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ale-75-homeb

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  1. Lo dico piano.... sembra funzionare.... Accesso questa mattina, temperatura esterna circa 20 gradi. In 12 ore ha ridotto la temperatura dentro al keg da 13 gradi a 5 e qualcosa. La temperatura target mi va bene e sono fiducioso che anche se la temperatura in estate sarà maggiore... ce la potrà fare! Per misurare l'acqua nel keg ci ho piazzato dentro tre sonde, una in alto, una a metà e una in basso, quindi è accurata. Penso che mi rilasserò un po' con il fai da te, andando avanti con la costruzione del mobile, e in un secondo tempo affronterò il problema del software, che ancora non è ottimale. E' in effetti un po' complicato perchè per pilotare il coso bisognerebbe misurare la temperatura della birra dentro... ma forse è sufficiente appiccicare una sonda alla parete del keg in qualche modo (tipo con una fascia elastica), prima di infilarlo nel kegerator... Per ora comunque sono molto soddisfatto!!! Ciao, Ale
  2. Buone notizie: il nuovo scambiatore entra senza problemi nel buco lasciato dal vecchio, visto che è più stretto... se mai funzionasse poi lo sigillo con la schiuma. Il glicole riesce a circolare quando è caldo, non velocissimo ma circola. Il problema potrebbe essere quando si raffredda che diventa più viscoso. A questo proposito sto facendo un test: l'ho acceso senza il keg dentro (quindi c'è solo aria da raffreddare e si fa prima) per vedere cosa succede quando il glicole si raffredda. L'impressione "a caldo" è che il tutto funzioni meglio: mi sembra che il glicole nella gelatiera scenda molto lentamente come temperatura, forse a testimonianza che lo scambiatore "estrae più freddo" dal glicole nel tubo; il glicole torna più caldo e contrasta la discesa di temperatura nella gelatiera... Incrocio le dita! Ciao, Ale P.S. nel post precedente ho scritto che la plastica del nuovo cestello è di 8mm... in verità intendevo 0,8mm... altrimenti sarebbe difficile da piegare!
  3. Mah, non ne sono più sicuro..... Una volta prodotta la sacca e collegata al keg, faccio un primo test per verificare se vi siano perdite (forellini nella sacca, scarsa tenuta del passaparete?):metto dentro la sacca, la collego e chiudo il keg; lo gonfio (pompando dentro al ball lock dell'aria) fino a 0,5-0,8 bar. A questo punto apro il connettore della birra infilando un ball-lock nero per vedere se "perde". Ad oggi non sono riuscito ad ottenere un risultato confortante: il ball lock nero (birra) perde aria... ho fatto diversi tentativi ma ancora non sono riuscito a farlo stagnare. Devo fare qualche altro tentativo per capire dov'è il problema. Ciao, Ale
  4. Ennesimo tentativo empirico. Ho sradicato il vecchio secchio + scambiatore dal kegerator.... per provare a sostituirlo con qualcosa di più efficiente (for-se!). Ho riciclato un tubo in silicone, circa la metà dello spessore di quello che stavo utilizzando per lo scambiatore; l'avevo comprato su aliexpress tanti anni fa, ad un prezzo molto conveniente, convinto di poterlo usare per brassare... ma purtroppo è talmente sottile che risulta del tutto inutilizzabile: si arrotola e si strozza alla minima torsione... inoltre non sta infilato sui porta-tubo perchè si sfila con niente, ed è necessario fissarlo con delle fascette. L'idea è che, dimezzando lo spessore, migliori lo scambio del freddo dal glicole al keg. Ho rifatto anche il cestello per il keg: persevero con la plastica (il cestello di ferro zincato era già abbastanza arrugginito), trasparente, rigida, 8mm di spessore. L'ho avvolta attorno ad un keg e incollata con attack e scotch trasparente. Ho lasciato circa 1 cm di spessore di aria fra il keg e la plastica (per farlo ho avvolto attorno al keg delle fettine di materassino (il coso grigio a losanghe). Sotto in qualche modo (scotch + attack) ho attaccato un disco, sempre della suddetta plastica rigida, per mantenere la forma cilindrica. Ho infine arrotolato 21 metri circa di tubo di silicone attorno al cilindro di plastica. Non è stata una passeggiata... prima l'ho gonfiato e chiuso da entrambi i lati (altrimenti si afflosciava), poi ho provato ad avvolgerlo e sembrava tutto ok, ma quando l'ho sgonfiato un po' per vedere se rimaneva stretto sulla plastica, si sono formate delle strozzature (per via delle torsioni che non si vedevano quando era gonfio)... piano piano l'ho srotolato e riarrotolato per togliere le strozzature. Alla fine sono riuscito a non farlo collassare su se stesso. A quel punto l'ho avvolto con plastica trasparente per traslochi, tipo domopack ma più spessa, per tenerlo fermo (nell'immagine di destra... non si vede ma c'è). Ho provato a vedere la resistenza che esercita (vista la lunghezza) sul flusso d'acqua... tanta! l'acqua esce ma con poca spinta. Ci sarà da vedere se il glicole sottozero riesce a circolare con una portata decente.... Vedremo... Ciao, Ale
