senza stirarsi e scoppiare! Altezza circa 80, quando è piena lo riempie tutto senza stirarsi. L'ho comprata su un sito che non ricordo, perchè su amazon non si trova. Con la macchina del sottovuoto di mia moglie bisogna fare due passate per sigillare il lato corto, perchè è più larga della macchina. q Questo è il dettaglio del "connettore": gomito aliexpress in silicone alimentare (questo dicono loro) per acquari, dado di plastica "alimentare" e due rondelle di "silicone alimentare" (una dentro e una fuori la sacca e così stagna). In quello che vedete montato ho segato il gomito perchè non serve a nulla. Il buco nella sacca lo facevo inizialmente con un taglierino affilato, ma perdeva più facilmente perchè si allentava/rompeva. Ho scoperto che se lo faccio con il saldatore a stagno (fondendo il buco di misura) ottengo risultati decisamente migliori perchè il bordo del buco rimane più spesso. Piego la sacca... E la infilo nel cornelius. Inserisco il tubo di plastica nel tubicino del gas (rilocato nel ball-lock della birra). ET VOILA' Il korny with inner bag è pronto! Quando devo "gonfiarlo" utilizzo un poderoso gonfia gomme da bici della xiaomi (che costa un botto! ma è stato molto apprezzato da moglie e figlie per gonfiare le bici quindi è stato un win-win ), collegato in qualche modo ad un ball lock per il gas (connettore di una camera d'aria tenuto fermo al tubo da una fascetta). Per riempire il primo fusto di prova sono partito da un fermzilla con dentro una specie di IPA fermentata a 2 bar e qualcosa. Quando è finita la fermentazione ho fatto cold crash e ovviamente la pressione si è ridotta un po' (non ricordo quanto, diciamo fino ad 1 bar?). A quel punto ho tenuto la pressione nel cornelius a poco più di 1 bar (per evitare che nel travaso si formasse schiuma nella sacca) e per pompare dentro la birra nel sacco ho spinto CO2 nel fermzilla a circa 2 bar. Ho tenuto il cornelius in orizzontale mentre lo riempivo, per evitare che la sacca si contorcesse sul fondo per colpa del peso del liquido. Stranamente è andato tutto liscio: ho riempito il fusto per 18kg di peso e mi sono fermato. Ho poi riposto il fusto in una specie di kegerator (il frigo dove ho fermentato, con un rubinetto piazzato sulla porta) e ho spillato. Via via che spillavo verificavo la pressione dell'aria nel cornelius (attaccavo un manometro sul pin del gas) e "rabboccavo" aria con lo xiaomi. La pressione nella camera d'aria e nella birra dentro al sacco sono in equilibrio... quindi l'unica accortezza è di tenere la pressione nella camera d'aria del cornelius un po' più elevata rispetto a quella dove ci si aspetta venga prodotta schiuma (in base alla temperatura). Spillato il tutto ho estratto la sacca che è saltata fuori così: Una polpetta sotto vuoto con minimo residuo di lieviti (evidentemente il cold crash aveva funzionato. La sanitizzazione della sacca non è cosa del tutto scontata... ve lo spiego magari in un secondo tempo. Ciao. Ale
  9. Ciao a tutti. Dopo tanto rimuginare, prove, errori, smadonne... sono riuscito a spillare il primo cornelius con sacca. Non sono sicuro che il sistema sia affidabile... è il primo che spillo. Però per ora ha funzionato e ho intenzione di infustare la prossima cotta con lo stesso sistema. In sostanza ho peso un cornelius, ho sfilato il tubo lungo che pesca la birra e ci ho messo il tubo corto della CO2 (poi per rendere stagno il pin della CO2 ho dovuto aggiungere una rondella). Ci ho infilato dentro una sacca fatta con plastica per alimenti (quella per mettere i cibi sottovuoto, comprata di misura e tagliata e sigillata di misura), dove ho fatto un buco e attaccato un tubo (questa è stata la parte più difficile!). Il tubo l'ho collegato all'uscita della birra (sul tubicino corto del gas). In pratica per spillare pompo aria con una qualsiasi pompa o compressore senza ossigenare nulla (per l'occasione mi sono regalato un gonfia gomme a batteria della xiaomi). Risparmio la CO2 per spillare, e non mi venite a dire che la birra si deteriora spillando (questa non l'ho mai capita comunque). Penso anche che sanitizzare la sacca per il prossimo utilizzo (qualora sia riutilizzabile, questo non lo so perchè sono alla prima prova) sia più semplice che sanitizzare il cornelius (che rimane intonso essendo solo a contatto con aria e con sacca). In ogni modo rifare la sacca ogni volta è impegnativo ma non sarebbe proibitivo. Ah, dimenticavo: fare tutto ciò è stato ed è uno sbattimento non necessario ma vuoi mettere?!? Per chi sia interessato posterò ulteriori info. Ciao, Ale
  10. grazie! il covid mi ha steso: professionalmente, umanamente e birrificamente parlando! Ma dopo averlo preso, ed essendo sopravvissuto, mi sono un po' rilassato e ho ripreso a fare birra (e il mio fegato NON ringrazia).
  11. ciao a tutti, dopo qualche anno di assenza dal forum sono tornato ;) continuo a fare birra piuttosto schifosa, ma sto evolvendo per quanto riguarda la strumentazione. A breve posterò i miei nuovi deliri DIY. CIAO!
  12. quanti litri tiene la pentola x il mash e quanti litri di birra nel fermentatore per ciascuna cotta? ho paura che per ottenere una buna superficie di filtrazione dovresti fare tanti tagli, ma proprio tanti, e non so se ci riesci perchè se l'acciaio è sottile.... sicuro che non convenga spendere un filo di più e comprare un disco forato già tagliato di misura? dai un occhio su e-bay... alcuni includono il taglio nelle spese.
  13. Poi mi chiedevo. la bollitura la fai in un'altra pentola? o usi la sacca?
  14. Si, ma rischi di entrare nel tunnel dell'autocostruzione . Il bazooka non va bene per il ricircolo, si intasa e crea canali preferenziali, per cui il liquido non bagna uniformemente il letto di trebbie, e poi non puoi mettere la resistenza, quindi dovresti usare un RIMS, ma col RIMS non riesci a fare bollitura.
  15. In passato ho provato a costruire un controflusso e mi ci sono arenato dentro. Io ho avuto problemi ad infilare il tubo, ma la mia serpentina inox era più piccola di diametro e più alta.... ma quello puoi provare senza grossa spesa visto che un tubo x acqua da giardino non costa molto, ma la parte sicuramente più complicata è come garantire la tenuta nella parte "acqua di raffreddamento". Perchè devi far girare acqua rapidamente, quindi in pressione, e quindi se non tiene bene hai fontanelle ovunque oppure semplicemente il sistema che non funziona.... Per l'efficienza che potresti ottenere da 7 spire onestamente non ne ho la minima idea... però se le 7 spire piene d'acqua fredda piano piano vanno a raffreddare tutto il mosto contenuto nel fermentatore... ci vorrà più o meno lo stesso tempo facendo girare il mosto dentro le spire e l'acqua fuori da esse.... (il problema sarà eventualmente di limitare la velocità del mosto fino a che non esce alla temperatura desiderata.... o almeno credo!
×
×
  • Create New...