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andrea75

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Everything posted by andrea75

  1. ma perché non ti prendi un bel frigo e basta?
  2. beh, alla fine l'All in One è un tipo di BIAB, dove il riscaldamento avviene per conduzione e la sacca è sostituita da una cesta metallica.
  3. Come camera di fermentazione io uso uno scomparto di un mobile che ho in taverna: ci sta giusto il fermentatore con il gorgogliatore. Per controllare la temperatura uso l'inkbird, che in molti hanno qua dentro. E' uno strumento semplicissimo: imposti una T min; lui attraverso una sonda misura la temperatura. Se è minore di T min attiva una presa, se è maggiore si spegne. Alla presa ho attaccato un cavo riscaldante per terrari che ho attaccato alle pareti della "camera di fermentazione". La sonda misura la temperatura della camera. Et voilà. Semplice ed efficace. Ma non è l'unica soluzione. Qui bisogna sbattersi un po' per capire come fare. io ad esempio non ho considerato un sistema di refrigerazione. Lo farò prima o poi acquistando un mini frigo usato, ma non ho fretta. Posso fare tutte le Ale, per le lager ci penserò più avanti. Pensa bene se vuoi fare BIAB, c'è una diatriba infinita a riguardo. C'è chi dice che BIAB e tradizionale non fa differenza, chi che l'All Grain classico è meglio levati proprio, chi dice che più o meno è uguale ma la birra con il BIAB non si conserva bene.... sono stati fatti tanti discorsi, alcuni esperimenti, ma una risposta chiara non c'è. Però questo per me già basta. Vuol dire che la differenza, se esiste, è minima. E con il BIAB non solo risparmio soldi (non molti), ma soprattutto tempo e roba in meno da lavare. Un altro vantaggio del BIAB è che posso farlo con una pentola elettrica e questo per me è fondamentale. Primo: posso birrificare dove mi pare: in giardino, in cantina, in garage. Mentre se usi il gas, oltre a dover comprare un bruciatore, non puoi fare birra in un ambiente al chiuso. Un altro vantaggio è che per controllare la temperatura basta impostare il termostato e non tocchi più niente. Con la fiamma libera è molto più complicato. Insomma, i vantaggi del BIAB sono molti, ma tanti preferiscono usare il metodo classico soprattutto perché si porta in bollitura un mosto meno torbido. La diatriba è tutta qua: quanto è dannoso il bollire le farine in sospensione nel mosto, che facendo BIAB necessariamente rimangono. Sulla pulizia della birra a prodotto finito non c'è invece pericolo: le mie birre sono sempre venute limpide, a parte un paio di pasticci, ma lì avevo sbagliato io. Il BIAB classico prevede che non si faccia sparge: si fa scolare la sacca una volta estratta, poi alcuni la strizzano, altri no e via in bollitura. Io lo sparge lo faccio. Qualcuno dice che lo snaturo, che non è più BIAB... va bè. Lo sparge mi fa recuperare qualche punto di efficienza e quindi lo faccio, tanto mi porta via dieci minuti. Ma anche queste sono considerazioni personali.
  4. Ciao Man, io sono un birraiolo abbastanza alle prime armi. Ho iniziato con i kit nel 2013, poi ho avuto un lungo periodo di pausa per ricominciare con l'All Grain BIAB nel 2018. Mi sento ancora un novellino, ma a ogni birra sento di avere imparato qualcosa di nuovo e questo mi dà soddisfazione. Anche io come te sono improntato alla semplicità, ma anche all'economicità. Ho sempre pensato che non avrei ottenuto abbastanza soddisfazione nel farmi una birra da solo se riesco a trovarla più buona della mia spendendo meno. E così ho anche fatto due conti in tasca. Ma non solo, nella vita mi sono abituato a fare tante cose diverse, riuscendo sempre a complicarle all'inverosimile. Ma sono finite tutte in malora quando inevitabilmente mi sono incartato nel delirio che io stesso avevo provocato. A forza di sbatterci la testa, ho imparato che tanta teoria senza la pratica ti confonde il cervello e fa sembrare tutto più complicato di come potrebbe essere. Almeno per un principiante. Con la birrificazione ho scelto una strada differente: ho deciso di iniziare da subito con poco e con cose semplici. La parola d'ordine era semplificare, togliere, togliere e ancora togliere. E poi partire da lì. Dal minimo indispensabile. Anche io come te mi ero studiato in anticipo tutto ciò che occorre sapere per fare la birra, almeno per quanto riguarda il procedimento. Per il resto ci arrivo fra un attimo. Studiare tanto senza mai mettere in pratica è tremendamente complicato; da un lato ti aiuta a fare meno errori, continuando a leggere ripetutamente le operazioni da fare dopo un po' si imparano a memoria, la pianificazione è importante per