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andrea75

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Everything posted by andrea75

  1. Ti ringrazio per l'invito, spero di riuscire a rimanere aggiornato. Se gli impegni familiari non me lo impediranno, è possibile che sarò dei vostri.
  2. Allora non sono pazzo! Grazie per la tua testimonianza. Quello del reperimento degli ingredienti è un argomento di cui si parla poco. Poi per me che abito vicino a Torino, non è possibile andare in un negozio, ma devo ordinare da internet gli ingredienti. Se parto dalla ricetta non trovo gli ingredienti, se parto dagli ingredienti non trovo la ricetta. E' molto frustrante. Certo che con il tempo imparerò a usare un ingrediente al posto dell'altro, ma come dici tu ci vorrà del tempo. A me alla fine non interessa così tanto replicare esattamente una birra, ma le ricette dovrebbero servire a semplificare la vita, non a complicarla. Così diventa inutile. Per l'ultimo ordine che ho fatto ho deciso di fregarmene delle ricette e ho comprato a intuito (anche basandomi sulle offerte). Alla fine non è che ci tenga così tanto a fare una ricetta in uno stile particolare. Basta che sia buona.
  3. Beh, ho usato una bustina intera di US-05 in 14 litri di birra. Dovrebbe essere una buona percentuale di lievito. Ha subito iniziato a fermentare, ma da ieri sera si è quasi bloccata. E' ancora presto per preoccuparsi, comunque la tengo d'occhio.
  4. Ieri mattina mi sono svegliato alle 7 per fare una cotta BIAB con il mio nuovo bollitore Klarstein. Tutto bene (a parte quando mia moglie ha acceso il forno ed è saltata la luce proprio mentre scolavo la sacca, non vi dico le parolacce) fino al travaso in fermentatore. Mentre il mosto si trasferiva nel fermentatore ne ho approfittato per andare a lavare un po' di attrezzatura. Tornato poi in garage, vedo il mosto che usciva dal rubinetto! Un errore da principiante! non avevo stretto bene la guarnizione e il mosto trafilava! Per salvare la cotta ho dovuto immergere la mano dentro il mosto e stringere il dado. Avrò perso mezzo litro di mosto e pazienza. Ora il mio timore è che la birra si infetti. Le mani erano pulite, visto che avevo appena lavato l'attrezzatura, ma sono comunque molto preoccupato. Lo so che non potete farci niente e con il tempo si vedrà. Ma forse potrà servire a qualcuno per ricordarsi che a volte si cade proprio sulle cose più banali.
  5. Quello che posseggo io è molto simile, ma non ha il display lcd, non ha la vasca forata (uso una grain bag acquistata a parte) e la potenza è 2550W, mentre quello linkato da te è 3000W Secondo me è un buon bollitore: Con 2550W ci bollisci 25 Litri. La bollitura non è super, ma bolle. Con 3000 andrà sicuramente meglio. L'affidabilità del termostato è così così, ma perlomeno se lo fermi su una temperatura, la mantiene. Per me è più che sufficiente. La trovo piuttosto solida e non ho rilevato problemi di spessore dell'acciaio, come invece sento lamentare per tanti sistemi AIO economici. La coibentazione è buona, infatti dall'esterno la pentola non è mai calda, ma solo tiepida. indice del fatto che la temperatura rimane bene all'interno della pentola. Il chiller è in acciaio 304 ed è un vantaggio, perché non hai problemi di ossidazione e di pulizia. Di contro, hai il fatto che conduce meno e per raffreddare il mosto ti ci vorrà un po' più di tempo. Io che faccio batch piccoli, non ho problemi. Non sono un birraio esperto, anzi, per niente, quindi prendi con le pinze i miei commenti. Però parlando solo di come funziona il bollitore, io sono soddisfatto. MOGLIE ALERT: Tieni in considerazione che se hai un contratto di fornitura energia elettrica standard, con 3000W sei al limite e mentre birrifichi non potrai nemmeno accendere la TV.
  6. Fai bene ad avere ansia con il gas: se come me birrifichi in garage o cantina, dove il ricircolo d'aria non è così agevole, l'uso delle bombole deve essere molto attento, perché è un attimo fare PUFF. Finché faccio birra nel seminterrato, io preferisco l'elettrico. Ho anche il fotovoltaico, che mi aiuta a spendere meno in elettricità. Un altro vantaggio dell'elettrico è una maggiore facilità nel mantenere costante la temperatura: è vero che il termostato interno probabilmente fa schifo, ma una volta che si conosce l'impianto, si agisce di conseguenza. Senza dover spendere soldi in Termostati esterni, PID, centraline, Raspberry e chi più ne ha più ne metta.