  5. Grazie per l'aiuto. Il problema è che poi me ne faccio poco di quel dato, perchè va "interpolato" con tutte le altre "variabili": Il keg riceve il freddo attraverso uno spessore d'aria che a sua volta viene raffreddato dalla serpentina di tubo di plastica... A complicare il tutto c'è il fatto che il glicole gira, si scalda, si raffredda (e quanto si scalda e raffredda?), e passa per una pompa che pure cederà un po' di calore.... Infine c'è la perdita sull'esterno, pure difficilmente valutabile a causa degli spessori non omogenei dell'isolante (comunque superiore sempre a 7cm)... Continuerò a tempo perso a fare prove, errori e a cacciare delle madonne!
  6. Preparata con cura la sacca, inserita dentro... infilo il tubo della birra.... e..... non c'è verso! Non c'è verso di mandarlo fino in fondo senza graffiare/bucare la sacca! Credo si tratti di una mia personale maledizione in fatto di fai-da-te, che quando si applica al fai-da-te-birrario mi colpisce in modo più ostinato! La sacca non teme un bar di pressione, nonostante sia del tutto improvvisata con materiali casalinghi, ma teme come la morte gli spigoli, e in questo caso il fondo del tubo della birra. La incide senza pietà con minima pressione! La sacca non è stesa e piatta quando la metto dentro perchè va fatta leggermente più lunga dell'interno del keg, per compensare il fatto che quando si gonfia si accorcia di circa 15 centimetri... Ho fatto alcune prove, piegandola, arrotolandola, infilando dentro la mano per provare a "guidare" la discesa del tubo, che è piuttosto "scattosa" visto che l'oring che garantisce la tenuta nel passaparete, fa giustamente resistenza... niente. Non mi sembra fattibile, anche perchè al minimo errore, si può produrre un forellino che manderebbe il tutto in malora! Potrei tagliare un po' il tubo inox e metterci in fondo un pezzetto di tubo di plastica... ma che due scatole!!! mi scoccia tagliare il tubo del keg! Ci penso un attimo... magari provo l'altra soluzione col tubo di plastica passante. Fan**lo.
  7. Mah, ci vorrebbe qualcuno che faccia due calcoli con cognizione di causa PRIMA di costruire il tutto, ma io non sono in grado quindi vado a tentoni. La scelta della plastica viene dal basso costo e dalla convinzione (errata) che bastasse uno scambio anche poco efficiente visto che ho tanta coibentazione attorno (quindi il freddo non si perde verso l'esterno del kegerator), e che con la lunghezza di tubo che ho messo ne avrei avuto più che a sufficienza (e invece forse non è così). L'altra cosa che temevo è che scambiando meglio il rame mi si gelasse tutto (con la condensa) come fanno i tubi di alluminio che ho scoperto nel frigo (quelli della cella freezer delle foto sopra)... quando devo fare cold crash dopo un po' sono foderate di ghiaccio (che è isolante). Quindi pensavo a superfici ampie di scambio (il secchio, che pensarci bene non è poi così ampia se rapportata a quella del frigo) con temperature non bassissime del glicole dentro. Purtroppo ho verificato empiricamente che con quella superficie di secchio e con quella quantità di tubo, il raffreddamento è decente fino a 8-9 gradi dentro al keg... per farlo scendere oltre devo abbassare la temperatura del glicole, il che poi fa rallentare la pompa... e gelare la condensa sulla superficie del secchio. Se riesco ad estrarre il secchio senza demolire tutto, e poi a infilarlo di nuovo, provo a fare un mega avvolgimento di tubo di plastica, da cima a fondo del keg... sarà almeno il doppio di lunghezza, forse due volte e 1/2. La speranza è che più superficie, anche se plasticata, equivalga a più freddo ceduto senza bisogno di abbassare troppo la temp. del glicole... la speranza è anche che il ritorno meno freddo nella gelatiera eviti un po' di più le gelate. ... ci vorrebbe 1 ingegnere o un fisico che sappia "astrarre" i fattori in gioco e fare due calcoli per prevedere in qualche modo il comportamento del "coso". Ciao, Ale
  8. Stamattina ho fatto un salto da B&W (ci abito a 25km) e ho preso due passaparete piccoli. Stagnano alla perfezione!!! Ho anche provato a gonfiare per vedere quanti bar tiene. La sacca scoppia poco prima di 1 bar. ma l'attacco sembra essere integro. Ci sono quasi.