ridurre gli errori; dall'altra parte però l'inesperienza non ti consente di comprendere le priorità e la gravità degli errori. Detto in poche parole, intendo dire che bisogna prepararsi, ma poi è importante buttarsi e iniziare a fare. Non serve aspettare di essere esperti in teoria. Un famoso allenatore di baseball diceva:"In teoria non c'è differenza tra teoria e pratica, ma in pratica c'è". E questo vale anche nel fare la birra. Puoi studiare tutti i libri del mondo, diventerai un esperto di teoria della birra, ma non saprai ancora fare la birra, perché per saperla fare bisogna farla. Bisogna maneggiare con gli strumenti, sentire l'odore degli ingredienti e vedere come si trasformano. Riconoscere gli errori e i difetti di ciò che si è creato e cercare di migliorarla di volta in volta. Solo dopo molti tentativi si inizierà a fare una birra buona per davvero. Tutto questo discorso è indipendente dalla strumentazione che deciderai di acquistare. Ma quindi si può fare una buona birra con attrezzatura semplice ed economica? SI'. Si riesce a fare una buonissima birra con attrezzatura semplice ed economica? CERTAMENTE. Un impianto costoso e professionale non ti garantirà di per sé di fare una buona birra. Ti permetterà di controllare meglio i processi, di risparmiare un po' di fatica e soprattutto di poter rendere una birra ripetibile. Chi possiede attrezzatura semplice e rudimentale infatti con molta difficoltà riesce ad ottenere volontariamente per due volte lo stesso identico risultato. Chi ha fatto della birrificazione un business ne ha assoluta necessità questo è fuori di dubbio. Chi invece come me e come te vuole fare birra per berla da solo o con gli amici, può farne a meno, consapevole dei compromessi a cui deve scendere. E poi c'è anche un po' di romantica audacia nel non riuscire a prevedere con esattezza come sarà la tua birra. Come ho scritto prima, io faccio birra con il metodo BIAB, ma con alcune personalizzazioni. BIAB significa Brew In A Bag, in pratica si fa tutto con una pentola sola e con una sacca filtrante per il filtraggio delle trebbie. Già questo mi ha permesso di semplificare il processo e di risparmiare soldi. Anche con i tre tini comunque si può lavorare con poco e con poca elettronica, anzi, proprio zero. Ciò che ti serve per iniziare sono tre pentole in acciaio capienti e sarà la spesa più ingente, perché costano, due fermentatori anche di plastica vanno bene, un sistema di raffreddamento che può essere una serpentina in rame o in acciaio (io preferisco la seconda perché così evito la grana dell'ossidazione), un piccolo mulino (ma se vuoi puoi iniziare comprando grani già macinati a un prezzo un po' superiore), un sistema di controllo della temperatura (anche qui si possono trovare soluzioni molto economiche) le materie prime ovviamente e altra roba decisamente economica. Direi che per iniziare se si fa BIAB si può partire investendo 300 euro. un po' di più se farai birra con i tre tini. Parlo della sola attrezzatura. Da lì poi si apre un mondo, puoi comprare quantità abnormi di apparecchi, ammennicoli, tubi, valvole, quello che vuoi. Ci sono persone che hanno speso migliaia di euro per il loro impianto. Bisogna però capire dove si vuole arrivare: è molto facile lasciarsi prendere la mano e acquistare oggetti non perché se ne ha bisogno, ma per sindrome di acquisto compulsivo, Io per esempio non possiedo un sistema di ricircolo del mosto, che è importante per avere una birra migliore e avere un impianto più efficiente. Potrei comprare una pompa, ma mi arrangio e faccio il ricircolo a mano. Potrei comprare delle pale per mescolare il mosto, invece uso le braccia. Inizialmente sollevavo la sacca con i grani esausti a braccia, ma poi ho deciso di usare una carrucola con dieci euro di investimento. Ecco che qui ho migliorato il mio impianto, ma a ragion veduta, misurato sulle MIE esigenze. Io ti consiglio di fare lo stesso: inizia con poco. Facendo birra capirai da solo di cosa avrai bisogno e cosa invece sarà superfluo. Io non faccio la birra migliore del mondo, non sono il migliore qua dentro e so che potrei migliorare l'impianto, ma sai... dopo tanti progetti, tanta teoria, tanta pianificazione ho pensato:"Ma chi se ne frega. Voglio fare la birra con le mie mani, faticare, sporcarmi. E avere il brivido ogni volta che apro una bottiglia per la prima volta dopo una cotta per scoprire come sarà la mia nuova birra". Con questo lungo post spero di essere riuscito a trasmetterti il mio personale punto di vista, che non è l'unico e non è "quello giusto". E' solo il punto di vista di un informatico che non ha più voglia di stare seduto.