  7. Dovresti però fare un risciacquo, quindi mettere e togliere liquido più volte facendo attenzione a non far gocciolare liquido all'interno del fermentatore. Secondo me fai prima a preparare un altro gorgogliatore: togli vecchio e metti nuovo. Fine. Se non ne hai un altro, lo togli, tappi un attimo: un minuto per risciaquare e lo rimetti.
  8. Anche secondo me puoi stare tranquillo. Però non ributtare nel mosto quello entrato nel gorgogliatore!!
  9. Ma io li uso per il chiller e per immettere acqua fredda nel bollitore. Poi a parte ho un altro tubo per travasare, anche lì il liquido è freddo.
  10. Ciao, Save. Capisco benissimo il tuo punto di vista e anche io ho una formazione scientifica. Se ti piace fare birra, io ti suggerirei di fare un investimento per migliorare la tua attrezzatura. non devi per forza partire comprando silos da mille litri. Io faccio cotte relativamente piccole, 15-20 litri. E le faccio in BIAB. La spesa più ingente è la pentola: io uso un bollitore perché non mi piace maneggiare gas e i fornelli della cucina sono OFF LIMITS. Tutto il resto è roba che costa da pochi euro a poche decine di euro. Non voglio farti i conti in tasca, ma se puoi permetterti di spendere una cifra intorno ai duecento euro, secondo me puoi partire alla grande. Se non vuoi fare mille misurazioni va bene, ma sai bene che se non controlli quello che fai, avrai dei risultati imprevedibili e irripetibili. Quindi con un rischio (direi anche alto) di produrre una birra cattiva. Così hai perso tempo e soldi. Quindi secondo me un minimo di controllo ci vuole, senza arrivare all'esasperazione. A me piace mantenere un po' di imprevedibilità, scoprire come sarà la birra quando l'avrò stappata. Ma il tutto controllando la variabilità in un range accettabile.
  11. Grazie per le risposte. Credo che seguirò tutti i vostri consigli. A partire dal tagliare i tubi e usare dei raccordi. Così sarà molto più semplice asciugarli e maneggiarli. Purtroppo la moglie non vuole farmi birrificare in taverna e mi tocca spostarmi in garage. Con conseguente allungamento dei tubi.
  12. Chiedo scusa per l'imprecisione tecnica. Non so qual è il termine corretto allora, comunque sono i Crystal. Il tuo è un buon metodo, ma come hai già capito, non mi risolve, perché i miei tubi sono lunghi 6 metri.
  13. Ho cercato nel sito, ma non ho trovato nulla a riguardo. nel caso, fatemi sapere se già esiste un topic del genere. Nel mio impianto utilizzo tubi di lunghezza piuttosto elevate. Sono tubi Crystal, quelli in silicone trasparente che usiamo tutti. Al termine della cotta, succede che questi tubi sono sì puliti, ma bagnati e anche se li faccio scolare, molte gocce di acqua rimangono intrappolate all'interno. Ora, io temo che questo eccesso di umidità porti alla formazione di muffa all'interno dei tubi. E questo è male. Volevo sapere come procedete voi e se adottate qualche particolare accorgimento. Vi ricordo che i miei tubi sono lunghi diversi metri, perciò metterli a scolare non funziona, perché rimarranno per forza di cose attorcigliati. Grazie.
  14. Io possiedo il bollitore Klarstein Beerfest, che è più economico e devo dire che come rapporto qualità/prezzo è eccezionale. Forse mi sbaglio, ma in sostanza la differenza è il display lcd e l'inserto di filtraggio. 30 L per me va bene perché faccio cotte piccole, inoltre, nonostante faccia BIAB, ho deciso di non mettere tutta l'acqua in fase di mash, ma ne parlerò in un thread a parte. Il boillitore va alla grande, con 2550w scalda bene 20 Litri e la bollitura è abbastanza sostenuta. Credo sia stato aggiornato di recente, perché alcuni lamentavano la fragilità dei manici, ma io li ho testati e reggono benissimo, inoltre è cambiato il rubinetto. La pentola è solida e non si scalda poi tanto, indice di buona coibentazione. Ho quindi poi comprato anche la sacca per BIAB e la serpentina in acciaio 304 sempre dela Klarstein. Insomma, non sto qui a farti una recensione completa, però personalmente mi sono trovato bene con il marchio Klarstein.
  15. Mi sento aggredito. Non capisco quale sia il problema: come quando si fa una torta, uno cerca una ricetta, compra gli ingredienti e fa la torta. Credevo funzionasse così anche con la birra. Forse sbagliavo, ma non capisco come debba muovermi.