  9. ho le idee sempre un po' più chiare pur non riuscendo a capire cosa eventualmente si possa migliorare prima del passaggio in discarica. Ho capito che il cestello della gelatiera è un pessimo scambiatore di calore... in primis perchè l'evaporatore è tarato per arrivare a -30 (tanta delta-T!) e scambia solo sul fondo, quindi la superficie di scambio è molto poca. Praticamente il tutto funziona bene quando il glicole è caldo. Ma quando il sistema inizia a scendere di temperatura e il glicole ritorna a -5 gradi... allora iniziano le gelate! Una possibile soluzione potrebbe essere quella di aumentare l'efficienza dello scambiatore attorno al keg (il tubo avvolto al secchio)... se faccio più giri di tubo, il glicole può cedere più freddo all'aria che circonda il keg, e tornare quindi più caldo nella gelatiera, così da contrastare il congelamento sul fondo. Ok... ma questo comporterebbe una parziale demolizione del "coso" e una ricostruzione... devo valutare.... La conseguenza di quanto esposto sopra, è una bassa velocità di raffreddamento dell'acqua/birra nel keg. e uno scarso utilizzo del compressore, che si spegne troppo spesso per non congelare il glicole.... già è un compressore poco potente (90W), se resta acceso 15 minuti e poi deve spegnersi per altri 10 minuti (per evitare i congelamenti), la resa del sistema è decisamente più scarsa rispetto ad un compressore che riesce a restare acceso 1 ora e si ferma per 10'...
  10. nico Ma se invece la soluzione fosse "semplicemente" questa?!? azz che rabbia a non averci pensato prima! basterebbe aggiungere la sacca col passaparete dentro al keg senza modificare nulla!!! L'unico problema è che il tubo del keg non stagna su quel tipo di passaparete... ma B&W ha anche un altro passaparete per tubi più piccoli... lo proverò. Oppure inserirò un qualche spessore in cima al tubo del keg per incastrare il tutto? Pensavo di essere più vicino alla soluzione, ma non è detto...