  5. Meglio la metà che il doppio. Verrà molto poco frizzante e forse con poca schiuma. Pazienza. Se è buona sarà comunque bevibile. In alternativa, se hai voglia, puoi stapparle tutte, aggiungere lo zucchero e ritapparle tutte. Solo se le hai appena tappate.
  6. Però così facendo un po' di ossigeno andrà a finire nel mosto. Se però dalla tua esperienza non noti problemi di ossidazione, allora è valido anche questo sistema. Anzi, magari lo faccio pure io, perché far bollire l'acqua e poi raffreddarla è un'altra delle tante piccole cose noiose da fare.
  7. Ma la pizza è indispensabile?
  8. Io sono per le soluzioni semplici. Se il tuo fermentatore non è graduato, usi una brocca graduata, oppure una bottiglia di plastica dell'acqua, e metti acqua dentro il fermentatore finché raggiungi i litri desiderati. Poi fai una tacca all'esterno. Così puoi essere molto preciso, comunque conta che un quarto di litro in più o in meno su venti litri non fanno differenza. Non è così importante la precisione al milligrammo/litro. Tanto non puoi sapere con esattezza quanto fermenterà in bottiglia.
  9. Avevamo (Simone aveva) già chiarito la differenza tra soluzione e sospensione: non è necessario rimestolare una volta che lo zucchero è completamente sciolto. Io però ogni tanto disubbidisco e un colpetto glie lo do lo stesso, più che altro perché ho sempre paura di non aver mescolato bene prima.
  10. Anche a me non fa impazzire l'dea del dry hopping su una stout, ma ho letto di diverse ricette che lo fanno. E' una variante che magari prima o poi provo. E' più probabile poi.
  11. 60 minuti di solito sono sufficienti. Ok, stiamo calmi. Non è detto che sia una schifezza. Lascia fermentare per un po' e vedi la densità. Poi prova ad assaggiarne un campione e vedi se rispetta le tue aspettative: gusto, amaro, densità e alcolicità. Certo, non sarà ancora la birra finita, deve ancora maturare (esteri e off flavours ad esempio possono attutirsi molto), ma almeno hai qualche indizio su dove stai andando a parare. Mica la vogliamo buttare?
  12. Il travaso di mezzo può anche essere evitato (ma ci sono diverse scuole di pensiero), invece farei quello a fine fermentazione, dove elimini i residui. Siccome fai dry hop (credo), se lo fai libero, il travaso devi farlo necessariamente per filtrare i luppoli attraverso una calza filtrante o altro.
  13. Hai più zucchero che malto. Se proprio devi farli fuori tanto vale provare, ma non so se riuscirai a mantenere le caratteristiche di una IPA. Ok la luppolatura, ma ti verrà secchissima e il malto.. boh, non so quanto si sentirà. Io quasi toglierei il luppolo da aroma e farei una SMASH leggera da bere molto fresca.
  14. L'ammostamento quanto è durato? Hai fatto il test dello iodio?
  15. io sono ottimista. Hai fatto bene ad abbassare lievemente la carbonazione. Dubito che esploderà qualcosa.
  16. In effetti, una perdita così importante di efficienza è difficile che derivi da sparging o da temperature sbagliate, a meno che non sbagli di brutto, tipo mettere 75 gradi anziché 65, ma nessuno credo lo farebbe. Io sfarino come se non ci fosse un domani. Tanto poi le farine si depositano. A volte ho avuto birre un po' torbide, ma mai in modo scandaloso. Altre volte invece sono uscite belle limpide, nonostante la macinatura feroce.
  17. Una bella botta di luppolo. Io non ne ho mai messo così tanto, ho le braccine corte.
  18. quindi hai avuto un'efficienza del 53%? Scusa se te lo dico, ma è un'efficienza schifosa :):) Potresti postare la ricetta?
  19. Non ho ben capito come hai fatto lo sparge, ma per avere 17 punti in meno devi aver fatto ben altri errori. Uno sparge mal fatto o assente del tutto ti fa perdere pochi punti, di sicuro non 17.
  20. Se IPA deve essere, allora secondo me devi abbondare in aroma, Io raddoppierei il luppolo a 0 minuti. E farei anche del dry hop. Il miele... boh. Non l'ho mai usato. Se lo metti in bollitura non si sente, se lo metti dopo ti infesta la birra di batteri. Se ti viene bene fammi sapere se si sente.
  21. Zelig ha postato un interessante video su youtube. Io ho seguito i suoi suggerimenti e mi trovo bene. Non lo faccio però per tutte le bottiglie, solo per quelle che do' via e poche altre. Bisogna solo fare attenzione a "centrare" bene la stampa. Io ho fatto un paio di stampe di prova con fogli A4 normali per poi passare alla carta adesiva.
  22. a me continuano a sembrare pochi i luppoli in amaro. IBU 53? Con 16 grammi di luppolo? boh.
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