  16. Che è quello che ho fatto. Poi vado su birramia, pinta, hopt, polsinelli e quegli ingredienti non ci sono. I kit sono comodi, ma costano cari.
  17. credo di non riuscire a farmi capire. Non è che vorrò sempre e solo copiare le ricette degli altri. Ma siccome sono alle prime armi, vorrei iniziare a replicare qualche birra "sicura", così isolo le variabili. Se non mi viene bene, cerco di capire come migliorare e vado avanti. Trovo invece controproducente iniziare a sperimentare senza aver mai fatto una all grain. Quando avrò padronanza dello strumento e inizierò a conoscere meglio gli ingredienti, allora inizierò ad allargarmi. Ciò che mi sta frustrando è riuscire a reperire gli ingredienti. Mi sembra assurdo che girando quattro siti non si riesca ad ottenere quattro ingredienti. Sono tre giorni che cerco di fare un ordine e non ci riesco! Questo mi sta facendo uscire di testa.
  18. Ecco, oggi avrò provato a cercare dieci ricette online. Avessi trovato un ingrediente! Sono andato su Birramia, Pinta e Hopt. Delle dieci ricette che ho cercato, da nessuna parte ho trovato i dieci malti specificati nelle ricette. Ma come si fa? C'è troppo caos. Come faccio a fare una ricetta? Io voglio solo copiare. E' possibile che non si riesce? A volermela inventare non sono in grado. Non so nemmeno distinguere i malti base da quelli speciali... Allora provo a partire da quello che c'è sul sito, ma poi i programmi per registrare le ricette non ce l'hanno e siamo di nuovo da capo. Poi mi monta il nervoso e mollo tutto.
  19. Quello tradotto in italiano da Claudio Canavese e Nicola Zanella. Credevo fosse completo, ora mi fai venire il dubbio. Cercherò di reperire l'originale. @Geepy: grazie per l'esempio. il mio dubbio era se ci fossero degli accostamenti da non fare assolutamente tra malti, luppoli e lieviti. Ma a quanto mi pare di capire, tutto è lecito. Finché non si assaggia. edit: nella traduzione italiana hanno tradotto tutto pedissequamente, ma hanno intenzionalmente rimosso proprio le parti dove si descrivono gli ingredienti. Ma che è? boh.
  20. ALE era un esempio, potevo scrivere American IPA se volevo essere più specifico, comunque la sostanza non cambia. Mi sono letto il documento BJCP, ma quello dice qual è il gusto di una birra in un certo stile, non dice quali ingredienti usare. Perciò, io se voglio fare una American Lager (per esempio), che malti devo usare? Pilsner? E se non li trovo online li posso sostituire con cosa voglio? Stesso discorso per luppoli e lievito. Se cambio marca o tipologia di uno di questi ingredienti, resta sempre una American Lager o diventa altro? E soprattutto: farà schifo?
  21. A proposito di frigorifero: le guarnizioni funzionano per depressione, perciò quando la temperatura interna è più bassa di quella esterna, si ha una depressione che mantiene lo sportello chiuso. Ma quando sto scaldando? Lì succederà l'opposto, perciò lo sportello tenderà ad aprirsi. Bisognerà quindi inventarsi un sistema di chiusura, immagino. E la mia domanda originaria era: non ci sono problemi a tenere il fermentatore chiuso dentro un contenitore per una settimana a produrre CO2 ?
  22. Grazie per la risposta. Ma io, che sono profondamente ignorante, non capisco quanto e come ci si può discostare. Se per fare una ALE sostituisco un malto Monaco con un Pilsner, per esempio, fa schifo? O semplicemente non è in stile? Se non è in stile pazienza, ma che sia almeno bevibile. Io queste cose non le so e non vorrei impararle buttando via 20 l di cotta.
  23. Che voi sappiate, esiste in rete un software che, indicati malti, luppoli, eccetera, capisca che stile di birra si sta facendo? So che la domanda può sembrare strana, ma per me potrebbe essere utile per chi vuole sperimentare e capire dove sta andando a parare, oppure, nel caso in cui ci si trova con gli avanzi, per non buttare via si fa un mischione di tutto. O ancora, se per una certa ricetta che trovo in rete, volessi sostituire un tipo di malto che non trovo sullo shop online con un altro disponibile, vorrei sapere se non sto compromettendo lo stile. Tanti homebrewers esperti forse non ne avranno bisogno, ma per chi come me è alle prime armi, secondo me può aiutare a non perdere la via, a non rischiare di fare un minestrone senza senso.
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