  11. La notte ha portato consiglio? boh,,, Ma la sonda che ho piazzato dentro al glicole mi ha aperto a nuove riflessioni... Non ha senso raffreddare a cavolo il glicole, come stavo facendo, preoccupandomi solamente di spegnere il compressore ogni mezz'ora per farlo raffreddare un po' e poi riaccenderlo qualora il keg non fosse arrivato alla temperatura desiderata... In questo modo il glicole nel cesto si fredda tantissimo... prova ad ad arrivare a -31°, cioè alla temperatura dell'evaporatore. Non ci arriva perchè interviene il congelamento (e si ferma a -15 o -20 (dipende dalla diluizione fatta). Il glicole più freddo è e più diventa denso, rallentando fino a quasi bloccare la pompa, una "solar qualcosa" beige, ottima pompetta che non trovo più in giro a prezzi decenti... i cinesi avranno finito le scorte. Sto quindi riformulando la logica del controller: proverò a basarmi sulla temperatura del glicole nel cestello della gelatiera e quindi a fermare il compressore quando raggiunge la temperatura desiderata. Sui forum americani ho letto che mantengono il glicole circa a -10° rispetto alla temperatura da raggiungere nel fermentatore. Ipotizzando di conservare i fusti a 7°, potrei tenere il glicole a -3°? Devo sperimentare... per vedere se la pompa continua a lavorare bene o no. Devo anche capire se lo "scambiatore" (il mezzo secchio avvolto nel tubo di gomma) ci sta dietro e riesce a raffreddare l'aria e quindi il keg in un tempo ragionevole.... vedrò. L'impressione è che lo scambiatore si mantenga circa 2-3 gradi sopra alla temperatura del glicole, il che forse non sarebbe male, ma poi c'è il passaggio ulteriore: scambiatore-aria-keg. In sostanza i controlli devono essere due: - gestire la temperatura del glicole - fermare il tutto quando si arriva alla temperatura desiderata nel keg (o nell'aria del frigo). La discarica per ora può attendere, ciao, Ale
  12. Sento di esserci molto vicino... più vicino di ieri sera!! Ho provato il passaparete di kegland (preso da B&W) e tiene molto bene... al punto che tirando la sacca per strapparlo via, si strappa la sacca e rimane un "anello" di plastica sotto all'O-ring di tenuta! Ma la cosa che ho pensato stasera e che mi fa ben sperare è questa: Quello sopra è il ball lock del keg, con infilato sotto un tubo PASSANTE nel passaparete (si riesce forzando un po') e che arriva a pescare fino in fondo alla sacca. In questo modo la sacca rimarrà FORSE sospesa nel keg e potrò tranquillamente riempire, svuotare, sanificare in verticale. Sono molto fiducioso.... Mi darò un altro paio di tentativi, poi... DISCARICA! e mi compro dei costosissimi keg con sacca . Ciao, Ale
  13. Nada! Funziona fino ad un certo punto (ha abbassato la temp nel cornelius da 17 a 10 in circa 7 ore), poi il glicole inizia a gelare e nonostante le pause (30 minuti acceso, 10 minuti spento) rimane gelato al punto da ostacolare il ricircolo nella pompa, che rallenta via via che il fluido diventa più viscoso/gelato... Tutto da rifare: proverò a mettere una sonda di temp dentro al glicole per fermare il compressore quando la temperatura scende sotto una certa soglia... e/o aumentare il rapporto glicole/acqua. La discarica si sta avvicinando! Ciao, Ale
  14. ...... Controller pronto. Testato il codice e la PCB... ho scoperto che è necessario fare il debug sia del software, sia dell'hardware: tipo che ti sei dimenticato di saldare un contatto... Non è stata una passeggiata, e ho prodotto una pcb/codice minimale: gestisce compressore, ventole e pompa per arrivare ad una temperatura target su una sonda all'interno. Ho anche dovuto produrre un "alimentatore" che pilotasse i 12V delle ventole, i 5V dell'ESP32 e che gestisse anche la 220V del compressore, tramite una scheda da 4 relè per arduino, che ho inserito dentro al "coso" di metallo dietro (si vedono i led rossi accesi della scheda) che contiene l'alta tensione. Oggi che ho un po' di tempo libero lo sto testando di nuovo dal vivo con 18 litri d'acqua dentro al keg, in sala che ci sono 21 gradi, più che altro per vedere oltre alla capacità freddante, anche che non si blocchi/esploda... L'ho acceso alle 10 di mattina. Questa sera avrò qualche dato in più... vorrei lasciarlo acceso tutta notte ma devo trovare il coraggio!!! (e se va a fuoco???) Ciao, Ale
  15. Questo sembra funzionare... MA ... ad un certo punto ho iniziato a spillare SOLO schiuma, o schiuma alternata a birra.... Forse il tubo dentro la sacca con i buchetti, quando è immerso nella birra funziona bene, ma quando il livello della birra scende, i buchetti creano vortici che la fanno schiumare??? Sto uscendo pazzo con sta roba! Ne farò un altro poi mollo: attacco in alto e un tubo che arriva fino in fondo, tipo un keg "normale" che pesca da sotto. Ciao, Ale P.S. ultimamente ho il fermzilla sempre impegnato (sto concatenando le cotte) quindi non posso testare l'impianto "a vista"....
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